AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UN ALTRO PIANO RIFIUTI È POSSIBILE

Posted by ambienti su novembre 27, 2007

L’attività del Comitato Emergenza Rifiuti continua. La discarica e tutta l’area Lo Uttaro sono da bonificare. I rifiuti si accumulano nelle vie, nella provincia di Caserta nessuna autorità sembra preoccuparsi seriamente di un piano per lo smaltimento dei rifiuti, cosa ben diversa dall’aprire depositi di finte ecoballe o discariche dove càpita. Non dimentichiamo che per lunghi periodi abbiamo avuto le strade piene di immondizia anche con la discarica a Lo Uttaro aperta, che la discarica era quasi colma alla vigilia del sequestro e che in ogni caso sarebbe stato necessario interrompere gli sversamenti entro qualche giorno. La vittoria ottenuta dai cittadini resta importante perché si sono ristabiliti principi di giustizia e perché ora è evidente che per la tutela della salute pubblica è indispensabile procedere al più presto alla bonifica.
Per mettere a punto nuove inziative del Comitato si stanno tenendo riunioni e assemblee nei comuni interessati. In quella di lunedì a San Nicola La Strada, con la partecipazione di circa 300 persone, hanno preso la parola Antonio Roano, Nicola Tiscione e Massimo De Gregorio per il Comitato Emergenza Rifiuti e il dottor Nicola Santagata, del Comitato dei Garanti, che ha illustrato i risultati delle ispezioni nella discarica ^ , risultati che sono stati alla base delle sentenze del Tribunale di Napoli e degli avvisi di garanzia spediti ai 12 indagati dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso della discussione si è tra l’altro deciso di organizzare per i prossimi giorni una manifestazione pubblica a Caserta.
Si manifesterà per la bonifica e per affermare ancora che un altro ciclo di smaltimento dei rifiuti è possibile rispetto al disastro che si è realizzato e si tenta di continuare a estendere nella provincia di Caserta e in Campania. Disastro in cui si persevera con la solita tecnica della cosiddetta “emergenza rifiuti” che ormai, dopo quasi 14 anni, conosciamo bene: indugiare tra calcoli di oscure convenienze, opportunismi e inettitudine, giocare un po’ allo scaricabarile, fino a creare problemi all’apparenza insolubili, in modo da avere poi mano libera, in piena crisi, nell’imporre alle popolazioni qualunque intollerabile, falsa e dispotica soluzione.
Chi guadagna in tutto questo? Non certo i cittadini che hanno le strade invase di sporcizia, pagano tasse o tariffe per i rifiuti tra le più alte d’Italia (le cifre più alte in assoluto a Caserta), che sono continuamente minacciati nei loro spazi vitali e nella salute. Chi è responsabile di questo vogliamo saperlo fino in fondo. Anche perché venga impedito ai colpevoli di commettere gli stessi errori, di macchiarsi di altre colpe. Lo Uttaro di Caserta è stato una sciagura, ma può trasformarsi in una buona occasione per capire e per reagire all’andazzo. Il Comitato ringrazia la magistratura e le forze dell’ordine confermando loro il sostegno per un’opera di bonifica integrale del territorio.
Per i rifiuti in Campania è possibile un piano alternativo a quello di recente proposto dal commissario–prefetto Pansa. È realizzabile seguendo le indicazioni fornite già da tempo da esperti dell’università Federico II di Napoli, innanzitutto dal professor Giovan Battista de’ Medici ^ , che nei mesi passati ha reso note le sue proposte al Commissariato e alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Non gli sono mai state fornite risposte.
Il Comitato sta esaminando e divulgando uno schema di piano ora elaborato dall’esperto del settore Giuseppe Messina di Legambiente (associazione partecipante al Comitato), che tiene conto delle indicazioni di de’ Medici. Intanto il Comitato ha rivolto alle istituzioni alcune richieste precise. Alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto di affidare la discarica a Lo Uttaro al genio militare, per la messa in sicurezza. Al commissario delegato Pansa ha chiesto lo svuotamento dai rifiuti e la bonifica di tutta l’area Lo Uttaro e l’ascolto di istituzioni scientifiche, comitati, associazioni, per il superamento dell’emergenza rifiuti. Al ministro degli Interni il Comitato ha chiesto che accerti presto, tramite un’apposita commissione, le responsabilità di amministratori e funzionari pubblici per il disastro a Lo Uttaro. Alla Corte dei conti che indaghi su attrezzature per il compostaggio sparite dai magazzini del Commissariato.
Un riepilogo degli intrighi intorno a Lo Uttaro e dettagli sulle richieste avanzate si trovano in un documento, già inviato alle autorità competenti, che si può leggere cliccando qui ^.

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