AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

BONIFICA INFORMATICA

Posted by ambienti su giugno 7, 2007

E’ stata diffusa ieri, dall’Ufficio Relazioni Esterne del Comune di Caserta, una lettera aperta del sindaco Petteruti al Commissario Bertolaso. Continua a definire i comitati per l’ambiente “settori della cittadinanza strumentalmente aizzati”.
E’ vero che in molti siamo “aizzati”, ma solo dalla Grande Puzza e da legittime e fondate preoccupazioni per la nostra salute. Che al sindaco evidentemente non interessano.
Fare retromarcia su Lo Uttaro non è impossibile ed è indispensabile. Ora che ci sono segnalazioni sempre più evidenti (rapporto OMS CNR, relazioni del Comitato dei Garanti, denunce dei Medici per l’Ambiente)  di un’emergenza sanitaria. L’intera area Lo Uttaro dovrebbe solo essere bonificata e messa in sicurezza. Come, d’altra parte, era stato già previsto per legge prima dello sciagurato “Protocollo d’intesa” di novembre.
Nella lettera di Petteruti a Bertolaso sembra di scorgere anche una drammatica conferma delle difficoltà economiche in cui versa il Comune. Perché, in questo, non dare una mano al sindaco? Visto che siamo cittadini preoccupati dell’interesse comune e che, dopotutto, questo sindaco la maggior parte di noi lo ha votato. Perciò all’Ufficio Relazioni Esterne del Comune abbiamo offerto un suggerimento col seguente messaggio:

Vediamo una lettera del sindaco in formato doc di Word. Visto che il Comune ha problemi economici, vi consigliamo di usare software open source. Per esempio Open Office invece del pesante e costoso Word Microsoft. Non costa niente, presenta minori rischi di virus, mette tutti i destinatari in condizione di leggere, impiega formati di file “aperti”, tutti possono procurarselo a costo zero, in perfetta legalità. In ogni caso per gli allegati ufficiali, come lettere pubbliche del sindaco ecc., conviene usare file pdf, per i quali c’è meno rischio di alterazioni accidentali in lettura. I file pdf si ottengono facilmente dal suddetto Open Office e sono leggibili con un programma distribuito gratuitamente. Altrimenti, per i file di testo normali, è preferibile usare, anche da Open Office e da Word, file rtf, che sono più leggeri, leggibili con svariati programmi anche free. Il vostro esperto informatico saprà spiegarvi tutto più in dettaglio. Cordiali saluti

La proposta è concreta. Non servirà a colmare le voragini delle casse comunali, ma qualche bucherello si. E si sa che nei bilanci pubblici facilmente i bucherelli si trasformano in nuove voragini. Perché non prevenire? Nella provincia di Bolzano l’open source lo usano la Provincia, il Consorzio dei comuni, le scuole, l’azienda di trasporti, risparmiando in tutto oltre 2 milioni di euro all’anno di denaro pubblico. Da noi è troppo poco per poterci badare?
Se il sindaco volesse prendere in considerazione almeno questo suggerimento, ne saremmo contenti. Anche qui si tratterebbe di una bonifica, sia pure d’ambiente informatico. Fermo restando che su Lo Uttaro il sindaco ha torto. Proprio marcio. Per tornare in tema e non distrarci troppo.

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