AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

USCIRE DA QUESTA CRISI

Posted by ambienti su settembre 29, 2007

OGGI C’ERANO 3000 NO UTTARO IN STRADA.
ALLE CRESCENTI PROTESTE DEI CITTADINI
FINORA È STATO OPPOSTO SOLO UN MURO
CHE CONFIGURA PESANTI RESPONSABILITA.
È NECESSARIO UN CONFRONTO PUBBLICO

comunicato dal Comitato Emergenza Rifiuti
dopo la manifestazione di sabato 29 settembre

Rispettate le aspettative. Oltre 3000 i partecipanti alla manifestazione di protesta indetta dal Comitato Emergenza Rifiuti, nutrite le delegazioni arrivate da Maddaloni, Marcianise, San Marco Evangelista e San Nicola La Strada. Centinaia gli studenti provenienti dalle scuole superiori di Caserta. Folta la delegazione degli studenti dell’ITI Giordani la cui partecipazione è stata decisa dallo stesso Collegio dei docenti. La massiccia presenza delle associazioni ambientaliste e di tanti manifestanti dimostra le buone ragioni dell’ambiente e della salute pubblica, rappresentate ormai da circa un anno dal Comitato Emergenza Rifiuti costituito da decine di associazioni, movimenti e cittadini.
E’ evidente che la discarica Lo Uttaro, oltre ad essere una scelta illegale è stata anche sbagliata. Ha ubbidito solo a scelte interessate fatte sulla pelle dei cittadini inermi che hanno deciso però di ribellarsi. È giunta l’ora che gli amministratori locali, che hanno finito per costituire un problema, rivedano le loro posizioni, chiudano la discarica, avviino la messa in sicurezza e la bonifica del territorio e procedano rapidamente ad attivare il servizio di raccolta differenziata. Oppure prendano atto del loro fallimento e si dimettano.
Il disagio manifestato dalla popolazione, anche con la ampia presenza di forze politiche di maggioranza e opposizione, di amministratori locali, di sindacati e da istituzioni che decidono di scendere in piazza, non può essere ignorato come si è fatto in tutti questi mesi con le proposte e le proteste del Comitato Emergenza Rifiuti. Le azioni intraprese continueranno con maggiore forza e determinazione. Le istituzioni si stanno assumendo, con le loro scelte sbagliate quanto illegali, una pesante responsabilità, oltre ad aggravare lo stato dell’ambiente e della salute pubblica.
Il colpevole silenzio nel quale si sono arroccati gli amministratori locali, ha generato un pericoloso distacco con i cittadini rispetto alla politica e alle istituzioni. Nessun piano provinciale dei rifiuti dopo quasi un anno, nessuna raccolta differenziata, nessuna bonifica, nessuna alternativa in un quadro di chiusura nei confronti della società civile e di quanti nel mondo scientifico hanno cercato, con le loro proposte, di uscire da questa crisi che sembra acutizzarsi.
Il Comitato Emergenza Rifiuti, già dal dicembre 2006 ha presentato, inascoltato, una precisa piattaforma per superare la cosiddetta emergenza rifiuti. Le istituzioni locali non hanno fatto invece un solo passo avanti. Che si organizzi, finalmente, un confronto pubblico, che si avviino i programmi per la raccolta differenziata (le sessioni di assestamento di bilancio saranno la prova), che le istituzioni locali si aprano alla democrazia, alla partecipazione e al controllo popolare.
Caserta, 29 settembre 2007

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