AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 29 agosto 2007

LA SELVA INVASA DALLA GRANDE PUZZA

Posted by ambienti su agosto 29, 2007

Riceviamo da Stefano Angelone, un abitante del Parco La Selva in via Pasolini a Caserta

Insegno a mio figlio che la sua città, Caserta, va rispettata ed amata e le persone che la governano fanno le giuste scelte per essa e noi ci crediamo. Ma se mi domandassero: cosa pensi di Caserta ? risponderei che è sporca e puzza. Ma questo non ho il coraggio di dirlo ad un bambino di dieci anni, perchè perderebbe la fiducia nelle istituzioni, allora mi accontento di pensarlo soltanto. La GRANDE PUZZA che invade il Parco La Selva, definito residenziale, ma è puzzolente, mi costringe oramai a starmene rinchiuso in casa e a dormire con i balconi chiusi. Non ne posso più, la GRANDE PUZZA ci ha tolto il piacere di uscire in giardino, ha coperto l’odore dei fiori, ci costringe ad uscire di casa con la mascherina… La GRANDE PUZZA… sta condizionando la nostra vita. LO UTTARO è vicinissimo, e la sua puzza invade le nostre case come uno spirito malvagio che inseguendomi mi ripete: scappa via finché sei in tempo.

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NUOVI LINK

Posted by ambienti su agosto 29, 2007

Nel blogroll, colonna qui a destra, abbiamo rimesso il link al blog di Antonio Roano, intitolato Verdi Di San Nicola ^ , che ha ripreso a funzionare dopo un breve periodo di fermo per motivi tecnici. Roano è il segretario cittadino dei verdi di San Nicola La Strada, comune ai confini di Caserta, in piena Grande Puzza. Roano, coerente No Uttaro, si è “autosospeso” ad aprile scorso in segno di protesta contro le incoerenze e i crescenti silenzi-assensi del suo partito a proposito della discarica. Da tener presente che attualmente è assessore all’ambiente nella Provincia di Caserta la verde Maria Carmela Caiola ^ e che è ministro del governo in carica il verde sant’Alfonso Pecoraro Scanio, patrono protettore di Serre. Alla vigilia di Ferragosto il segretario provinciale dei verdi casertani, Enzo Falco, ha avuto la bizzarra idea di provare a scomunicare Antonio Roano, scatenando un putiferio tra militanti e simpatizzanti locali del partito e non solo. Una storiella ancora in corso, tra quelle che la dicono lunga sui rapporti tra promesse e programmi elettorali e torte o lenticchie da spartire dopo il voto.
Abbiamo anche inserito un collegamento a Fermate il mostro ^ , pagina di documenti sulle lotte per l’ambiente, soprattutto in Campania, nel sito della cantautrice pacifista e ambientalista Agnese Ginocchio, capofila al principio della lotta No Uttaro. Ultimamente Agnese Ginocchio è tornata in campo con accorate dichiarazioni pubbliche e con un più fitto aggiornamento on line sulla situazione. Per chi non lo sapesse già, chiariamo che il mostro da fermare è proprio Lo Uttaro nel titolo di una canzone di protesta di Agnese contro i veleni della discarica casertana.

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CASERTANI A PERDERE 1

Posted by ambienti su agosto 29, 2007

DATO IL VOTO SIAMO I “VUOTI”
PRONTI A SUBIRE LA DISCARICA

Siamo in grado di dirvi il numero preciso dei camion che arrivano giorno per giorno in discarica, quante tonnellate di rifiuti sversano, addirittura se ci sono carichi di rifiuti irregolari e pericolosi che prontamente vengono respinti. Purtroppo questo riusciamo a farlo solo per la discarica di Macchia Soprana – Serre, tramite un sito regolarmente e minuziosamente aggiornato i cui dati di ieri sono riprodotti qui ^ (o che si raggiunge cliccando qui ^). A Macchia Soprana c’è il comitato Aggregazione Popolare al quale le autorità e la direzione della discarica permettono, giustamente, un controllo di quel che sta avvenendo lì dentro, a qualche chilometro dalle abitazioni.
A Lo Uttaro Caserta, a poche centinaia di metri da quartieri fittamente abitati, intorno alla discarica ci sono sempre le forze dell’ordine che controllano che nessuno vada a controllare troppo. L’ultima volta che pacificamente abbiamo tentato di andare in comitiva a vedere cosa succedeva a Lo Uttaro abbiamo trovato la polizia in assetto antisommossa ^. E sappiamo quello che può capitare ai tecnici ufficiali (nominati da Provincia e Commissariato) del Comitato Garanti che contestano le irregolarità dell’impianto ^. Per non dire delle chiavi che sono andate in vacanza ^.
Basterebbe già questo a far capire che nella nostra Italia, e nella stessa regione, possono esistere cittadini considerati dai potenti di turno appartenenti a categorie diverse. A Serre, Macchia Soprana, ci sono cittadini di serie A che possono far valere i loro diritti alla trasparenza, all’ambiente, alla salute. A Caserta, Lo Uttaro, siamo cittadini di serie B, o anche più giù.
Quando si parla di discarica e rifiuti non abbiamo diritto a un bel niente, abbiamo solo il dovere di subire la Grande Puzza ^ e di pagare la TARSU più alta d’Italia ^. Siamo cittadini in deroga ^ o, vista la dannazione delle nostre nottate fetide, di cui non si cura nessuno, e visti i rischi di malattie per il futuro, possiamo ritenerci “casertani a perdere”.
Il voto a suo tempo lo abbiamo dato, ora gli stessi signori che occupano posizioni di potere, a Caserta, a Napoli e a Roma, grazie ai nostri voti, e manovrando con i soldi delle nostre tasse, ci considerano niente, quasi un “vuoto” da buttare via. Mentre buona parte della cosiddetta informazione fa finta di non capire.
Per difenderci ci siamo rivolti alla giustizia, che fa quello che può e sta procedendo con tempi che sono troppo lenti per la persecuzione che continuiamo a subire quotidianamente. La prima volta la magistratura ci aveva dato ragione con molti buoni argomenti^ . Però c’è stato chi si è opposto strenuamente al nostro tentativo di vivere nelle nostre case senza Grande Puzza, di dormire sereni in queste notti di afa, di non provare nausee e conati di vomito, di sperare di sopravvivere in buona salute. A opporsi non è stato un gruppo di banditi o una cinica società d’affari multinazionale. È stato l’attuale governo italiano, per conto del quale ha opposto un “reclamo” e agisce in giudizio il prefetto-commissario Pansa. C’è, dunque, la sempre più complicata questione giudiziaria, di cui speriamo veloce l’esito, ma il vero nodo di ciò che sta accadendo è una gravissima questione politica. Chi ha deciso e perché che, rispetto ai cittadini intorno a Macchia Soprana, siamo di serie B? Chi ha deciso e perché che siamo “casertani a perdere”?
Qualcuno non è ancora convinto? Bene, c’è dell’altro. Alla prossima puntata.

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