AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 14 giugno 2007

MAMME DI MARCIANISE MOBILITATE

Posted by ambienti su giugno 14, 2007

14 GIUGNO 2007 ORE 20 PIAZZA UMBERTO I MARCIANISE
CONTRO L’INIZIO DELLO SVERSAMENTO DEI RIFIUTI REGIONALI AL SITO ECOBAT
Il Comitato Mamme di Marcianise è in allarme. Alle mamme è giunta notizia che rifiuti da tutto il napoletano comincerano da stasera ad affluire al sito dell’Ecobat. Ciò avverrebbe in attesa dell’apertura della discarica di Acerra. Le preoccupazioni sono sempre le stesse: che in siti non idonei e non adeguatamente attrezzati si scarichi ciò che non si dovrebbe scaricare.
Da notare che anche il territorio di Marcianise è tra quelli indicati in recenti studi epidemiologici tra quelli a più alto rischio per le malattie da inquinamento.

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THE DAY AFTER

Posted by ambienti su giugno 14, 2007

Chi sa che cosa vuol dire esattamente questo ? Perchè rispuntano ora notizie su progettini (tali in relazione all’entità del problema) di cui si erano perse le tracce e che non somigliano per niente alla tritovagliata, acida, puzzolente e percolatosa realtà che conosciamo?
Disfunzioni della comunicazione istituzionale? Ci sono possibilità che la discarica sia smantellata presto e per crudeltà nessuno ci ha detto niente? O – visto che il guaio ormai è incontestabile – qualcuno prova a far lievitare le chiacchiere su “Lo Uttaro, il giorno dopo” sperando che la gente si accorga meno di puzze e veleni nei “giorni prima” di cui non si intravede la fine?
Insomma, i gabbiani che, nella foto, divorano rifiuti non stabilizzati e non sanitarizzati (lo dicono e relazioni del “Comitato dei garanti”) devono preoccuparsi perché qualcuno li sloggerà presto? O possono continuare traquillamente a svolazzare tra lo Uttaro e dintorni diffondendo eventualmente infezioni?
E , in ogni caso, chi  ha avuto l’idea spiritosa di ispirarsi a un film ipercatastrofico per intitolare un convegno sul futuro pro-riciclo de Lo Uttaro? Per com’è ora la situazione, chi abita nei paraggi proverà altri brividi.

La discarica lo Uttaro. photo ©

Su questa foto c’è il copyright dell’autore. E’ stata concessa in via amichevole solo al Blog AMBIENTI. Per riutilizzi lasciare un commento in coda a questo post.

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È TUTTO MARCIO CHE COLA

Posted by ambienti su giugno 14, 2007

 

 

Come insegna Shakespeare, quando c’è del marcio è probabile che la storia finisca molto male. Ma c’è chi non ha letto Shakespeare e nemmeno qualche facile formuletta chimica o qualche elementare norma dei codici. A Caserta il marcio si è anche provato a nasconderlo sotto plastica formando una deliziosa collinetta, già nota a chi ultimamente ha fatto scampagnate dalle parti de lo Uttaro e ai frequentatori di questo blog.
La collinetta – definita scherzosamente “panettone” o “casatiello” – non vuole stare quieta. Seguendo gli inesorabili principi della chimica continua a marcire e ad espellere sostanze che sono decine di volte più tossiche dei liquidi di fogna. Nessuno osa pensare a quello che accadrà se mai si proverà a smontarla, oppure, a lungo andare, se la si lascerà lì così com’è. È un orrore cieco e imprevedibile.
Non siamo riusciti a trovare notizia di precedenti. A quanto abbiamo potuto finora accertare, nessuno nel settore dei rifiuti “legali” era mai stato così sconsiderato da creare una simile montagna di fetenzia e da coprirla poi di plastica lasciandola a cuocere sotto il sole a tempo indeterminato. Per questa collinetta Caserta potrebbe entrare nel Guinness dei primati.

 

 

 

 

 

In molte parti del mondo civile basterebbe uno schifo così a decretare la crisi di consigli comunali, provinciali, regionali. Ma qui siamo a lo Uttaro, di fronte a dove il supercommissario governativo Guido Bertolaso, complici il presidente della Provincia Sandro De Franciscis e il sindaco del capoluogo Nicodemo Petteruti, ha fatto riaprire una micidiale discarica → gia in passato dichiarata oltre ogni norma e ad alto rischio, solo da bonificare e da mettere in sicurezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma con il “panettone” io che c’entro? Potrebbero chiedere il sindaco Petteruti o il presidente De Franciscis. C’entrano, c’entrano. Dopo aver chiarito che, in verità, loro il panettone l’hanno ereditato da un’amministrazione precedente, d’insegne politiche opposte alle loro, bisogna osservare che molti cittadini, illusi di poter vivere una dimensione più civile, li hanno votati anche perché ponessero rimedio a scempi come questo.
E invece è stata avviata la moltiplicazione dei panettoni e, soprattutto, abbiamo già un superpanettone che si chiama discarica lo Uttaro e che ha ripreso a cuocere sopra e sotto terra facendo scorrere i suoi sughi tossici chissà fino a quando, chissà fino a dove.

 

 

 

 

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L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI È UNA SCEMATA

Posted by ambienti su giugno 14, 2007

PAUL CONNETT SU YOU TUBE IN UNA MINICONFERENZA MARCHIATA BEPPEGRILLO

Qui c’è qualche estratto, ma conviene sentirla tutta.

Mi chiamo Paul Connett, sono professore di chimica presso la St. Lawrence University di Canton, New York.
Ho studiato la questione dei rifiuti per più di 22 ani.
L’incenerimento, che dicono essere semplice, è una scemata!
In primo luogo, si devono investire milioni e milioni di dollari in un solo complicato macchinario che porta pochissimi posti di lavoro.
In secondo luogo, parlano di termovalorizzazione energetica, in realtà gli inceneritori sprecano energia.
Si risparmia energia 3/5 volte tanto riciclando, riusando e facendo il compostaggio degli stessi materiali che si vanno a bruciare in un inceneritore.
Quando bruci tre tonnellate di rifiuti produci una tonnellata di cenere tossica che non vuole nessuno.
La società civile dovrebbe discutere con chi si occupa della gestione dei rifiuti, costringerli a smetterla con questi sistemi.
Quello che vediamo in tutto il mondo è che i programmi che riescono meglio sono quelli per cui i politici si consultano con i comitati dei cittadini, con gli attivisti.

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