AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 7 novembre 2007

BUGIE A PIENO VOLUME

Posted by ambienti su novembre 7, 2007

di Giuseppe Messina – Comitato Scientifico Legambiente

CASERTA, 7 NOV – Ora è emergenza vera e per i rifiuti in mezzo alle strade Lo Uttaro non c’entra niente. Il prefetto Pansa lo ha ricordato qualche giorno fa agli amministratori locali, ma già oggi qualcuno vuole attribuire la causa del disastro alla chiusura della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro. Al consiglio comunale del 6 novembre il signor Capobianco, consigliere al comune, assessore alla provincia, e non so che altro nel suo partito, ha esplicitamente detto che la maggioranza si assumerà tutte le responsabilità, fino in fondo, per affrontare i problemi dell’emergenza rifiuti. In considerazione del fatto che problemi fondamentali li hanno generati alcuni funzionari della provincia che, dichiarando il falso, ci hanno appioppato un sito per discarica a Lo Uttaro che ha una volumetria meno della metà di quella richiesta (appena 200.000 mc a fronte dei 450.000 mc richiesti da Bertolaso), ci aspettiamo che l’amministrazione provinciale prenda i primi provvedimenti cautelativi nei confronti di tali funzionari. Che li sospenda dal loro incarico e da ogni funzione, poiché hanno creato loro questi problemi che conosciamo, aggravati da una scarsa e inefficiente gestione in capo al consorzio Acsa CE3.
Se il sito di discarica fosse stato scelto tra quelli indicati dal Comitato e/o dall’Università di Napoli con la volumetria indicata, la cui durata prevista era di almeno 18 mesi (tempo utile per costruire gli impianti definitivi), oggi non avremmo lo spettro di una crisi acutissima che il Prefetto Pansa vorrebbe affrontare almeno con la realizzazione di siti di trasferenza in ogni provincia. Questi sono errori tecnici, politici, amministrativi e denunciano una mancanza assoluta di capacità pianificatoria e di ascolto, nonché di rispetto, per la gente e l’ambiente.
Se oggi, poi, avessimo uno straccio di piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, condiviso e progettato con i protagonisti del territorio, così come si era impegnato a fare il signor De Franciscis firmando quel protocollo d’intesa di un anno fa, oggi tutti potremmo avere la percezione che si sta uscendo dal tunnel della cosiddetta emergenza, non subire un piano regionale che non vale niente e l’arroganza di amministratori pubblici che ritengono che una battuta spiritosa o un sguardo truce possano risolvere le questioni e rassicurare la gente.

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CHE CI SIA CIASCUN LO DICE

Posted by ambienti su novembre 7, 2007

DOVE SIA NESSUN LO SA

Dopo la riunione di stamattina a Palazzo Chigi sull’ “emergenza rifiuti” in Campania, si sono inncrociate in rete varie notizie sule decisioni prese. Ma notizie tutte al condizionale, in particolare sulla localizzazione dei siti per stoccaggio e discariche richiesti dal commissario Pansa.
Di seguito due comunicati ANSA:

RIFIUTI: PALAZZO CHIGI, NORME PER CHIUDERE VICENDE PREGRESSE
ROMA, 7 NOV – Per uscire dell’emergenza rifiuti in Campania si sta lavorando ad ”un’ipotesi normativa che consenta di chiudere le vicende pregresse che tutt’ora incidono negativamente sulla questione”. E’ quanto afferma una nota di palazzo Chigi al termine dell’incontro presieduto dal premier Romano Prodi per trovare una soluzione alle vicende campane. All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il ministro dell’Interno Giuliano Amato, il commissario straordinario per l’emergenza, prefetto Alessandro Pansa, il direttore generale dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente Giancarlo Viglione, il capo dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali Francesco Boccia. Presenti anche il presidente della Campania Antonio Bassolino, i presidenti delle province di Napoli, Benevento e Caserta e il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. ”Al termine di una discussione ampia e approfondita – afferma Palazzo Chigi – si e’ stabilito di lavorare alla definizione di un’ipotesi normativa atta a chiudere le vicende pregresse che tuttora incidono negativamente sulla questione rifiuti”. Contemporaneamente, ”il prefetto Pansa completera’ rapidamente il piano per l’uscita dell’emergenza, prevista per la fine dell’anno”.(ANSA)
RIFIUTI: INDIVIDUATI 9 SITI PER STOCCAGGIO PROVVISORIO
ROMA, 7 NOV – L’individuazione di nove siti di stoccaggio provvisorio da cui verranno scelti quelli che entreranno in funzione il 20 dicembre dopo la chiusura di Taverna del Re, norme che consentano di trasformare gli oltre sei milioni di ecoballe (che sono eco solo sulla carta) attualmente presenti in Campania in balle, in modo cosi’ da poterle utilizzare nella ricostituzione morfologica delle cave e la conferma della fine dello stato di emergenza il 31 dicembre. Sono questi i tre punti principali di cui si e’ discusso, secondo quanto si e’ appreso, nel corso della riunione tenutasi a palazzo Chigi sull’emergenza rifiuti nella regione. Per quanto riguarda i siti, il commissario straordinario Pansa ha presentato a palazzo Chigi una lista gia’ sottoposta alle autorita’ locali. Ai presidenti delle province pero’ sono state concesse ulteriori 24-48 ore per informare i cittadini e condividere con il commissario le scelte. Pansa avrebbe indicato come siti Casamarciano e Chiaiano in provincia di Napoli, Buccino e Baronissi in provincia di Salerno, Morcone e Casalduni in provincia di Benevento, Cava di Carinola in provincia di Caserta, Petrulo Irpino e Lioni in provincia di Avellino. Tra i siti che verranno scelti, cinque dovranno essere attrezzati per poter diventare discariche, perche’ resta confermato – come tra l’altro gia’ stabilito dalla legge – che ogni provincia dovra’ avere una discarica. Quanto all’ipotesi normativa su cui si sta lavorando, l’obiettivo e’ quello di ‘trasformare’, almeno sulla carta, le ecoballe – di proprieta’ della Fibe ma poste sotto sequestro dalla magistratura – in balle in modo da poterle inertizzare e utilizzarle, ad esempio, per ricostituire morfologicamente le cave.(ANSA)
07/11/2007 18:35

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UN GIUDIZIO COMPLICATO

Posted by ambienti su novembre 7, 2007

Stamattina si è svolta presso il Tribunale civile di Napoli l’udienza per l’azione ex art. 700 c.p.c. per la chiusura della discarica a Lo Uttaro, Caserta, condotta dal’avvocato Luigi Adinolfi per conto di cittadini casertani rappresentativi del Comitato Emergenza Rifiuti. Stamattina si è saputo che il collegio giudicante è stato sostituito. Quello nuovo ha preso dieci giorni di tempo per decidere. Nel corso del’udienza i legali dell’ACSA CE3, responsabile gestionale della discarica, e l’avvocatura dello stato, per conto del Comissariato per l’emergenza rifiuti, hanno fortemente contestato – com’era abbastanza prevedibile – la relazione tecnica del CTU professor Salvatore De Rosa che ha rilevato gravi irregolarità nella discarica e l’ha ritenuta dannosa per l’ambiente e la popolazione.
Va ricordato che le ragioni per la richiesta di chiusura erano state in un primo momento accolte dal Tribunale di Napoli (luogo del giudizio in quanto sede del Commissariato che ha la responsabilità principale della discarica), portando all’interruzione dell’attività dell’impianto, il 3 agosto scorso, a tutela della salute dei cittadini. Ma il il prefetto-commissario Alessandro Pansa contro la salute dei cittadini aveva presentato ricorso e aveva ottenuto la sospensione della chiusura, ovvero la riapertura, dopo poco più di 24 ore. In pratica una proroga di avvelenamento per gli abitanti dell’area che hanno trascorso un’estate d’inferno. Per riesaminare la questione il Tribunale aveva scelto come Consulente Tecnico d’Ufficio il professor De Rosa.

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FINESTRA SU LO UTTARO 7/11/2007

Posted by ambienti su novembre 7, 2007

Il sopralluogo è di stamattina intorno alle 8.30. La bonifica procede evidentemente molto a rilento. Per quanto tempo ancora ci ritroveremo intorno queste montagne di fetenzia che avrebbero dovuto stare in zona solo per pochi mesi? E come si fa a credere alle nuove promesse del commissariato? Va a finire che tra i due litiganti, nel nostro caso il sindaco di Caserta Petteruti e il commissario straordinario Pansa, il terzo, cioè il cittadino, soffre. E a proposito … dov’è finito negli ultimi giorni il presidente della Provincia, De Franciscis, che si era riempito la bocca, anche lui, con le bonifiche veloci?
Il sito di stoccaggio, ovvero il “panettone” è sempre al suo posto (foto 1). Nel sito di trasferenza la collinetta di destra (foto 2) è sempre uguale, quella a sinistra (foto3) appare ulteriormente ridotta. Ma ancora più a sinistra (foto 4), dietro il depuratore, si vede molto bene un nuovo cumulo. Che si rivela meglio nella successiva immagine (foto 5) ripresa dopo uno spostamento a sinistra di una quarantina di metri.

Sopralluogo e foto di The Boss

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Per la discarica, che nelle foto non c’è, perché è dietro un cancello e resta invisibile, in mattinata è stata notificata l’ordinanza di chiusura del sindaco di Caserta Petteruti ^ . Nelle prime ore del giorno sembrava già che alcuni camion tornassero senza avere sversato. Si è poi saputo che era in corso un’assemblea dei dipendenti. Più tardi il flusso degli ingressi è stato interrotto per effetto dell’ordinanza.

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clicca su un’anteprima per vedere le foto grandi ^

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Per vedere anche i sopralluoghi precedenti clicca la categoria Finestra su Lo Uttaro ^

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L’ORDINANZA DELLE BEFFE

Posted by ambienti su novembre 7, 2007

Il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ha disposto la chiusura della discarica a Lo Uttaro. Chiusura provvisoria, dice l’ordinanza ^, fino alla decisione del Tribunale di Napoli, dove per l’azione in corso sulla discarica è prevista udienza oggi ma non si sa come va a finire, causa sciopero di avvocati e, comunque, probabile differimento di qualche giorno della sentenza.
Ieri già circolavano voci sull’iniziativa del sindaco, che sarebbe conseguente alla lettura, un tantino lenta, dell’allarmante relazione presentata al tribunale dal CTU De Rosa ^ . Ne aveva scritto il Corriere di Caserta. Oggi la notizia è sui giornali, speriamo non solo casertani. Già ieri sera l’ordinanza era stata diffusa in rete e durante la seduta fiume del consiglio comunale ne erano state distribuite copie (senza data di compilazione, solo con quella “6 novembre” del protocollo). In assenza di Petteruti, trattenuto altrove da seri problemi di salute di un familiare.
Ora si aspetta la notifica dell’ordinanza all’ACSA CE 3, ente di gestione, e al Commissariato per l’emergenza rifiuti a Napoli. Per capire che succederà e se potranno esserci, come a Giugliano dopo l’ordinanza del sindaco Taglialatela, contromosse di Pansa. Con lui i rapporti di Petteruti si sono ormai deteriorati: risulta non solo dalle accuse di Pansa sul Mattino di domenica scorsa ^ , ma anche dalla notizia di una lettera di risposta alle invocazioni e alle intimazioni di Petteruti in cui Pansa ha detto, in pratica, che la monnezza casertana non gli compete più di tanto e che gli amministratori responsabili si arrangino. Un bello smacco per un sindaco che pretendeva di avere acconsentito a riaprire Lo Uttaro per “responsabilità istituzionale”.

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