AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL SOVVERSIVO PUOTI

Posted by ambienti su giugno 18, 2007

Ma cos’è che ha scatenato un simile furor di Margherita → giovedì scorso nel consiglio comunale di Caserta? Qualcuno ha chiesto dettagli. È difficile dare una risposta precisa. Probabilmente è stata la sequela di argomenti dell’opposizione e del Comitato Emergenza Rifiuti, che ha davvero inchiodato il sindaco e la sua maggioranza a responsabilità gravissime. Per esempio quel sovversivo di Pierpaolo Puoti, consigliere UDC dall’aspetto molto compìto, ha osato andare frugare tra le misteriose carte della discarica lo Uttaro facendo scoperte molto allarmanti. Non si tratta allora solo di fantasie di “estremisti dell’ambientalismo”, ma di fatti che dovrebbero far preoccupare ogni persona di buon senso. Tanto più chi ha responsabilità da amministratore. Come si può capire da un brano della mozione di Puoti che qui riportiamo:

In merito ai controlli precedenti all’apertura della discarica in atti al comune è presente lo Studio della OSB srl di ROMA che ha analizzato solo le acque di falda attestando alla data del gennaio 2007 letteralmente:” tutta la falda monitorata è inquinata, quello che varia è il grado di inquinamento”. Atteso che il parere dell’OSB – ai sensi dell’Ordinanza n.3 del 12 gennaio 2007 del Commissario di Governo – è acquisito al progetto preliminare della discarica Lo Uttaro chiedo a Lei Sig. Sindaco ed a tutta la Giunta se era a conoscenza delle risultanze della indagini della OSB srl oltre all’impegno di verificare la situazione di inquinamento e di mettere in atto quanto previsto dalla normativa di legge in materia di bonifica dei siti inquinati. Mi permetta di sottolineare alcune singolarità che emergono dalla lettura neanche attenta della relazione OSB: apprendo dell’esistenza a gennaio di un “lago” nella discarica laddove oggi ci sono i rifiuti e che ci troviamo in un’area termale atteso che nel piezometro 4 posto a valle della discarica la temperatura dell’acqua è di 28.3 °c. Siamo di fronte ad un paradosso perché come ben noto il Decreto Legislativo n. 36 del 13 gennaio 2003 all’allegato 1 comma 2 cita testualmente che “gli impianti di discarica non vanno ubicati di norma in aree soggette ad attività idrotermale”. In merito ai controlli durante le operazioni di smaltimento, nelle premesse al protocollo di intesa è chiaramente riportato che “per garantire adeguati livelli di salubrità dell’ambiente a tutela della collettività” il Commissario si avvale dei soggetti istituzionalmente deputati alle attività di controllo e verifica”. Le chiedo se è a conoscenza che, contrariamente a quanto riportato nel protocollo di intesa da le sottoscritto e più precisamente nei “considerato”, l’ARPAC (soggetto istituzionalmente deputato) ha precisato con nota n. 2475 del 20.04.07 di non aver espresso alcun parere preventivo né sull’ubicazione del sito né sul progetto della discarica in quanto non richiesto.

Il piano di sorveglianza e controllo da Lei sottoscritto al paragrafo 2 intitola: “Piano di monitoraggio deIl’ARPAC”. Apprendiamo dalla stampa ed anche dal report mensile dell’ACSA CE3 al 22 maggio che l’ACSA, in luogo deIl’ARPAC, ha individuato un eccelso laboratorio privato cui affidare il piano di monitoraggio. Non solo quindi non si rispetta il protocollo di intesa ma neanche i piani di sorveglianza e controllo da lei sottoscritti, sia perché l’ARPAC non ha allo stato alcuna convenzione e, quindi non ha ruolo nel monitoraggio delle attività di discarica, ma anche perché le attività della Chelab si limitano, almeno come si legge dal report al 22 maggio, al prelievo di campioni di rifiuto o sul mezzo o sul fondo della discarica, non attuando alcun altra attività di cui al piano di monitoraggio da lei sottoscritto. Inoltre come è noto le attività della Chelab andrebbero validate nelle loro procedure attuative daIl’ARPAC. Chiedo a Lei Sig. Sindaco all’Assessore al ramo ed a tutta la Giunta l’impegno a ripristinare le condizioni imposte dal piano di monitoraggio e controllo da Lei sottoscritto, trasferendo con la frequenza mensile gli atti relativi ai controlli alle commissioni consiliari.

In merito al controllo della falda, dal report dell’ACSA al 22 maggio si apprende che l’ultima analisi della acque eseguite è quella del 01.03.07 e del 29.03.07 da cui si evince l’assenza di influenza dell’attività di discarica sulla qualità delle acque. Ricordo a me stesso che le attività di discarica sono state awiate il 22 aprile 2007 a circa 1 mese dal prelievo. Sarebbe risultato singolare l’influenza di qualcosa che ancora non c’era. Chiedo a Lei Sig. Sindaco all’Assessore al ramo ed a tutta la Giunta l’impegno a richiedere il rispetto del piano di monitoraggio che prevedeva al 1 maggio 2007 o al massimo al 29 maggio 2007 l’esecuzione del controllo sulla qualità delle acque di falda atteso che la frequenza stabilita per detti controlli è mensile.

2 Risposte a “IL SOVVERSIVO PUOTI”

  1. F. Caruso said

    “Compìto” è la parola giusta.

    Puoti, al contrario di altri del suo stesso schieramento (più “intrisi” di politicismi) dimostra quale “minimo livello” di impegno si può e si deve raggiungere quando le questioni partitiche devono essere messe nell’angolo a favore di una comprensione delle cose e di quello che una volta si chiamava “bene comune”.

    Non si capisce perchè, per esempio, in Sicilia si possono trovare, fianco a fianco, Camilleri, scrittore e intellettuale di sinistra; Fabio Granata, ex assessore regionale di Alleanza Nazionale; i giovani delle comunità locali e lo stesso governatore Cuffaro (“impresentabile” per alcuni) su una battaglia minima di rispetto del territorio (vinta “contro” petrolieri texani e Tar vari).

    Qui no.

    Qui, per il solo fatto di aver vinto (per il rotto della cuffia) le Provinciali e (a c**o…) le Comunali, si credono Unti del Signore, di cui nulla deve essere contraddetto, pena il marchio di “strumentalizzatori”.

    Ieri l’altro lo stesso “santoriano” Pasquale Piccirillo, editore “bipartisan” di Tv Luna e Giornale di Caserta, accennava al sequestro del sito della Sace come a un fatto “provocato” dalle denunce degli ambientalisti.

    Ai quali, tra le righe, si contestava con fastidio (in studio con Alois)di non averne denunciato PRIMA le irregolarità.

    Il PRIMA era Falco, spauracchio buono per TUTTI.

    Il MAMMONE dietro il quale, anche con un manifesto 140×100 a colori ATTACCATO ABUSIVAMENTE SUI MURI DI CASERTA FUORI DEGLI SPAZI CONSENTITI, i partiti del centrosinistra CONTINUANO ad addebitare i BUCHI FINANZIARI del Comune.

    Un anno è passato, ancora si ricorda ai casertani questo BUCO.

    Che LORO, in un ANNO, hanno affrontato con il NULLA.

    Tutti voti meritati, insomma, quelli dati a Petteruti…..

  2. Alessandra said

    Vivo a viale Lincoln e la sera non si può respirare per i miasmi della discarica, in questi giorni così caldi sono costretta a vivere con le finestre chiuse.

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