AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

SOTTILI OMICIDI

Posted by ambienti su luglio 20, 2007

La più avanzata ricerca scientifica ci avverte che con le polveri sottili che inquinano l’aria andiamo incontro a vere e proprie ecatombi, ma chi governa il mondo – e spesso più modestamente una nazione, una regione o una provincia – fa molto poco per migliorare la qualità dell’aria. Per eliminare i rifiuti si continuano a progettare “termovalorizzatori” ^ – in realtà inceneritori che trasformano buona parte dei rifiuti in incontrollabili sostanze tossiche, tra cui le polveri sottili – e la Ue progetta di portare il limite ammesso di polveri oltre la soglia indicata dall’OMS.
Senza rendersene conto gli uomini delle civiltà industriali avanzate stanno tornando a un’epoca di sacrifici umani, all’età in cui in alcune culture si immolava un certo numero di vittime più o meno casuali con la pretesa di ottenere da divinità folli il benessere della collettività. Quelle antiche culture sono sparite da molto tempo. Noi sembriamo condannati a replicare il loro percorso di delirio e di estinzione.
Le polveri sottili favoriscono l’insorgere di arteriosclerosi e tumori e l’aumento della mortalità. Di questo e dei loro effetti su cambiamenti climatici e composizione dell’atmosfera si parlerà in un convegno scientifico internazionale a Urbino. Di seguito diamo il comunicato d’annuncio diffuso oggi dal CNR.

***

L’esposizione prolungata all’inquinamento può accelerare l’insorgere dell’arteriosclerosi e dell’infarto. Questo è uno dei risultati che saranno esposti al secondo simposio internazionale Accent “I cambiamenti climatici e la variazione della composizione dell’atmosfera”, organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche e dal Network Europeo Accent (Atmospheric composition change: the european network of excellence), in collaborazione con  l’Università degli Studi di Urbino, che si terrà dal 23 al 27 luglio a Urbino presso il Palazzo Battiferri.
 “Ogni aumento di 10 µg/m3 di PM 2.5 (polveri di diametro inferiore a 2.5 micron) comporta un incremento del 24% di incidenza di eventi cardiovascolari collegati all’arteriosclerosi e un incremento del 76% di morte per patologie cardiovascolari”, spiega Francesco Forastiere del Dipartimento di Epidemiologia dell’Azienda sanitaria locale di Roma e presidente del Comitato Ambiente e salute della European Respiratory Society, che illustrerà tali risultati nell’ambito del convegno.

“Questo studio condotto negli Usa e pubblicato sul New England Journal of Medicine è confermato da un esperimento che mostra come ratti esposti all’aria di New York sviluppino arteriosclerosi molto più velocemente, e da altri studi epidemiologici condotti in varie parti del mondo. L’American Cancer Society ha analizzato un campione di circa 500.000 adulti dal 1982 al 1998: ogni aumento di 10 µg/m3 di PM 2.5 è associato ad una maggiore mortalità per tumori del polmone (+6%), malattie cardiovascolari (+9%) e respiratorie (+14%). Uno studio effettuato a Los Angeles riporta un aumento del 17% della mortalità per ogni incremento di 10 µg/m3 di PM 2.5. Studi europei confermano questi dati”.
“Il secondo simposio internazionale Accent, che ospita i massimi esperti mondiali in materia,  è proprio dedicato alle cause dei mutamenti nella composizione dell’atmosfera e alla comprensione del loro impatto su clima, qualità dell’aria, ecosistemi e salute umana, al fine di promuovere una comune strategia europea”, spiega Sandro Fuzzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac-Cnr) di Bologna, e coordinatore del network Accent, istituito dalla Commissione Europea allo scopo di rafforzare l’eccellenza della ricerca nel settore ambientale e ridurre la frammentazione tra i progetti nazionali. Il convegno – al portale http://www.accent-network.org – prevede un programma di dibattiti scientifici e incontri serali divulgativi sulle problematiche trattate e sui risultati delle ricerche e verrà introdotto da Vilberto Stocchi, pro-rettore alla ricerca dell’Università di Urbino, Giuseppe Cavarretta, direttore del Dipartimento Terra e ambiente del Cnr, Franco Prodi, direttore dell’Isac-Cnr, Elizabeth Lipiatou, capo dell’Unità clima e ambiente della Commissione europea.
Ma cosa prevedono le norme sull’inquinamento? “Per PM 2.5 e PM 10 è stata indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità un valore guida rispettivamente di 10 e 20 µg/m3. Per dare un’idea, le grandi città italiane hanno valori intorno ai 40-45 µg/m3 per il PM 2.5 e 225-230 per il PM 10”, conclude Forastiere. “Il paradosso è che a fronte delle raccomandazioni dell’Oms verrà votata a breve dal Parlamento europeo la proposta di una nuova legislazione volta a portare il limite per PM 2.5 a una concentrazione di 25 µg/m3 e per PM 10 a 40 µg/m3. Valori decisamente troppo elevati: secondo la European Respiratory Society, l’approvazione di questa nuova direttiva europea costituisce un grave passo indietro nella politica ambientale della Ue”.

2 Risposte a “SOTTILI OMICIDI”

  1. Luigino said

    ma questo Franco Prodi….solo cogn-onimo?

  2. ambienti said

    E’ il fratello. La sua onorata carriera accademica, con riconoscimenti in campo internazionale, è cominciata ben prima dell’ascesa politica di Romano. Altri fratelli sono o sono stati stimati docenti universitari. E’ una famiglia di secchioni.

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