AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

MA MI FACCIA IL PIACERE

Posted by ambienti su novembre 23, 2007

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A dire la verità su Lo Uttaro Sandro De Franciscis, il nostro presidente della Provincia, proprio non ci riesce, neanche una volta, neanche quando tutto sommato non gli costerebbe tanto, visto che ormai in molti abbiamo capito quante ce ne ha raccontate di bugie sulla discarica. Oggi De Franciscis è stato in Commissione Ambiente regionale e poi ha fatto diffondere, anche attraverso il sito ufficiale della Provincia, il seguente comunicato:

Rifiuti, audizione in Commissione Ambiente regionale
De Franciscis: “Le istituzioni sono state lasciate sole”
Il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, ha ribadito la contrarietà a ogni ipotesi di delocalizzazione di ulteriori quantitativi di ecoballe sul territorio di Terra di Lavoro, nel corso dell’audizione di oggi pomeriggio alla Commissione Ambiente della Regione Campania, presieduta da Michele Ragosta. Alla presenza dei consiglieri regionali casertani, dell’assessore provinciale all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, e di alcuni sindaci, tra cui quello di Carinola (Di Biasio), De Franciscis ha denunciato la solitudine istituzionale: “Siamo stati lasciati soli – ha detto – privi di poteri, senza alcuna possibilità di incidere nei processi. Una solitudine che ci rende incapaci di dare la benché minima risposta alle nostre comunità e che mi porta oggi a solidarizzare con i sedici sindaci del mio territorio, i quali, di fronte alla nuova ondata di emergenza, hanno rimesso il mandato nelle mani del prefetto”.
De Franciscis aveva esordito ricordando ai componenti della Commissione di essere “il presidente della Provincia in cui la metà dei Comuni sono inseriti nel Sito d’interesse nazionale per le bonifiche, ma dove nessuna bonifica è partita concretamente; il presidente della Provincia in cui è stato scelto un sito per le ecoballe senza alcuna concertazione con il territorio. Un territorio che ospita il numero più alto di ecoballe stoccate attualmente in regione, circa 3milioni e mezzo, sul cui destino non si sa nulla. Di fronte a tutto questo, affermare che chi ha già collaborato non può essere ulteriormente gravato non è un segnale di mancata solidarietà. Io non posso fare mediazioni, devo dare risposte”.
Il presidente De Franciscis è tornato ad esprimere un giudizio negativo sulla lunga gestione commissariale del ciclo dei rifiuti in Campania, “che non solo non ha dato frutti, ma ha lasciato sul campo solo macerie: inchieste giudiziarie, milioni di debiti, assenza di impianti, nessuna prospettiva di programmazione. Chiedo da mesi che il Parlamento torni ad assumersi la responsabilità di dare risposte vere a questo dramma, modificando la legge del luglio scorso , che non ha sciolto i veri nodi dell’emergenza”. De Franciscis ha poi aggiunto: “Vi sono oggi procedimenti giudiziari incrociati che hanno alzato un forte sospetto anche sulla realizzazione della discarica provinciale di Lo Uttaro, un sito indicato dal Commissariato di Governo di fronte a cinque diverse alternative; realizzato da un’impresa individuata dallo stesso Commissariato, che lo ha fatto pertanto allestire e infine collaudare”. Al termine dei lavori, il presidente della Commissione, Ragosta, ha annunciato che la stessa Commissione comunicherà al commissario per l’emergenza rifiuti Pansa, il dissenso del territorio casertano ad ospitare un nuovo sito per le ecoballe sia a Carinola sia altrove.

Naturalmente qui sappiamo tutti che pensare delle affermazioni di De Franciscis. È chiarissimo che una discarica a Lo Uttaro non avrebbe dovuto neanche essere presa in considerazione nella “rosa” da proporre a Bertolaso. Ammettiamo pure che De Franciscis di rose non se ne intenda molto, visto che lo specialista in materia è il sindaco Petteruti ^. Ma perché di fronte alle forti contestazioni dei cittadini, già supportate da molti dei documenti che poi hanno esaminato i magistrati, De Franciscis ha sempre fatto finta di non capire? Gli sarebbe bastato annusare l’aria in certi giorni d’estate, o seguire il tour suggeritoci dalle sue rassicurazioni ^, per farsi venire qualche dubbio serio su quel che era successo e stava succedendo a Lo Uttaro. Senza contare che fino al 10 luglio di quest’anno De Franciscis è stato commissario del consorzio pubblico ACSA CE3, che ha gestito la discarica, perciò è stato ancor più diretto responsabile, con pieni poteri per ogni tipo di verifica. Verificando avrebbe potuto cominciare a rimediare approntando il piano dei rifiuti regionali che gli competeva e che adesso è drammaticamente a zero.
A De Franciscis piace fare l’anima candida, sempre trombonegggiando almeno un po’, perciò ci ha fatto venire in mente l’onorevole Trombetta, che però al cospetto del nostro presidente della Provincia, e di molti politici attuali, abituati a ben altri tipi di viaggi, fa ormai tenerezza. E ha almeno il merito storico di aver ispirato un celebre sberleffo di Totò che potete ritrovare qui ^.

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