CEMENTIFICI: DALLE ECOBALLE ALLE BALLE
Pubblicato da ambienti su marzo 20, 2009
Le contraddizioni di Walter Ganapini. Assessore ambientalista o maneggione politico? Per la questione rifiuti le dichiarazioni su possibili accordi con i cementieri ^ rese dell’assessore all’Ambiente della Regione Campania, ex presidente di Greenpeace, provocano allarme. Soprattutto a Caserta, dove due cementifici, già al centro di polemiche e di contestazioni, continuano a restare in zone densamente abitate, grazie alle pericolose stravaganze delle amministrazioni locali e dei controlli. Perché Ganapini non viene a dare un’occhiata?











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gianni detto
Ma come si può dire che le vecchie ecoballe non si possono bruciare nell’inceneritore di Acerra, perchè si andrebbe contro quello che ha deciso la commissione europea, e invece poi potrebbero essere smaltite nei cementifici gestiti dal punto di vista dell’impiantistica ancora peggio degli inceneritori?
Bisognerebbe affrontare questi problemi coinvolgendo anche medici e scienzati, per far capire a chi è ignorante in materia quali altri danni potremo subire. Perchè non usare altre soluzioni a favore della salute dei cittadini?
Se non ricordo male qualcuno aveva proposto di cementificare queste ecoballe tossiche in cave dismesse.