AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PARADISO CON MONNEZZA

Posted by ambienti su luglio 28, 2007

Un nostro lettore che si chiama Sergio ha scritto una lunga lettera che analizza le cause della Grande Puzza – soprattutto quelle politiche e umane – raccontando quali drammatici effetti sta avendo sulla sua esistenza la decisione di venire ad abitare, inconsapevole dei rischi, vicino alla discarica Lo Uttaro, dove ultimamente si sono costruiti tanti bei palazzi nuovi. Sergio abita nei pressi di Caserta da un anno. È già scappato dalla zona Vesuvio perché i governanti e un certo Bertolaso gli avevano detto che abitare lì era pericoloso. Ora Sergio si sveglia di notte perché la puzza che gli entra in casa è insopportabile e riflette: «Sto vivendo una situazione da incubo, soprattutto pensando ai miei figli che sono sottoposti ad una costante inalazione di agenti inquinanti. Sono sconcertato, arrabbiato e profondamente angosciato». Infine si pone alcune domande: «Come persona responsabile, per salvaguardare la salute del mio nucleo familiare: devo scappare via ? … e come posso riorganizzare un trasloco dopo appena pochi mesi avendo sottoscritto impegni finanziari col sangue per i prossimi decenni ? Vendere casa ? E chi la compra in questo contesto ? … forse Bertolaso, Prodi o Bassolino, Petteruti o De Franciscis?».
La lettera abbiamo pensato di inserirla nello spazio dei post anziché tra i commenti. Lo stile è di cuore più che di testa, anche se i ragionamenti alla base sono molto lucidi. La maggior parte delle cose che scrive Sergio le condividiamo. Su un punto non siamo d’accordo. Lui ritiene che i cosiddetti termovalorizzatori, che noi chiamiamo inceneritori, potrebbero essere una soluzione al problema dei rifiuti. Noi siamo convinti di no. E pensiamo che per gli inceneritori nessuno dovrebbe fidarsi ciecamente delle fonti di informazione che ci avevano assicurato che riaprire la discarica Lo Uttaro sarebbe stata una soluzione “a basso impatto ambientale”. Ma ne parliamo al prossimo post. Nel seguito di questo post c’è tutto il testo della lettera di Sergio.

 

LA LETTERA DI SERGIO
Mi appello alla Vostra sensibilità e disponibilità per poter condividere alcune riflessioni sul tema Gestione dei Rifiuti che affligge la nostra società. Apprezzo molto la vostra solidarietà nel trattare problematiche della gente comune, che abbiate un senso critico e di pragmaticità al di sopra delle parti senza timori di rivendica di questa o quella corrente politica.
Sfortunatamente vivo in una regione d’Italia dove lo Stato e tutte le varie amministrazioni locali (Regione, Provincia, Comune, Circoscrizione) di ogni colore politico hanno dato prova di grande scempio, inefficienza e collusione di ogni genere, contribuendo a realizzare un grande sfregio ambientale e danno per la salute di tanti abitanti, non ultimo un aggravio alla spesa pubblica che ne consegue.
Con rammarico constato che queste mie parole non aggiungono nulla di nuovo alla comprensione di un contesto che oramai risulta essere un fatto di cronaca quotidiano e, come tipico della cultura italiana, inizia a creare assuefazione ed indifferenza sia nell’opinione pubblica che negli organi di comunicazione preposti alla loro divulgazione.
Purtroppo in Italia stiamo sviluppando una cultura di menefreghismo e di dissociazione, … fintanto che questa o quella questione sociale non impatta su noi stessi. (Mi interessa relativamente se quel dato problema si verifica in Val Susa o Ragusa se io vivo a Genova o se quei meridionali fannulloni stanno affogando nella loro Monnezza ….??!!)
Lo sberleffo oramai ha valicato i confini nazionali già da tempo. Sovente mi capita di viaggiare all’estero per lavoro ed ormai non è più raro leggere nella stampa internazionale come la nostra bella Italia sia ridicolizzata ed infamata su tematiche di inefficienze e di pericolo ambientale/sociale tipiche dei paesi sottosviluppati. Ma non ne faccio una questione di orgoglio nazionale, fortunatamente ho sviluppato una cultura di adattamento che mi porta a vivere il mio tempo come cittadino del mondo pur non rinnegando le mie radici.
Ciò nonostante mi rammarica molto subire in modo inerme le conseguenze di una logica di sistema paese estremamente fallimentare e pericolosa che con fare da bradipo ci lascia sprofondare sempre più in basso e ci divide nelle nostre quotidiane difficoltà.
Lo sprone forte a scrivere mi è nato nelle ultime ore, avendo avuto il grosso dispiacere di dover subire le conseguenze di una scelta reputata di responsabilità per gestire un’emergenza locale, su esplicita richiesta del Governo Italiano. Ricordo una dichiarazione data dall’attuale capo della Protezione Civile che, nel tentativo di giustificare con le comunità locali le conseguenze di alcune decisioni dolorose (apertura di nuove discariche), ha dichiarato che in qualità di tecnico stava li a rispondere ai problemi (“… potevo starmene tranquillamente nel mio ufficio”) su esplicita richiesta del governo italiano, dovendo sopperire a responsabilità di amministratori locali che hanno taciuto od ignorato per anni il problema.
A dire il vero quella dichiarazione ha iniziato a far serpeggiare in me un risentimento tale che vorrei condividere con voi, conscio che ciò non risolverà la mia sfortuna, dato che il problema è in casa mia.
Vivo in Campania e da circa 1 anno mi sono trasferito con il mio giovane nucleo familiare (moglie e figli) lontano dalla zona rossa (territorio incluso in un raggio di circa 8 Km dal Vesuvio), cosi come raccomandato dagli enti locali e dalla protezione civile. Ho dovuto fare tanti sacrifici e compromessi al fine di individuare e decidere il trasferimento in un luogo ritenuto migliore per qualità della vita, in modo da assicurare ai miei cari un futuro lontano da rischi ambientali. Ebbene, la scelta è ricaduta in uno dei comuni a ridosso di Caserta, dove sono in atto grandi progetti e costruzioni di importanti opere pubbliche quali : Nuovo Policlinico, Scuole, Università , Piscine, Palestre ed il potenziamento di altri servizi infrastrutturali, il paradiso terrestre insomma. Da pochi mesi è stato inaugurato in quest’area un albergo a 4 stelle, a dimostrazione dell’interesse nella zona nascente.
Purtroppo in Campania anche il paradiso deve fare i conti con la monnezza. Sebbene le autorità Comunali, Regionali e Provinciali abbiano la loro bella nuova sede nella stessa area e abbiano formalmente riconosciuto che in questa zona si è pesantemente sversato negli scorsi decenni. Si calcola che tutt’ora ci sono circa 6 milioni di metri cubi di spazzatura stoccata a terra e/o parzialmente interrata, di dubbia provenienza. Per anni TIR di rifiuti scendevano dal nord ed indisturbatamente sversavano materiali anche tossici con la compiacenza di tutto il sistema legale/illegale di amministratori e manager malavitosi.
A rimedio di tale scempio, perpetrato nell’assoluta indifferenza delle amministrazioni, Stato/Regione/Provincia hanno emanato un’ordinanza di bonifica del territorio (datata Luglio 2005) ma non ancora attuata. Anzi, in tutta risposta, il Signor Bertolaso, con la sua aria da bravo ragazzo di chiesa, ha stabilito, negoziando con qualche compiacente esponente politico locale, di perpetrare l’ennesimo scempio a questo territorio già pesantemente violentato. Un’ennesima discarica con capacità presunte di 450 mila tonnellata è stata forzatamente attivata da pochi mesi. Gli effetti funesti si sono immediatamente avvertiti.
Con decenza e rispetto per chi legge devo riportare la spiacevole esperienza che sto vivendo in questi giorni, che sono per me da incubo. Una costante puzza di merda secca pervade e tempesta l’aria che stiamo respirando. È insopportabile, anche chiusi in casa penetra questa orrenda puzza. I panni stesi ne sono putrefatti, l’aria è inquinata, qualche sera fa, nel mezzo della notte, quella del 24 Luglio per intenderci, mi sono svegliato perchè mi mancava l’aria ed avvertivo un forte senso di nausea: ho scoperto una tremenda ed insopportabile puzza in tutta la casa proveniente dall’esterno, ho immediatamente chiuso le finestre per evitare che la puzza svegliasse anche i miei figli. Sono scioccato e mi chiedo chissà quanti altri impatti negativi avremo con questo tipo di clima e l’aumentare della spazzatura che sarà sversata su base giornaliera. Sto vivendo una situazione da incubo, soprattutto pensando ai miei figli che sono sottoposti ad una costante inalazione di agenti inquinanti. Sono sconcertato, arrabbiato e profondamente angosciato.
Allora mi chiedo, come persona responsabile, per salvaguardare la salute del mio nucleo familiare: devo scappare via ? … e come posso riorganizzare un trasloco dopo appena pochi mesi avendo sottoscritto impegni finanziari col sangue per i prossimi decenni ? Vendere casa ? E chi la compra in questo contesto ? … forse Bertolaso, Prodi o Bassolino, Petteruti o De Franciscis?
Queste sono prove della vita alle quali nessuno di noi vorrebbe essere sottoposto. Di certo non mi fermerò, a costo di schiodare Cristo dalla Croce !!!
Come cittadino ed onesto contribuente, razionalmente mi chiedo: ma perché siamo arrivati a cosi tanto imbarbarimento e cosi cieca irresponsabilità? Perché persone che sapevano di questi problemi, vissuti per anni sulla pelle degli abitanti dei collegi elettorali dove pescano i voti, sono ancora li sempre più in alto nelle cariche governative? Forse il problema è proprio li ??? Adesso si vergognano e si dissociano da codesto scempio ??? Aborrono i cosiddetti treni della vergogna, quando dobbiamo spedire la nostra monnezza in Germania ???
Allora chi ci deve tutelare? Esiste uno stato? o dobbiamo sperare in un antistato o legge divina ? E’ mai possibile che tra tanti organi preposti al controllo, programmazione e gestione, nessuno abbia avuto le capacità, la competenza e l’autorità per invertire questa rotta deleteria??? Aprire altre discariche non risolverà il problema, lo stiamo rimandando di qualche mese (non di più). Non venite a dirci che tra qualche mese aprirà il termovalorizzatore di Acerra – la sua apertura è già stata rimandata di altri 6 mesi ed ora di altri tre (e chissà quanti altri ne occorreranno), quanto poi, anche se aprirà, la sua capacità di smaltimento potrà forse garantire solo l’evasione dei rifiuti prodotti quotidianamente a Caserta, Napoli e tutto il suo hinterland. Non il trattamento dei milioni di metri cubi di mondezza stoccato abusivamente o interrato sul quale stiamo coltivando le nostre verdure ed ortaggi che saranno impacchettati e venduti chissà in quali supermercati di tutta Italia, ed allevando quelle mucche che produrranno tanta materia prima per fare tanta buona mozzarella inquinata che esporteremo in tutta Italia. Poi piangeremo per gli effetti di malattie, morti e costi del nostro sistema sanitario.
Non posso immaginare che soluzioni cosi ovvie non siano state valutate da tanti cervelloni ed espertoni che stanno li a fare il bene della nostra comunità. Anziché usare la forza pubblica per rimuovere blocchi per le aperture di nuove discariche, occorreva forzare i tempi per la costruzione di altri 10 o 100 termovalorizzatori, magari in luoghi non abitati, provvedendo a creare le infrastrutture necessarie. (Infatti spesso si sono scelti luoghi limitrofi a zone a forte densità abitativa solo perché sono facili da raggiungere). Allora Bertolaso/Pansa, Prodi e Pecoraro usate la vostra capacità, e soprattutto applicate quelle leggi giuste in favore del benessere pubblico nella giusta direzione e non solo per salvaguardare la vostra poltrona o qualche piccolo interesse personale. Il male che state seminando farà esplodere grosse ripercussioni di cui voi sarete i maggiori responsabili.
Se proprio non riuscite, mettetevi da parte e date spazio a chi ha idee e capacità gestionali migliori, ma non lasciateci morire nella monnezza.
Un urlo di rabbia, prima che si trasformi in un pianto di dolore.
Un padre di famiglia con la forza della disperazione !!!!

vai al post collegato CENERI D’INFERNO ^

 

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