AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

DALLA DISNEYLAND DELLA CATASTROFE AMBIENTALE – FOTO

Posted by ambienti su giugno 9, 2007

DALLA DISNEYLAND DELLA CATASTROFE AMBIENTALE – testo ^

070609aa.jpg Il corteo attraversa San Nicola La Strada.

070609b.jpg A lo Uttaro non si va. La polizia protegge la discarica. E se provasse a proteggere dalla discarica i cittadini che abitano nei dintorni ? Notate le mascherine bianche? Servono a sentire meno puzza. Ormai da queste parti tutti sono attrezzati.

uttaro-070609c.jpg Per la polizia la manifestazione finisce qui.

070609d.jpg I cittadini restano a discutere. Fermano noi e i veleni no? Dal furgone intervengono oratori. Per ricordare quante tossine respiriamo e mangiamo in zona, quante denunce abbiamo fatto. Aspettiamo ancora che qualche autorità se ne occupi seriamente.

070609e.jpg Ma questi poliziotti lo vogliono capire che siamo gente pacifica? Alziamo tutti le mani.

070609f.jpg Ecco, hanno capito, si sono tutti tolti i caschi. Meglio così, col caldo che c’è.  E allora chi è che non ha capito?

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20 Risposte to “DALLA DISNEYLAND DELLA CATASTROFE AMBIENTALE – FOTO”

  1. Max said

    Mi domando ma come fa a non aver vergogna chi manda allo sbaraglio le istituzioni, quando vedendo queste foto prima si vede un gruppo di persone con manganello, distintivo, e CASCO BLU, mandati li non per loro volontà, magari con la direttiva “se vedi un facinoroso pestalo”, e sicuri di se dopo aver detto “qui non si passa e anche col sole resistiamo col casco anche 24 ore”, vederli poi ricredersi, levarsi il casco, cercando di mantenere una disgnitosa fermezza, sudando vistosamente, sorridono dell’ipocrita direttiva avuta, ciò quando davanti a se si ritrovano cittadini che anche se MANIFESTAMENTE mostrano il loro dissenzo, sono Rispettosi delle divise che hanno difronte, e delle persone che queste contengono.
    Mestamente ALZIAMO le Mani!! per mostrare le mani nude di chi non teme chi ha di fronte, al contrario di CHI USA i Muscoli, poichè non ha ne le parole ne la ragione per dimostrare la sua TESI, davanti a palesi sue incapacità.

  2. Kreo said

    Sono sbalordito per l’atteggiamento della popolazione in relazione ad una emergenza che ha chiari connotati politici, gli stessi che la maggior parte dei manifestanti ha sostenuto nelle ultime elezioni politiche e regionali, nonchè provinciali.
    Ma a parte questo la contraddizione di costoro è così evidente che non si rendono conto che ci sono persone che guardano più in là dello UTTARO, infatti se qualcuno dei manifestanti alzasse gli occhi a circa qualche km di distanza dal sito oggetto di necessità emergenziali, si accorgerebbe che è in autocombustione una collinetta di rifiuti da parecchi mesi; si, proprio così, qundi lo UTTARO è solo un pretesto, poi tutto intorno di brucia, si incenerisce, si produce diossina e nessuno parla.
    Qualcosa non quadra.
    La collinetta è situata adiacente la discesa dell’asse viario Capua/Maddaloni, che si raccorda con la Maddaloni/Caserta sud.
    Egregi signori siate più seri, si vede la pagliuzza e la trave no, …. dimenticavo che la trave ha accecato così tanto che è difficile vedere altro.
    Un ultima nota, ma la condizione attuale a chi la dobbiamo addebitare???
    Invece di manifestare allo Uttaro o altro sito, sarebbe più incisivo smaltire il Governatore e tutta la clack.

    Saluti Kreo

  3. ambienti said

    Kreo ci segua con più continuità e vedrà che non facciamo sconti a niente e a nessuno sui problemi dell’avvelenamento dell’ambiente e della salute. Nei comitati ci sono persone di varie idee politiche. Respiriamo tutti la stessa aria. A volte sottolineiamo che molti dei comitati hanno votato gli attuali aministratori proprio per dire che ci sono casi in cui non dovrebbe contare alcuna considerazione di appartenenza politica. Secondo noi se un politico non agisce nell’interesse dei cittadini, ma anzi evidentemente agisce a danno di tutti loro, è semplicemente un malfattore. Che si nasconda dietro una bandiera di destra o di sinistra.

  4. Kreo said

    Egregio “ambienti”

    rispetto per i comitati, ma al loro interno si dovrebbe scremare chi lavoro per la destabilizzazione o per altri scopi.

    Io segue l’ambiente, anche perchè ci lavoro, ma invece dei comitati perchè non guardare l’ambito???

    Vi ho portato all’attenzione che la vostra vista si ferma al sito Uttaro e poi a pochi passi che un cumulo di rifiuti in autocombustione, allora ci fate o ci sieti???

    Poi il comitato cosa si prefigge???

    Lo stato di emergenza come vorreste gestirlo???

    Il programma da prefiggersi qual’è???

    Egregio signore i “no” non danno soluzioni, le iniziative amorfe non hanno concretizzazione, insomma quale è il primo passo per una soddisfazione delle necessità colletive e territoriali???

    Lungi da me voler erigermi a sapientia, ma la concretezza è un dato di fatto.

    Saluti.

    P.S. le valutazioni e l’analisi delle problematiche aiutano ad impostare le scelte e le strategie per raggiungere gli scopi.

  5. ambienti said

    Visto che Kreo lavora nell’ambiente sa che il problema è complesso, lo comprendiamo dalle sue osservazioni. Il no che noi diciamo a lo Uttaro significa anche che non vogliamo soluzioni fasulle e dannose, solo toppe che ci restituiranno l’emergenza aggravata tra qualche mese. Va invece cambiata tutta la strategia. E su questo, al di là della battaglia specifica su lo Uttaro, ci sono tra noi e i nostri simpatizzanti (esperti e tecnici del settore, medici, docenti universitari) persone in grado di fornire indicazioni utili.
    Andando alla pratica: il problema dei rifiuti si risolve davvero solo con il compostaggio e con il riciclo. Kreo certo sa che non si tratta di un’utopia, come qui a volte ci vogliono far credere. Si tratta invece della soluzione più avanzata, seguita in paesi all’avanguardia per l’attenzione ai problemi dell’ambiente e preoccupati non solo di quello che avverrà domani ma anche di quello che potrà avvenire tra 5 e 10 anni.
    Certo, nell’attuale situazione campana bisognerebbe organizzare una fase di transito. In cui temporaneamente non si potrebbe fare a meno del ricorso massiccio alle discariche. Però almeno funzionanti secondo le norme, senza rischi di versare percolato nella falda d’acqua, non piazzate a due passi dalle case come lo Uttaro. Il fatto è che qui non si punta assolutamente in direzione della conversione. Al massimo si punta al “miracolo” dell’inceneritore che – chi conosce il settore e il contesto ormai lo sa – farà ulteriori e irreparabili danni.
    Per il cumulo di rifiuti in autocombustione di cui dice Kreo siamo preoccupati anche noi. Abbiamo definito lo Uttaro una “Disneyand della catastrofe ambientale” proprio per significare che, discarica a parte, nel territorio circostante, nel raggio di poche centinaia di metri o di pochi chilometri, si può trovare ogni tipo di spettacolo e di “meraviglia” dei disastri d’inquinamento per aria, terra e acqua.
    Se Kreo ci fornirà una breve e documentata segnalazione (qualche decina di righe e un paio di foto dovrebbero bastare) sulla collinetta in autocombustione, la metteremo nel blog. Siamo qui per questo. Purtroppo non riusciamo a seguire tutto perché non possiamo contare su alcun “apparato” ma solo sull’impegno volontario dei cittadini che partecipano.

  6. Rambov said

    note che c’è sempre un ultimo arrivato che domanda ma perchè o percome.

    La mia lotta del 9 giugno è contro Lo Uttaro, domani sarà per il macricro… e così via, siamo gente ke tende a non fossilizzarsi… :)

  7. ambienti said

    Non li definirei “ultimi arrivati”, ma persone alle quali non siamo riusciti ancora a comunicare le nostre ragioni. Sforziamoci di dare spiegazioni. Non facciamo gli ambientalisti snob.

  8. F. Caruso said

    “Bravo” ai moderatori per questo ultimo commento!

    Se chi “lotta” facesse un po’ meno il censore avrebbe dalla sua parte più gente.

    Su Lo Uttaro ci possono pure essere persone che non scendono in strada ma sono comunque sensibili alle vostre battaglie.

    Macrico:

    Caro Rambov, ti dico che, secondo quanto so io, si sta definendo una questione (d’accordo l’Isdc) che è l’unica e la migliore possibile. A giorni ne sapranno tutti di più.

    Poi, a cose fatte, l’immobile politica casertana di centrosinistra “si adeguerà” essendo riuscita a “impegnarsi zero”.

    Godrà dei risultati, il “quasi tecnico(“senza partito”, come lo definisce oggi Paolo Broccoli sul “Corriere di Caserta”), tirerà un sospiro di sollievo, farà un po’ il Catone e incasserà un’altra opportunità per Caserta per la quale di certo non bisogna dire grazie a lui.

    Poi semmai vorrà “trattare”. Ma cosa?

  9. Kreo said

    Signori

    permettetemi un chiarimento, è doveroso e corretto di parlare di termovalorizzatori e non inceneritori, altrimenti è decifrabile la vostra posizione politica.

    I progetti dei termovalorizzatori sono realizzati come disposto dalle norme europee, quindi quelli in costruzione sono a norma e mi fermo qui.

    Per quanto concerne i professionisti, scusate ma dove sono stati fin’ora???

    Vogliamo parlare come l’esimio docente universitario, DE VITA, che finchè faceva parte dell’equipe di BAGNOLI Futura tutto andava bene, e noi piccoli ed umili tecnici cercavamo di rivendicare la verità, dopo che è stato messo alla porta denuncia le irregolarità, le illegalità, gli affari loschi ed altro.

    Allora, umulmente desidero chiarezza, ma se già parliamo di inceneritori allora comprendo chi sono gli interlocutori di questa news.

    P.S. per realizzare il compostaggio o il riciclaggio dove sono i centri appositi??

    Vogliamo effettuare la diversificata e poi dove la mettiamo???

    Insomma, i nodi vengono al pettine, e spero che non si parli a vuoto, ma si abbia la cognizione della filiera e del metabolismo di un rifiuto, altrimenti di cosa parliamo.

    Consiglio, giacchè ci sono professionisti, emeriti docenti universitari, insomma persone del settore, qualcuno sa dire la condizione idrogeologica nel circondario della Uttaro???

    Qualcuno ha mai rilevato aspetti d’inquinamento nei terreni nei pressi della Uttaro??

    Allora qualcuno che studia, nella realtà ha mai avuto a che fare con la “monnezza”??

    Saluti sinceri

  10. ambienti said

    I temi che propone Kreo sono interessanti. In molti casi sono gli stessi sui quali i partecipanti ai Comitati per l’Ambiente hanno già cercato e trovato informazioni e approfondimenti. Però affrontare certe questioni in due parole di controcommento non è possibile. Perciò abbiamo deciso di rispondere con alcuni post prossimamente. A partire da subito, con qualche precisazione su Bruciatori o termovalorizzatori?

    Ci fa piacere che frequentino il blog persone come Kreo, appassionate alle questioni e capaci di stimolare costruttivi scambi di informazioni e di opinioni.
    In realtà il blog AMBIENTI è nato, da poco, come mezzo di comunicazione veloce su quello che fanno di giorno in giorno i comitati per l’ambiente nel territorio casertano, in particolare in riferimento al disastro de lo Uttaro. Ci sono vari siti nel Web in cui si trovano informazioni e riflessioni autorevoli sulle questioni dell’ambiente e della salute che ci stanno a cuore. Però se questo blog potrà diventare di tanto in tanto un luogo dove scambiarci idee, indicazioni e materiali per gli approfondimenti, cercheremo di fare del nostro meglio.

  11. una manifestante said

    sono d’accordo che persone come kreo stimolano la conversazione e la spingono su temi specifici non lasciando che si parli a vanvera di temi troppo spesso trattati in maniera generica e sui quali tra molti di noi che stanno conducendo questa lotta non c’è una vera conoscenza approfondita. ma, detto questo, vorrei dire a kreo che non può negare comunque che la battaglia che conduciamo è giusta e che è finito il tempo di girare la faccia dall’altra parte..se vuole aiutarci a capire meglio certe questioni oltre a scriverlo sul blog può venire direttamente alle riunioni del comitato per magari organizzare insieme qualche approfondimento scientifico..però basta con questa antipatia verso i comitati che traspare chiaramente dai suoi commenti qui nessuno pensa di essere informato bene al 100% siamo solo cittadini preoccupati per una situazione che definire catastrofica è poco!

  12. Kreo said

    … buondì

    rispetto per le manifestazioni democratiche e rispettose, ancor di più per veri scopi, ma penso che più che della Uttaro dovreste precoccuparvi dei politici, pericolosi in ogni senso e ………., lassamme perde’.

    Ho qualche perplessità su certi comitati, perchè alla fine sono strumentali e qui qualcuno già mi ha fatto pensare.

    Cmq la Uttaro non dovrebbe essere una discarica, ma una piazzola di transito occasionale; poi la verità è sulle carte, ma di più nella testa dei politici, quelli che per un verso o per un altro semmai aspirano ad entrare nel giro, attraverso manifestazioni come queste o istigazioni.

    Egregi signori è proprio il caso di confermarlo, è proprio “monnezza”.

    Saluti

  13. ambienti said

    Guarda che su altre situazioni possiamo avere bisogno di informazioni, ma de lo Uttaro sappiamo vita, morte e miracoli. Purtroppo è proprio una discarica. Riaperta ufficialmente il 23 aprile scorso per effetto del “Protocollo d’intesa” firmato da Bertolaso, De Franciscis e Petteruti. Non lo potevano fare, perché quella discarica era stata dichiarata irregolare, pericolosa, illegale. E’ soprattutto per questo che protestiamo.
    Accanto alla discarica c’è un ben distinto “sito di trasferenza”, una porcheria che, sempre secondo il Protocollo andava bonificata entro giugno. Però non si vede ancora traccia, anzi gli adddetti al sito sono esasperati perché costretti a lavorare oltre ogni limite di igiene e di sicurezza. E’ probabilmente a questo sito che tu ti riferisci.
    Comunque, se vai un po’indietro nel blog tutta la storia la trovi nella lettera che abbiamo scritto a Napolitano per fargli capire la faccenda.
    Per la politica, che dirti? Non chiediamo tessere a nessuno. Se qualcuno sta con noi per perseguire interessi suoi personali, ti assicuro che ce ne accorgiamo e gli facciamo ben capire che non è il caso.
    Pensiamo anche che questa protesta significhi un modo diverso di partecipazione politica: a partire da un problema concreto su cui chiediamo di prendere posizione concretamete. Senza ideologie e clientele.
    Il nucleo dei comitati è di persone che abitano nella zona della Grande Puzza e hanno tutte le stesse preoccupazioni per la loro salute, le loro famiglie, il loro futuro. Costretti dalle circostanze a riflettere sulla discarica prima degli altri, molti di noi si stanno rendendo conto meglio di tutti i guai dell’ambiente nel territorio casertano.
    Vivere intorno a lo Uttaro è come stare su una nave che affonda. Stiamo tutti annegando nei veleni. Tu che faresti? Andresti a chiedere di che partito è a uno che ti sta dando una mano per calare in mare una scialuppa?
    <a href=”https://ambienti.files.wordpress.com/2007/05/al-presidente.pdf” rel=”nofollow”>Ti aggiungo qui il link alla Lettera al Presidente che ricostruisce la questione. E’ in formato pdf e si può scaricare.</a>

  14. Kreo said

    Ok

    se siete un comitato costituito e dichiarato alla prefettura, vi porto all’attenzione che a tutti gli incontri tecnici, di programmazione, di interventi, di pianificazione avete il diritto di partecipare attivamente, L.241/90 e s.m.i., e leggi sull’ambiente.

    Quindi, egregio amico, noto che fra di voi ci sono personaggi, che pur facendosi chiamare “luminari” , non hanno molta dimestichezza con le procedure sull’ambiente; inoltre, se vorreste qualche risultato le norme sull’ambiente chiariscono a chiare lettere le caratteristiche di una discarica (vuoi che sia un emergenza, vuoi che sia da progetto), laddove la partecipazione al procedimento è aperto a tutti, ma ancor più a chi si costituisce in un soggetto non profit e d’interesse sociale e ambientale.

    Il tempo fino ad oggi perso vi ha messo in una condizione di ghettizzazione, quindi vi consigli di costituirvi in soggetto giuridico e depositare presso la prefettura tale costituzione.

    Poi ogni diritto lo potete rivendicare a mezzo TAR, qualora non foste considerati, le denunce penali saranno depositate a nome del comitato.

    Insomma, raga’, c’è da fare una marea di cose, ma prima la costituzione.

    Saluti

  15. The Boss said

    Ringrazio Kreo per i suggerimenti, tuttavia mi pare che non abbia troppa conoscenza delle attività dei Comitati.
    Quanto alla legge 241/90 saprà certamente che è la legge meno applicata di questo paese. Ma d’altronde non c’è bisogno di far riferimento a quella legge per chiedere la partecipazione della cittadinanza alle decisioni in materia di rifiuti. Gli ricordo infatti che la legge 290/06 sull’emergenza rifiuti prevede espressamente, nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta di Alborg, la partecipazione delle comunità interessate. Ma forse Kreo dimentica che siamo in Campania, che siamo in emergenza (purtroppo da 14 anni), che il Commissario, appoggiato dal governo, fa quello che gli pare e che la magistratura non risponde alle nostre sollecitazioni. Comunque se vuole aiutarci a risolvere i problemi, ben venga.
    Quanto alla discarica, premsesso che i Comitati ritengono la stessa illegale (e per questo hanno presentato 7 esposti/denunce alla Magistratura) nonchè illeggittima (e per questo hanno promosso un ricorso al TAR Lazio, che ha comportato il pagamento di ben 2000 euro di sole spese di giustizia, e due ricorsi ex art. 700 cpc al Tribunale Civile) tocca osservare che i Comitati hanno chiesto e ottenuto dalle autorità l’istituzione di un Comitato di Garanti (nominato con decreto del Subcommissario all’emergenza rifiuti) e costituito, per la parte dei comitati, da un ex dirigente dell’ARPAC in pensione e da in Ing. esperto in matreria di rifiuti. I suddetti soggetti hanno avuto accesso alla discarica e hanno potuto verificare il mancato rispetto delle norme progettuali e ambientali della stessa (opprtunamente relazionato e oggetto di un ulteriore esposto alla magistratura). A Kreo vorrei ricordare che l’azione dei comitati si scontra con il diffuso pregiudizio presente in parte della popolazione nei confronti di chi osa mettere in discussione certe decisioni delle Istituzioni nonchè con la potente offensiva mediatica di cui possono disporre queste ultime. Non dobbiamo negarci che una battaglia di questo tipo ci vede contro persino il Presidente della Repubblica oltre al governo del paese. E gli assicuro che chiedere alla magistratura di accertare la violazione delle norme quando la controparte è il Governo è impresa non proprio agevole.
    Saluti

  16. ambienti said

    Sul fatto che ci siamo mossi in ritardo Kreo ha ragione. Non abbiamo potuto contare sul sostegno di alcun apparato istituzionale o partitico. Abbiamo dovuto autorganizzarci ed è stato, all’inizio, abbastanza complicato. Da considerare che altrove, in altri luoghi di protesta per le questioni dell’ambiente, sono stati i sindaci a mettersi in prima fila. Facile capire cosa questo significa: poter contare subito su risorse umane, competenze, mezzi tecnici e di comunicazione, e su un maggiore ascolto dagli apparati dello Stato. Da noi invece il sindaco ha svenduto l’aria e la salute dei cittadini. Probabilmente per le varie promesse di compensi in servizi e in denaro che gli sono state fatte per il Comune. Lui contava che potessere servire a fronteggiare le voragini di cassa lasciate dalla precedente amministrazione. Però ora i soldi, che dovrebbero servire, tanto per cominciare, alla bonifica del sito di trasferenza, non stanno arrivando. Sapete come si dice a Napoli in questi casi?
    Per il resto abbiamo provveduto e stiamo provvedendo. C’è un comitato costituito, abbiamo fatto e continuiamo a fare a azioni, esposti, denunce.
    Non è strano che molti non non ne sappiano niente. La tecnica che ci è stata opposta è quella della minimizzazione, della distorsione delle notizie (complici la maggior parte della stampa e i proclami sull’emergenza), del rinvio, dell’insabbiamento. Da parte dei politici abbiamo ricevuto accuse di “strumentalizzazione”, non si capisce da parte di chi, visto che noi rappresentiamo sostanzialmente nostre ragioni che è facile capire ed “annusare”.
    I pareri tecnici e legali che dicono che la discarica dovrebbe essere chiusa, bonificata e messa in sicurezza esistono e sono ufficiali. Un esempio è la relazione del “Comitato dei garanti” attivato per nostra sollecitazione. <a href=”https://ambienti.wordpress.com/2007/05/23/conclusioni-tecniche-su-lo-uttaro/” rel=”nofollow”>Le conclusioni sono QUI</a>.
    Abbiamo costretto in pratica i responsabili della discarica, quelli tecnici e quelli politici, ad ammettere che non rispettano le norme. La FOS che dovrebbero discaricare, dagli impianti per CDR in Campania non può proprio uscire. <a href=”https://ambienti.wordpress.com/2007/06/06/facciamo-anche-la-pubblicita/” rel=”nofollow”>Un esempio visivo di quello che invece mettono in discarica si trova QUI</a>. Chi ha competenze tecniche capisce di che si tratta: materiale putrescente che scola percolato dove non dovrebbe. Purtoppo sono cose che è difficile far capire a chi non ha un minimo di informazione specifica. I nostri avversari contano su questo.
    Le nostre controparti tendono confondere le idee a tutti con l’allarme emergenza. Ma anche in emergenza vera ci sono limiti a quello che è possibile fare oltre le norme correnti. Noi pensiamo che l’emergenza non sia molto diversa da quella che già c’era. C’è chi ha interesse a gridare più forte per combinare altri guai e continuare a fare affari senza dare conto a nessuno. Comunque, ogni limite di deroga è stato ampiamente sforato. Per giunta, a sette mesi dall’inizio dell’ultimo allarme, non si vede uno straccio di progetto complessivo per superare questa dannata emergenza. Solo toppe. In questi giorni Bassolino ha cominciato un altro balletto con i presidenti delle province, per ora altre chiacchiere. Noi, studiando la questione, ci siamo convinti che ci sono seri rischi che provochino altri disastri, non solo per lo Uttaro. D’altra parte i personaggi sono, in molti casi, gli stessi che hanno gestito oltre 13 anni di emergenza rifiuti con i risultati che vediamo.
    Non siamo proprio ignari. Kreo venga a qualche nostra riunione, in modo da capire meglio quali sono le azioni già avviate, o segua le nostre attività in questo blog, in cui abbiamo cercato e cercheremo di mettere le informazioni essenziali. Può darsi che qualcosa ci sia davvero sfuggito e accettiamo consigli utili da chiunque.

  17. una manifestante said

    Ma strumentali per chi e verso chi? solo perchè faccio parte di un centro sociale e quindi di questa astrazione chiamata “sinistra radicale” creata dai media per schematizzare e appiattire ciò che piatto e schematico non è, significa forse che strumentalizzo la signora anziana che manifesta al mio fianco, il professore o la mamma di famiglia? o che a me o a queste persone manca a tal punto una coscienza politica da farci strumentalizzare tutti da qualche oscuro personaggio? io amo la mia città (a dire il vero è un amore-odio) e a 25 anni non me ne sono ancora andata perchè mi piacerebbe cambiare le cose… e la prima ovviamente è la politica: attualmente licenzierei tutti coloro che ne hanno fatto una professione e a cui interessa quindi solo di continuare a lavorare (mantenendo i propri interessi e quelli della camorra che è OVUNQUE) ; ma soprattutto vorrei rimanere qui senza incorrere in un tumore tra 10 anni, vorrei che i beni culturali, archeologici e naturali fossero rispettati, vorrei poter mangiare sano, vorrei che ci dessero più spazio per continuare con le nostre attività per i giovani (in una città che ad essi non offre NULLA) per le quali nonostante l’impegno e il tempo che portano via non chiediamo niente! insomma vorrei tutto questo e forse non lo avrò mai ma non mi dite di non scendere in piazza per chiedere cose che ci sono DOVUTE come il diritto alla salute o un parco verde al centro della città!!!! KREO sono convinta che persone come te rappresentino una vera ricchezza.. ma supera un pò il cinismo sennò io che devo fà? me ne vado? emigro?

  18. Kreo said

    alla manifestante

    prima di tutto presentarsi con il nome è segno di rispetto, quindi sarebbe il caso di identificarsi.

    Poi tutto quello che dici, posso lo accetto con rispetto, sono contro i centri sociali, anche perchè avere avuto un caro amico arrestato come brigatista non mi scende; poi dei centri sociali penso che non ti diano niente.

    Cmq, tutte le rivendicazioni sono giuste, basta rispettare il prossimo, credo anzi sono certo che i centri sociali non diano lo stimo giusto per affrontare la realtà.

    A priori ti dico che quello che tu pensi di fare, allontanarti dalla città, io già l’ho fatto, che il lavoro non c’è non è vero, che le istituzioni non fanno niente è certo, che la camorra occupa è certo che fa affari con la politica, che tutto quello che si vive sia da addebitare alla maggior parte della collettività è perchè ci mangiano, che lo stato attuale dell’emergenza Campana è la vergogna dell’Italia si sa a chi attribuirla.

    Insamma, sii obiettiva, sii capace di aspirare a ciò che propendi, ….

    Non mi va di fare il moralista, io ne ho combinate tante che oggi voi ragazzi fate solo una cosa in più a me, vi fate le canne ed io facevo sport, oppure …

    Saluti

  19. manifestante said

    non so quanti anni hai ma a caserta oltre a quello che facciamo noi l’unico stimolo sono i pub in cui ubriacarsi, le automobili con cui schiantarsi, e gli angoli oscuri dove farsi le pere, rispetto alle quali le canne direi che sono il male minore..nessuno di noi è amico dei brigatisti e di chiunque usi le armi per affermare delle idee…al millepiani facciamo cineforum tutti i giovedì, mostre, una fanzine, concerti tutti i sabati, uno sportello informativo legale per il diritto alla casa aperto due volte a settimana, dibattiti su vari temi, prestiamo lo spazio a gruppi teatrali di giovani per le prove, insomma come fai a dire che non sono stimoli giusti? intanto a caserta non ce ne sono altri tranne qualcosa ogni tanto organizzato da altre associazioni come neroenonsolo, giosef o l’arci con le quali c’è un rapporto continuo..noi creiamo socialità in una città che chiude gli spazi anche fisici ai giovani, dove sono sparite tutte le piazze..dove l’unica cultura rimasta sono le multisala e i centri commerciali!!non impongo niente a nessuno e stai sicuro che sono una persona molto obiettiva, non sto tutti i giorni in piazza a fare casino per puro divertimento, e soprattutto rispetto tutti, tranne chi gioca a risiko col mondo o chi avvelena territori, persone , animali…e ci guadagna freddamente. ALE
    p.s. scusa, senza acidità, ma kreo allora che nome è? :)

  20. Kreo said

    Kreo è il mio cognome!!!

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