AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

FANTASTICHE BONIFICHE A CASERTA

Posted by ambienti su luglio 14, 2007

PER RISOLVERE IL PROBLEMA RIFIUTI
I PIANI SONO ANCORA INESISTENTI,
LA LEGALITÀ VIENE IGNORATA.
LA DISCARICA PERICOLOSA È APERTA
E NON SI PARLA DI BONIFICARLA

dal Comitato Emergenza Rifiuti di Caserta

 

Ennesimo proclama del Presidente della Provincia De Franciscis, che questa volta in una riunione di giunta ha illustrato i buoni e sempre futuribili propositi di un’amministrazione finora inerte. Si naviga a vista, senza il piano dei rifiuti che si aspetta ormai da nove mesi, senza la percezione di dove si stia andando. Si parla di impianti di compostaggio, di CDR e di localizzazioni, senza condivisione e senza partecipazione. Si parla, udite udite, anche di bonifica nell’area Lo Uttaro: il Presidente annuncia che la bonifica del sito di trasferenza, che si sarebbe dovuta effettuare entro il 23 giugno (secondo il baratto del protocollo di intesa per l’apertura della discarica illegale), inizierà a fine luglio e che non aspetteremo il Natale per l’apertura del cosiddetto “panettone” (sito di stoccaggio di immondizia putrefatta) ^ . Peccato che relativamente a Caserta il presidente, o sub commissario all’emergenza rifiuti, dimentichi che c’è una bonifica urgente e immediata da fare: la bonifica del sito Mastropietro divenuto discarica pericolosa ^ del commissario di governo.


La discarica in questione indicata dallo stesso De Franciscis (perché questa è la verità dei fatti ^ ) è molto più pericolosa per la nostra salute dei siti che si andranno (finora solo a chiacchiere) a bonificare. Nella discarica autorizzata da Bertolaso con l’assenso del presidente e del prefetto, si stanno sversando rifiuti industriali a una profondità di circa 27 metri, in vicinanza della falda d’acqua che è certamente compromessa anche per le infiltrazioni di percolato a causa del pessimo approntamento del sito e della gestione. Ma per De Franciscis (che ha girato le spalle al problema della legalità, ignorandolo semplicemente) tale pericolosità non sembra essere un problema. L’importante è difendere comunque la sua discarica costata ai cittadini oltre 3.000.000 di euro. E quindi lui e gli altri responsabili fanno finta di non sentire, fino a negare l’evidenza, pur di continuare ad aprire discariche illegali in siti che si sarebbero dovute invece bonificare. Giustificando il tutto con la cosiddetta emergenza che ormai sappiamo artefatta per affari, per soldi.
La discarica abusiva e illegale di Lo Uttaro va chiusa anche perché è pericolosa. E mentre il presidente con i suoi assessori butta fumo negli occhi, ignorando le denunce del Comitato Emergenza Rifiuti, al tribunale di Napoli (durante l’udienza per la discussione ex art. 700) i tre ingegneri del Commissariato hanno risposto al nostro ricorso ammettendo da un lato che, in effetti, si è autorizzata una discarica sulla discarica, ma nel contempo tentando di dimostrare che si può fare quella bonifica già decretata dalla Regione Campania nel 2005. Vale a dire rimuovere milioni di metri cubi di rifiuti nascosti sotto terra. Bonifica alquanto utopistica e neanche minimamente considerata dal neo sub commissario De Franciscis. Fatto sta che dei rifiuti industriali che si stanno illecitamente sversando nella discarica illegale, abusiva, e oggi anche pericolosa, non è prevista la rimozione, proprio in virtù del “buon funzionamento degli impianti di raccolta del percolato e dell’ottima impermeabilizzazione” oltre che dell’auspicato Fos o FORSU, come ci hanno raccontato in questi nove mesi.
Nell’ultima settimana il comitato Emergenza rifiuti ha presentato due denunce alla magistratura penale, di cui la seconda molto dettagliata, con vari riferimenti, e inoltre un fascicolo di allegati tra cui anche il bilancio disastrato dell’ACSA CE3, il consorzio demandato alla gestione della discarica. Due le prove inconfutabili: la documentazione fotografica che dimostra che il percolato non viene raccolto e i risultati delle analisi sul tipo di rifiuti sversati, effettuati da un noto laboratorio incaricato dallo stesso consorzio. Dati allarmanti, che dimostrano il danno irreparabile alla salute e all’ambiente che i nostri amministratori (commissario di governo, sindaci, prefetto e presidente della provincia) hanno dimostrato di non voler minimamente considerare.
Qual è il motivo che spinge i nostri amministratori a far finta che vada tutto bene e a negare, o a ignorare, l’evidenza? La migliore delle ipotesi è che non vorrebbero fare brutta figura e ammettere di essere stati, nei fatti, delegittimati dalla gente. Ma la nostra vita vale una poltrona, una carriera politica, degli interessi economici e particolari? Oggi si celebra la presa della Bastiglia e l’inizio di una nuova era. Quando ci libereremo di una classe politica così inutile quanto dannosa? Ancora una volta dovrà essere la magistratura a risolvere i problemi della nostra gente?

Caserta, 14 luglio 2007

 

Giovanna Maietta e Giuseppe MessinaComitato Emergenza Rifiuti

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: