AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ALTRI MALI DI PANSA

Posted by ambienti su agosto 20, 2007

SU QUELLO CHE ARRIVA A LO UTTARO DA PARCO SAURINO
IL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI CHIEDE CHIARIMENTI
AL COMMISSARIO GOVERNATIVO E ALLA MAGISTRATURA

Sa leggere e scrivere il prefetto-commissario Alessandro Pansa, delegato dal governo italiano ad affrontare il problema dei rifiuti in Campania? Dovrebbe saperlo fare, visto che ha percorso una carriera di pubblico funzionario. Contando su questo, il Comitato Emergenza Rifiuti – rappresentativo di molte associazioni impegnate a Caserta nella difesa dell’ambiente, e di migliaia di cittadini – continua a scrivergli, pur non avendo ottenuto risposte a due precedenti missive. Con la speranza che lui si decida a rispondere alle gravi contestazioni e preoccupazioni che gli vengono espresse.
Conosce le leggi il commissario-prefetto Pansa? Dovrebbe conoscerle, vista la sua carriera e lo staff di esperti su cui può contare. Eppure la discarica Lo Uttaro, gestita sotto la sua responsabilità, appare sempre più un luogo senza legge. Se fosse stato un privato cittadino a trasgredire tutte le norme che lì sono state violate, in danno dell’ambiente e della salute pubblica, probabilmente sarebbe stato già arrestato. Ma c’è la cosiddetta emergenza e – si è capito – Pansa e il governo italiano ritengono di poter invocare le ragioni superiori del controllo dell’emergenza per sospendere a Caserta il valore e l’efficacia delle leggi, anche di quelle concepite per evitare rischi gravi alla salute e alla vita dei cittadini.
Questo non è accettabile per diversi motivi. Innanzitutto perché il diritto alla salute previsto dalla nostra Costituzione è certamente prioritario rispetto ad ogni contingente opportunità e comodità dell’apparato amministrativo e governativo. A quel che risulta pubblicamente, Pansa non sta facendo niente di concreto per risolvere complessivamente il problema dei rifiuti in Campania. A osservare il suo comportamento da Caserta, da sotto la cappa della Grande Puzza che arriva dalla discarica senza legge de Lo Uttaro, a poche centinaia di metri da quartieri densamente abitati, il commissario-prefetto sta solo concentrando alcuni effetti più che mai nefasti di una gestione folle del detto problema in un territorio in cui per molti cittadini oggi è sempre più difficile vivere e domani sarà più facile morire. È un’altra via che non può condurre da nessuna parte se non a disastri.
Perciò la nuova lettera di contestazioni al prefetto–commissario Pansa del Comitato Emergenza Rifiuti è indirizzata anche alla Procura della Repubblica.

***

COMITATO EMERGENZA RIFIUTI

Caserta, 19 agosto 2007
Alla c.a. del Prefetto Alessandro Pansa
Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Campania
Alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere
E, p.c. Alla Stampa
Loro sedi

Oggetto: chiarimenti circa l’ordinanza n.270 del 10 agosto 2007

Ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 e s.m.e i. si chiede alla S.V. nella qualità di Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Campania, di sapere come può ritenere codesta struttura di utilizzare i rifiuti provenienti dal capannone all’interno di Parco Saurino nel comune di Santa Maria La Fossa, di cui all’ordinanza n.270 del 10 agosto 2007, come materiale per ricoprire la discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro a Caserta.


A tale proposito vale la pena sottolineare che la normativa vigente in materia di gestione di discariche per R.S.U. impone il ricoprimento dei rifiuti con terreno vegetale o inerti, mentre il materiale prelevato a Parco Saurino altri non è che rifiuto tal quale. Si ricorda, infatti, che un suo collaboratore, dott. Nicola Santagata, nominato con decreto da codesto commissariato, nella qualità di componente del Comitato dei Garanti, in data 25 maggio c.a. a seguito di una visita ispettiva presso l’ex impianto di CDR di Santa Maria Capua Vetere ha rilevato tra l’altro che «… appare chiaro che nell’impianto vengono attuate semplici operazioni meccaniche di vagliatura in precisa contraddizione con quanto disposto dall’OPCM 29 dicembre 2005 e quindi non si comprende come ai prodotti in uscita possano essere attribuiti i codici CER, in particolare quelli di cui al citato decreto. Nello specifico non c’è traccia di trattamento biologico aerobico (che permetterebbe la produzione di rifiuto con codice CER 190501) e, al riguardo, basta “annusare” i materiali che affluiscono a discarica, ancorché classificati con tale predetto codice. La cosa che sembrerebbe rispettata è quella dell’ultimo cpv del citato OPCM relativo al raggruppamento dei rifiuti; in realtà è un modo per aggirare la legge e lo stesso OPCM in quanto non viene affatto realizzata, come detto, la separazione dei rifiuti, ma in ingresso all’impianto pervengono rifiuti tal quali (e non a valle di raccolta differenziata come prescritto dalla legge e dall’OPCM citato), e rimangono rifiuti tal quali per tutta la durata delle due operazioni di vagliatura». Da quanto esposto dal tecnico, confermato anche da una precisa nota della sua ex sub commissario, i materiali provenienti da Parco Saurino altri non sono che rifiuti che si stanno sversando a Caserta nella discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Quindi non si tratta di FOS come incautamente riferito da amministratori del comune di Santa Maria La Fossa e, come da notizie di stampa, dallo stesso dr. Provolo vice prefetto a Caserta.
Che tali rifiuti siano non trattati se ne sono accorti i cittadini di Caserta che devono sopportare la nauseabonda puzza di tali rifiuti, che si vogliono spacciare per materiale di ricoprimento della discarica illegale e pericolosa.
Per quanto sopra esposto, in considerazione del fatto che da parte di questo Comitato Emergenza Rifiuti, sin dal suo insediamento le sono stati trasmessi tutti gli atti e le informative tali da renderla edotta sulla illegalità che si sta perpetrando a Caserta con la discarica illegale e abusiva di Lo Uttaro, della sua realizzazione e della sua gestione, che sta producendo disastro ambientale, danno sanitario alla salute dei cittadini in piena violazione della Costituzione e delle leggi in materia, si reiterano le richieste già formulate alla S.V. in data 10 luglio e 2 agosto u.s. ad oggi senza alcun riscontro e per la vicenda rifiuti Parco Saurino si chiede come intende procedere, nel rispetto della normativa vigente in materia, affinché nella discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro siano sversati almeno rifiuti pre-trattati.
Grazie per l’attenzione.
p. il COMITATO EMERGENZA RIFIUTI
Giuseppe Messina – Giovanna Maietta – Antonio Roano

Italia Nostra; Legambiente Caserta; LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli); WWF Caserta; W.W.F. Aversa; Terra Nostra; CO.AS.CA.; Co.De.Par.; Comitato Civico in difesa dell’acqua CE; Comitato contro il Megainceneritore di Acerra; Comitato mamme e famiglie di Marcianise; Unart Group Marcianise; Viviamo la Scuola CE; Casa Zaccheo (Padri Sacramentini CE); Comitato “Lo Uttaro” S.Nicola La Strada; Comitato di Lotta alla Piattaforma di Pignataro M.; Verdi Maddaloni; Verdi S.Nicola La Strada; Comitato “Macrico Verde”; Vivereinsieme; Comitato “Caserta Città di Pace”; Coop. New Hope; A.V.O.; Auser Filo d’Argento; Amici di Beppe Grillo “Cittadini attivi” Caserta; A.D. Scacchistica CE; Laboratorio Millepiani; Centro Sociale ex Canapificio CE; Movimento per la Pace; Associazione Diotima; ACLI; Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia).
Comitato Emergenza Rifiuti – via Galilei,12 – 81100 Caserta

2 Risposte a “ALTRI MALI DI PANSA”

  1. Luigino said

    a caserta arriva oggi il nuovo capo della squadra mobile. il giudice roberti intervistato dall’espresso aveva anticipato il rafforzamento qualitativo delle indagini contro la camorra raccontando che proprio interrogando perrella aveva saputo anni fa che i casalesi controllavano il traffico dei rifiuti.
    forse il nuovo capo della squadra mobile avra’ qualcosa da dire sui controlli di polizia che voi lamentate essere stati assenti. nelle prossime ore avra’ riunioni e incontri in questura, ma puo’ darsi che anche a lo uttaro le cose cambierannoo.

  2. Tex said

    I classici del fumetto di Repubblica n°26.
    Tex:Sfida a Hopeville ” Cosa pensare di 1 serpente a sonagli che protesta di fronte all’accusa di essere 1 rettile velenoso?”

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