AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 6 settembre 2007

LA GRANDE PUZZA OGGI

Posted by ambienti su settembre 6, 2007

logogp2.jpgBollettino dal Parco La Selva

Il risveglio di questa giornata è stato traumatico. LA GRANDE PUZZA ha invaso casa nostra, abbiamo dovuto abbandonare le camere da letto, chiudere tutte le porte e rifugiarci in sala, sopra i divani con le coperte. Oramai siamo sull’orlo di un esaurimento nervoso. Queste lamentele mi giungono anche da altre persone, conoscenti, il numero aumenta e siamo in attesa di iniziative forti, siamo pronti ad una partecipazione attiva.

Stefano Angelone, Parco La Selva

Qualche commento lo mettiamo anche qui.


Guglielmo dice:
6 Settembre 2007 a 6:49 pm e
Abito in V.le Lincoln e stamane a partire dalle 6:30 non è stato più possibile riaddormentarsi a causa dell’enorme puzza..Le nostre case cominciano a diventare inabitabili ed è una vergogna che neanche chiusi dentro si possa resistere al fetore!!!!!!

Simona dice:
6 Settembre 2007 a 7:41 pm e
Io abito a via Ferrarecce e anche per me oggi (e non solo) il risveglio è stato traumatico. Ho provato ad affacciarmi ma era impossibile mettere il naso fuori perchè l’aria era davvero irrespirabile per cui mi sono barricata dentro sperando di non sentire LA GRANDE PUZZA. Poi ho saputo che anche in altre zone di Caserta, ad esempio via Ceccano è arrivato “il gradevole olezzo” della discarica, quindi questo problema interessa tutta la città e non solo una “piccola parte”. Spero vivamente che alla prossima manifestazione scenda tutta Caserta e non solo e che questo disastro possa terminare al più presto! Noi siamo pronti a tutto!

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SIAMO I PIÙ FESSI?

Posted by ambienti su settembre 6, 2007

Gaetano scrive:
È encomiabile l’impegno che avete sino ad ora profuso alla causa, a mio giudizio è però necessario scendere in strada, incontrare la gente nei propri quartieri ed invitarla a manifestare. Il blog non riesce a raggiungere tutti, molti non sono a conoscenza delle “azioni” fatte e di quelle che si intendono fare.
Vi siete assunti un impegno e a questo punto dovete scegliere: o vi limitate solo all’informazione o assumete un ruolo dirigente.
Chiaritemi un’ulteriore dubbio. Perché a Serre, paese con poco più di 3.500 abitanti non sono riusciti a realizzare la discarica di Valle della Masseria? Ad Ariano Irpino, che ne conta 25.000 di abitanti, è stata riaperta e dopo 20 gg. chiusa definitivamente la discarica di Difesa Grande e noi non riusciamo ad impedire che il disastro si perpetui? È pur vero che dallo loro parte ci sono le istituzioni, ma noi insieme potremmo essere più di 50.000.
Ambienti risponde:
Il blog ha una funzione di supporto e di informazione per le attività dei comitati. Quello che trovi qui è soprattutto per comunicare a più persone, per discutere, per documentare ciò che è stato pensato e fatto nelle riunioni, nei sopralluoghi, nei volantinaggi, nei contatti diretti agli stand varie volte allestiti per le vie della città, nelle manifestazioni. Dai un’occhiata alla categoria Fotoambienti ^ , dove trovi le principali manifestazioni da maggio in poi. E prima c’era stata la resistenza alla riapertura della discarica documentata dai servizi anche in video di Giulio Finotti ^.
Per il tuo dubbio, stai chiedendo in pratica se siamo i più fessi? Direi di no, per ora. Probabilmente hanno la loro colpa un certo fatalismo e una certa apatia dei casertani. Ma il principale motivo dell’anomalia della protesta contro Lo Uttaro l’hai capito da solo. Siamo stati particolarmente sfortunati con i nostri amministratori. È vero che ce li siamo scelti noi, ma, con tutte le loro chiacchiere sull’ambiente in campagna elettorale, chi poteva immaginare che avrebbero acconsentito a trasformare la città nel contorno di un puzzolente e pericoloso immondezzaio?
Considera inoltre che l’atteggiamento delle istituzioni ha creato una barriera di informazione distorta: pensa solo alla truffa del TGR Campania che ultimamente ha “dato ragione” al reclamo del commissario Pansa contro la chiusura della discarica, mentre giudiziariamente è ancora tutto in sospeso.
Complice l’informazione distorta, molti cittadini si sono convinti che Lo Uttaro potesse provocare solo qualche “fastidio” momentaneo a fronte di una soluzione definitiva del problema dei rifiuti. I cittadini nei comitati avevano approfondito la questione, anche grazie a consulenze di esperti, e invece avevano capito che la discarica sarebbe stata solo un disastro per la città intera. Ora speriamo che lo abbiano capito in molti, in modo che il disastro si possa definitivamente bloccare e si possano cominciare a mettere in pratica le soluzioni vere, che sarebbero possibili.
Con le attività in diretta tra la gente siamo rimasti un po’ fermi in agosto. Ma presto ripartiremo con nuove iniziative.
DOMENICA 9 SETTEMBRE ALLE 19 CI SARÀ A SAN NICOLA LA STRADA UN INCONTRO PUBBLICO DEL COMITATO EMERGENZA RIFIUTI DI CASERTA E PROVINCIA, NELLA VILLA ALLA ROTONDA, NEI PRESSI DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETÀ.

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UN CONCRETO DISASTRO

Posted by ambienti su settembre 6, 2007

Luigino chiede:
Caro Ambienti, dimmi tu se è veritiera la mia sensazione. È la sensazione di un’ accelerazione. Da un lato aumentano finalmente le persone convinte che così non si può più andare avanti. Dall’ altro lato come se stesse per accadere qualcosa di grosso e di nuovo.
Ambienti risponde:
Era ora. Sembra che la gente abbia capito e che non funzioneranno più le bugie e gli alibi di chi ha preso la decisione sciagurata di riaprire la discarica a Lo Uttaro. Speriamo che alla prossima manifestazione i casertani non pensino di nuovo che tanto a manifestare ci andrà qualcun altro.
Altre novità potrebbero arrivare dal fronte politico ufficiale locale. Ormai il presidente della Provincia De Franciscis e il sindaco Petteruti dovrebbero essersi resi conto, anche loro, che vantaggi e contropartite del famigerato “Protocollo” sono aria fritta. Soprattutto da quando il commissario-vetrinista Pansa appare determinato a curare solo l’immagine di Napoli, senza mostrare né l’intenzione né la capacità di risolvere i problemi e di evitare i gravi “effetti collaterali” in altre parti della regione, in particolare a Caserta.
Per De Franciscis e Petteruti tentare di continuare a cantare le loro canzoncine su Lo Uttaro dei mesi passati sarebbe puro masochismo. Qualcosa dovranno decidersi a fare, o a far finta di fare.
Gia martedì scorso De Franciscis è partito con la discussione sull’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) dei rifiuti provinciali e l’assessore provinciale verde Maria Carmela Caiola “ha ricevuto mandato dall’assemblea di procedere alla convocazione di un nuovo incontro avente ad oggetto le questioni legate all’impiantistica per la raccolta differenziata”. L’assessore Caiola per l’occasione ha anche commentato: “Così dimostriamo in concreto la volontà dell’Amministrazione provinciale di incrementare le occasioni di confronto con il territorio, come richiesto anche dai sindaci”.(fonte del virgolettato un comunicato della Provincia). Notare quel “dimostriamo in concreto”. Che vuol dire? Che si riuniranno chissà quando per cominciare a decidere di cosa parlare? Dopo dieci mesi di nulla? E quando le prime soluzioni servirebbero entro un paio di mesi?
Per ora di concreto c’è solo un disastro. Speriamo che questa volta non abbiano in mente un remake di Capricorn One adattato alla “missione rifiuti”.

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