AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

NORMALITÀ ZERO

Posted by ambienti su agosto 5, 2007

In seguito al provvedimento di sospensione temporanea della chiusura della discarica Lo Uttaro, che era stata decisa dal Tribunale di Napoli a tutela della salute pubblica, il Comitato Emergenza Rifiuti ha diffuso il seguente comunicato.

dal Comitato Emergenza Rifiuti

Il provvedimento dei giudici napoletani, adottato in assenza di contraddittorio tra le parti, ci fa sentire non tutelati e dimostra che viviamo in un territorio in cui è possibile tutto e il contrario di tutto e appare un sogno aspirare alla legalità e alla normalità. L’attentato alla salute e il disastro ambientale sono alla base delle motivazioni del giudice unico che ha disposto la chiusura della discarica abusiva, illegale e pericolosa. Quale altro grave motivo più grave di quello posto a base dell’ordinanza può aver indotto il giudice del reclamo a far continuare lo sversamento dei rifiuti a Lo Uttaro, sia pur per un tempo determinato? In un paese normale si sarebbe dovuto imporre da subito la messa in sicurezza e la bonifica del sito. Ma in un paese normale Lo Uttaro non avrebbe dovuto mai aprire. All’inizio di questa storia ci siamo messi, come tanti Don Chisciotte, i colapasta in testa, consapevoli di vivere in un territorio dove non c’è spazio neanche per la speranza.

Una breve analisi del Grande Inganno de Lo Uttaro

È deprimente sapere che un buco chiamato discarica Lo Uttaro, fatto anni fa abusivamente da un privato, perforando la falda, diventi oggi la soluzione all’emergenza rifiuti. Si sta decretando il fallimento di un intera classe politica, incapace volutamente di gestire i rifiuti come hanno fatto in altri paesi. Questa classe politica enfatizza l’emergenza legata ai rifiuti non raccolti dalle strade per occultare il vero inquinamento e con esso il danno che i rifiuti di ogni specie sommersi e sversati nelle falde, nei canali, nei fiumi, nei terreni agricoli, nelle fogne causano e causeranno alla gente. È forse questo che cerca di fare il commissario di governo Pansa chiedendo la riapertura del Lo Uttaro?

NON FATEVI IMBROGLIARE
LO UTTARO È UNA CATASTROFE
PER QUESTO TERRITORIO

Lo Uttaro, panacea di tutti i mali, piuttosto che causa dei nostri mali. E’ questo il messaggio che si vuole far passare, nel tentativo di suggestionare l’opinione pubblica. Si è attivato un vero e proprio terrorismo psicologico/politico avallato da chi preannuncia catastrofi determinatesi in meno di mezza giornata.
A sentir qualcuno in meno di cinque ore dopo la chiusura de Lo Uttaro, e a causa di questa chiusura, è crisi sul litorale domizio. Sindaci allarmati che annunciano la crisi turistica. Si parla di roghi, di una vera e propria apocalisse con descrizioni alla Spielberg nel Jurassic Park dei rifiuti campani. Ma il litorale domizio è stato sempre inondato di immondizia e la crisi di un turismo distrutto dal terzetto politici/camorra/imprenditori-pirata è annosa, non certamente di un giorno. Ecco che arrivano i nostri o. per meglio dire, i loro. I mali della nostra regione vanno ricercati proprio in quella classe politica che ha fatto finta che la malavita non esistesse e che uno sviluppo “libero” avrebbe portato benessere e occupazione. Non è stato così, ed oggi la nostra economia, così come il territorio, è governato o controllato dalla camorra.
Siamo ancora alla domanda: quale sviluppo? Quale imprenditoria? Milioni di euro sottratti a una popolazione stanca e disarmata di fronte ai problemi divenuti vere e proprie piaghe e che distinguono negativamente la ormai lontana terra dei Borboni. Discorso quindi lungo e complesso, e non ci riferiamo certo alla discarica abusiva illegale e pericolosa di Lo Uttaro….
Milioni di euro per bonifiche mai effettuate e per rimediare solo apparentemente a complicità occulte e a studiate omissioni di controllo. Che vergogna! E’ deprimente sapere che un buco chiamato discarica Lo Uttaro, fatto anni fa abusivamente da un privato, perforando la falda, diventi oggi la soluzione all’emergenza rifiuti. Si sta decretando il fallimento di un intera classe politica, incapace volutamente di gestire i rifiuti come hanno fatto in altri paesi. Questa classe politica enfatizza l’emergenza legata ai rifiuti non raccolti dalle strade per occultare il vero inquinamento e con esso il danno che i rifiuti di ogni specie sommersi e sversati nelle falde, nei canali, nei fiumi, nei terreni agricoli, nelle fogne causano e causeranno alla gente. È forse questo che cerca di fare il commissario di governo Pansa chiedendo la riapertura del Lo Uttaro?
Il prefetto Pansa è stato informato dal Comitato Emergenza Rifiuti sulla pericolosità della discarica e la magistratura gli ha imposto la chiusura. In un paese normale tutto ciò non sarebbe dovuto mai accadere. Il commissariato sin dall’inizio era consapevole dell’ulteriore danno che si andava a procurare nei confronti dei casertani. Le nostre acque sono inquinate e anche i nostri terreni. Dovrebbe significare qualcosa! Sicuramente per tanti, ma non per questi commissari, per questi sindaci e presidenti della provincia come Petteruti e De Franciscis. E’ come voler estirpare il male abbellendo il malato e portandolo a morte certa. La nostra Regione è vittima di un crimine atavico che si cerca di risolvere legittimando azioni criminose. C’è un accanimento verso la nostra città e un’area che ne rappresenta lo sviluppo economico e lavorativo. Vogliono condannare Caserta a sversatoio dei rifiuti anche pericolosi della provincia.
Lo Uttaro va bonificato da cave è immondizia. In quella zona si concentra gran parte del futuro della città. Lo Uttaro (Saint Gobain) poteva essere una città universitaria, un luogo di ispirazione per tanti giovani che si affacciavano alla formazione professionale e scientifica. Ne hanno fatto un fetido quartiere, una colata di cemento e una grande abbuffata dove si è stabilito (Pagano, Coppola, Ascione, Sarpi, ecc..) che laggiù possono convivere bambini e rifiuti, industrie insalubri e policlinici, uffici e cave, abitazioni e siti di stoccaggio. Occorre una nuova classe politica e il coraggio della stampa di spingere ad una riflessione collettiva sul nostro futuro e le nostre responsabilità come persone, genitori e cittadini.
Giovanna Maietta
Giuseppe Messina

3 Risposte a “NORMALITÀ ZERO”

  1. Luigino said

    giornalistii accaldatiy costretti a informarsi per scrivere bene jihad……
    mi chiedo: se non fosse cosi’ sicuro che tra due settimanee il tribunale campaniaa darà ragione al commissariatoo regionale, il sindacooo di caserta avrebbe messo su quest a messeee di fuoco sui giornali che gli ha fruuttato dopo 14 mesi anche tre secondi al trg3 campania? secondo me no.
    il trribunale che deve decideree è messo sempre cosi” bene come in passatoo con i rapporti istituzionali casertanii?

  2. ambienti said

    Un momento … il quadro è cambiato abbastanza. Lo stesso Petteruti si muove anche in difesa quando dice “in nome di principi che tutti condividiamo” ecc. De Franciscis cerca di defilarsi, perché ha capito che vento tira. Nessuno può più dire che “Lo Uttaro funziona bene” o che si tratta di un modello “a basso impatto ambientale”. E’ un guaio e basta. Non tanto per la sentenza in sè, ma perché nessuno potrà più fare finta che non esista la documentazione su cui è basata la sentenza. Al Massimo Pansa, per la sospensione del provvedimento di chiusura, ha potuto invocare il criterio del “male minore”, che è ancora tutto da stabilire. Comunque ora è chiaro che la scelta originaria è stata criminosa e che se non si vuole insistere nel crimine la discarica bisognerà chiuderla al più presto, anche se l’emergenza dell’emergenza la farà restare aperta altri 15 giorni o un altro mese. Soluzione alla quale, comunque, i comitati si oppongono, per motivi che trovi esposti in altri post.

  3. Luigino said

    mi pare invece assai chiaro che “” i principi che tuytti condividiamo”” sono quelli cher hannoispirato il protocollo di otto mesi fa.
    per loro poi il metodo cambia. loro fanno con il protocollo e con le azionii messe in campo. voi con le vostree.

    non mi sembra che parlando di jihadd il sindaco voglia cambiare registroo e dica di meno del presidente della provinkcia.
    né mi pare che si ammetta da qualche pare le evidentii vostre ragioni “”tecniche”” dei mesi scorsi.
    se le dimenticherann o non appena i giudici…..

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