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	<title>AMBIENTI</title>
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	<description>Blog di Resistenza Ambientale</description>
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		<title>AMBIENTI</title>
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		<title>L&#8217;IMPRONTA ECOLOGICA</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[A Caserta martedì 16 giugno, alle 17.30 nella libreria Pacifico di piazza Vanvitelli a Caserta, ci sarà un incontro con Giuseppe Messina per la presentazione del suo libro
Indicatori per una pianificazione territoriale ecosostenibile
Il Caso Campania
La scuola di Pitagora editrice, 7 euro
Introduce: Prof. Nicola Capone, responsabile collana editorale &#8220;I Quaderni&#8221; promossa dalla Società di studi politici [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5613&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><span style="color:#ff0000;"><img class="alignleft size-full wp-image-5615" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/06/libro-messina.jpg?w=150&#038;h=227" alt="" width="150" height="227" />A Caserta martedì 16 giugno, alle 17.30 nella libreria Pacifico di piazza Vanvitelli a Caserta, ci sarà un incontro con Giuseppe Messina per la presentazione del suo libro</span></strong></p>
<p><strong>Indicatori per una pianificazione territoriale ecosostenibile</strong><br />
<strong>Il Caso Campania</strong><br />
La scuola di Pitagora editrice, 7 euro</p>
<p><em>Introduce: Prof. Nicola Capone, responsabile collana editorale &#8220;I Quaderni&#8221; promossa dalla Società di studi politici ed economici<br />
Presenta: Arch. Raffaele Cutillo &#8211; Docente di Estetica c/o la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” SUN, Aversa</em></p>
<p>Come ci si deve approcciare alla pianificazione territoriale? Nel ricercare una corretta risposta ad una questione cruciale per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in cui si vive, l’autore ci propone un indicatore aggregato &#8211; l’impronta ecologica &#8211; e altri tre indicatori: la sostenibilità, la desertificazione e l’energia. Su questi indicatori Messina articola la sua analisi, avanza proposte, presenta esempi su come si dovrebbe pianificare. Prospetta, inoltre, un “Manifesto per il recupero della frazione organica dei rifiuti” e presenta il “Metodo Dialogico” quale strumento utile, specie per la pubblica amministrazione, per coinvolgere nelle scelte che riguardano la localizzazione di impianti con un sensibile impatto ambientale tutti i soggetti interessati, al fine di giungere alla scelta più giusta e quanto più condivisa.<br />
<a href="http://www.messinagiuseppe.it/" target="_blank">Giuseppe Messina ^</a> , agronomo, lavora al Ministero dello Sviluppo Economico, è un esperto ambientalista, fondatore di Legambiente Campania e membro del Comitato scientifico di Legambiente. Da anni è impegnato per la difesa del territorio, del paesaggio agrario e delle produzioni tipiche. Esperto in pianificazione ambientale, si è occupato del Piano rifiuti in provincia di Caserta, del Piano Regionale Attività Estrattive in Campania e del Piano di recupero delle aree di cava abbandonate abusive e dismesse in provincia di Caserta.</p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5613/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5613/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5613/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5613/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5613/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5613/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5613/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5613/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5613/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5613/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5613&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>PUNTI DI VISTA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 22:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Di monnezza in strada a Caserta quanta ce n&#8217;è? Non ce n&#8217;è? E dove finisce o non finisce? Il Comune è la Saba hanno raggiunto davvero il 51% per cento di raccolta differenziata, come ha strombazzato il Comune, in modo da rendere il territorio meno inquinato e la Tarsu più leggera o meno pesante di come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5607&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><span style="color:#003300;">Di monnezza in strada a Caserta quanta ce n&#8217;è? Non ce n&#8217;è? E dove finisce o non finisce? Il Comune è la Saba hanno raggiunto davvero il 51% per cento di raccolta differenziata, come ha strombazzato il Comune, in modo da rendere il territorio meno inquinato e la Tarsu più leggera o meno pesante di come potrebbe prossimamente diventare?<br />
Sembra che la risposta a queste domande sia questione di punti di vista. Dal punto di vista del Comune, ovvero del sindaco Nicodemo Petteruti e dell&#8217;assessore addetto Luigi Del Rosso, tutto va a meraviglia. Dal punto di vista dei cittadini, come stanno le cose lo ha raccontato ieri anche un articolo &#8211; che di seguito riportiamo &#8211; del giornale on line <a href="http://www.interno18.it/" target="_blank">interno18.it ^</a> .</span></em></p>
<h4>Caserta, torna lo spettro dei rifiuti</h4>
<p><strong>Un mese fa il dato ufficiale sul 51% di differenziata, oggi tra via De Nicola e via Fabricat si avvistano nuove mini discariche a cielo aperto</strong><br />
04/06/2009 - Carlo jr. Desgro</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-5608 alignnone" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/06/viadenicola.jpg?w=500&#038;h=273" alt="" width="500" height="273" /><br />
Un&#8217;immagine di via Enrico De Nicola (foto interno18.it)</p>
<p style="text-align:left;">Caserta &#8211; Lo spettro dell’emergenza rifiuti torna ad aleggiare su Caserta. Critica la situazione che si registra da qualche giorno nell’area adiacente via Enrico De Nicola. Desolante lo spettacolo che si offre a chi transiti lungo quella strada, costeggiando il campo di calcetto sul lato sinistro della Chiesa Ss. Nome di Maria: buste di plastica abbandonate sul marciapiede da cui fuoriescono rifiuti di ogni genere, cassette di legno, pezzi di elettrodomestici in mezzo a stracci e vecchi indumenti ai piedi di un contenitore del tessile e del vetro.<br />
Interpellati telefonicamente, i responsabili della sede centrale napoletana della SA.BA, l’azienda preposta al servizio di raccolta differenziata in città, hanno affermato che interverranno al più presto, sta di fatto che per adesso i rifiuti continuano ad accumularsi ora dopo ora e il risultato è che sembra di essere tornati indietro nel tempo, all’emergenza di due anni fa con le strade di Caserta sommerse dalla spazzatura.<br />
Una situazione analoga si registra infatti a poche centinaia di metri da via De Nicola: in via Fabricat, nei pressi dell’incrocio in cui è localizzato l’ufficio postale di zona, si sta creando da qualche giorno un’ulteriore discarica a cielo aperto, con rifiuti di diversa natura accumulati disordinatamente vicino ad altri raccoglitori di tessile e vetro.<br />
Solo un mese fa la comunicazione di &#8216;dati ufficiali&#8217; sulla differenziata da parte del Comune di Caserta con cui si gridava al successo della percentuale del &#8220;51%&#8221; di differenziata realizzata in città. La settimana scorsa, poi, l’annuncio, sempre da parte dall’assessorato all’ecologia del Comune di Caserta, che sarebbero stati intensificati controlli e sanzioni per i trasgressori degli obblighi in tema di raccolta differenziata.<br />
Ma ora, invece, più pragmaticamente ecco parlare i fatti: e i cumuli di rifiuti riversati lungo i marciapiedi e abbandonati ormai da giorni parlano da soli.</p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5607/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5607/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5607/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5607/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5607/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5607/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5607/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5607/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5607/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5607/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5607&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>SMALTIMENTO AL TOP</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:04:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia è di stamattina e si trova già in tutta la rete. Per una panoramica e per aggiornamenti si può consultare Lo Uttaro Google News ^ . Riportiamo qui dal Corriere della Sera on line ^ un articolo che ci sembra, anche per la titolazione, tra i più chiari.
Intanto all&#8217;inceneritore di Acerra &#8220;non c&#8217;è controllo per le emissioni&#8221; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5590&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><span style="color:#003300;"><img class="alignleft size-full wp-image-5597" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/06/green-black1.jpg?w=90&#038;h=67" alt="" width="90" height="67" />La notizia è di stamattina e si trova già in tutta la rete. Per una panoramica e per aggiornamenti si può consultare</span> </em><a href="http://news.google.it/news?svnum=10&amp;as_scoring=n&amp;hl=it&amp;num=100&amp;oe=UTF-8&amp;tab=wn&amp;ned=it&amp;q=rifiuti+Uttaro+OR+Caserta+OR+Napoli+OR+Campania+OR+Salerno+OR+Serre+OR+Avellino+OR+Irpinia+OR+Benevento+OR+camorra+OR+Acerra+OR+Fibe+OR+Bertolaso+OR+Pansa+OR+%22De+Gennaro%22+OR+Ganapini+OR+Berlusconi&amp;btnG=Cerca" target="_blank"><em>Lo Uttaro Google News ^</em></a><em> . <span style="color:#003300;">Riportiamo qui <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_03/campania_arresti_gestione_rifiuti_presidente_provincia_benevento_ed26ffb6-500f-11de-84e5-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">dal Corriere della Sera on line ^</a> un articolo che ci sembra, anche per la titolazione, tra i più chiari.<br />
Intanto <a href="http://campania.peacelink.net/rifiuti/articles/art_2942.html" target="_blank">all&#8217;inceneritore di Acerra &#8220;non c&#8217;è controllo per le emissioni&#8221; denuncia Tommaso Sodano, ex presidente della commissio­ne Ambiente al Senato, e chiede il sequestro dell&#8217;impianto ^</a>.</span></em></p>
<p><strong>Hanno attestato l&#8217;idoneità degli impianti di smaltimento</strong></p>
<h3>Campania, 15 arresti per il caos rifiuti</h3>
<p><strong><em>Ai domiciliari l&#8217;attuale presidente della Provincia di Benevento Cimitile (Pd), docenti universitari, funzionari</em></strong></p>
<p>NAPOLI &#8211; C&#8217;è il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile (Pd), tra le 15 persone arrestate dalla Guardia di finanza e dalla Dia di Napoli nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Green&#8221; sulla gestione dei rifiuti in Campania durante il commissariamento. Le ordinanze di custodia cautelare, tutte ai domiciliari, hanno raggiunto anche alcuni professori universitari e funzionari della Regione. L&#8217;indagine è stata condotta dai pm Giuseppe Noviello, Paolo Sirleo e Alessandro Milita.<br />
COLLAUDO IMPIANTI &#8211; Nell&#8217;elenco figura un solo politico, Cimitile appunto, eletto nel 2008 a capo della Provincia di Benevento con una coalizione di centrosinistra. All&#8217;epoca dei fatti contestati era docente e membro della commissione collaudo degli impianti di smaltimento. Dal 2000 al 2006 è stato rettore dell&#8217;università del Sannio. L&#8217;inchiesta riguarda le presunte irregolarità nei collaudi di numerosi impianti CDR (combustibile derivato dai rifiuti) campani, in grado di produrre ecoballe di combustibile dalla spazzatura. Le persone arrestate sono accusate di falso: avrebbero attestato la conformità degli impianti, e quindi la capacità di produrre CDR e FOS (frazione organica stabilizzata) a norma, quando le aree erano già sotto sequestro.<br />
ECOBALLE IRREGOLARI &#8211; Tra gli arrestati ci sono anche Claudio De Biasio, ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso, e Giuseppe Vacca, direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra, in funzione dal 26 marzo, all&#8217;epoca dei fatti direttore dei lavori nei CDR. Altri arrestati sono: Oreste Greco, professore universitario; Giuseppe Sica, architetto; Vincenzo Naso, docente di ingegneria alla Federico II; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vitale Cardamone, ingegnere; Rita Mastrullo, docente di fisica alla Federico II; Filippo De Rossi, ordinario di fisica; Luigi Travaglione, ufficio tecnico Benevento; Mario Cini e Francesco Scalingia. L&#8217;attività dei CDR, dal 2005 fino a circa un anno fa, ha prodotto diversi milioni di ecoballe che restano stoccate in Campania e per le quali ancora non si è trovata una soluzione di smaltimento, poiché non essendo a norma non possono essere bruciate nei termovalorizzatori di ultime generazioni. Attualmente i CDR continuano a trattare i rifiuti, ma in modo diverso da quanto previsto dalla normativa. (<em>Corriere della Sera on line, 3 giugno 2009)</em></p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5590/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5590/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5590/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5590&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>VI PROTEGGERÒ SENZA SCAMPO</title>
		<link>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/30/vi-proteggero-senza-scampo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 22:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro intoccabile si aggira per l&#8217;Italia. Ora in Campania, poi in Sardegna, un intermezzo a Roma, una gita in Abruzzo. No, non è quello che racconta barzellette. Questo che diciamo non cerca mai facili consensi, anzi si può considerare uno specialista nello scatenare dissensi. Tanto lui passa indenne attraverso ogni governo &#8211; come gli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5570&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-5572" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/bertolaso-0905aa.jpg?w=120&#038;h=133" alt="" width="120" height="133" /><em><span style="color:#003300;">Un altro intoccabile si aggira per l&#8217;Italia. Ora in Campania, poi in Sardegna, un intermezzo a Roma, una gita in Abruzzo. No, non è quello che racconta barzellette. Questo che diciamo non cerca mai facili consensi, anzi si può considerare uno specialista nello scatenare dissensi. Tanto lui passa indenne attraverso ogni governo &#8211; come gli piace ricordare &#8211; e non ha da combattere con avversari e alleati politici o con una moglie scontenta.<br />
Tra i cittadini arriva quasi sempre insieme alle disgrazie: il suo compito dovrebbe essere trovare rimedi. Ma quanti ne ha trovati davvero finora? Difficile stabilirlo: il suo operato è insindacabile, all&#8217;occasione segreto di stato e segreto militare.</span> </em><a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/la-monnezza-scomparsa-della-campania-e-finita-nella-discarica-di-ferrandelle/1632477" target="_blank"><em>Quando non diventa un segreto di Pulcinella ^</em></a><em>.<br />
<span style="color:#003300;">Una volta si è dimesso clamorosamente, però solo parzialmente: limitatamente a un incarico che con ogni evidenza non era in grado di gestire e che era diventato per lui una patata bollente.<br />
In genere chi si dimette clamorosamente da incarichi di alta responsabilità torna a casa, almeno per un po&#8217;, a meditare sui propri errori o sull&#8217;ingratitudine umana. Lui no, neanche un giorno. Comodo. Ha mantenuto intatto il suo impero che dovrebbe proteggerci e che protegge certamente e soprattutto lui e la sua corte. Alla prima occasione, quando ha ottenuto di poter agire oltre ogni rischio di critica, oltre le leggi che lo avevano infastidito, si è ripreso l&#8217;incarico in cui aveva dato pessima prova, per giunta potenziato.<br />
Decide su questioni gravi, che spesso riguardano la salute e la vita dei cittadini. In pratica ha potere di vita e di morte sulla popolazione. Dovrebbe essere un motivo in più per sottoporre a regolari e pubblici esami il suo operato, ascoltando anche i cittadini interessati. Ma lui ha chiesto e ottenuto la rassicurazione di prove d&#8217;esame stabilite da lui stesso. E&#8217; riuscito a farsi scrivere leggi su misura, piene di &#8220;deroghe&#8221; alle norme che tutelavano l&#8217;ambiente e la salute pubblica. Quasi una patente di infallibilità e di impunità. Un po&#8217; in ritardo rispetto ai suoi desideri. Ma a quel che è stato si può rimediare con gli stralci.<br />
L&#8217;agiografia incoraggiata dai suoi fedeli lo rappresenta come un eroe o un santo. </span></em><a href="http://campania.peacelink.net/rifiuti/articles/art_2814.html" target="_blank"><em>O forse è quasi un papa, come ha azzardato un personaggio autorevole ^.<br />
</em></a><em><span style="color:#003300;">Con lui si ripropone una questione che per una moderna democrazia dovrebbe essere centrale, uno dei nodi in cui si decide se ci sarà o no ancora una democrazia. La magistratura è al servizio delle leggi e dei cittadini o è al servizio dei governanti di turno, sottosegretari compresi?</span></em></p>
<p style="text-align:right;"><strong><span style="color:#ff0000;">NEW </span></strong> <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=60301&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">«RIFIUTI STOCCATI IN SITI SOTTO SEQUESTRO»<br />
ECCO L&#8217;INCHIESTA CHE ALLARMA BERTOLASO<br />
leggi l&#8217;articolo su Il Messaggero on line ^</a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=462" target="_blank">PRIMA DELL&#8217;EMERGENZA RIFIUTI<br />
Un breve profilo di Guido Bertolaso datato 13 gennaio 2005 ^</a></p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5570/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5570&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>MESSAGGI CONFUSIONALI</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 21:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le notizie sul superamento dei valori di sicurezza per le emissioni inquinanti nell&#8217;area di Acerra ^ , l&#8217;ARPAC ha diffuso il comunicato che segue. Con precisazioni che intendono frenare le polemiche ma potrebbero invece riattizzarle. Se l&#8217;area di Acerra era già tanto inquinata l&#8217;anno scorso, e probabilmente nei precedenti, perché andarci ad aggiungere un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5567&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><span style="color:#003300;">Dopo le <a href="http://ambienti.wordpress.com/2009/05/27/acerra-oltre-ogni-limite/" target="_blank">notizie sul superamento dei valori di sicurezza per le emissioni inquinanti nell&#8217;area di Acerra ^</a> , l&#8217;ARPAC ha diffuso il comunicato che segue. Con precisazioni che intendono frenare le polemiche ma potrebbero invece riattizzarle. Se l&#8217;area di Acerra era già tanto inquinata l&#8217;anno scorso, e probabilmente nei precedenti, perché andarci ad aggiungere un inceneritore? Avevano ragione gli &#8220;ambientalisti&#8221; a dire che se un inceneritore fa danni comunque, lì ne avrebbe fatti anche di più?</span></em></p>
<p>Con riferimento alle notizie di stampa relative al superamento dei limiti di concentrazione media giornaliera di PM10, si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 in ottemperanza alle prescrizioni della competente Commissione Ministeriale di Valutazione Impatto Ambientale.<br />
Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati anche durante i periodi di fermo dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra.<br />
ARPAC ha, comunque, programmato per le prossime settimane una specifica attività di controllo e monitoraggio finalizzata all&#8217;individuazione della incidenza percentuale delle molteplici fonti di emissione presenti in zona, anche attraverso la speciazione del particolato.<br />
(aggiornamento ARPAC 28 maggio 2009)</p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5567&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>MA CHE BRUTTO AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 21:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[dall&#8217;edizione on line della rivista Valori
AMBIENTE, UE: L&#8217;ITALIA IL PAESE MENO RISPETTOSO DELLE LEGGI COMUNITARIE
L&#8217;Italia è il Paese europeo più indisciplinato dal punto di vista delle politiche ambientali. Lo dimostra il rapporto annuale sullo stato di attuazione della legislazione ambientale europea che per l&#8217;Italia registra il record di 45 infrazioni. Il documento, non ancora definitivo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5560&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><em><span style="color:#003300;">dall&#8217;edizione on line della rivista Valori</span></em></strong></p>
<h4><img class="alignleft" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/12/europa-ambienti.jpg?w=132&#038;h=132" alt="" width="132" height="132" />AMBIENTE, UE: L&#8217;ITALIA IL PAESE MENO RISPETTOSO DELLE LEGGI COMUNITARIE</h4>
<p style="text-align:left;">L&#8217;Italia è il Paese europeo più indisciplinato dal punto di vista delle politiche ambientali. Lo dimostra il rapporto annuale sullo stato di attuazione della legislazione ambientale europea che per l&#8217;Italia registra il record di 45 infrazioni. Il documento, non ancora definitivo, è stato distribuito dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europa per consultazione, prima della versione ufficiale.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.valori.it/italian/economie-sostenibili.php?idnews=1231&amp;start=0" target="_blank">leggi tutto l&#8217;articolo su Valori on line ^</a></p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5560/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5560&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>CARA, TROPPO CARA</title>
		<link>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/29/cara-troppo-cara/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 22:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[È ORA DI RIDURRE LA TARSU !
A CASERTA UN&#8217;INIZIATIVA DI:
CITTADINI AUTOCONVOCATI, COMITATO EMERGENZA RIFIUTI, COMITATO RIONE TESCIONE, COMITATO PARCO ARANCI, COMITATO RIONE ACQUAVIVA, GLI AMICI DI ELEONORA
Il volantino:
CASERTA HA LA TASSA SUI RIFIUTI TRA LE PIÙ ALTE D&#8217;ITALIA. Eppure il servizio è stato carente negli anni passati ed oggi ancora stenta a decollare il tanto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5532&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h3><span style="color:#008000;">È ORA DI RIDURRE LA TARSU !</span></h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5555" title="crowdgreen" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/crowdgreen.jpg?w=180&#038;h=118" alt="crowdgreen" width="180" height="118" /><em><span style="color:#003300;">A CASERTA UN&#8217;INIZIATIVA DI:<br />
CITTADINI AUTOCONVOCATI, COMITATO EMERGENZA RIFIUTI, COMITATO RIONE TESCIONE, COMITATO PARCO ARANCI, COMITATO RIONE ACQUAVIVA, GLI AMICI DI ELEONORA<br />
Il volantino:<br />
</span></em>CASERTA HA LA TASSA SUI RIFIUTI TRA LE PIÙ ALTE D&#8217;ITALIA. Eppure il servizio è stato carente negli anni passati ed oggi ancora stenta a decollare il tanto atteso sistema del “porta a porta”. Per questo, dopo una serie di riunioni nei vari quartieri di Caserta, in cui abbiamo raccolto il malcontento e le giuste lamentele di buona parte della cittadinanza, ti invitiamo a richiedere con forza la riduzione della Tarsu 2009 e la compensazione della Tarsu 2007 e 2008 a causa della carenza del servizio.</p>
<p>FIRMA ANCHE TU ! la petizione popolare che inoltreremo al Comune per la riduzione della Tarsu e la sospensione delle procedure di fermo amministrativo per quei cittadini che ancora non hanno provveduto ai pagamenti della relativa tassa per un servizio inesistente o quasi. In Consiglio comunale la petizione dovrà essere discussa ai sensi dell’art. 32 dello Statuto Comunale.</p>
<p>Vieni presso i sottoindicati punti di raccolta firme e chiedi con noi la riduzione della Tarsu:<br />
Comitato Rione Tescione &#8211; Sede Venerdì 29 maggio<br />
dalle ore 16.00 alle ore 18.00<br />
Piazzetta s. Matteo di Tredici &#8211; Sabato 30 e Domenica 31 maggio<br />
dalle ore 10.30-12.30<br />
Rione Acquaviva &#8211; Parrocchia N.S. Lourdes Venerdì 29<br />
dalle ore 18 alle ore 20<br />
Parco Aranci &#8211; Parrocchia Maria SS. Del Carmine e San Giovanni Bosco Via dei Ginepri &#8211; Sabato 30 maggio dalle ore 10 alle ore 12</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/petizione-tarsu-comunece.pdf" target="_blank">qui il testo completo della petizione per la riduzione della Tarsu<br />
in formato pdf scaricabile ^</a></p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5532/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5532&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>SOFFRIRE E PER GIUNTA PAGARE</title>
		<link>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/29/soffrire-e-per-giunta-pagare/</link>
		<comments>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/29/soffrire-e-per-giunta-pagare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 22:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ambienti.wordpress.com/?p=5526</guid>
		<description><![CDATA[TRA LE VERITÀ UFFICIALI RIFILATE AI CITTADINI SULLA CRISI DEI RIFIUTI
A CASERTA ARRIVANO CARTELLE TARSU TRA LE PIÙ ALTE D&#8217;ITALIA
I rifiuti ricominciano ad accumularsi vistosamente in vari luoghi della Campania, da Ercolano ad Aversa. L&#8217;inceneritore di Acerra è avvolto da una nube di mistero oltre che di sostanze inquinanti. Il sottosegretario Guido Bertolaso dice che dei problemi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5526&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>TRA LE VERITÀ UFFICIALI RIFILATE AI CITTADINI SULLA CRISI DEI RIFIUTI<br />
A CASERTA ARRIVANO CARTELLE TARSU TRA LE PIÙ ALTE D&#8217;ITALIA<br />
</strong><a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/07/money1.gif"><img class="alignleft" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/07/money1.gif" alt="" /></a>I rifiuti ricominciano ad accumularsi vistosamente in vari luoghi della Campania, da Ercolano ad Aversa. L&#8217;inceneritore di Acerra è avvolto da una nube di mistero oltre che di sostanze inquinanti. Il sottosegretario Guido Bertolaso dice che dei problemi di raccolta sono responsabili i sindaci e promette di punire i colpevoli con il commissariamento. Bertolaso dice che comunque la situazione è sotto controllo e avverte che gli interrogatori della magistratura intralciano i suoi collaboratori, possono spaventarli e intimidirli.<br />
Bertolaso pretende mani libere e impunità per eventuali imprevisti. Tipo il sequestro della discarica e l&#8217;accertamento di un disastro ambientale a Lo Uttaro, Caserta. Un impianto a suo tempo garantito da Bertolaso come &#8221;a basso impatto ambientale&#8221;, gestito con criteri molto diversi da quelli che nel novembre 2006 aveva garantiti. Al contrario di quanto promesso, arrivarono  rifiuti da tutta la regione e vennero sversati appena un po&#8217; frullati, infinitamente puzzolenti e inquinanti, senza adeguate coperture periodiche, senza adeguati controlli di quel che avveniva &#8220;sotto&#8221;, in fondo al pentolone tossico della discarica. A Caserta e in comuni vicini, per mesi avvolti nella puzza asfissiante de Lo Uttaro, Bertolaso è noto come un emerito bugiardo. Il che provoca, evidentemente, anche danni di credibilità per ogni legittimo governo e ogni legittima autorità. Danni alle istituzioni prodotti dall&#8217;ex commissario per i rifiuti ora sottosegretario, non dai cittadini.<br />
Bertolaso sostiene che le verità sui rifiuti stanno tutte nel sito ufficiale per l&#8217;Emergenza Rifiuti (il terzo o quarto, ognuno differente dagli altri). A Bertolaso piace l&#8217;ufficialità perché , ora che è anche sottosegretario, probabilmente ritiene di esserne il padrone. Sembra non sfiorarlo il dubbio che i magistrati stiano cercando verità oltre quelle ufficiali, per dar conto ai cittadini di un sistema di gestione dei rifiuti folle, che ha provocato immensi danni alla Campania e all&#8217;Italia e i cui autori vengono ancora definiti &#8220;eroi&#8221; in discorsi ufficiali.<br />
Tra i danni da rifiuti per molti cittadini campani ci sono le tariffe, o tasse, tra le più alte d&#8217;italia per il servizio di smaltimento. Nonostante la qualità scadentissima del servizio fornito. Le bollette pesanti non sono i danni peggiori se paragonati con quelli possibili alla salute, ma per molte famiglie le richieste economiche esose aggiungono alle sofferenze e alla paura altri disagi, ai danni la beffa. Perciò a Caserta un coordinamento di comitati e associazioni lancia un&#8217;appello per la riduzion della Tarsu e chiede ai cittadini di firmare una petizione da inoltrare al Comune e da discutere in Consiglio comunale, ai sensi ell&#8217;articolo 32 della Statuto comunale.<br />
Al prossimo post la petizione e il volantino con tutti gli appuntamenti per firmarla.</p>
Posted in Report  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ambienti.wordpress.com/5526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ambienti.wordpress.com/5526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ambienti.wordpress.com/5526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ambienti.wordpress.com/5526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ambienti.wordpress.com/5526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ambienti.wordpress.com/5526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ambienti.wordpress.com/5526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ambienti.wordpress.com/5526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ambienti.wordpress.com/5526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ambienti.wordpress.com/5526/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5526&subd=ambienti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>CRISI DIOSSINA NEL CASERTANO 1</title>
		<link>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/28/crisi-diossina-nel-casertano-1/</link>
		<comments>http://ambienti.wordpress.com/2009/05/28/crisi-diossina-nel-casertano-1/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 22:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ambienti.wordpress.com/?p=5506</guid>
		<description><![CDATA[DOPO L&#8217;INCENDIO ALLA ECOREC DI MARCIANISE
UN APPELLO DEL SI.A.A.B
Sindacato Agricoltori Allevatori Bufalini e Bovini
IL SECONDO GIORNO DELL’INCENDIO DEI PNEUMATICI AVEVAMO LANCIATO IL GRIDO “VERGOGNA”. ADESSO SI STA OLTREPASSANDO LA MISURA. SIAAB E ALTRAGRICOLTURA CHIEDONO PER CASERTA L’IMMEDIATA COSTITUZIONE DI UNA UNITA’ DI CRISI.
NEW     la lettera inviata dalla ASL agli allevatori ^
una mappa del nuovo disastro ^
Non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5506&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5238" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/incendiocubex01.jpg?w=216&#038;h=162" alt="" width="216" height="162" />DOPO L&#8217;INCENDIO ALLA ECOREC DI MARCIANISE</strong></p>
<p><strong>UN APPELLO DEL SI.A.A.B<br />
Sindacato Agricoltori Allevatori Bufalini e Bovini</strong></p>
<p><strong><em>IL SECONDO GIORNO DELL’INCENDIO DEI PNEUMATICI AVEVAMO LANCIATO IL GRIDO “VERGOGNA”. ADESSO SI STA OLTREPASSANDO LA MISURA. SIAAB E ALTRAGRICOLTURA CHIEDONO PER CASERTA L’IMMEDIATA COSTITUZIONE DI UNA UNITA’ DI CRISI.</em></strong></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ff0000;"><strong>NEW</strong> </span><em>   <a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/diossina1.jpg" target="_blank"> la lettera inviata dalla ASL agli allevatori ^</a><br />
<a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/diossina2.jpg" target="_blank">una mappa del nuovo disastro ^</a></em></p>
<p>Non solo gli incomprensibili ritardi con cui si è provveduto a domare un incendio di pneumatici al centro dell’interporto Marcianise Maddaloni, costringendo per giorni, tutti gli agricoltori dell’area, non solo gli allevatori, a lavorare barrandosi la bocca con i fazzoletti quasi come i banditi del Far West; poi nessun aiuto, nessun incontro di orientamento, nessuna iniziativa, nessun impegno visibile per salvaguardare lavoro e risorse; solo il solito mezzo sbrigativo che può anche assumere l’ultimo impiegato di un qualsiasi ufficio pubblico: “vi diffidiamo a somministrare ai propri animali alimenti provenienti dalle zone che ricadono entro il raggio di 10 km dall’epicentro dell’incendio”<br />
Dopo il massacro dei poveri nigeriani a Castelvolturno vi è stata la solita gara di big nazionali e rappresentanti di grandi istituzioni, tutti con la frase di rito: Lo Stato c’è.<br />
Lo Stato c’è per chi, per le banche, le imprese in fallimento ad opera di eccellenti truffatori? Perché non c’è mai più per l’agricoltura, i coltivatori, le bufale? Anzi quando si è chiesto di andare fino in fondo per indagare sulla effettiva presenza della brucellosi, hanno fatto finta di non sentire trincerandosi dietro il procedimento amministrativo; alla data attuale solo il 12% degli indennizzi è stato erogato per la mattanza bufalina e quando abbiamo lanciato il pericolo usura magari hanno pensato a qualche trovata propagandistica-corporativa fino a quando non hanno dovuto prendere atto del primo caso eclatante di Francolise.<br />
Da questa ultima vicenda sulla diossina emergono numerose domande e quesiti a cui pretendiamo avere una risposta:</p>
<p><span id="more-5506"></span>1.Perché è stata individuata un’area entro un raggio di 10 Km?; è fondata su quale elemento tecnico scientifico?; fuori i dati, informate l’opinione pubblica;<br />
2.Se parlate di alimenti prodotti nella zona perché allora diffidate solo gli allevatori? E tutto il resto? Vi siete resi conto che gli animali presenti non sono solo bovini e bufalini, ma ovini, equini, cani e gatti,polli,suini, uccelli?<br />
3.Sapete che allevatori e agricoltori sono obbligati a rispettare regole precise circa le misure di sicurezza ambientali, sanitarie, sul lavoro, conosciute come “Condizionalità”, a pena di decadenza di ogni aiuto comunitario e nazionale? E gli obblighi delle Istituzioni,Comuni,Regione,governo,Sanità, quali sono? Quelli di sedersi a tavolino e scrivere una diffida agli agricoltori?<br />
4.Sapete che tra queste condizionalità vi è l’obbligo degli allevatori di adempiere, per Direttiva Comunitaria, al benessere animale, a pena di reato e condanna penale? E’ un obbligo solo per gli allevatori o anche per lo Stato difronte all’evidente rischio di contaminazione da diossina? Dove stà la Protezione Civile?<br />
5.Vi è chiaro che in conseguenza di questi obblighi, l’allevatore deve alimentare correttamente tutti i giorni l’animale posseduto, a parte la necessità di lavoro poiché senza alimenti non si produce ne carne ne latte? Non vi pare obbligatorio oltre che corretto far precedere la diffida sugli alimenti della zona dall’attivazione di misure straordinarie, protezione civile compresa, per dotare allevamenti e popolazioni di alimenti puliti?<br />
6.Ma se sono a rischio animali e alimenti nel raggio di 10 Km perché non sarebbero a rischio anche le popolazioni interessate, ossia qualcosa come un milione di abitanti?<br />
7.Qualcuno adesso si sente o meno obbligato a rispondere sul fallimento volgare e inquietante rappresentato dal cosiddetto Interporto Sud, dopo quello volgare dello smistamento ferroviario e della turbo gas di Maddaloni, dove sono stati sciupati milioni di € di assi viari a supporto del centro Campania che vende prodotti alimentari di altri Paesi; espropriati e ancora non pagati i contadini per centinaia di Ha? Dove l’unico risultato raggiunto è stato quello del disastro in questione per un deposito di pneumatici e più avanti il centro Alta Qualità di Marcianise è fallito clamorosamente? Chi paga? Chi va in galera? Facciamo solo diffide ai contadini?<br />
8.Ancora, agli inizi del 2008, nonostante nel 2007 un’ATI di allevatori di Marcianise,promossa dal SIAAB, si rivolse con un esposto al giudice Ceglie per sapere per quale motivo continuava a registrarsi presenza di diossina negli animali e quale fine avessero fatto i 14 milioni di € stanziati dalla Legge 268 del 2003 per fare una indagine, gli stessi allevatori si videro recapitare a casa una comunicazione giudiziaria per possibile grave colpa di attentato alla salute pubblica e perquisire addirittura le loro stanze da letto; dove stanno queste indagini? Quale è la conclusione? Sono stati individuati i responsabili? In galera chi ci va nessuno?<br />
9.Più che l’individuazione della diossina gli avvenimenti della primavera 2008 aggravarono solo la crisi della filiera bufalina; milioni di litri di latte congelati o marcito e per quello congelato nessuno conosce ancora quale impiego è stato fatto;nessuno aiuto ancora è venuto per gli agricoltori; famiglie intere ridotte sul lastrico; visto che la tragedia e l’emergenza continua possiamo sapere cosa intendono fare Governo e Regione?L’Opinione Pubblica ha il Diritto di sapere?<br />
10.Quando qualche scorrettezza o reato vengono commesse dagli allevatori,si esasperano e si inventano volutamente i possibili rischi e si fanno clamorose conferenze stampa, nessuno adesso sente il bisogno di fare una conferenza stampa su quanto è accaduto? La magistratura in primo luogo intende aprire un procedimento, indagare sulle responsabilità pubbliche a amministrative?</p>
<p>Insomma, in conclusione, chi paga, non solo per responsabilità civili e penali, ma chi paga i danni devastanti procurati a tutta l’agricoltura casertana, o forse dobbiamo rassegnarci difronte alla delinquenziale e fallimentare decisione di destinare Terra di Lavoro e gran parte del Piano Campano a depositi di immondizia e area speculativa per opere inutili per il miraggio di “Caserta logistica”.<br />
Può passare del tempo prezioso, anche anni probabilmente, ma chi ne ha le responsabilità deve ristorare tutti i danni provocati agli agricoltori e alle popolazioni; e le responsabilità in questo caso sono solo pubbliche, di Comuni,Provincia, Regione e Governo. Ci costituiremo in Associazione di scopo e azioneremo la Class Action. Già adesso, l’allevatore DORTA ANTONIO di Giugliano, tramite l’avvocato Maciariello Vinicio di Caserta si è costituito in giudizio contro il caseificio CORSO che pretenderebbe dall’allevatore il pagamento delle spese sostenute e il mancato reddito durante il periodo 2008 quando il latte fu congelato per ordine della Regione.<br />
Il nostro allevatore chiamerà in causa la Regione spostando il procedimento direttamente al tribunale di Napoli e alla Regione, oltre ai danni morali e materiali, porrà una domanda precisa: i miei terreni sono coltivabili o meno? Se no allora decidete quale è la destinazione di questi territori poiché, per decisione specifica della Corte Costituzionale, non esiste diversità di valore tra terreni destinati all’edilizia nei PRG e quelli agricoli quando a insediarsi residenzialmente sono gli agricoltori proprietari. Se non sono nemmeno coltivabili allora chiarite anche come sia possibile lo svolgimento della vita collettiva e sociale nelle stesse aree.<br />
Questo primo procedimento Giudiziario rappresenta nei fatti una iniziativa pilota dietro cui apriranno un’azione collettiva l’Associazione di scopo sia degli agricoltori che della popolazione civile.<br />
Gli estremi di Diritto vi sono e sono tutti fondati. Primo perché lo Stato si è già assunto la responsabilità con la citata Legge 268/2003, con il placet europeo, quando furono stanziati ben 28 milioni di € ristorando gli allevatori dei danni subiti, impegnandosi poi, insieme alla Regione come ricordato, a predisporre un preciso piano d’indagine.<br />
Secondo perché gli ultimi atti della Regione, con la delibera 1497 del 9/11/2007 viene revocata la precedente 1360 del 4/4/2003 asserendo che il fenomeno diossina non era strutturale nelle aree considerate, ma di tipo puntuale, pertanto veniva revocato il divieto a coltivare nelle aree a rischio decise con la precedente delibera. In sostanza i produttori agricoli non hanno alcuna responsabilità circa la presenza di diossina nel latte delle bufale o dei bovini, ne può essere annoverato questo rischio, conosciuto nel Diritto, come rischio di impresa.</p>
<p>Infine, certo, Con le precedenti puntualizzazioni nessuno può pensare che le prospettive della nostra agricoltura dovranno essere discusse nelle aule de Tribunali e debbano dipendere dalle conclusioni per Sentenza. Rimane una situazione grave e a forte rischio. Un rischio soprattutto sociale e di forte incrinatura della fiducia delle popolazioni rurali verso le Istituzioni e chi le rappresenta. Un monito forte ed evidente viene proprio dalla tornata elettorale amministrativa di Marcianise. Forse ancora pochi sanno che la lista civica “Le Mamme di Marcianise” è stata alimentata proprio dal forte risentimento verso tutti per il vergognoso disimpegno sulla questione diossina e pauroso degrado del territorio comunale; infatti nella lista è presente anche un giovane rappresentante delle famiglie di allevatori colpiti oramai dal 2003. Ai comizi della lista “Mamme” viene proiettato proprio un filmino che ha registrato le immagini raccapriccianti dell’incendio dei pneumatici in questione.<br />
Un altro monito viene dall’affissione del manifesto a lutto affisso anonimamente dagli allevatori del Matese due notti or sono.<br />
Rispetto a questo quadro ci sembra proprio fuori luogo, con tratti di stupidità, la lettera inviata agli allevatori bovini dal ministro Zaia qualche giorno fa. Un fatto puramente elettorale e ce ne dispiace. Come fa un ministro della Repubblica a esortare i contadini a resistere confermando al tempo stesso la consapevolezza che essi stanno producendo con ricavi al di sotto di quando spendono per produrre? Cosa altro ritiene di proporre oltre l’attesa di un ipotetico consiglio del ministri europei? Come fermare Equitalia, INPS,Banche e pagare subito quando dovuto, per esempio agli allevatori bufalini?</p>
<p>CASERTA E IL PIANO CAMPANO RAPPRESENTANO UN CASO SPECIALE ANCHE PERCHE’ HANNO RISORSE DI TIPO SPECIALE. NE PRESE ATTO PUBBLICAMENTE ANCHE IL SENATORE SARRO. RIBADIAMO LA RICHIESTA PER LA QUALE ABBIAMO PROMOSSO ANCHE UNA RACCOLTA DI FIRME: OCCORRE DA SUBITO ISTITUIRE UN TAVOLO DI CRISI PER CASERTA E IL PIANO CAMPANO NORD, SOSPENDENDO DA SUBITO TUTTI I PROVVEDIMENTI COATTIVI A CARICO DELLE IMPRESE AGRICOLE;SIA RIFINANZIATA RAPIDAMENTE LA LEGGE 268/2003.</p>
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		<title>CRISI DIOSSINA NEL CASERTANO 2</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 22:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ambienti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;interrogazione parlamentare presentata dal senatore Roberto Della Seta, del PD, membro della Commissione permanente Territorio, ambiente e beni ambientali, già presidente nazionale di Legambiente.
Si chiede ai Ministri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e dell’Interno di conoscere:
se non intendano urgentemente assumere il provvedimento amministrativo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ambienti.wordpress.com&blog=1141200&post=5510&subd=ambienti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>L&#8217;interrogazione parlamentare presentata dal senatore Roberto Della Seta, del PD, membro della Commissione permanente Territorio, ambiente e beni ambientali, già presidente nazionale di Legambiente.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5519" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2009/05/senato_logo.gif?w=80&#038;h=83" alt="" width="80" height="83" />Si chiede ai Ministri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e dell’Interno di conoscere:<br />
se non intendano urgentemente assumere il provvedimento amministrativo che autorizza la Ecorec allo stoccaggio di pneumatici usati in modo da stabilire se tale autorizzazione è in linea con la normativa vigente;<br />
se non intendano immediatamente verificare se, e quali, azioni di prevenzione la Ecorec srl ha posto in essere dopo che un analogo incendio ha devastato il territorio e l’ambiente circostante allo stabilimento;<br />
se e quali controlli tecnici, ambientali, territoriali e amministrativi e monitoraggio hanno eseguito gli organi competenti, in questi anni, per assicurare che l’attività della Ecorec, così come autorizzata dalla Provincia, fosse sicura e non costituisse problema per gli operatori , per l’ambiente, la salute pubblica e l’agricoltura;<br />
se non intendano immediatamente verificare se esiste un collegamento fra la Ecorec srl di Marcianise e la Ecorec srl di Adro in provincia di Brescia specializzata in servizi ambientali ad operare nel settore artigianale e industriale e nella lavorazione di particolari tipologie di rifiuti non pericolosi;<br />
se non intendano urgentemente verificare se corrisponda a vero che la Ecorec ha ricevuto risorse pubbliche per una bonifica mai avvenuta e che tipo di controlli siano stati promossi dalle autorità preposte alla bonifica stessa;<br />
se non intendano urgentemente effettuare idoneo monitoraggio sanitario su persone e animali esposti ai livelli tossici di IPA, Diossine ed Elementi Potenzialmente Tossici (PTE) liberatesi dopo l’ultimo incendio, in quanto si presume che ci possano essere effetti negativi sulla catena alimentare,<br />
se non intendano immediatamente effettuare, a tutela della salute dei lavoratori, un controllo clinico ed epidemiologico sul personale dei Vigili del Fuoco intervenuto per lo spegnimento dell’incendio;<br />
se non intendano dotare di mezzi e fondi aggiuntivi in modo da permettere alle forze dell’ordine di perseguiti i responsabili materiali, e i mandanti, di questi incendi che hanno causato, quasi certamente, una grave contaminazione ambientale che potrebbe avere notevoli ripercussioni anche a distanza di tempo sulla salute dei cittadini.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=16&amp;id=424100" target="_blank">il testo completo dell&#8217;interrogazione parlamentare sull&#8217;incendio a Marcianise ^</a></p>
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