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___________________ COORDINAMENTO COMTATI PER L'AMBIENTE DI CASERTA, SAN NICOLA LA STRADA, MADDALONI, SAN MARCO EVANGELISTADA VARIE PARTI CI ARRIVANO NOTIZIE DI CITTADINI CHE STANNO SPONTANEAMENTE ORGANIZZANDO ALTRI COMITATI. PER PRENDERE CONTATTO CON IL COORDINAMENTO SI PUO' LASCIARE UN MESSAGGIO IN AMBIENTIMAIL ^ O SI POSSONO CHIAMARE I NUMERI INDICATI SU MANIFESTI E VOLANTINI
Si è conclusa sabato la Settimana della Legalità No Uttaro organizzata dal Comitato Emergenza Rifiuti della provincia di Caserta. Sono stati giorni intensi e con parecchie soddisfazioni: sul piano della comunicazione, perché ci siamo accorti che molta altra gente aveva in mente le domande a cui noi intendiamo dare risposte; sul piano documentale, in vista di giudizi della magistratura, perché l’ACSA CE3 ci ha fornito gentilmente, sebbene un po’ involontariamente, altre prove dell’illegalità che regna nella pericolosa discarica Lo Uttaro ^ .
Nessuno s’illuda che finita questa Settimana saremo disposti ad accettare l’illegalità. Anzi la settimana è servita a capire che ci sono più cittadini preoccupati per la cattiva gestione dei rifiuti e per le questioni dell’ambiente, che ci saranno sempre più voci per protestare.
Oggi sul Giornale di Caserta c’è un’intervista a Sandro De Franciscis, presidente della Provincia di Caserta, rilasciata a Giovanni De Stasio. Il presidente dice che il fronte di Berlusconi è allo sbando. Sarà per questo che lui e il sindaco del capoluogo, Petteruti, stanno sportivamente dando una mano al cavaliere, evitando accuratamente che un attuale buon governo gli crei troppo svantaggio per future elezioni. Poi il presidente elogia Veltroni candidato leader del Pd, e sottolinea che il problema del nuovo partito sarà: «Non tradire le attese dei giovani, della società civile, delle migliaia di persone fino ad oggi non impegnate in politica e attratte dal fascino di un partito che si presenta aperto e di larga partecipazione», per superare il «crescente distacco tra politica e paese reale». Ecco, finalmente abbiamo capito perché De Franciscis per il momento non ascolta nessuno e s’impegna tanto ad aumentare la distanza tra la sua azione politica e la gente. Punta a stupirci con le straordinarie capacità di recupero del futuro Pd.
Naturalmente il presidente parla anche di problemi dell’ambiente. Dice che «c’è bisogno di un nuovo approccio a queste tematiche e di dare un taglio a posizioni preconcette e integraliste». Dove – per chi non lo avesse chiaro – le posizioni integraliste sarebbero, in particolare, quelle di chi contesta la riapertura de Lo Uttaro, discarica illegale, avvelenata e contro ogni norma, a due passi da quartieri abitati. De Franciscis dice anche che per il problema dei rifiuti con gli ambientalisti «il confronto non si è mai interrotto». Questo è vero, perché in realtà sulla questione lui un confronto non ha mai voluto neanche aprirlo.
Un punto particolarmente pregnante dell’intervista è dove il presidente della Provincia spiega che «un buon e sano ambientalismo prevede crescita e miglioramento degli standard di vita, non solo no a priori». Per aiutarlo a illustrare in pratica il concetto, abbiamo messo qui sotto la foto di un abitante del quartiere Acquaviva di Caserta il cui standard di vita è notevolmente cresciuto e migliorato grazie alla Grande Puzza ^ che arriva da Lo Uttaro, dopo che De Franciscis ha deciso di riaprire la discarica maledetta.
La Campania un paese del terzo mondo? Magari. Nel terzo mondo c’è chi per i rifiuti è più organizzato di noi. Anche se con mezzi un po’ rudimentali, la soluzione è differenziare e riciclare.