AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

BILANCIO AD ALLARME ROSSO

Posted by ambienti su luglio 7, 2007

DISCARICA FUORILEGGE, ALLARME SANITARIO E DISSESTO FINANZIARIO,
ECCO IL CICLO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MODELLO CASERTA.
ORA I CITTADINI VOGLIONO GESTIONE AFFIDABILE E TRASPARENZA

dal Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta  – Comunicato dopo la conferenza stampa di stamattina

A Caserta per la discarica Lo Uttaro e per come viene attualmente gestita, dal consorzio pubblico ACSA CE3, ci sono tutti gli elementi di un serio allarme per la salute pubblica. E per decidere di chiudere immediatamente la discarica o, almeno, per affidarne la gestione ad enti competenti come il Genio Militare e l’ENEA. Chi continua a fare finta di non vedere e di non sapere o, addirittura, cerca di occultare le informazioni sulla discarica si sta assumendo responsabilità gravissime, inconcepibili per dei pubblici amministratori e per autorità dello stato. Per giunta la gestione economica dell’ACSA CE3 è in grave deficit e non è stato elaborato alcun piano industriale per il risanamento. Il Comitato Emergenza Rifiuti ha esaminato un bilancio dell’ACSA che provoca altri brividi. Perciò ha elaborato una serie di proposte per la trasparenza ^
A conferma degli aspetti tecnici e sanitari della sconsiderata gestione ci sono le perizie dei dottori Lembo e Santagata, “garanti” per il controllo della discarica, e le foto che sono state distribuite alla stampa ^.
Il Comitato Emergenza Rifiuti, d’intesa con le altre locali associazioni per la difesa dell’ambiente, continuerà a protestare, a raccogliere documentazione, a informare la cittadinanza, a sollecitare interventi delle autorità e della magistratura. Dopo il successo della fiaccolata di ieri sera, venerdì 6 luglio, proseguirà fino a sabato prossimo la “Settimana della legalità No Uttaro”. Le varie iniziative in corso e annunciate dal Comitato stanno coinvolgendo sempre più persone. Nonostante i tentativi di minimizzazione da parte dei responsabili del disastro, nonostante la disattenzione e le imprecisioni di parte della stampa.


Nella mostra organizzata dal Comitato a largo San Sebastiano per oggi, martedì e venerdì (18.30-21-30) si vedono foto di pecore che pascolano nei pressi dell’immondo “panettone”, montagna di rifiuti di fronte alla discarica, e dei suoi rivoli di percolato. Sempre in area lo Uttaro si coltiva mais che non si sa in quali merendine finisca, mentre è ormai certo che il percolato dell’impianto non viene raccolto e scorre perciò, con ogni probabilità, nella sottostante falda d’acqua, avvelenando piante e animali. Per non parlare della cappa di Grande Puzza, proveniente da lo Uttaro, sotto cui vivono interi quartieri di Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista. Per i residenti nella provincia di Caserta di recente, già prima della riapertura della discarica, sono stati previsti 4 anni in media di vita in meno rispetto agli anni 80, a causa delle condizioni ambientali. Figuriamoci che succederà a chi abita a poche centinaia di metri da una discarica fuori controllo.
Questo il succo della conferenza stampa che ha tenuto stamattina il Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta nella sede di Italia Nostra.
Hanno parlato per il Comitato Giuseppe Messina, Giovanna Maietta, Antonio Roano. Non era presente il dottor Nicola Santagata, membro del “Comitato dei garanti” per i controlli sulla discarica dalle cui perizie sono partiti gli ultimi allarmi. Lui e il dottor Giuseppe Lembo, l’altro “garante” per i comitati ambientalisti, con una comunicazione ufficiale hanno fatto sapere che «non ritengono opportuno partecipare alla conferenza in oggetto». Nel corso di una riunione svoltasi ieri in Prefettura è stato loro richiesto, dagli altri “garanti, di adattarsi a «un percorso di collaborazione per assicurare una perfetta gestione della discarica». In pratica qualunque cosa dovessero ancora scoprire sarebbe meglio se restassero zitti e riferissero solo al sempre più complicato apparato politico-burocratico in cui si sta cercando di trasformare il “Comitato dei garanti”. Da pochi giorni di questo organismo sono entrati a far parte i sindaci di San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista. Anche loro, come il presidente della Provincia De Franciscis e il sindaco di Caserta Petteruti, già nella squadra, appaiono personalmente privi delle competenze tecniche per risultare controllori attendibili, al contrario di Santagata e Lembo che hanno qualifiche tecniche.

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