AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

A DISCARICA CHIUSA

Posted by ambienti su agosto 3, 2007

Stamattina fino alle 11 i camion carichi di spazzatura entravano a Lo Uttaro come se niente fosse. Molti giungevano lì dopo aver viaggiato, come al solito, scoperti, sparpagliando lungo strada fetenzia e pericoli d’infezioni. Il commissario governativo Pansa e tutti gli interessati conoscevano già benissimo il contenuto della sentenza che ha imposto di astenersi dal recare altri danni alla salute dei cittadini attraverso la discarica. Ma è stato necessario attendere le 11.30, con l’attivazione di tutte le procedure di legge, per arrivare alla chiusura effettiva. Contro il provvedimento, e contro la salute dei cittadini, ora Pansa ha promesso ricorso.
Stasera il TGR Campania ha annunciato l’aggravarsi dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta, spiegando che nei prossimi giorni, chiuso Lo Uttaro, non si potrà fare la raccolta. Perché, Lo Uttaro aperto aveva garantito la raccolta? E non si possono mandare per qualche giorno i rifiuti dove stanno andando quelli di Napoli? Non si possono affrettare le soluzioni annunciate nei giorni scorsi per ottobre, per quando la discarica sarebbe stata comunque – ci hanno detto – satura? O ricorrere alle alternative che sono state proposte in febbraio dal professor De Medici dell’Università Federico II? O i grandi personaggi che hanno passato gli ultimi nove mesi proclamando l’emergenza rifiuti, ma senza darci segno di uno straccio di piano per risolverla, non hanno ancora la minima idea di come affrontare la situazione? A parte soffocarci e avvelenarci con Lo Uttaro e annessi. Ora sarebbe il caso che si sbrigassero anche con le bonifiche.


In realtà si aggrava soprattutto la strategia del ricatto e della disinformaziome. Il TGR Campania non dice che il magistrato ha disposto la chiusura della discarica dopo aver accertato che per molti motivi l’impianto costituisce un danno e una minaccia per la salute dei cittadini. Il presidente della Provincia di Caserta De Franciscis e il sindaco Petteruti oggi, attraverso le pagine dei giornali, hanno cercato di scaricare sui comitati – ovvero sui cittadini che hanno difeso la salute pubblica con i mezzi previsti dalla giustizia – le responsabilità delle loro malefatte passate, presenti e addirittura future per la questione dei rifiuti. Petteruti tira in ballo persino la TARSU, di cui è stato deciso l’aumento molto prima della sentenza che ha imposto di chiudere Lo Uttaro, come ben sanno i cittadini infuriati che stanno ricevendo in questi giorni le cartelle di pagamento.
Questi signori sapevano perfettamente quali erano i rischi a Lo Uttaro. Avrebbero avuto l’occasione e il tempo per provvedere in altri modi. Se ora non sono in grado di rimboccarsi le maniche e di trovare soluzioni diverse dal riempirci di puzza e compromettere la nostra salute, se ne vadano. Se i signori che ci dovrebbero amministrare e governare hanno simili idee sulla legalità e su ciò che devono subire i casertani – e quelli dei comuni vicini in zona Lo Uttaro – e se restano al loro posto, questa è una città perduta.

2 Risposte a “A DISCARICA CHIUSA”

  1. Grazie per il post,lo riprenderò di sicuro.

  2. Luigino said

    …ma il tribunale di napolii ha sospedso la chiusura. altro giro, altra corsa. storie indfinitee..

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