AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ALL’ARREMBAGGIO DELLA SPAZZATURA

Posted by ambienti su giugno 24, 2007

POTREBBE ARRIVARE UN INCENERITORE ANCHE A CASERTA?
CHISSÀ SE IL CONVEGNO A “LE CALORIE” SERVIRÀ A CHIARIRE


C’è parecchio che non quadra nell’ipotesi, divulgata oggi dalla Gazzetta di Caserta, di un inceneritore da costruirsi a Caserta, sui terreni dell’impresa “ecologica” Le Calorie in cui è interessato Mario Pagano, titolare della Sace, l’azienda che ha, e forse otterrà di nuovo, l’appalto rifiuti del Comune. L’autore dell’articolo, Giuseppe Perrotta, scrive che quella dell’inceneritore potrebbe essere «qualcosa in più di una semplice idea buttata sul tavolo della discussione» per contrastare l’emergenza rifiuti a Caserta e in provincia. E attribuisce interesse per il progetto al sindaco Nicodemo Petteruti e all’assessore all’Ambiente Luigi Del Rosso. Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis avrebbe invece scelto di «rimanere in disparte», anche perché l’operazione del termovalorizzatore (così, ovviamente, viene definito l’inceneritore) «dovrebbe essere portata a conclusione solo dal Comune senza alcun intervento della Provincia».
Ci si può chiedere, mettendo per un momento da parte la questione dei danni gravi provocati all’ambiente e alla salute umana dagli inceneritori (per la quale rimandiamo alla pagina VIDEOLINK →), che senso abbia pensare un impianto del genere a pochi chilometri da quello gigantesco in costruzione ad Acerra e da quello progettato a Santa Maria La Fossa, cioè a Capua, che dovrebbero assorbire rifiuti dall’intera regione. Che si possa anche solo prospettare l’ipotesi di un inceneritore a Caserta, per giunta nella stessa zona già tormentata dai miasmi velenosi de lo Uttaro e annessi, è un altro segno del caos assoluto che al momento regna nell’oceano della monnezza regionale. Altro che “piani”, dei quali si continua a non vedere traccia. È un mare lasciato in balia di chiunque voglia concepire lucrosi arrembaggi ai carichi di spazzatura e ai generosi e ingiustificati finanziamenti pubblici concessi alla “termovalorizzazione”.
Domani, proprio a Le Calorie, nella zona industriale di Caserta, ci sarà, dalle 10.30, un convegno dal titolo equivoco “Lo Uttaro, il giorno dopo”. Diciamo equivoco perché per lo Uttaro “il giorno dopo” non si sa né quando né come arriverà. Nel convegno si dovrebbe parlare di cicli “virtuosi” di smaltimento dei rifiuti e dovrebbero essere presenti autorità, imprenditori, studiosi, esperti e difensori dell’ambiente. Sarà un’occasione per chiarire? O per tentare di alzare altri polveroni propagandistici dietro i quali nascondere nuovi e spregiudicati affari della spazzatura, del tutto incuranti dell’ambiente e della salute pubblica?

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4 Risposte to “ALL’ARREMBAGGIO DELLA SPAZZATURA”

  1. nicola said

    Come succede spesso dalle nostre parti, domani ci sarà un gran parlare ma, in definitiva, non succederà assolutamente niente. Se veramente si vuol fare qualcosa, basta seguire le “tritovagliature” del Comitato Rifiuti, più la buona volontà di voler veramente uscire dalla crisi (basta poco)! Emblematica la non presenza dell’On.le De Franciscis (in America con Rutelli) che di fatto “di-scarica” la responsabilità delle scelte future sul Comune.
    Attenzione alle proposte che verranno fuori: sicuramente tenderanno a peggiorare la situazione (ma a loro interessa solo LUCRARE). Se non ci sarà qualcuno che farà le dovute obiezioni, penseranno di poter andare avanti con la costruzione di un inceneritore nello spazio che noi sappiamo!
    Moderatore sarà l’ex pres.della prov. di Na, Amato Lamberti, ora presidente delle CALORIE SpA, che ai tempi del decreto RONCHI del ’97, ovviamente, era “preso” da altri problemi per poter leggere qualche “dritta” dell’On.le dei Verdi!

  2. Giuseppe Messina said

    Sulla vicenda dell’azienda Le Calorie ci sarebbe molto da dire, in questa sede vale l’adagio che è proprio vero che “le amministrazioni passano, Pagano resta”.
    Personalmente sono favorevole alla sperimentazione. La concoscenza è fondamentale.
    Altro discorso sono le false sperimentazioni, i brevetti che non hanno più bisogno di essere verificati, proprio perchè brevetti hanno superato la fase della verifica sperimentale e riconosciuti dallo stato come tecnologie da commercializzare.
    E’ di questo che si tratta, di commercio. Non di scienza. Pagano, a mio giudizio, cerca la legittimazione di un businnes che vede nel settore dello smaltimento dei rifiuti, in qualunque modo esso avvenga, la possbilità d fare soldi.
    L’ambiente, l’ecologia, il futuro non c’entrano niente.
    Non mi meraviglia neanche che certi cosiddetti scienziati diano uno smalto e un lustro ad un commercio. Di trippa ce ne abbastanza per tutti.
    E’ disgustoso vedere certe passarelle, istituti di ricerca e amministratori che nulla hanno a che vedere col futuro che non li interessa.
    La questione di una ricerca scientifica che guarda al futuro in termini di sostenibilità ambientale dovrebbe stare all’ordine del giorno, come dovrebbe stare all’attenzione dei decisori politici l’urgenza di fare scelte che guardino alla questione ambientale come parametro non più eludibile.
    Parafrasando de Gasperi si potrebbe dire che i politicanti e i falsi imprenditori guardano alle prossime elezioni e agli affari immediati, gli uomini di stato alle prossime generazioni.

  3. Nicola D'Angerio said

    La mancanza di consapevolezza del problema rifiuti da parte della classe politica nostrana e campana in generale, ha raggiunto livelli insopportabili per le persone dotate di un minimo di comprensione del problema. Le conseguenze di questa dissennatezza stanno mettendo in ginocchio Napoli e l’intera Campania.
    Sento parlare di un inceneritore allo Uttaro, stiamo allora all’impazzimento completo , stante il policlinico che sta già sorgendo a meno di un Km in linea d’aria.
    A questo punto, preso atto della inacapacità totale della nostra classe politica diaffrontare il problema in maniera “normale”, bisogna forse attendere la sollevazione popolare, per poter, quindi, tentare di risolvere nel modo che le persone “normali” come noi propongono inutilmente a questa classe politica sorda ed incapace.
    Nicola D’Angerio

  4. Luigino said

    Bisogna andare a sentire con le proprie orecchie.
    Pagano (Sace, ecc.) è buon inserzionista di molta stampa locale e allora bisogna andare a sentire con le proprie orecchie.

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