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Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 23 Maggio 2007

LETTERA SUI RIFIUTI AL SENATORE BARBIERI

Posted by ambienti su Maggio 23, 2007

Lettera aperta al Senatore Roberto Barbieri,
Presidente della Commissione di inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti

Illustre Senatore,
a “Cominciamo Bene”, stamattina su Raitre, Lo Uttaro di Caserta non c’era. È stato di nuovo censurato. Nella trasmissione, alla quale lei ha partecipato, nessuno ha detto che Lo Uttaro è illegale, che si trova a poche centinaia di metri da zone densamente abitate, che emana puzze e veleni direttamente addosso alla popolazione. Solo il rappresentante di Terzigno ha provato a dirne qualcosa. Lui sembrava avere le idee chiare sul disastro Lo Uttaro, anticipo impressionante delle catastrofi che potrà provocare la linea del supercommissario Bertolaso.
Ma lei, Senatore Barbieri, quel discorso lo ha subito censurato: la discarica Lo Uttaro è stata proposta dagli amministratori locali, non è possibile metterla in discussione.
Illustre Senatore, i Comitati per l’Ambiente di chi vive intorno a Lo Uttaro – a Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista – ritengono invece che una discussione sensata sui rifiuti in Campania debba cominciare proprio da qui. Soprattutto ora che una perizia tecnica ha dimostrato che Lo Uttaro è del tutto illegale, che è una “scimmiottatura” di discarica a norma, che è un attentato a danno della popolazione, che è una truffa politica e mediatica contro l’intelligenza di tutti gli italiani.
L’accordo per la discarica Lo Uttaro, sottoscritto dal Presidente della Provincia di Caserta Alessandro De Franciscis e dal sindaco Nicodemo Petteruti senza consultare le rispettive assemblee, è frutto dell’asse di potere tra i suddetti e il governatore Bassolino. Una scelta interessata, compiuta pur se si disponeva di diverse alternative in linea con le norme e il buon senso, un accordo contro la volontà dei cittadini elettori che avevano votato De Franciscis e Petteruti aspettandosi da loro un impegno e una svolta sui gravi problemi dell’ambiente nel territorio casertano.
Lo Uttaro è effetto di un demenziale tradimento. Di un modo stolto di concepire l’autorità politica in democrazia, che sta provocando, per la sua natura illecita, una grave frattura sociale.
Chi governa sembra aver rimosso la questione della legalità. Ma così perderà per sempre i cittadini, non solo alla propria parte politica ma alla politica in generale e alle istituzioni. E nel nostro Sud, dove i cittadini onesti vivono spesso condizionati dal potere della criminalità organizzata, la definitiva trasformazione della politica in puro esercizio di potere sarà un altro disastro irrimediabile. In chi si potrà confidare più?
In queste ore si continua a ripetere che per la questione dei rifiuti in Campania non bisogna cedere alle contestazioni delle popolazioni locali. Come se le popolazioni locali fossero tribù primitive nemiche dello Stato, anziché cittadini che stanno contestando gli effetti di 13 anni – tanti sono gli anni dell’emergenza rifiuti – di malgoverno della cosa pubblica. Malgoverno che sta culminando, da parte del potere politico, in azioni militari per imporre ciecamente le soluzioni pensate da pochi contro la ragione, contro i cittadini, contro la legalità. Forse non ve ne rendete conto, ma ripassando i vostri manuali di politica – se tra voi governanti c’è ancora qualcuno che ha qualche briciolo di cultura politica – vi accorgereste che questo è uno degli schemi esemplari dei colpi di stato.
Non fanno parte di tribù incivili quelli che vogliono difendersi dai diktat del sig. Bertolaso. Loro sono invece i cittadini più consapevoli dei problemi dell’ambiente e della civiltà. Loro vogliono difendere il loro territorio, per Lo Uttaro anche direttamente e immediatamente la loro vita e la legalità. Si legga il recente rapporto dell’OMS, si faccia una chiacchierata con la dottoressa Carmela Buonomo, dirigente anatomopatologa dell’Ospedale di Caserta, che ha sott’occhio la situazione tumori. Invece di permettere che si mandino gli agenti della Digos a sorvegliare e a intimidire le pacifiche assemblee dei Comitati per l’Ambiente.
Ora una perizia tecnica – la prima permessa, a un mese dalla riapertura della discarica illegale – dice che a Lo Uttaro non vengono rispettate neanche le norme minime previste dalla legge per l’impianto in sé. Lo Uttaro è di fatto un crimine contro la legalità e la salute. Lo sapevate già voi governanti? È per questo che di chi si ammalerà e morirà per i veleni de Lo Uttaro non si deve parlare? Come non bisognava parlare dei desaparecidos nell’Argentina del regime militare? Nel nostro territorio dovrà supplire ancora una volta la magistratura all’insipienza e agli interessi di un mondo politico vecchio, che parla di un futuro che non vedrà mai?

Coordinamento Comitati per l’Ambiente di Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista

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CONCLUSIONI TECNICHE SU LO UTTARO

Posted by ambienti su Maggio 23, 2007

È solo la “scimmiottatura” di una discarica, hanno detto gli esperti
Sono queste le soluzioni del supercommissario per i rifiuti Bertolaso?
Allora qui in Campania con la spazzatura siamo veramente rovinati

Visto il verbale della prima visita ispettiva sulla discarica “Mastropietro- Lo Uttaro” di Caserta che è parte integrante della seguente relazione, si fa presente che permangono e, se possibile, si rafforzano le perplessità e convinzioni sulla assoluta inadeguatezza e erroneità, per i profili igienico-sanitari e ambientali afferenti la scelta del sito di conferimento dei RSU della Provincia di Caserta nella cava, abusiva e illegale, denominata “ Mastropietro” in località “Lo Uttaro” fg. 59 – particella ex 147 (in parte – atteso che sul fondo circa la metà della superficie era, prima dell’attuale attivazione del 24.04 u.s., già impegnata da rifiuti – di che natura, da chi autorizzati e controllati, il percolato prodotto dove è finito, l’Ente provincia dov’era?); le disfunzioni più plateali ed evidenti vengono di seguito riassunte:

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UN DISASTRO AMBIENTALE

Posted by ambienti su Maggio 23, 2007

LA DISCARICA LO UTTARO A CASERTA È ILLEGALE E PERICOLOSA

UNA PERIZIA UFFICIALE HA ACCERTATO CHE È CONTRO OGNI NORMA

LA DOCUMENTAZIONE TRASMESSA ALLA MAGISTRATURA

 

La discarica Lo Uttaro, a Caserta, non è a norma e costituisce un immediato pericolo per la salute della popolazione e per l’ambiente. Lo hanno accertato i due esperti Giuseppe Lembo e Nicola Santagata nel corso di un’ispezione che hanno potuto finalmente effettuare in qualità di membri del “Comitato dei garanti” sollecitato dalle associazioni ambientalistiche.

Finora il Commissariato per l’Emergenza rifiuti in Campania aveva indicato come un modello la soluzione della discarica casertana, ritenendola “a basso impatto ambientale”. Questo nonostante i notevoli disagi già lamentati dalla cittadinanza e gli evidenti rischi dell’ubicazione al centro di una conurbazione di 200 mila abitanti.

I risultati dell’ispezione di Lembo e Santagata, avvenuta lunedì 21 maggio, sono stati verbalizzati e sono stati presentati oggi alla stampa locale nella sede casertana di Italia Nostra. I due tecnici sono i soli due firmatari del verbale-relazione, in quanto gli altri due membri del comitato dei garanti, il presidente della Provincia di Caserta, Alessandro De Franciscis, e il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, erano assenti al sopralluogo.

Ciò che risulta dal verbale degli esperti è grave. La discarica è aperta in condizioni di completa illegalità. Le associazioni ambientalistiche e i locali comitati per l’ambiente stanno trasmettendo il documento alla magistratura sollecitandola ad intervenire e a chiudere immediatamente la discarica. Il dottor Giuseppe Messina – anche lui un esperto del problema rifiuti e rappresentante di Legambiente e dei Comitati Emergenza Rifiuti della provincia – ha dichiarato che l’ipotesi di reato non sarebbe di generico danno all’ambiente ma di procurato danno alla salute pubblica.

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