AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

RADIO ANCHE NOI

Posted by ambienti su novembre 26, 2007

Si è parlato di “emergenza rifiuti” a Radio anch’io su Raiuno, dalle 9 alle 10 di martedì 27 novembre. Con l’attenzione rivolta anche alla discarica a Lo Uttaro e al suo sequestro. L’inviato a Caserta è stato Giancarlo Rossi,  che ha parlato con il Comitato Emergenza Rifiuti inquadrando bene la nostra situazione. Anche se poi nel programma c’è stata una certa prevaricazione del senatore Roberto Barbieri, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, che è un fan degli inceneritori e non si capisce come possa ostinarsi a difendere un ciclo di smaltimento dei rifiuti, tutto ancora ipotetico, che ci ha portati alla catastrofe attuale. Le puntate trasmesse di Radio anch’io sono ascoltabili in Real audio e scaricabili in mp3 ^.
Ora speriamo che tutta la “grande informazione” si occupi meglio de Lo Uttaro. Qualcuno si è accorto che i giornali nazionali hanno riferito poco o niente del sequestro della discarica e di ciò che significa? Eppure sarebbe stata una notizia insolita e importante. Non è frequente che nello stesso giorno due autorità giudiziarie contemporaneamente dispongano la chiusura di un impianto per i rifiuti e riconoscano un disastro ambientale. È afferrando il bandolo da qui che si potrebbe avere un’idea più precisa degli imbrogliacci impastati nella cosiddetta “emergenza rifiuti” in Campania.
La nostra era stata propagandata come una “discarica modello”, tutta “a norma”, con il beneplacito degli amministratori locali. Però sappiamo quanto ci ha tormentati e ora c’è una pioggia di avvisi di garanzia per chi ha scelto il sito e lo ha gestito. Evidentemente il marcio non sta solo dentro la discarica ma nel sistema che ha potuto partorire un simile incubo ancora in corso, mettendoci sopra persino un bizzarro “marchio di qualità”. Sempre senza badare alle voci dei cittadini interessati.
A qualcuno in zona potrà essere capitato di ascoltare Radio anch’io che parlava di rifiuti in Campania sentendo ancora nell’aria la Grande Puzza. Al momento del sequestro nell’impianto si stava procedendo, come al solito, a furiosi sversamenti e per tre quarti i rifiuti sono rimasti allo scoperto anziché ricoperti di terreno, come sarebbe stato necessario per frenare le esalazioni, prima dell’indispensabile bonifica.  Il sequestro giudiziario pone problemi complicati quando si tratta di un organismo “vivo” come una discarica, in cui sono in atto processi fisico-chimici. Se si blocca semplicemene tutto c’è il rischio di ulteriori danni, se si lascia agire ancora chi ha gestito l’impianto c’è un rischio di occultamento di prove. Perciò il Comitato Emergenza Rifiuti sta proponendo di affidare immediatamente la discarica al genio militare, che ha la capacità e le competenze tecniche per tenere sotto controllo il mostro e per procedere poi alla definitiva chiusura e messa in sicurezza.

* aggiornato il 27 novembre dopo la trasmissione

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