Il Comune di Caserta starebbe cercando di darsi qualche mossa per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, dopo anni di inerzia, dopo il pasticcio del bando per l’assegnazione dell’appalto, dopo i molteplici rinvii e l’evidente disorganizzazione dell’avvio. Ora diffonde proclami per attribuirsi il grande merito di star facendo quello che ha il dovere di fare e che verosimilmente non avrebbe mai fatto senza le proteste dei cittadini e le minacce di commissariamento. Ci va bene anche così, a patto che non ci raccontino altre frottole. Verificheremo. E invitiamo i lettori del blog a segnalarci problemi e disfunzioni.
Ecco il comunicato sula differenziata diffuso ieri dal Comune di Caserta
Raccolta differenziata: a febbraio raggiunta la quota 39%
Da gennaio ad oggi elevate 115 contravvenzioni
L’Ufficio Ecologia del Comune di Caserta ha reso noto gli ultimi dati relativi alle percentuali di raccolta differenziata realizzate nel corso dello scorso mese di febbraio. Il dato si è attestato al 39%, confermando così il trend di crescita fatto rilevare rispetto a gennaio (28%) e a dicembre 2008 (12,4%). Nel contempo l’Ufficio tecnico ha comunicato anche di avere inoltrato due contestazioni alla ditta SA.BA. per disservizi evidenziati: il primo per un ammontare di 84.000 euro, il secondo per 317.517 euro. E ancora in tema di controlli effettuati dalla Polizia Municipale sul rispetto dell’ordinanza sindacale che ha avviato il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, il Nucleo di Polizia Ambientale ha reso noto di avere elevato dall’inizio del mese di gennaio ad oggi 115 verbali per inosservanze varie, così ripartiti: 102 per abbandono incontrollato di rifiuti, 13 per posizionamento dei contenitori sulla strada pubblica e comunque fuori dagli spazi consentiti. In quest’ultimo caso sono stati sanzionati gli amministratori dei condomini interessati. Opportuno a questo riguardo ricordare che il controllo del territorio avviene con l’impiego di due pattuglie che – in abiti civili e a bordo di auto civetta – operano rispettivamente dalle 7.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 21.00.
Intanto l’assessore all’Ecologia Luigi Del Rosso ha convocato per giovedì 2 aprile p.v. i Dirigenti scolastici e quelli di tutti gli Enti Pubblici che insistono sul territorio comunale per esaminare ad un tavolo congiunto eventuali problematiche relative ai rifiuti: “Ritengo sia indispensabile un incontro – spiega l’assessore – dal momento che abbiamo notato che molte strutture pubbliche della nostra città non effettuano in modo adeguato la raccolta differenziata. Mi preme capire le motivazioni della mancata osservanza dell’ordinanza del dicembre dello scorso anno in modo da poter intervenire in maniera sollecita ed adeguata”.











su Emergenza Rifiuti

RASSEGNA RIFIUTIDecidiamo Insieme


RIFIUTI RADIOATTIVI ALLA CENTRALE DEL GARIGLIANO
A SESSA AURUNCA UN DEPOSITO DI RIFIUTI RADIOATTIVI


Tommaso Sodano, esponente di Rifondazione Comunista, è nato 50 anni fa a Pomigliano d’Arco, cittàdina in provincia di Napoli vicinissima ad Acerra. Sodano è laureato in Scienze Agrarie e nel corso del suo lungo impegno politico ha sempre dedicato molte energie ai problemi dell’ambiente. Dal 2001 fino alla passata legislatura è stato senatore. È particolarmente importante il lavoro che ha svolto nella Commissione di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata e in quella sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, dove è riuscito a portare alla luce le gravi responsabilità nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti in Campania. Il nome di Sodano è associato alla storia del movimento di dissenso sull’inceneritore di Acerra inaugurato giovedì 26 marzo scorso. Sodano sa bene che cos’è l’inceneritore perché ha potuto esaminare tutta la documentazione e, grazie ai suoi studi, è stato in grado di valutare scientificamente i prevedibili effetti dell’impianto sul territorio. E’ stato presente anche alla manifestazione di giovedì ad Acerra contro l’inaugurazione, a titolo personale, visto che nessun partito ha ritenuto di partecipare alla protesta.
Giuseppe Messina di Legambiente, sempre impegnato in prima linea per l’ambiente e la legalità, in particolare nel territorio casertano e in Campania, dopo l’inaugurazione del’inceneritore scrive una “Lettera aperta alla società civile”.

Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania
Comer – Comitato Emergenza Rifiuti Caserta
Berlusconi & Bertolaso hanno invitato 400 persone ad Acerra per l’inaugurazione dell’inceneritore. Forse di più, ma sugli altri potrebbe esserci il segreto di stato. B&B se ne vogliono “vedere bene”, come si dice a Napoli. Cercano una giornata di autoglorificazione. O tentano di nascondere con i festeggiamenti i tanti problemi che non riescono a sbrogliare? Dal centro di Napoli c’è chi ha ricominciato a lamentarsi – con lettera alla sindaca Iervolino e foto annesse – perché la città torna ad essere sporca (
A monitorare l’inceneritore di Acerra i medici dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente Bertolaso non li ha voluti. Probabilmente lo avrebbe messo in imbarazzo dare spiegazioni a colleghi o ex colleghi (Bertolaso è anche medico) sui benefici effetti di quell’impianto in un territorio per giunta già pesantemente colpito dall’inquinamento. Alla vigilia dell’inaugurazione, i medici dell’Associazione, sezione italiana dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment), ritengono che i rischi siano gravi. Li ricorda qui brevemente il dottor Gaetano Rivezzi, pediatra dello staff per l’assistenza neonatale nell’ospedale San Sebastiano di Caserta, che interviene in qualità di vicepresidente per il Sud Italia di Medici per l’Ambiente.
Berlusconi & Bertolaso hanno fretta, frettissima. Berlusconi domani già sarà a Napoli e andrà a dare un’occhiata ad Acerra. Lo ha scritto
Dove s’era mai vista prima una pretesa associazione “ecologista” di cittadini come “Fare Ambiente” tutta a favore di inceneritori e di impianti nucleari? Che bisogno c’era, visto che i progetti per questi impianti sono ben sostenuti da centri di potere economico e politico? È ridicolo. Le associazioni di cittadini per l’ambiente hanno un senso come mezzi di autotutela, per esprimere esigenze spesso trascurate, o avversate, nei centri di potere e di decisione. Invece - e qui c’è poco da ridere - ”Fare Ambiente” ha evidentemente l’obiettivo di persuadere, dissuadere e contrastare in modo pretestuoso chi si preoccupa del proprio ambiente e della propria salute. Farà propaganda a vantaggio di lobby economiche e di politici affini. Eventualmente con i soldi di noi tutti.