AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LETTERA A BERTOLASO

Posted by ambienti su giugno 12, 2007

DA LO UTTARO, CASERTA, RICHIESTE A BERTOLASO DOPO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO SCORSO BLOCCATA DALLA POLIZIA.
IL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI PROVINCIALE SCRIVE AL COMMISSARIO GOVERNATIVO. PER LA DISCARICA LO UTTARO LA SITUAZIONE È INSOSTENIBILE. SONO STATE FORNITE NOTIZIE FALSE PER CONSENTIRE LA RIAPERTURA E C’È GRAVE RISCHIO PER LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE. PER GIUNTA NELL’ATTUALE FUNZIONAMENTO DELLA DISCARICA VENGONO TRASCURATE NORME MINIME ESSENZIALI.
I COMITATI PER L’AMBIENTE SFIDUCIANO L’ACSA 3 CHE GESTISCE IL SITO E INVOCANO L’INTERVENTO DEL GENIO MILITARE, DELL’ENEA, DELL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ E DEL SERVIZIO GEOLOGICO NAZIONALE. CHIEDONO A BERTOLASO ANCHE UN NUOVO INCONTRO.
IL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI HA ELABORATO UN PIANO DEL CICLO DEI RIFIUTI PER LA PROVINCIA DI CASERTA E SI DICHIARA DISPOSTO A DARE UNA MANO, PER EVITARE IL DISASTRO SANITARIO E UNA COMPLETA ROTTURA SOCIALE: BASTA CON I TEMPOREGGIAMENTI DELLE COMMISSIONI PARTORITE TRA I MISTERI DELLA POLITICA LOCALE, TANTOPIÙ CHE ALCUNI CHE POTREBBERO FAR PARTE DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE DA QUALCHE GIORNO STANNO IN GALERA.

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Caserta 11 giugno 2007

Alla c.a.
Del dr. Guido Bertolaso
Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Campania
Protezione Civile – Roma
Fax 0668897696

Egregio dr. Bertolaso,

la invito a guardare su http://www.finotti.info le foto della manifestazione di protesta del 9 giugno u.s. sulla discarica abusiva in località Lo Uttaro di Caserta, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, famiglie e di associazioni per testimoniare uno stato di disagio e di allarme a causa di una discarica illegale mal localizzata, mal gestita i cui effetti sulla salute e, di conseguenza, sull’ordine pubblico montano di giorno in giorno. La puzza è insopportabile e con l’aumentare della temperatura la situazione certamente peggiorerà.

Nonostante le proteste e le proposte si continua in una situazione di illegalità e di allarme sanitario le cui conseguenze al momento sono difficili da valutare ma facili da immaginare. Come certo lei saprà, il Comitato dei garanti, nominato da codesto commissariato per verificare la correttezza tecnica e operativa della discarica in parola, ha rilevato e messo per iscritto, a conferma, che, tra l’altro, la discarica presenta gravissime carenze costruttive – mancata saldatura della geomembrana in più punti – che, inevitabilmente, avranno già determinato perdita di percolato e conseguente sversamento nel terreno sottostante (pratica consueta alla discarica Ecologica Meridionale – centinaia di migliaia di mc a cavallo anni 80/90).

A ciò si aggiunge una scarsa capacità di gestione da parte dell’ACSA CE3, contraddistinta anche da abbandono del sito nel corso delle operazioni di conferimento dei rifiuti. Più volte abbiamo dovuto constatare che all’arrivo dei camion di N.U. erano presenti una decina di guardie giurate ma non più di un paio di operai. Ssoprattutto si è dovuta constatare l’assenza del direttore di discarica e anche di qualsiasi tecnico e/o almeno di un controllore che verificasse i certificati CER, la natura effettiva dei rifiuti; si preoccupasse del prelievo dei campioni, delle corrette e indispensabili operazioni post scarico quali pesatura a vuoto, pulizia, lavaggio e disinfestazione dei mezzi.

Tutto ciò dimostra una scarsa professionalità e una grave irresponsabilità.

Come certamente lei ben sa, costituisce grave pericolo disperdere percolato sul territorio tralasciando lavaggio e disinfestazione dei mezzi che, nelle operazioni di carico e di scarico, vengono a contatto diretto con i rifiuti, anche quelli già depositati, impregnandosi di rifiuti solidi e reflui liquidi. Quanto rappresentato è stato anche rilevato dalla Polizia di Stato e dalla Polizia scientifica.

In considerazione di tutto ciò e di quanto emerso anche nella visita all’impianto ex CDR di Santa Maria Capua Vetere appare indispensabile, quanto indifferibile, un’istruttoria delle risultanze acquisite e verbalizzate dal Comitato dei garanti, sospendendo l’attività di sversamento fin tanto che siano ripristinate corrette operazioni gestionali. Fermo restando, comunque, l’irreversibile degrado e inquinamento derivante dalle attività in parola, attesa la completa inadeguatezza del sito e la compromissione “ventennale” di tutte le matrici ambientali.

Occorre fornire garanzie e assicurazioni all’opinione pubblica che lo Stato, nelle sue massime espressioni, non sia loro nemico e, che, abbia invece la capacità di superare “l’emergenza dell’emergenza”, ripristinando la legalità ed il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia igienico-sanitaria della popolazione. Occorre una bonifica immediata, unica scelta ragionevole perché, pur essendo il sito in trattazione abusivo per le ragioni ormai a lei ben note, si possa e si debba eliminare il pericolo cogente e continuo per la popolazione.

Un buon segnale potrebbe essere l’adozione di semplici e standardizzate operazioni atte a impedire la presenza delle migliaia di gabbiani che frequentano assiduamente quel sito abusivo, così mal gestito. In merito le formalizziamo l’invito a riconsiderare la gestione dell’ACSA, affidando l’esercizio anche postchiusura al Genio militare, coadiuvato dall’ENEA, ISS e Servizio Geologico Nazionale e/o altro organismo tecnicamente e istituzionalmente più affidabile.

Appare utile ricordare che dopo esattamente sette mesi dalla sottoscrizione di quel singolare protocollo d’intesa (11 novembre 2006), la Provincia ancora (anche quà una prassi consolidata – vedi rapporti con i precedenti commissari delegati) non ha prodotto alcun atto o azione che vadano nella direzione di un piano condiviso (o non) del ciclo integrale dei rifiuti.

La cosa appare tanto più grave se si pensa alle dichiarazioni false rese dal gruppo di lavoro costituito c/o la Prefettura casertana, circa l’affermazione, agli atti, sulla capacità del sito abusivo di Mastropietro, indicata pari a 450.000 mc, quando a stento raggiunge i 250.000 mc, come peraltro pubblicamente affermato dallo stesso ing. Limatola direttore dell’ACSA, con riscontro in dichiarazioni a firma del geometra Pirone. Il geometra Pirone è lo stesso che, invece, ha dichiarato nel 2006 una recettività del sito di 450.000, come da lei richiesto.

Di conseguenza s’impone già un’alternativa a Lo Uttaro (i lavori sarebbero dovuti iniziare da tempo), ammesso che la Magistratura o lei stesso non decida di chiudere questa scandalosa e gravissima vicenda, allo stato foriera di gravissimo danno alla salute pubblica, all’ambiente e alla sua stessa credibilità personale e professionale.

Si spera, peraltro, che dopo la prima scellerata scelta, non si operi una scelta ancora peggiore, andando a utilizzare l’altro sito inquinato “Sogeri” di Castelvolturno – loc. Bortolotto.

Come Comitato Emergenza Rifiuti abbiamo elaborato un piano del ciclo dei rifiuti per la provincia di Caserta e siamo pronti a dare una mano nella misura in cui lei offra delle garanzie di collaborazione seria e responsabile, credibile per le cittadinanze.

Attualmente la provincia appare più interessata a discutere l’attivazione di una commissione, con la nostra partecipazione oppure con l’esclusiva presenza di politici eletti, anche se alcuni di questi, allo stato, sono impossibilitati a partecipare perchè ospiti delle patrie galere, unitamente al direttore generale dello stesso Ente.

La rottura sociale che si è purtroppo prodotta, nostro malgrado, è aggravata da una vuota arroganza delle istituzioni locali, incapaci di porre mano ad un servizio di raccolta differenziata sul territorio e tanto meno capaci affrontare l’emergenza o di destinare utili risorse per far fronte ad un problema che le vede certamente corresponsabili.

Un confronto pubblico con la S.V. a questo punto si rende indispensabile e non rinviabile.

Di tanto abbiamo fatto già richiesta al sig. Prefetto di Caserta in data 9 giugno c.a.

Con stima.

Giuseppe Messina – Giovanna Maietta – Nicola Tiscione – Antonio Roano – Nicola Lambo – Massimo De Gregorio – Giovanni Di Fresco – Lorenzo Tessitore – Carola Cioffi – Mena Moretta – Don Oreste Farina – Enzo Di Fresco – Mariano de Matteis

PER IL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI – CASERTA

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