AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

NOI SNIFFIAMO MONNEZZA

Posted by ambienti su Maggio 31, 2007

È in vertiginoso aumento la tossicità dell’aria che respiriamo. Dentro il particolato, il micidiale pulviscolo di particelle di dimensioni inferiori a 10 micron, che ormai sta sospeso dappertuto ed entra nei nostri polmoni, si trovano persino quantità significative di cocaina e di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana e hashish). Lo affermano i risultati diffusi oggi dell’indagine di gruppo di ricerca dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) del Consiglio Nazionale delle Ricerche guidato dal dr. Angelo Cecinato. L’indagine è stata condotta per ora a Roma e a Taranto, città nel cui cocktail d’aria si trovano sostanze ben note – come il cancerogeno benzopirene, un idrocarburo presente in fumo di sigaretta, scarichi di autoveicoli ed emissioni da combustione – ma anche sostanze del tutto impreviste e poco note. Questo accresce la preoccupazione degli esperti.
Il direttore dell’Iia-Cnr, Ivo Allegrini, spiega: «Il particolato sospeso, meglio conosciuto con il termine PM10 o ‘polveri sottili’ è già di per sé motivo di grande preoccupazione per l’opinione pubblica, i media e i responsabili della gestione dell’ambiente, in quanto è ben documentato che anche piccole concentrazioni in aria di questo inquinante causano gravi danni alla salute. Quando il particolato è accompagnato da composti tossici per l’uomo, l’entità della sua presenza e le sue proprietà chimiche diventano importanti dal punto di vista epidemiologico e sociale, sì da travalicare il mero aspetto del controllo generico delle fonti di emissione. Accanto a inquinanti sopravvalutati, convivono in aria composti complessivamente più pericolosi, completamente trascurati».
Saremmo curiosi di conoscere i risultati di un’indagine analoga condotta a Caserta. Di sapere precisamente quante sostanze tossiche contengono la Grande Puzza, i vapori putrescenti della discarica Lo Uttaro, funzionante contro leggi e norme, e l’aroma di percolato che circonda molti cassonetti in città. Questa indagine per ora nessuno la farà. Al momento siamo le cavie ignote di Petteluttaro e di De Fracìdis, il sindaco e il presidente della Provincia.
Gli abitanti di Roma e Taranto si possono consolare – sia pure poco – pensando che nel loro particolato ci sono sostanze come cocaina e cannabis, che qualche momentaneo e illusorio benessere lo provocano. Noi invece sniffiamo soprattutto volgare percolato, fetenzia assoluta dall’inizio alla fine. Che dai nostri amministratori e governanti ci viene spacciata come soluzione al problema dei rifiuti.

Qui il link al comunicato ufficiale del CNR

80_cnr_cocaina_nellaria.pdf

Una Risposta a “NOI SNIFFIAMO MONNEZZA”

  1. F.Caruso said

    L’Unione Europea ha chiesto chiarimenti a Pecoraro Scanio sulle discariche della Campania.

    Nella risposta Lo Uttaro non ci sarà.

    Perchè quella di Caserta è stata autorizzata con ordinanza di Bertolaso e l’Unione Europea chiede chiarimenti solo sulle quattro discariche indicate nel decreto legge di Prodi dell’11 scorso………..

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