AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

SCARAFAGGI CON LA CRAVATTA

Posted by ambienti su luglio 24, 2007

Stanotte è un incubo. Prima la Grande Puzza è penetrata persino attraverso qualche imposta non serrata bene. Non può esserci il sollievo di stare su un balcone dopo la giornata di caldo sfibrante. Ovviamente, non è possibile seguire il buon senso e i consigli della Protezione Civile che dicono di tenere le finestre aperte di notte per rinfrescare le case surriscaldate. La puzza supera la barriera dei condizionatori, per chi si illudeva di essere al sicuro. Questo a Caserta zona Acquaviva. C’è chi abita più vicino alla discarica Lo Uttaro e starà anche peggio.
Per un po’ pare che la puzza nauseante si affievolisca. Ma nell’aria comincia a sovrapporsi un cocktail di aromi di bruciato. Qualcuno ha dato fuoco alla spazzatura nelle strade? Ma, dopo che era arrivata al primo piano dei palazzi, proprio negli ultimi giorni hano cominciato a toglierla, almeno in qualche via di questo quartiere. I sentori di bruciato tornano spesso. Ora sembra legno, ora gomma. Chi brucia che? Chi controlla? Se si chiamano le forze dell’ordine, vogliono riferimenti più precisi. Da dove arriva la puzza? Che cosa sta bruciando? Già, se lo sapessimo … Oppure dicono di passare domani mattina a fare una denuncia.
Di chi è la colpa della puzza che arriva da Lo Uttaro, di quest’aria irrespirabile, dello sfacelo dell’ambiente? “Bisogna fermare questo attentato alla salute nostra e dei nostri figli,”  scrive stanotte un lettore del blog.  “Tra i responsabili c’è la camorra ma c’è anche la faccia pulita e apparentemente colta della feccia che fa affari enormi con il trasporto di rifiuti e i fitti dei terreni dove li depositano. Non sono uomini quelli che fanno e permettono questo, sono scarafaggi con la cravatta”. E si sfoga ancora: “Se per colpa loro dovesse succedere qualcosa a mio figlio o a qualcuno a me caro non so che farei …”.  Nelle parole di molti ci sono sofferenza, paura di malattie, sfiducia in ogni autorità, rabbia. Se si fosse dovuta programmare una tortura di massa sarebbe stato difficile escogitare qualcosa di più efficace di quello che si è organizzato tra Caserta e i suoi paraggi.

Una Risposta a “SCARAFAGGI CON LA CRAVATTA”

  1. Luigino said

    eh sì! nei paraggi ci sono incravattati scarafaggi, sembra un limerick. con tutti questi gomorra e libri delle serie annesse nessuno che riesca a fare la summa ragionata della criminalità che ha appestato questo settore qui a caserta, nel casertano intendo dire.
    se avessigli strumenti, ci proverei io, ma non ce li ho, ce li hanno le redazioni dei giornali, gli scrittorii, forse anche gli ambientalisti.
    una voltaa c’erano i gruppi di lavoro, c’era la sinistra che ragionava e metteva insieme le cose. anni fa con un ciclostile si sarebbero messe una dietro l’altra le inchieste, i nomi, i nomi dei sindaci che comanda-va-no certi territori, i cognomi dei consulenti economici di questi sindaci, stranamente uguali a quelli di personaggi che si dicono pulitissimi.
    oggi no, è molto più facile fare sfoggio di verace passione per il cinema, perciò stiamo al punto dove stiamo. non è colpa solo di chi protesta in questo modo, d’accordo, ma certo non aiuta a uscirne fuori.

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