AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

COME DENUNCIARE CHI TI AVVELENA

Posted by ambienti su settembre 15, 2007

letter-8.gifSono varie le nuove iniziative avviate dal Comitato Emergenza Rifiuti per liberare il territorio intorno a Lo Uttaro dall’oppressione e dall’incubo della Grande Puzza. Sulla spinta delle sollecitazioni dei cittadini sempre più numerosi che ora sono proprio esasperati e vogliono far sentire in ogni modo la loro voce.
Da domani ci saranno assemblee aperte e manifestazioni su tutto il territorio dei comuni interessati ^. E si parte con nuove denunce. Già, come molti sanno, sono in corso azioni giudiziarie per contestare la riapertura e le attività della discarica. Questa volta il Comitato invita tutti i cittadini a firmare, in modo che nessuno possa più tentare giochi di prestigio per negare la consistenza e la gravità del disagio e dei danni.
Domenica 16 settembre a San Nicola La Strada si firma un esposto-denuncia contro la Grande Puzza. Dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 17,30 alle 19,00 nei pressi delle due parrocchie di San Nicola la Strada i cittadini di San Nicola potranno firmare il testo che riportiamo di seguito.
La possibilità di sottoscrivere una denuncia verrà estesa dal Comitato Emergenza Rifiuti ai comuni di Caserta, San Marco Evangelista, Marcianise. Nei prossimi giorni le indicazione di luoghi e modi per la firma. I cittadini di Maddaloni con una loro spontanea iniziativa analoga hanno raccolto 4600 firme.

Chi a San Nicola La Strada vuole impegnarsi nella raccolta delle firme può scaricare il testo da far leggere ai firmatari e il modulo per la sottoscrizione in formato pdf, cliccando qui accanto. I moduli completi di firme andranno consegnati a Don Oreste Farina o a Don Pasquale Lunato presso le loro due parrocchie, oppure al Comitato Emergenza Rifiuti, lunedi 17 o lunedi 24 settembre alle 20.00 presso l’ufficio parrocchiale di Don Oreste Farina alla Rotonda.

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Alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere
Alla c.a. del Dott. Marco Silvio Guarriello
Oggetto: Denuncia-esposto per esalazioni proveniente dalla discarica di Lo Uttaro di Caserta

Pregiatissimo sig. Giudice, i sottoscritti cittadini, tutti residenti nel comune di S.Nicola La Strada, si rivolgono a codesta Procura della Repubblica per esporre quanto segue:
Dal 25 Aprile u.s. in località Lo Uttaro si è dato inizio ad un massiccio sversamento di rifiuti che, secondo quanto appreso dalle dichiarazioni del presidente della Provincia, provengono dall’impianto ex CDR di Santa Maria Capua Vetere.
La S.V. deve sapere che nella stessa località vi sono almeno altre sei discariche. Abbiamo sempre cercato di opporci all’inquinamento di un’area vicina a strutture pubbliche e abitazioni, ma purtroppo la forza dei politici imposta con tutti gli strumenti a loro disposizione nel nome della legge e dell’emergenza ha sempre prevalso su quella del cittadino che ha chiesto pulizia e salubrità ambientale.

Consideri che qualche anno fa vicino al Macello Comunale di Caserta di nuova costruzione (oltre 12 miliardi di lire di investimenti), all’avanguardia sul piano tecnologico e unico in tutta la regione Campania tanto da avere il bollino verde dell’U.E., fu allestito un sito di trasferenza.
Tale decisione ha prodotto quindi, da parte dell’autorità sanitaria, la sospensione di un’attività economica molto importante per il nostro territorio.
All’epoca ci fu assicurato che quei rifiuti (ad oggi circa 15.000 m3) sarebbero rimasti in quell’area per un periodo massimo di pochi mesi. Sono trascorsi circa quattro anni e pare che forse saranno rimossi ma non sappiamo se l’area sarà restituita alla normalità igienico-sanitaria e ambientale.
Oggi esiste il problema dell’inquinamento del terreno sottostante e forse anche della falda acquifera, procurato da migliaia di litri di percolato prodotto.
Successivamente nei pressi, sempre in località Lo Uttaro di Caserta, ma praticamente a ridosso di S.Nicola
La Strada, è stato costituito un sito di stoccaggio, ovvero una collina di rifiuti comunemente chiamato “panettone” per la forma che assume essendo stato impacchettato con un telone nero di plastica (circa 40.000 m3 di rifiuti).
Sulla cosiddetta bonifica dei siti in questione occorre precisare che il protocollo d’intesa, sottoscritto l’11 novembre 2006 tra il Commissario Bertolaso, il Presidente della Provincia De Franciscis ed il Sindaco di Caserta Petteruti, recita testualmente:

f. smaltimento definitivo dei rifiuti solidi urbani posti in stoccaggio provvisorio nel sito di cui all’ordinanza commissariale 93/2006 in località “Lo Uttaro” dal Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3 a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre sei mesi dalla stessa data;
g.rimozione dei rifiuti solidi urbani giacenti presso il sito di trasferenza gestito dal Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3 in località “Lo Uttaro” e chiusura definitiva e messa in pristino del sito stesso a partire dalla data di apertura del nuovo sito di discarica e non oltre due mesi dalla stessa data;
h.affidamento, al Consorzio di bacino A.C.S.A. CE3, della delocalizzazione del sito di trasferenza di cui al punto precedente in altra area del territorio consortile, ad esclusione del territorio del comune di Caserta e dei comuni confinanti entro e non oltre quattro mesi dalla data di apertura del sito di cui al punto 1; garanzia al comune di Caserta di poter conferire nel detto sito di trasferenza in caso di indisponibilità dell’impianto di selezione di Santa Maria Capua Vetere;
i. inclusione delle aree precedentemente elencate nei punti f. e g. nella lista dei siti di interesse regionale e nazionale da bonificare (ma non lo sono già ?), da sottoporre al Commissario delegato per la tutela delle acque e per le bonifiche della regione Campania.

Invece che di bonifica, si tratta quindi solo di rimozione di un pò di “monnezza” (appena 55.000 m3).
Da quando è stata aperta la nuova discarica nella cava dei signori Mastropietro, nella nostra città si respira solo aria puzzolente. Siamo avvolti dal fetore insopportabile e persistente che ci fa stare male. Non riusciamo a stare fuori delle nostre abitazioni e quando stiamo dentro dobbiamo serrare porte e finestre. Ci sono bambini e anziani che già soffrono per il caldo, immagini cosa significa avere la sensazione di essere strozzati da una costante fetida nube che non ci abbandona mai. Per non parlare dei malati: non esiste famiglia che non sia stata colpita da malattie tumorali, qui muore gente che non arriva ai quaranta anni.
Sentiamo tanto parlare di progressi della scienza nella lotta ai tumori ma da noi sembra qualcuno faccia il contrario, perché ci fanno respirare un veleno che oltre a toglierci la salute ci toglie anche la tranquillità.
Le esalazioni che respiriamo hanno un sapore acido e dolciastro e sembrano preannunciare una morte lenta ma certa. Com’è stato possibile fare una discarica così mal gestita praticamente a ridosso di migliaia di abitazioni? Com’è possibile che nessuno faccia niente e perché s’infligge alla gente una tale tortura con i soldi pubblici, mentre la raccolta differenziata non parte ancora?. Perchè i nostri politici e amministratori locali non sentono la stessa puzza che sentiamo noi, per quale motivo fanno finta di niente e smentiscono che ci sia il cattivo odore?
In questa terra che abbiamo cercato di difendere sono impiantate le nostre radici e non possiamo abbandonare le nostre case anche se a volte l’esasperazione ci fa balenare l’idea ma non abbiamo risorse per poterlo fare.
Come cittadini siamo disposti a collaborare per uscire da questa situazione ma nessuno ci indica in che modo. Gli amministratori che dovrebbero garantire per noi ci hanno affossati nei miasmi di una discarica che ci inquina l’aria e il territorio. Pensi che l’autorità giudiziaria ha sequestrato in pieno centro e in area di proprietà comunale una vera e propria discarica abusiva gestita dalla camorra, senza che l’Amministrazione Comunale abbia prodotto alcun atto.
In questi mesi abbiamo potuto capire sulla nostra pelle e apprendere dalla stampa che la discarica di Lo Uttaro è una scelta sbagliata e che i cittadini di Maddaloni, di San Marco e di Caserta lamentano gli stessi nostri disagi sentiti probabilmente in maniera ancora più forte da coloro che sono nelle immediate vicinanze.
Ma noi le diciamo che basta farsi un giro esplorativo della località Lo Uttaro per capire a che punto è la distruzione di un’area di sviluppo dove è in costruzione il nuovo policlinico. E’ un cimitero di rifiuti sommersi e che si elevano, autorizzati e non. Un’immensa pattumiera di veleni. Non possiamo sapere cosa si sta scaricando nella nuova discarica, ma l’odore pungente è certamente diverso da quello del sito di trasferenza e dai rifiuti che giacciono nella strada.
Questo odore provoca irritazione alla gola e alle narici e al momento non ne conosciamo le conseguenze presenti e future. Oramai da cinque mesi viviamo con quest’incubo e non sappiamo più cosa significa respirare aria pura. Siamo convinti e persuasi, vista la puzza, i gabbiani, il rumore, ecc. che la discarica in quel posto non si doveva e poteva fare, che sono stati spesi male i soldi dei cittadini, che la gestione della discarica è a dir poco discutibile, che la natura della puzza ci fa credere che nella discarica non sono sversati rifiuti urbani.
Per tutto questo, per la tutela della nostra salute e della nostra serenità ci rimettiamo alla Magistratura affinché possa intervenire ed imporre la chiusura della discarica di Lo Uttaro e il ripristino di una situazione di normalità, oltre alla individuazione e punizione di quanti, preposti ai controlli, non hanno fatto nulla ed è per questo che presentiamo la presente denuncia.
In attesa di un immediato intervento inviamo cordiali saluti e chiediamo, ai sensi di legge, di essere comunque informati nel caso in cui la presente denuncia dovesse essere archiviata
San Nicola la strada, 15 settembre 2007 – COMITATO EMERGENZA RIFIUTI

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