AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for luglio 2007

LE CENERI DELLA DEMOCRAZIA

Posted by ambienti su luglio 31, 2007

Gira e rigira, è sempre in territorio casertano che si organizzano i peggiori avvelenamenti da rifiuti. Quelli illegali e quelli “legali”. Sarà un destino? Ci scegliamo gli amministratori locali e i rappresentanti a Roma più inetti? Mancherà un tessuto della società civile capace di reagire?
Ora potrebbe arrivare anche l’inceneritore di Santa Maria La Fossa. Spedito qui da quel di Battipaglia. Perché lì non era possibile, in quanto si facevano mozzarelle che potevano risultarne compromesse … e qui se ne fanno di più.
Caserta si troverebbe, considerando l’inceneritore di Acerra, tra due fabbriche di veleni e di polveri sottili ^. Per non parlare de Lo Uttaro e dei suoi danni che dureranno a lungo. Con due bei bruciamonnezza a portata di mano, chi penserà più a far funzionare sistemi di smaltimento non intossicanti?
Le scelte che si fanno adesso potranno segnare ambiente, economia e salute di questo territorio per molti decenni, in modo probabilmente irreversibile. Devono decidere da soli gli stessi grandi personaggi che continuano a regalarci quest’estate di fetenzia e di puzza dopo 14 anni di malaffari dei rifiuti gestiti da incapaci e – sospetta la magistratura – da truffatori? Che democrazia è mai questa? Non sarebbe il caso di sentire su questioni simili anche la popolazione?
Un riepilogo della questione a Santa Maria la Fossa si trova negli appelli lanciati da Comitato Capuano Allarme Rifiuti & ARCICAPUA, inseriti in formato PDF nella pagina NUBI SU CAPUA ^ .
Per chi vuole approfondire le meraviglie degli inceneritori ci sono materiali nelle sezioni
TESTI e VIDEOLINK (pulsanti sotto la fascia superiore col titolo del blog).
A Salerno intanto si organizzano convegni per decidere sull’inceneritore che il sindaco Vincenzo De Luca aveva detto di volere subito subito. Lì  almeno si fa la mossa di un confronto con la scienza e con la società civile. Scommettiamo che a Salerno l’inceneritore – com’è giusto – non si farà mai?

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CITTADINI IN DEROGA

Posted by ambienti su luglio 30, 2007

Per un paio di notti la Grande Puzza ha risparmiato qualcuno. A Caserta non è arrivata. Avrà funzionato anche per questo la bacchetta magica del neocommissario Alessandro Pansa che ha fatto sparire la spazzatura dalle strade di Napoli e dalle pagine dei giornali? Perché non ce l’hanno mandato prima questo mago dei rifiuti? Certo, se si guarda meglio, qualche trucchetto e qualche ingannuccio si scoprono. Non solo il commissario ha dichiarato, appena insediato, che “Lo Uttaro funziona”, riferendosi a una discarica illegale e avvelenata, a pochi passi da migliaia di case di cittadini ridotti alla disperazione dalla Grande Puzza e da una fondata paura di malattie. Non solo ha ignorato la documentazione che gli ha inviato su Lo Uttaro il Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta ^. Quando gli hanno detto che per continuare a sversare nell’impianto era necessario il collaudo dei lavori del “quarto anello”, ha deciso che per il momento si poteva continuare “in deroga” alla legge. E dopo un sabato e una domenica più respirabili (c’entra la pausa festiva del traffico di monnezza) all’alba di oggi, lunedì, la puzza ha già ripreso ad allargarsi dappertutto. Un po’ diversa da quella dei giorni passati: tra grasso rancido e merda.
Intanto nel casertano ci sono strade piene di spazzatura. Ma di cosa la riempiranno mai così velocemente questa discarica che sarà satura – ci hanno detto – a ottobre, in anticipo sulle previsioni? E dove finirà mai la spazzatura di Napoli, visto che altre discariche aperte in Campania non ce ne sono? E che fine hanno fatto gli accordi per un uso solo provinciale de Lo Uttaro? E dopo ottobre che succederà? Dove succederà?
La minaccia che il Comitato Emergenza Rifiuti denuncia da mesi si sta materializzando in modo più grave del previsto. Come tutti hanno capito nelle notti fetide e irrespirabili della settimana scorsa. Una resa dei conti di 14 anni di inettitudine e malaffari di politici e imprenditori è arrivata qui a Caserta trasformata in megaimmondezzaio. Non importa a nessuno se soffochiamo nella puzza e se per anni molti di noi rischieranno di ammalarsi gravemente a causa de Lo Uttaro ^ . Basta che non si sappia troppo in giro. Sui giornali nazionali e in tv neanche una parola.
Si è capito che al commissario Pansa piacciono le deroghe. D’altra parte gliele consente il recente decreto legge sui rifiuti in Campania, che molti giudicano pericoloso per la la democrazia. Si è capito che nei comuni intorno a Lo Uttaro – a Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista – siamo cittadini in deroga: in deroga dal nostro diritto a respirare aria non avvelenata, in deroga dal nostro diritto a vivere decentemente nelle nostre case, in deroga dal nostro diritto alla salute. Grazie anche a nostri ammministratori locali – il presidente della Provincia Sandro De Franciscis e il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti – che hanno reso possibile questo e continuano a sottrarsi alle loro responsabilità, anche ora che nessuno può più sostenere che Lo Uttaro è “a basso impatto ambientale” e che la catastrofe è evidente. [Sul tema vedi anche ALTRI MALI DI PANSA^ e CASERTANI A PERDERE 1 ^]

Stasera, come tutti i lunedì d’estate tra luglio e agosto (tranne il 13), il Comitato Emergenza Rifiuti tiene un incontro a San Nicola La Strada, alle 19.45, nella villa alla rotonda, di fronte alla chiesa di Santa Maria della Pietà, la parocchia di don Oreste Farina. Per discutere della situazione, per decidere altre iniziative pubbliche. Sono invitati tutti quelli che non accettano più di essere “cittadini in deroga” a causa de Lo Uttaro

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CENERI D’INFERNO

Posted by ambienti su luglio 28, 2007

Nel precedente post PARADISO CON MONNEZZA ^ è riportata la lettera del nostro lettore Sergio che rappresenta in modo incisivo la condizione drammatica di chi ogni notte viene aggredito dalla Grande Puzza in arrivo da Lo Uttaro, tra Caserta e dintorni. Da situazioni simili potranno aiutarci a venir fuori i cosiddetti termovalorizzatori? Diremmo proprio di no. Forse si sentirà meno puzza, se tutto funzionerà alla perfezione, ma, per quanto si potrà filtrare l’aria, si sprigioneranno dalla combustione varie sostanze dannose, comprese le micidiali polveri sottili ^. In più ci saranno le tossiche ceneri residue, un terzo circa dei rifiuti bruciati, che dovranno andare in discariche molto “speciali”. Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, i cosiddetti termovalorizzatori – che è più sensato chiamare inceneritori – ci appaiono soprattutto un sistema per dare l’illusione di una soluzione e fare altri “grandi affari” sui rifiuti a danno della salute dei cittadini. Nelle sezioni VIDEOLINK ^ e TESTI ^ (pulsanti anche sotto la fascia col titolo del blog) ci sono materiali con i quali ognuno potrà chiarirsi le idee. Per approfondire ci sono numerosi importanti documenti nel sito RE.NA.I. (Rete Nazionale per la Lotta contro gli Inceneritori) ^ .
Le vie principali per smaltire i rifiuti senza farci male per ora sono la raccolta differenziata, il compostaggio, il riciclo, un ripensamento privato e politico dei nostri modi di consumo, la ricerca scientifica per sperimentare altre forme di smaltimento non tossiche. Lo dice anche il WWF ^, impegnato da decenni a tentare di salvare il nostro pianeta e ogni specie specie vivente, compresa l’umana. A molti politici queste sembrano soluzioni troppo complicate. Sono affascinati dall’idea di risolvere tutto con un bel falò. Mentre gli imprenditori privati – tipo Impregilo, per intenderci – fanno affidamento sui perversi contributi pubblici ai termovalorizzatori, senza i quali “termovalorizzare” sarebbe molto meno conveniente. Ma la nostra salute non vale qualche complicazione? Avete idea di com’è complicato provare a curarsi un tumore o una disfunzione cardiovascolare, malattie incrementate dalle sostanze che gli inceneritori liberano nell’aria per un raggio di molti chilometri? E spesso non è detto che ci si riesca. Gli inceneritori in Campania saranno un altro inferno.
Per allestire un ciclo di smaltimento dei rifiuti non intossicante, attraverso la raccolta differenziata, può bastare un anno. Se i nostri grandi uomini della spazzatura campana avessero cominciato a organizzarlo seriamente nell’autunno scorso, invece di dedicarsi a firmare Protocolli, nell’autunno prossimo potremmo già essere sulla via d’uscita dall’”emergenza” e non si sarebbe sentito il bisogno urgente del termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa, per il quale giovedì scorso è stata annunciata una circospetta ma favorevole VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente retto dal verde Alfonso Pecoraro Scanio. Che probabilmente mangia i latticini prodotti intorno alla sua Salerno e non dalle parti di Santa Maria La Fossa-Capua.
Ma torniamo a Lo Uttaro, che per il momento è il nostro tormento quotidiano.

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PARADISO CON MONNEZZA

Posted by ambienti su luglio 28, 2007

Un nostro lettore che si chiama Sergio ha scritto una lunga lettera che analizza le cause della Grande Puzza – soprattutto quelle politiche e umane – raccontando quali drammatici effetti sta avendo sulla sua esistenza la decisione di venire ad abitare, inconsapevole dei rischi, vicino alla discarica Lo Uttaro, dove ultimamente si sono costruiti tanti bei palazzi nuovi. Sergio abita nei pressi di Caserta da un anno. È già scappato dalla zona Vesuvio perché i governanti e un certo Bertolaso gli avevano detto che abitare lì era pericoloso. Ora Sergio si sveglia di notte perché la puzza che gli entra in casa è insopportabile e riflette: «Sto vivendo una situazione da incubo, soprattutto pensando ai miei figli che sono sottoposti ad una costante inalazione di agenti inquinanti. Sono sconcertato, arrabbiato e profondamente angosciato». Infine si pone alcune domande: «Come persona responsabile, per salvaguardare la salute del mio nucleo familiare: devo scappare via ? … e come posso riorganizzare un trasloco dopo appena pochi mesi avendo sottoscritto impegni finanziari col sangue per i prossimi decenni ? Vendere casa ? E chi la compra in questo contesto ? … forse Bertolaso, Prodi o Bassolino, Petteruti o De Franciscis?».
La lettera abbiamo pensato di inserirla nello spazio dei post anziché tra i commenti. Lo stile è di cuore più che di testa, anche se i ragionamenti alla base sono molto lucidi. La maggior parte delle cose che scrive Sergio le condividiamo. Su un punto non siamo d’accordo. Lui ritiene che i cosiddetti termovalorizzatori, che noi chiamiamo inceneritori, potrebbero essere una soluzione al problema dei rifiuti. Noi siamo convinti di no. E pensiamo che per gli inceneritori nessuno dovrebbe fidarsi ciecamente delle fonti di informazione che ci avevano assicurato che riaprire la discarica Lo Uttaro sarebbe stata una soluzione “a basso impatto ambientale”. Ma ne parliamo al prossimo post. Nel seguito di questo post c’è tutto il testo della lettera di Sergio.

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POLITICI DIFETTOSI

Posted by ambienti su luglio 27, 2007

È strano che quando compriamo un macinacaffé o un rasoio elettrico abbiamo diritto a una garanzia di due anni in caso di prodotto difettoso, con riparazione, sostituzione o restituzione di quanto pagato (norme UE), e quando invece spendiamo il nostro voto per avere buoni amministratori e governanti non sia prevista alcuna forma di garanzia. Ce li dobbiamo tenere anche se rivelano evidenti difetti di fabbricazione, o di essere inadatti all’uso per cui ci sono stati forniti, o se si guastano in modo irreparabile.
Se esistesse una “garanzia per l’elettore”, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ^ – per esempio – in questi giorni verrebbe rimandato in fabbrica dalla maggior parte dei cittadini che lo ha votato. Difficile pensare che qualcuno abbia desiderato, dandogli il voto, queste micidiali notti estive ^, con la Grande Puzza ^ che ormai dall’area della discarica Lo Uttaro ^ si avventa su tutta la città. Basta farsi un giretto tra bar, negozi e barbiere per capire che tutti sono scontenti e che questo sindaco lo vorrebbero restituire. Peccato che non si sappia a chi e come. Chi lo ha fabbricato e lo ha offerto nel mercato politico come sindaco ci dovrebbe dare come minimo un Petteruti completamente revisionato, che non scateni tanta puzza. Per non parlare del resto. E invece ce lo dobbiamo tenere difettoso. Un “pacco” senza rimedio.
Quando un politico fa cilecca, o non rispetta quanto promesso in campagna elettorale, con danni che possono essere ben più gravi di quelli provocati dal guasto di un piccolo elettrodomestico, l’elettore dovrebbe avere diritto alla sua immediata riparazione senza spese, o alla sostituzione con un politico funzionante, o alla restituzione del voto. Se si trovasse il modo per attivare una simile garanzia, forse i nostri affari pubblici andrebbero un po’ meglio e alle elezioni troveremmo in lista meno “prodotti” di qualità scadente.

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LA PUZZA IN PAGINA 2

Posted by ambienti su luglio 26, 2007

In una riunione tra aderenti ai comitati No Uttaro qualcuno ha osservato che l’articolo di Lorenzo Calò sull’emergenza ambientale a Caserta apparso ieri 25 luglio sul Mattino, per il quale abbiamo fornito il link ^ , è un po’ confuso. Se n’è parlato e infine si è convenuto che una simile critica non sarebbe giusta. La confusione non è nell’articolo, ma nella situazione di cui l’articolo vuol dare conto: un vero caos. Che Calò ritrae abbastanza fedelmente annotando che «restano numerosi nodi da sciogliere» per i rifiuti in provincia.
Se restano “numerosi nodi” nel momento per il quale ci avevano promesso soluzioni, dopo la scelta “virtuosa” de Lo Uttaro, significa che siamo in un alto mare di monnezza. E certo non è colpa né del giornalista né di chi ha contestato quella scelta spiegando che, puzza micidiale a parte, si stava solo rimandando e aggravando il problema vero: organizzare un piano efficiente e di lunga prospettiva per lo smaltimento.

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APPUNTAMENTO A SANT’ANNA

Posted by ambienti su luglio 25, 2007

È piena estate. Chi può parte. Bisogna anche fare i conti con la crescente proletarizzazione del ceto medio. Per le famiglie dove non si è almeno in un paio a produrre reddito è difficile fare la spesa e pagare bollette e tasse, a Caserta per giunta con la mazzata della TARSU più alta d’Italia ^. Figuriamoci il mese di villeggiatura. Perciò il Comitato Emergenza Rifiuti non si ferma neanche ora.
Domani, giovedì 26 luglio, c’è un volantinaggio a piazza Sant’Anna, Quartiere Acquaviva, dalle 18 in poi. In coincidenza con la festa che tradizionalmente si svolge nella piazza in onore della santa. Ci saranno rappresentanti del Comitato Emergenza Rifiuti per spiegare, a chi è interessato, quali sono le iniziative e gli obiettivi del Comitato. E perché le strade sono spesso piene di spazzatura mentre la discarica Lo Uttaro – che avrebbe dovuto risolvere il problema rifiuti in provincia – ci sta avvelenando a pieno regime, quali sono le nostre indicazioni strategiche e proposte concrete per uscire dalla cosiddetta “emergenza”. Proposte che gli amministratori locali – al Comune e alla Provincia – non hanno mai preso seriamente in considerazione, preferendo la gestione del disordinario quotidiano, penoso per i cittadini, e il rinvio a tempo indeterminato dell’elaborazione di un piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti.

In formato PDF scaricabile il volantino Attenzione a Lo Uttaro ^ 

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LA PUZZA IN PAGINA

Posted by ambienti su luglio 25, 2007

Purtroppo quest’estate a Caserta puzza anche l’aria di vacanze. Tutti conosciamo le notti che ci hanno preparato gli scarafaggi con la cravatta ^. Di com’è difficile sopravvivere a due passi da Lo Uttaro finalmente se n’è accorto anche il Mattino. Che oggi dedica una pagina all’emergenza ambientale casertana intitolando l’articolo principale, firmato da Lorenzo Calò, Caldo e cattivo odore, decine di chiamate al 118 ^. Però è una pagina “locale”, che non appare nell’edizione nazionale né in quelle per altre province della regione, Napoli compresa. Adesso dal maggiore quotidiano della Campania e del Mezzogiorno ci aspetteremmo che aprisse la questione sulle pagine nazionali con un’inchiesta sulla catastrofe Lo Uttaro. Contribuirebbe a fare chiarezza sulla cosiddetta “emergenza rifiuti” della Campania e forse a evitare nuovi errori.
Sappiamo che al Mattino non mancano i giornalisti capaci e volenterosi. Che cos’è che finora ha impedito una piena verità dell’informazione su Lo Uttaro? Domanda che, ovviamente, vale non solo per Il Mattino, ma anche per altri giornali che pretendono di avere prestigio nazionale e vantano attrezzate redazioni regionali, come La Repubblica e Il Corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno.
E poi ci si lamenta se nel Sud la gente legge poco i giornali, meno che altrove in questa nostra disastrata provincia. Chi ha voglia di pagare per farsi ingannare e per sorbirsi le veline di amministratori evidentemente incapaci? Perché questo è stata per la maggior parte l’informazione ufficiale sulla discarica Lo Uttaro, definita fino a poco tempo fa dalla stampa “modello a basso impatto ambientale”, “eccezione virtuosa”, addirittura “oasi”: un inganno e una truffa.
Ci volevano le notti estive di drammatiche telefonate al 118 per capire quali erano il danno e il rischio? E quanti morti ci vorranno per poter leggere su un giornale, magari tra qualche anno, che riaprire una discarica in un’area già al collasso ambientale (accertato per legge), a poche centinaia di metri da migliaia di abitazioni, per giunta con controlli inadeguati, è stata una pericolosa follia?

la.v.

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COMMISSARIO IN COMMISSIONE

Posted by ambienti su luglio 24, 2007

PANSA PRESENTA IL SUO PIANO ALLA BICAMERALE.
L’INCENERITORE DI ACERRA SLITTA DI TRE MESI,
SI PUNTA MOLTO ANCHE ALLA DIFFERENZIATA,
MA I SINDACI CAMPANI NON COLLABORANO.
«LA SITUAZIONE “STABILIZZATA” ENTRO IL 2008».
MA ANCORA NON È CHIARO COSA VUOL DIRE.
SOLITO SILENZIO SU CASERTA E LO UTTARO.

Oggi le agenzie hanno diffuso le prime notizie sull’audizione del prefetto e commissario straordinario per i rifiuti in Campania Alessandro Pansa alla Commissione bicamerale per i rifiuti. Pansa ha illustrato un piano per uscire dalla crisi che «segue alla lettera le linee generali imposte dalla legge 87». Per l’inceneritore di Acerra «la prima delle tre linee operative sarà attiva entro la fine dell’anno e non per i primi di settembre, come previsto dal piano Bertolaso». A fine 2007 si dovrebbe passare, come previsto, alla «gestione ordinaria». Se il piano procederà senza interruzioni, «nel 2008 la crisi dei rifiuti in Campania dovrebbe essersi stabilizzata». Cosa vuol dire questo termine “stabilizzata”? Probabilmente è letterale, giacché viene riportato da varie agenzie. Perché non si dice “risolta”?

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SCARAFAGGI CON LA CRAVATTA

Posted by ambienti su luglio 24, 2007

Stanotte è un incubo. Prima la Grande Puzza è penetrata persino attraverso qualche imposta non serrata bene. Non può esserci il sollievo di stare su un balcone dopo la giornata di caldo sfibrante. Ovviamente, non è possibile seguire il buon senso e i consigli della Protezione Civile che dicono di tenere le finestre aperte di notte per rinfrescare le case surriscaldate. La puzza supera la barriera dei condizionatori, per chi si illudeva di essere al sicuro. Questo a Caserta zona Acquaviva. C’è chi abita più vicino alla discarica Lo Uttaro e starà anche peggio.
Per un po’ pare che la puzza nauseante si affievolisca. Ma nell’aria comincia a sovrapporsi un cocktail di aromi di bruciato. Qualcuno ha dato fuoco alla spazzatura nelle strade? Ma, dopo che era arrivata al primo piano dei palazzi, proprio negli ultimi giorni hano cominciato a toglierla, almeno in qualche via di questo quartiere. I sentori di bruciato tornano spesso. Ora sembra legno, ora gomma. Chi brucia che? Chi controlla? Se si chiamano le forze dell’ordine, vogliono riferimenti più precisi. Da dove arriva la puzza? Che cosa sta bruciando? Già, se lo sapessimo … Oppure dicono di passare domani mattina a fare una denuncia.
Di chi è la colpa della puzza che arriva da Lo Uttaro, di quest’aria irrespirabile, dello sfacelo dell’ambiente? “Bisogna fermare questo attentato alla salute nostra e dei nostri figli,”  scrive stanotte un lettore del blog.  “Tra i responsabili c’è la camorra ma c’è anche la faccia pulita e apparentemente colta della feccia che fa affari enormi con il trasporto di rifiuti e i fitti dei terreni dove li depositano. Non sono uomini quelli che fanno e permettono questo, sono scarafaggi con la cravatta”. E si sfoga ancora: “Se per colpa loro dovesse succedere qualcosa a mio figlio o a qualcuno a me caro non so che farei …”.  Nelle parole di molti ci sono sofferenza, paura di malattie, sfiducia in ogni autorità, rabbia. Se si fosse dovuta programmare una tortura di massa sarebbe stato difficile escogitare qualcosa di più efficace di quello che si è organizzato tra Caserta e i suoi paraggi.

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CHI CI SALVERÀ?

Posted by ambienti su luglio 23, 2007

I SEGRETI DELLA DISCARICA IN UN THRILLING AMBIENTALISTA
FORSE UN COLPO DI SCENA COL NUOVO VERBALE DEI GARANTI

Il titolo potrebbe essere Io ti salverò, ma questa volta come protagonisti non abbiamo i personaggi interpretati da Ingrid Bergman e Gregory Peck che erano nella prima e classica versione del film diretta da Alfred Hitchcock. Ci sono invece Maria Carmela Caiola e Angelo Pascariello. Entrambi hanno promesso di salvare i cittadini che subiscono la minaccia de Lo Uttaro da puzza e veleni della discarica. La Caiola è l’assessore verde all’Ambiente della Provincia di Caserta ^ che nella settimana passata, in una riunione con alcune associazioni per l’ambiente, ha giurato di volere la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità su Lo Uttaro. Pascariello, sindaco di San Nicola La Strada e presidente dei “garanti” per Lo Uttaro, ha espresso un’identica ansia di assicurare il vero in un incontro con il comitato civico della sua cittadina sempre più oppressa dalla puzza assassina ^.
Ora è arrivato un nuovo verbale dei garanti “tecnici” dottor Nicola Santagata e dottor Giuseppe Lembo, fiduciari dei comitati per l’ambiente. Come si legge nel testo del verbale, che forniamo di seguito, a Lo Uttaro scorre nero percolato e per sorvegliare i processi di lavorazione non c’è personale adeguato. Per giunta i garanti sono costretti a fare tre quarti d’ora di anticamera – o di antidiscarica – invece di essere ammessi subito, come sarebbe opportuno, a verificare quello che sta succedendo. I rilievi sono in contrasto con quanto affermano i responsabili della discarica, secondo i quali tutto è sempre in regola.
Quali iniziative prenderanno ora l’assessore Caiola e il sindaco Pascariello? Riusciranno a smascherare chi non dice la verità su Lo Uttaro? La suspense è notevole. E siamo dolo all’inizio. Per eventuali sviluppi della trama cercheremo di aggiornarvi. Visti i precedenti – diciamo del film di Hitchcock, tutto basato su un vuoto di memoria – speriamo che qui la memoria non la perda più nessuno.
Se la Caiola e Pascariello, le due star del nuovo e sano ambientalismo – beninteso non “integralista” ^ – avranno voglia di intervenire nella nostra programmazione estiva, saremo lieti di ospitare la loro partecipazione straordinaria.

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RIMEDIO INEFFICACE

Posted by ambienti su luglio 21, 2007

Un cittadino di San Nicola La Strada si era diligentemente procurato una copia del famoso Protocollo d’intesa ^ , grazie al quale la discarica Lo Uttaro è stata riaperta, e una copia della relazione ufficiale dell’ACSA CE3 che dimostrerebbe che nell’impianto tutto è in regola. Questo cittadino, fiducioso nelle autorità e nelle dichiarazioni ufficiali, ieri sera ha provato a mettere i due documenti davanti alla finestra per convincere puzza e veleni che da queste parti non dovrebbero esistere e dovrebbero invece sparire. Purtroppo il rimedio non ha funzionato: nonostante le finestre solo un filo aperte, per non soffocare, la casa è stata egualmente invasa dalla Grande Puzza, particolarmente intensa nella nottata tra venerdì e sabato.
Sarà la discarica, sarà il “sito di trasferenza” su cui si stanno effettuando imprecisate operazioni, fatto sta che l’estate per i sannicolesi e i loro vicini di Caserta, Maddaloni, San Marco Evangelista, si prospetta davvero irrespirabile.
Giovedì 19 luglio si è tenuto un incontro tra il sindaco di San Nicola Pascariello e Antonio Roano in rappresentanza del locale comitato civico No Uttaro. Dell’incontro da notizia il Corriere di San Nicola ^ .
Per Roano a rassicurare i sannicolesi non bastano i certificati rilasciati dall’ACSA CE3, il consorzio di gestione sul cui operato ora Pascariello dovrebbe vigilare in qualità di presidente del comitato dei garanti ^. Per la discarica e per tutto quello che le sta intorno i cittadini vogliono, e hanno diritto ad avere, tutta la verità e nessuna puzza. Al più presto.

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SOTTILI OMICIDI

Posted by ambienti su luglio 20, 2007

La più avanzata ricerca scientifica ci avverte che con le polveri sottili che inquinano l’aria andiamo incontro a vere e proprie ecatombi, ma chi governa il mondo – e spesso più modestamente una nazione, una regione o una provincia – fa molto poco per migliorare la qualità dell’aria. Per eliminare i rifiuti si continuano a progettare “termovalorizzatori” ^ – in realtà inceneritori che trasformano buona parte dei rifiuti in incontrollabili sostanze tossiche, tra cui le polveri sottili – e la Ue progetta di portare il limite ammesso di polveri oltre la soglia indicata dall’OMS.
Senza rendersene conto gli uomini delle civiltà industriali avanzate stanno tornando a un’epoca di sacrifici umani, all’età in cui in alcune culture si immolava un certo numero di vittime più o meno casuali con la pretesa di ottenere da divinità folli il benessere della collettività. Quelle antiche culture sono sparite da molto tempo. Noi sembriamo condannati a replicare il loro percorso di delirio e di estinzione.
Le polveri sottili favoriscono l’insorgere di arteriosclerosi e tumori e l’aumento della mortalità. Di questo e dei loro effetti su cambiamenti climatici e composizione dell’atmosfera si parlerà in un convegno scientifico internazionale a Urbino. Di seguito diamo il comunicato d’annuncio diffuso oggi dal CNR.

***

L’esposizione prolungata all’inquinamento può accelerare l’insorgere dell’arteriosclerosi e dell’infarto. Questo è uno dei risultati che saranno esposti al secondo simposio internazionale Accent “I cambiamenti climatici e la variazione della composizione dell’atmosfera”, organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche e dal Network Europeo Accent (Atmospheric composition change: the european network of excellence), in collaborazione con  l’Università degli Studi di Urbino, che si terrà dal 23 al 27 luglio a Urbino presso il Palazzo Battiferri.
 “Ogni aumento di 10 µg/m3 di PM 2.5 (polveri di diametro inferiore a 2.5 micron) comporta un incremento del 24% di incidenza di eventi cardiovascolari collegati all’arteriosclerosi e un incremento del 76% di morte per patologie cardiovascolari”, spiega Francesco Forastiere del Dipartimento di Epidemiologia dell’Azienda sanitaria locale di Roma e presidente del Comitato Ambiente e salute della European Respiratory Society, che illustrerà tali risultati nell’ambito del convegno.

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LA LOTTERIA DELLA MORTE

Posted by ambienti su luglio 19, 2007


CI SONO MOTIVI DI ALLARME MOLTO SERI
PER IL RAPPORTO TRA DISCARICHE E TUMORI
SEGNALATO IN CAMPANIA DA OMS E CNR.
CHE PER LO UTTARO NON C’È DA TEMERE
POSSONO DIRLO IGNORANTI O MALFATTORI

 

Alcuni buontemponi continuano a mettere in discussione il fatto che intorno a una discarica fuori controllo come Lo Uttaro esistono seri e concreti rischi per la salute, tanto più concreti ora che appare accertato lo sversamento di rifiuti pericolosi, che di per sé dovrebbe rendere Lo Uttaro una discarica illegale. Chi è allarmato per questa situazione e chiede verifiche e trasparenza viene a volte persino accusato di “terrorismo”.
In realtà il terrorismo è – secondo la definizione del Dizionario De Mauro-Paravia – «un metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico–sociale esistente con atti di violenza organizzata». Basta poco per accorgersi che chi sta difendendo con mezzi pacifici, e con argomenti suggeriti dalla ragione e dalla scienza, la salute pubblica e il proprio diritto a vivere in modo decente, senza l’ossessione della Grande Puzza e senza la minaccia di tumori e altri malanni gravi, non c’entra proprio niente col terrorismo.
È pieno il diritto democratico di chi vuole ripetere forte, in ogni occasione, che con la riapertura della discarica Lo Uttaro a Caserta, e per il modo in cui funziona, i nostri amministratori e governanti hanno regalato a chi abita nei dintorni un altro biglietto della lotteria della morte. Che va ad aggiungersi a quelli che ci sono stati già forniti in territorio casertano dai traffici illegali di rifiuti dei camorristi. Con la differenza che i camorristi non sappiamo chi sono e cosa stanno combinando, non li abbiamo eletti, il più delle volte possiamo contrastarli solo incoraggiando le forze dell’ordine a metterne il più possibile in galera.

La mappa è tratta dal Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità di Giugno 2005

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A NAPOLI CORTEO ECO-COMPATIBILE

Posted by ambienti su luglio 19, 2007

Stamattina c’è a Napoli un corteo

PER DIFENDERE LA SALUTE E L’AMBIENTE e per dire che
IL PIANO RIFIUTI DEVE CAMBIARE RADICALMENTE

L’appuntamento è alle 10 a piazza Matteotti per andare all’Assessorato Ambiente della Regione Campania.Per la manifestazione hanno collaborato Rete Campana Rifiuti Zero, Rete Campana dei Comitati salute/ambiente, Centri Sociali Campani, Conf.Cobas, RDB Campania, RDB Precari Autorganizzati (Banchi Nuovi, UdN, MdA acerra B. Buozzi), MdA storico ex Macello.
L’organizzazione segnala un grande rischio: che tutto cambi perché nulla cambi.Di seguito il comunicato completo.

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ASSEMBLEA NO UTTARO

Posted by ambienti su luglio 16, 2007

Oggi dalle 20 assemblea pubblica No Uttaro a San Nicola La Strada, nel Salone della Parrocchia di Santa Maria della Pietà

E meditate sempre sulla nostra TARSU: la tariffa più alta per avere la più GRANDE PUZZA > e più veleni

TARSU 1 >

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ACQUAVIVA ALLA RISCOSSA

Posted by ambienti su luglio 16, 2007

Si chiama quartiere Acquaviva, un bellissimo nome, per giunta ricco di storia, ma gli amministratori distratti – sempre tanti – lo hanno spesso considerato una specie di zona morta. Tranne che in periodi di campagna elettorale ^ . Ora gli abitanti di Acquaviva vogliono vivacemente riprendersi il loro quartiere. Cominciando ad affrontare tutti i problemi che nessuno affronta per loro. La festa di sabato scorso nel cortile della parrocchia Nostra Signora di Lourdes è stata un ottimo avvio per il comitato Città Viva che da poco si è costituito. Il pubblico è stato folto e molto interessato a un’assemblea aperta sui problemi del quartiere. Poi tutti sono passati alla buona cucina e alla buona musica dal vivo, rock e folk anche da ballare. Molti si sono fatti tentare da una crostata casalinga con marmellata e pasta di mandorle da fare invidia a maestri pasticcieri. Certo qualcuno stava sulle spine, ma la Grande Puzza per una volta ci ha risparmiati: è arrivata più tardi, tra nottata di sabato e mattina di domenica, a festa conclusa
Il comitato Città Viva nasce festoso e dolce. Ma anche tosto nei confronti degli attuali amministratori della città. Di seguito trovate un suo comunicato e l’annuncio di un’altra assemblea di quartiere che si terrà oggi, alle 19, nella biblioteca della parrocchia di Lourdes.

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LUNEDÌ SI RICOMINCIA

Posted by ambienti su luglio 15, 2007

Si è conclusa sabato la Settimana della Legalità No Uttaro organizzata dal Comitato Emergenza Rifiuti della provincia di Caserta. Sono stati giorni intensi e con parecchie soddisfazioni: sul piano della comunicazione, perché ci siamo accorti che molta altra gente aveva in mente le domande a cui noi intendiamo dare risposte; sul piano documentale, in vista di giudizi della magistratura, perché l’ACSA CE3 ci ha fornito gentilmente, sebbene un po’ involontariamente, altre prove dell’illegalità che regna nella pericolosa discarica Lo Uttaro ^ .
Nessuno s’illuda che finita questa Settimana saremo disposti ad accettare l’illegalità. Anzi la settimana è servita a capire che ci sono più cittadini preoccupati per la cattiva gestione dei rifiuti e per le questioni dell’ambiente, che ci saranno sempre più voci per protestare.

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