AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ALTRO CHE BONIFICHE

Posted by ambienti su agosto 27, 2007

di Giuseppe Messina – Comitato scientifico di Legambiente ^ 

Carlo Levi, conosciuto per il suo romanzo Cristo si è fermato ad Eboli, affermava che “le parole sono pietre”. Da qualche settimana politici, giornalisti, opinionisti, ecc. annunciano, scrivono, dichiarano che presto a Lo Uttaro incominceranno i lavori di bonifica che, “grazie al protocollo d’intesa l’area sarà restituita alla sua destinazione indicata negli strumenti di pianificazione”. Ma è proprio così? Che cos’è la bonifica?
La bonifica, è un “insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque superficiali o nelle acque sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori di concentrazione limiti accettabili dal regolamento di cui al D.M. 25 ottobre 1999 n.471…” (Dizionario dell’inquinamento- Carocci Faber ed. 2003).
Ma qual è la situazione dell’area Lo Uttaro?

Area di circa 300 ettari (600 campi di calcio), oltre sei milioni di tonnellate di rifiuti sversati di cui non si conosce né natura né provenienza, presenza di discariche anche industriali, industrie insalubri operanti per decenni, una situazione esplosiva in cui le matrici ambientali (aria, acqua, suolo) sono state gravemente alterate e compromesse.
Quali rilievi sono stati effettuati?
In uno studio della regione Campania, poi diventato atto amministrativo (delibera) nella tab. n.5 ^ sono indicati i comuni della provincia di Caserta ricadenti nelle Zone a rischio, con l’indicazione dell’intera superficie territoriale e della superficie a rischio. Per il comune di Caserta, a fronte di una superficie territoriale di ha 5358, è vietata qualunque tipo di coltivazione per 320 ettari, pari al 5,97 % del territorio, tutti ricadenti nell’area Lo Uttaro,.
Il 9 settembre 2005 la Regione Campania e il Commissario di Governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania, approvano il Piano Regionale di bonifica delle aree inquinate. Per il gravissimo stato di degrado e inquinamento l’area Lo Uttaro (in particolare la cava abusiva Mastropietro o Ecologica Meridionale, quella cioè interessata dalla nuova discarica abusiva) è dichiarato Sito di Interesse Nazionale, dove l’unica attività consentita, mediante opportuna valutazione di impatto ambientale e caratterizzazione accurata, è la messa in sicurezza e la bonifica.
In uno studio commissionato dal Dipartimento della Protezione Civile ^ (Autori: Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro Europeo Ambiente e Salute Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Fisiologia Clinica Osservatorio Epidemiologico della Regione Campania, Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Campania) pubblicato nel 2007 dal titolo “Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana. Correlazione tra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni congenite. Rapporto sintetico” sono state rilevate numerose associazioni positive e statisticamente significative (cioè non imputabili al caso) fra salute e rifiuti. Sulla base di un indicatore che ha interessato ben 196 comuni della regione è stato identificato un gruppo di otto comuni a maggior rischio (Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise e Villa Literno) e inseriti in una classe di pericolosità (5° classe, la più alta), un gruppo di un centinaio di comuni a rischio minimo, usato come riferimento per le analisi, e tre gruppi caratterizzati da situazioni di rischio intermedie. Caserta è uno dei 24 comuni inseriti in quarta classe.
Che cosa si è fatto invece?
Si è aperta una discarica illegale e abusiva dove si sversa di tutto e proveniente da ogni dove. Altro che discarica al servizio della Provincia.
Che cosa stabilisce in materia di “bonifica” il protocollo d’intesa, sottoscritto da Petteruti, De Franciscis e Bertolaso l’11 novembre 2006 ^ ? I punti interessati sono f,g,h,i. Essi recitano testualmente:
“f.       smaltimento definitivo dei rifiuti solidi urbani posti in stoccaggio provvisorio nel sito di cui all’ordinanza commissariale 93/2006 in località “Lo Uttaro” dal Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3 a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre sei mesi dalla stessa data;
g.      rimozione dei rifiuti solidi urbani giacenti presso il sito di trasferenza gestito dal Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3 in località “Lo Uttaro” e chiusura definitiva e messa in pristino del sito stesso a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre due mesi dalla stessa data;
h.     affidamento, al Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3, della delocalizzazione del sito di trasferenza di cui al punto precedente in altra area del territorio consortile, ad esclusione del territorio del comune di Caserta e dei comuni confinanti entro e non oltre quattro mesi dalla data di apertura del sito di cui al punto 1; garanzia al comune di Caserta di poter conferire nel detto sito di trasferenza in caso di indisponibilità dell’impianto di selezione di Santa Maria Capua Vetere;
i.        inclusione delle aree precedentemente elencate nei punti f. e g. nella lista dei siti di interesse regionale e nazionale da bonificare (ma già lo sono n.d.r.), da sottoporre al Commissario delegato per la tutela delle acque e per le bonifiche della regione Campania”.
Altro che bonifica, solo rimozione di un pò di monnezza (appena 80.000 tonnellate).
È necessario riflettere su tutto ciò e invitare i decisori politici ad avviare una vera politica ambientale e nessuna azione per far fesso il popolo bue.
Caserta, 25 agosto 2007

15 Risposte a “ALTRO CHE BONIFICHE”

  1. Kreo said

    Umilmente
    voglia chiarirci dove era quando si stava perpetrando lo scembio ambientale che attualmente infesta la Campania???
    Grazie
    “Sa, una semplice informazione – avrebbe detto il Principe”

  2. Luigino said

    anche la storia dell’elenco delle aree noncoltivabili che g.messina diffonde da mesi ((e introvabile sul sito della r.campania)) non e’ chiara. almeno a me.

  3. Una risposta al sig. Kreo.
    Ho 54 anni e la invito a visitare il mio sito http://www.messinagiuseppe.it lì potrà avere maggiori informazioni su di me. Debbo però presumere che lei non sia campano.
    Sono circa 30 anni che come ambientalisti prendiamo calci in bocca e i risultati ottenuti sono talmente scarsi che sembriamo tanti romantici che cercano di fermare una valanga con le mani. Non faccia l’errore di attribuire responsabilità a chi lotta per un ambiente migliore e una vera giustizia sociale. Succede spesso che di fronte ad un problema la gente dica. “e gli ambientalisti dov’erano? Legambiente cosa fa?”. Insomma…
    Cordialità.
    Giuseppe Messina

  4. Al sig. Luigino.
    Trattasi di una delibera di G.R. fornirò a questo blog l’intero testo.
    La Regione ha individuato una serie di aree, a segutio indagini, ecc., nelle quali è vietato anche l’attività di pascolo, che essendo la prima utilizzazione del suolo, implica di fatto il divieto di qualunque tipo di coltivazione.
    A disposizione per chiarimenti. In ogni momento e luogo.
    Giuseppe Messina

  5. Kreo said

    X Messina
    egregio signore, che Lei faccia le “rivolte” da 30 anni significa che o non ha competenze procedurali o è in malafede; del Suo blog non so che farmene, conosco bene, anzi benissimo il territorio e se sostengo che le associazioni ambientaliste non si adoperano come i loro scopi sociali, è perchè la realtà mi da’ ragione.
    Ke io sia o no campano non c’entra niente, perchè l’interesse per l’ambiente non ha frontiere.
    Se vuole le elenco tutti i disastri ambientali che sono stati perpetrati da soggetti con la connivenza di enti pubblici, che ne dice ??? Lei ne conosce qualcuno????
    Poi a riguardo di accuse alle associazioni ambientaliste, queste sono reali, quindi non mi solleciti ad un confrono senza frontiere.
    Saluti
    P.S. faccia delle azioni serie, vada dal Procuratore CEGLIE e solleciti sequestri e controlli, poi ci illustri. Io l’ho fatto per degli artigiani ed ho avuto considerazioni.
    Di nuovo saluti

  6. Kreo said

    Pardon per il ritorno
    sig. MESSINA, Lei fa parte del comitato scientifico di Legambiente, spero che abbia firmato qualche volta documenti di denuncia. Hai mai sottoscritto certificazione ambientali, hai mai avuto confronti con i P.M., sei mai stato in una commissione tecnica; insomma hai mai valutato un aspetto ambientale???
    -Saluti.

  7. ambienti said

    Giuseppe Messina ha una competenza in questioni ambientali riconosciuta – e temuta – anche dai suoi avversari. Rivolgersi alla magistratura lo sa fare benissimo. Ne sarebbe al corrente anche Kreo se non frequentasse questo blog soprattutto alla ricerca di spunti per provocazioni. Al posto di Messina qualcuno gli risponderebbe ancora? Dopotutto Kreo è un anonimo che contesta non si capisce bene cosa a una persona con nome e cognome nota per l’impegno ambientalista e che mette in rete un curriculum con trent’anni di attività sul piano scientifico e sul piano operativo ( http://www.messinagiuseppe.it/ ).
    Per cortesia signor Kreo, se ritiene di dover insistere con questo tipo di polemiche, nelle quali, evidentemente, lei non parla da comune cittadino ma pretende credito e vuole impartire lezioni come “esperto”, ci spieghi meglio lei chi è.

  8. Kreo said

    X Ambienti
    Ancora!!!!
    lo dico io e anche sostenuto. Non faccio polemica e tantomeno mi trincero dietro un nick. Il mio cognore è Kreo o Creo, come vuole. Non fa parte della mia forma mentis quello che mi si vuole attribuire. Per l’ennesima volta se le verità fanno male, siate coerenti nel riconoscere chi ha un pizzico di sfacciataggine in più.
    Ritornando a noi!!!
    Il sig. MESSINA può essere uno specialista come vuole, ma la realtà non è dalla sua parte. Come per il prof. DE VIVO, il quale, finchè faceva parte di Bagnoli Futura, pur rilevando irregolarità e procedure abnormi non parlava, quando è stato rimosso ha iniziato a sparlare e veniva considerato l’esperto.
    Beh, l’esperto sceglie dove stare, se dalla parte della legalità o no: nel caso stesse dalla prima, e rappresentando un’associazione ambientalista, avrebbe potuto denunciare anzitempo le scelte scellerate dei responsabili di governo; se poi fosse stato dalla parte opposta, come presumibilmente era comodo posizionarsi, avrebbe avuto l’atteggiamento congruo.

    Egregio “Ambienti”
    io sono convinto e penso di avere qualche spunto di prova, che dietro al comitato o simil che sia c’è dell’ambiguità, una seria ambiguità.
    Le dispiace che qualcuno la denunci???
    Le disturba nell’apprendere che qualcuno abbia letto fra le righe l’incoerenza di costoro??
    Insomma, cosa vi da’ fastidio dei miei commenti???
    Tutto ciò che vi ho sempre commentato ha sortito solo ed eslcusivamente effetti contrari a quanto prospettato dal comitato, quindi l’ennesimo invito rimarca e tenta di discriminare chi tende ad illustrare il quadro chiaro della scelleratezza politica e amministrativa sul territorio campano.
    Pertanto, egregio “Ambienti” umilmente sia coerente e stia al discorso. Fino a prova contraria non offendo e non discrimino nessuno, anzi apporto notizie ed aspetti d’interesse collettivo ed ambientale.
    Saluti

    X MESSINA
    Gentilmente ci illustri le sue visioni sullo status quo della Campania e le iniziative intraprese affinchè questo non avvenisse.
    Grazie.
    Cons. Ambientale
    Ernesto Mario CREO

  9. Kreo said

    Scusate il ritorno
    ho compreso qual’è il problema ed è chiaro, siccome il prof. MESSINA ha fatto parte delle istituzioni che io addito come quelle che hanno causato tutto ciò, allora non si può aprire gli occhi ai tanti che non sanno.
    Beh, egregio “Ambienti” ,sono presuntuoso, pur non avendo una “laurea” e non avendo amici, penso che il mio curriculum abbia qualità specifiche e tecniche appropriate al discorso, inoltre, la specializzazione nella P.A. è tale che non trovo confronto con il prof. MESSINA; di fatti il sottoscritto è abilitato alla gestione di documentazioni classificate nazionali e NATO e qui mi fermo per rispetto.
    C’è un master o corso con tesi in Piacenza di “Tutela e Gestione Ambientale” in cui v’erano docenti di PARMA e FERRARA.
    Specializzato in procedura semplificata dei procedimenti amministrativi, esperto in rilevazioni fonometriche, progettazione e promozione del territorio, tecnico per recupero centri storici e siti archeologici (facoltà architettura di Napoli), penso che basti.
    Io non divulgo, ma progetto che è qualcosa che resta.
    A proposti delle cave, qualche tempo fa posi la questione delle cave per l’allocazione delle ecoballe, adesso comprendo per quale motivo non ci fu risposta: perchè dietro a ciò c’era il prof. MESSINA.
    Beh, io gli scempi non creo, ma CREO situazioni d’interesse sociale ed ambientale.
    E con questo penso che ci siamo chiariti.
    Con. Ambientale
    Ernesto Mario CREO

  10. ambienti said

    Non ci è chiaro di che cosa Kreo si lamenti con AMBIENTI. I suoi numerosi commenti sono tutti nel blog. Il problema è un altro. Quando si menano fendenti contro personaggi che dichiarano la propria identità, che hanno qualifiche accertabili e che offrono argomenti da discutere, i casi sono due. O si discute offrendo a tutti elementi precisi di verifica, eliminando i sottintesi e le allusioni che può capire solo chi scrive. E in modo che eventualmente alla controparte sia possibile replicare punto per punto. Oppure si sintetizza molto, però si espongono le proprie credenziali e ci si assume la responsabilità di quello che si dice. Questo nell’interesse di tutti i frequentatori del blog. Veramente, ci sarebbe anche una terza possibilità: il moderatore decide di cestinare, a buon diritto, i commenti che non si attengono alle suddette elementari regolette di ecologia della comunicazione. Ma con Kreo non lo abbiamo fatto. Se poi arrivasse qualcuno a dirci che Kreo scrive solo sciocchezze gli chiederemmo di essere più puntuale e preciso nella contestazione o di spiegarci che qualifiche ha per dirlo.
    Questo dovrebbe dimostrare che siamo interessati a confronti a tutto campo, senza pregiudizi. Certo, sarebbe meglio se i pregiudizi non li avesse neanche chi commenta.

  11. Kreo said

    Giusto
    ma il discorso fa acqua.
    Se poi devo dimostrare quello che dico, allora egregio “Ambienti” dovresti sostenere l’insostenibile con chi ha qualifiche poco considerevoli, in quanto i miei argomenti hanno fondamento, mentre non hanno mai avuto contraddittori di rilievo.
    Per i signori che ostentano “credenziali” i fatti sarebbe più eloquenti delle fantasie.
    Cmq, noto che Lei tenta di moderare l’insostenibile, ancora una volta La sollecito a contraddittori seri, ma sembra che non ve ne siano.
    Per il disclaime, Lei può cestinare come vuole, l’intimidazione non mi tange, ma sarebbe più corretto illustrare ai partecipanti al blog l’origine, i soggetti che l’hanno causato e le soluzioni del problema rifiuti.
    Dimenticavo, ma Lei sa cosa significa essere abilitato per il NOS nazionale e NATO???
    Se vuole posso mandarLe il mio curriculum, si sbalordirà e molto.
    Saluti e si distacchi dalle reverenze e sia obiettivo.
    Cons. Ambientale
    Ernesto Mario CREO

  12. ambienti said

    Abbiamo solo tentato di spiegare a Kreo che qui, come ha potuto verificare, c’è spazio per i suoi argomentii. E che però ci farebbe piacere che questi argomenti li esponesse in modo più pacato, senza presupporre che chi li leggerà sia un ”nemico”. Altrimenti c’è sempre il rischio che il tono polemico metta in ombra le considerazioni utili. Se tenesse conto di questo, forse Kreo troverebbe lettori e interlocutori più attenti. Quasi a nessuno piace mettersi a discutere con chi urla continuamente. Diciamo che forse gli interlocutori li troverebbe perché in rete poi molto dipende semplicemente dal caso. Certamente qui non c’è una congiura contro Kreo.
    Vogliamo andare al pratico, visto che qui per la maggior parte non abbiamo, nel campo dei rifiuti, altre qualifiche particolari che quella di condannati alla puzza? Kreo parla di soluzione. Ma lui che cosa suggerisce? Vorremmo una proposta di azione che fosse:
    1) Compatibile con il rispetto delle leggi vigenti dello stato;
    2) Consapevole del fatto che per lo Uttaro abbiamo già intrapreso varie azioni giudiziarie di cui attendiamo l’esito;
    3) Conscia del fatto che per il disastro a lo Uttaro e per la situazione rifiuti in provincia abbiamo individuato responsabilità politiche senza fare sconti ad alcuno (Bassolino-De Franciscis-Petteruti, il governo con i suoi commissari per l’emergenza), abbiamo più volte contestato pubblicamente i responsabili, anche attraverso questo blog, e quelli locali li abbiamo invitati a dimettersi.
    Noi qualche altra iniziative la stiamo considerando. Kreo che ci consiglia?

  13. libera.mente said

    Ho ricevuto ieri pomeriggio i ccp per il pagamento della tassa sui rifiuti : 435 € per c.a 100 mq di abitazione ma unica abitante; ovviamente pagherò per non imbattermi nella gestline. Ecco allora che vengo nel blog ,oltre ad aver partecipato a qualche riunione del comitato, per aggiornarmi e m’imbatto come al solito negli sc…ontri fra competenze.
    Creo, anch’io mi son rimproverata varie volte perché negli anni scorsi avrei dovuto fare molto di più , essere più incisiva.
    Lavoravo a Maddaloni per cui ho visto nascere e crescere Lo Uttaro, stupidamente \ romanticamente quando ho visto il primo gabbiano mi son commossa .
    Oggi continuo a battermi per i diritti civili perché è insito in me ma, purtroppo, disincantata. A Telese c’è la processione dei potenti (che possono) inconsistenti, Benigni disserta di cave ed incendi, De Franciscis è a Lourdes a chiedere miracoli mentre Grillo organizza i v.day. A volte vorrei delle grandi forbici per
    tagliare quest’italia tanto bella, tanto colta, tanto dotta quanto malata. Anni fa m’arrabbiai con Eduardo per aver esclamato “Fuitevenne!”. Mi dissi io rimango e mi batto con altri per aiutare questo sud martoriato, a distanza di anni mi ritrovo ancora qui a convincere i miei figli a batterci insieme per dare l’acqua piuttosto che un ponte alla Sicilia, per collegare la Calabria al resto del paese e tant’altro per Puglia e Campania. Continuerò cmq a sperare che le competenze di tanti ed il senso civico di altri riescano a coinvolgere sempre più i tanti per il bene comune.

  14. Kreo said

    X libera.mente
    Io a Maddaloni mi sono scontrato i politici locali, ma giacchè sostenevo e sostengo gli imprenditori se non mi seguono non ho modo di andare avanti.
    Il territorio lo conosco bene, pure i personaggi politici, tecnici ed affini, quindi le proposizioni le offro da oltre 10 anni, ma qualcuno mi ha invitato a farmi i fatti miei.
    Per la TARSU quando è stata approvata avreste potuto ricorrere contro in linea amministrativa, ma siccome tutti parlano e nessuno sa come si interviene, ho cercato in tutti i modi di porvi delle soluzioni, ma sembra invano.
    La TARSU la si deve pagare una volta che la delibera è passata esecutiva e qui mi fermo per non dare consigli ai grandi “luminari” per il ricorso che si tenta di porre in essere.
    Rammento un paio di illegalità e chi vuole comprendere comprenda:
    la prima – il costo dello smaltimento rifiuti è notevolmente superiore a quello commerciale, nessun politico di maggioranza o di minoranza ha l’iniziativa di evidenziarlo; inoltre, tutte le aziende pagano il CONAI, il quale dovrebbe offrire un servizio gratis, invece prende dagli utenti e questi pagano ulteriormente a ditte private ed al Comune. Sapete da chi è gestito il CONAI?? Scopritelo.
    la seconda – la rivendicazione dello sgravio ha vari aspetti e nessuno sa rendersi conto che sono alienati i diritti degli utenti, l’importante è spremerli; inoltre il costo del servizio dovrebbe essere a pareggio, nelle pubbliche amministrazioni il costo della TARSU serve anche altre spese in forma subdola.
    Qui mi fermo.

  15. una scimmia said

    Non so bene perché sono capitata in questo blog. Mi hanno detto che era su richiesta di un tizio che bazzica da queste parti e che loro cercano di accontentare tutti i clienti abituali. Ma questo tizio non poteva farsi venire un’altra idea?

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