AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LO SCETTICO LUIGINO

Posted by ambienti su giugno 30, 2007


Ultimamente si è fatto vivo tra i nostri lettori, con diversi commenti, lo scettico Luigino. Sembra che non gliene vada mai bene una di ciò che scriviamo. Perciò abbiamo deciso di dargli una risposta un po’ più articolata delle solite. Alla fine ci è sembrato che tale risposta potesse anche servire a chiarire l’insieme delle nostre attività a chi ci segue da poco, o solo molto saltuariamente. Perciò la mettiamo qui nella colonna principale, ringraziando Luigino per avercene fornito l’occasione.

Caro Luigino,
abbiamo l’impressione che ti appigli sempre a qualche aspetto secondario delle questioni in ballo e che a volte ti fai sfuggire un po’ la sostanza di quello che scriviamo. La sostanza è che da quando è stato riaperto lo Uttaro ripetiamo sempre più documentatamente – da più di un mese anche in questo blog – che si è trattato di una scelta pericolosa per la salute dei cittadini, stupida, sostanzialmente illegittima, inserita in un sistema per affrontare l’emergenza rifiuti artificioso e che non porterà da nessuna parte se non a guai sempre peggiori, meno che mai a risolvere il problema dei rifiuti. Una scelta operata da una classe politica così ottusa di fronte ai fatti e alle loro conseguenze, così indisponibile a ogni confronto, da far continuamente pensare che agisce per interessi del tutto diversi da quelli dei cittadini per i quali dovrebbe ben amministrare.
Se ci rifletti appena un attimo, ti accorgi che sono esattamente le stesse cose che ora stanno sostenendo i magistrati di Napoli in sede giudiziaria e la UE per il ciclo dei rifiuti campani in generale. Non è che per questo ci sentiamo particolarmente bravi. Pensiamo che chiunque esamini con attenzione, con un minimo di competenza e di adeguate informazioni, e senza troppi pregiudizi, la cosiddetta “emergenza rifiuti” arriverà alle stesse conclusioni.
È per sollecitare la necessaria attenzione sulla specifica situazione casertana, e per far circolare adeguate informazioni, che abbiamo operato e ancora abbiamo in programma di operare. Soprattutto su tre piani.


Un piano è quello dello stimolo all’opinione pubblica perché capisca meglio, perché chieda e ottenga risposte sensate allo stato di preoccupazione e allarme provocato certamente non da noi ma dalla Grande Puzza ^ , perché contesti oggi ed eventualmente domani, in sede elettorale, questi amministratori e i loro compari. Purtroppo su questo piano il test delle tue reazioni potrebbe scoraggiarci.
La tua idea – chiaramente espressa in uno dei tuoi primi commenti, a proposito di Qualcosa che puzza ^ – che De Franciscis e altri fanno il loro mestiere e che non ha molto senso provare a impedir loro di gestire a nostro danno gli affari pubblici è – a dirla francamente – da suddito più che da cittadino. Se certi politici si sentono autorizzati a operare come operano, infischiandosene della gente, è proprio perché contano su una maggioranza di persone che ragionano come hai ragionato tu. Fortunatamente abbiamo avuto modo di verificare che tu, come campione, sei significativo solo parzialmente.
Ci sono invece molte persone che, appena hanno un po’ l’occasione di capire come funziona davvero il grande mistero della quasi quattordicenne emergenza rifiuti, si incazzano di brutto, vorrebbero subito disporre un cambio di mansioni per questi politici – magari mandarli per un po’ direttamente a raccogliere i rifiuti dalle strade – e comunque su di loro e su ciò che essi rappresentano ci mettono una croce nera, sicuramente non più quella elettorale. Questa è una via lunga, ma da qualche parte bisogna pur cominciare e qualche piccola soddisfazione la stiamo avendo.
Un altro piano su cui stiamo agendo è quello degli interventi diretti in sedi politiche pubbliche. Per esempio in consiglio comunale a Caserta, o fornendo ai consiglieri locali e ai deputati – finora solo qualche deputato – un ragionato riepilogo dei fatti ^ , in modo che qualcuno dotato di intelligenza e di coscienza (a priori non escludiamo niente) possa intervenire, e in modo che nessuno possa dire domani – come sta ora tentando di fare Bassolino – “io non sapevo”.
Un altro piano ancora è quello delle denunce alle autorità e degli esposti alla magistratura. Questo piano lo indichiamo qui alla fine, ma costituisce in realtà una delle nostre primarie preoccupazioni. Qualche risultato lo abbiamo già ottenuto e altri contiamo di ottenerne. Quel che sta avvenendo a Napoli ci lascia ben sperare. Non è detto che sia necessario arrivare fino a Berlino per trovare un giudice assennato.
Come puoi immaginare siamo pieni di impegni. Qualche volta scherziamo per alleggerire un po’ una situazione a volte faticosa. Se c’è un cane che abbaia, abbiamo troppo poco tempo per potercene occupare più di tanto. Questo per chiarirti una volta per tutte perché non siamo andati più a fondo con la faccenda degli imbroglioncelli che minacciavano con bizzarre querele indirette chi sosteneva che nella discarica lo Uttaro non si sversava FOS ma materiale putrescente. Sono stati ampiamente sbugiardati e tanto per il momento ci basta. Qualche dettaglio, compreso il link al sito casertano che aveva ripreso la notizia, sono sempre rimasti nel blog, tra i commenti in coda all’ articolo originario ^.

3 Risposte a “LO SCETTICO LUIGINO”

  1. Luigino said

    che onore….
    solo poche cose:
    1)se non pensassi che siete minimamente bravi, non sarei qui a commentare. Siete bravi a scrivere, chiari.
    2) il test delle mie reazioni. tutt’altro. ricorderete che vi chiedevo i nomi proprio per fare a me e a tutti un po’ più di chiarezza. le lotte fuori alle discariche sono storicamente e necessariamente attraversate dai politici, qui anche. Se un politico fa inventare da un suo tirapiedi una baggianata è meglio che lo so e lo sappiamo così la prossima volta non li votiamo. Ancora meglio, uno dei pericoli qui, vedi anche l’appiccico ds-rc sul macrico, ne ha parlato pure il giornale di caserta dopo la riunione della maggioranza del comune, è che c’è questa marmellata indistinta. sodano con voi lì ai blocchi, d’amico con dell’aquila e comunale in maggioranza al comune a far surplace, e lo stesso in provincia. lo stesso in altri partiti. lo stesso tra i verdi, lo stesso nelle destre. una marmellata indistinta, lo stesso con il pdci fuori da ogni casella di gestione e condivisione.
    3) il presidente dela provincia, il pd, ecc.. Nessuna sudditanza, difficile che in questo blog approdi un suddito, se non per vomitarvi addosso solo offese e cretinaggini. volevo solo dire che il pd è questione troppo complessa e oggettivamente lontana da lo uttaro. De Franciscis facesse cosa crede e tentasse cosa può, con il pd o intorno ad esso, a braccetto con rutelli o con i rutelliani. Fa pure bene, secondo me. Metti che il pd o il suo futuro politico ne cambi aspetti, carattere, strategie e prospettive, non potrebbe venirne che bene. Non cambierà? Non sarà, allora, la sua prossima sigla politica a variare il futuro dell’area e di Caserta su questi temi.
    buona domenica.

  2. ambienti said

    C’è apprezzamento reciproco, fino a un certo punto. Altrimenti non mi sarei preso la briga di risponderti in modo argomentato. Però su parecchie cose non ci intendiamo. Chi ha mai detto che è stato un politico a far inventare la frottola della querela? I tirapiedi certe cose le fanno per istinto e per vocazione, a volte senza che nessuno gliele chieda. L’arte dei politici consiste anche nel circondarsi delle persone giuste, da un direttore generale in giù. È sicuro che per chiarirci le idee abbiamo bisogno di conoscere in dettaglio i retroscena di una storiella così ridicola? Tutto sommato un’inezia rispetto a ciò che si riesce invece a ricostruire ben documentatamente de lo Uttaro.
    Sulla posizione equivoca dei rappresentanti locali di alcune formazioni politiche hai perfettamente ragione. Venerdì scorso a una riunione che tenevano nella sede della Provincia le sinistre radicali locali, siamo andati a spiegare brevemente che loro non rappresentano più nessuno se non prendono posizione sul tema lo Uttaro. Secondo noi un autentico tema “politico”, in quanto relativo a interessi veri dei cittadini, a cominciare dalla salute. Non ci hanno risposto niente. È il trionfo del qualunquismo, sul fronte dei governanti naturalmente. Speriamo solo locali.
    La politica la riscoprono i cittadini che partono dai loro problemi e dovranno trovarsi altri rappresentanti. Paradossalmente lo Uttaro si sta prospettando come un’ottima occasione per fare pulizia. Peccato che sia anche una massiccia dose di veleni che siamo costretti a respirare.
    Il Pd? De Franciscis ci starà dentro benissimo se si tratterà di andare all’inseguimento di un centro amorfo incorporando anche una replica del peggio della vecchia DC, con l’aggravante dell’ondata neoliberal che favorirà gli “affari”. Questo si vede già chiaro proprio nella questione rifiuti locale, che perciò non riusciamo a considerare separatamente da prospettive di politica generale.
    De Franciscis non sta semplicemente sbagliando su lo Uttaro. Sta dando complessivamente prova della sua statura, bassa, di politico. Ha fatto scelte scriteriate e sta mostrando disprezzo per i cittadini che lamentano serissimi problemi provocati da quelle scelte. È arrivato persino a offenderli pubblicamente con delle bugie. Pochi conoscevano De Franciscis per come si sta rivelando a molti adesso. Forse qualche mese fa avremmo potuto essere d’accordo con te. Molti tra noi – dico nei comitati – lo avevano persino votato. Ma ormai ritenerlo recuperabile in chiave di nuova ed operosa socialdemocrazia – o quel che diavolo dovrebbe essere il Pd – alla maggior parte di noi non può che apparire una dannosa illusione.
    michele ambienti

  3. Luigino said

    Grazie, Michele.
    Un autentico tema politico, scrivi. Eh sì, direi proprio di sì. Una riunione sulla quale, poi, mi pare che quasi non ci siano stati resoconti o forse mi sbaglio.
    Il tuo giudizio, dopo l’assenza della risposta o di possibili varie risposte alle vostre argomentazioni, è netto e irreversibile.
    Peccato che questa cosa, senza veleni, non sia discussa oltre che qui, ma neanche sulle cose tecniche purtroppo vi hanno mai risposto.
    THo solo paura che il semplice trovarsi altri rappresentanti faccia ricadere, tra anni, di nuovo negli stessi errori.
    Questi mesi insegnano a tutti che della politica non ci si può disinteressare votando e basta, anche bene. Come state facendo forzati dall’emergenza, bisogna essere cittadini sempre.

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