AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UN DISASTRO AMBIENTALE

Posted by ambienti su Maggio 23, 2007

LA DISCARICA LO UTTARO A CASERTA È ILLEGALE E PERICOLOSA

UNA PERIZIA UFFICIALE HA ACCERTATO CHE È CONTRO OGNI NORMA

LA DOCUMENTAZIONE TRASMESSA ALLA MAGISTRATURA

 

La discarica Lo Uttaro, a Caserta, non è a norma e costituisce un immediato pericolo per la salute della popolazione e per l’ambiente. Lo hanno accertato i due esperti Giuseppe Lembo e Nicola Santagata nel corso di un’ispezione che hanno potuto finalmente effettuare in qualità di membri del “Comitato dei garanti” sollecitato dalle associazioni ambientalistiche.

Finora il Commissariato per l’Emergenza rifiuti in Campania aveva indicato come un modello la soluzione della discarica casertana, ritenendola “a basso impatto ambientale”. Questo nonostante i notevoli disagi già lamentati dalla cittadinanza e gli evidenti rischi dell’ubicazione al centro di una conurbazione di 200 mila abitanti.

I risultati dell’ispezione di Lembo e Santagata, avvenuta lunedì 21 maggio, sono stati verbalizzati e sono stati presentati oggi alla stampa locale nella sede casertana di Italia Nostra. I due tecnici sono i soli due firmatari del verbale-relazione, in quanto gli altri due membri del comitato dei garanti, il presidente della Provincia di Caserta, Alessandro De Franciscis, e il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, erano assenti al sopralluogo.

Ciò che risulta dal verbale degli esperti è grave. La discarica è aperta in condizioni di completa illegalità. Le associazioni ambientalistiche e i locali comitati per l’ambiente stanno trasmettendo il documento alla magistratura sollecitandola ad intervenire e a chiudere immediatamente la discarica. Il dottor Giuseppe Messina – anche lui un esperto del problema rifiuti e rappresentante di Legambiente e dei Comitati Emergenza Rifiuti della provincia – ha dichiarato che l’ipotesi di reato non sarebbe di generico danno all’ambiente ma di procurato danno alla salute pubblica.

Dal verbale dell’ispezione risultano tra l’altro le seguenti irregolarità:

1) la geomembrana protettiva alla base della discarica è risultata dissaldata in diversi punti con possibile emissione di percolato nella falda freatica;

2) non viene conferito FOS nella discarica – al contrario di quanto dichiarato dal presidente della Provincia per rassicurare le associazioni e i cittadini – ma rifiuto tal quale o tritato;

3) la considerevole quantità di percolato formatosi (se fosse FOS non ci sarebbe percolato) non può essere dirottato nelle cisterne poichè la pompa installata presenta strozzature in diversi punti;

4) I pozzi spia non sono adatti e adeguati allo scopo;

5) i campionamenti dei rifiuti effettuati per i controlli non sono tenuti a norma e pertanto non sono utilizzabili

Il dottor Nicola Santagata, che per anni è stato direttore dell’Istituto di Igiene e Profilassi di Caserta, quando un giornalista alla conferenza ha chiesto se la discarica, così come viene gestita, potrebbe restare aperta ha risposto: «Assolutamente no. È una grave minaccia per la salute».

 

Domani torneranno a riunirsi le assemblee dei comitati per l’ambiente dei comuni interessati: Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista.

CASERTA 22/05/2007

 

COORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA

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