AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for novembre 2007

CHIAMALO PARADOSSO

Posted by ambienti su novembre 4, 2007

Arriva un commento di Luigino che mettiamo nella colonna principale perchè esprime dubbi che sono anche nostri e che immaginiamo condivisi dai lettori del blog.

Il commissario Pansa ieri, sabato 3, dice di un “paradosso Caserta”: rifiuti per strada, ditta che conferisce rifiuti meno di quelli consentiti. La Sace (la società che effettua la raccolta) si difende: colpa del Cdr di S.Maria che gestisce il Commissariato. Il tutto in un articolo sul Mattino di oggi, domenica.
A Caserta, intanto, nella notte scorsa un po’ si svuotano i cassonetti.
Altra cosa (ne scrive anche “Repubblica”): entro martedì le Province dovranno indicare a Pansa i siti dove mettere le ecoballe.
Bassolino, più o meno, invita le Province a dare collaborazione a Pansa, la Regione farà la sua parte e finanzierà gli impianti.
E poi si scrive che a Caserta, come altrove, si discute su quali siti indicare.
Domande: a Caserta chi, dove e cosa sta discutendo?
Certo, la Provincia non indicherà l’area liternese, pare di capire dalle dichiarazioni dei giorni scorsi.
E allora, quale sarà il sito comunicato tra 24 ore o poco più?
Discussione?
Chi con chi?
Mettendo cosa sul tavolo?
E perchè non ne scrive nessuno?
Vabbé, questa è una domanda inutile.

Da ricordare che negli ultimi mesi il sindaco Petteruti si era proprio lamentato delle scarse quote di conferimento a impianti per CDR e siti di trasferenza che venivano assegnate a Caserta. Chi è il bugiardo?
Da notare che Il Mattino di ieri segnalava il fortissimo ritardo nelle bonifiche a Lo Uttaro, sito che altrimenti “avrebbe potuto rappresentare un’ancora di salvezza per Caserta e comuni limitrofi”.
Purtroppo non è ancora chiaro a tutti che Lo Uttaro non può essere un’ancora di salvezza di alcun tipo ed è un luogo maledetto che sta stravolgendo la vita e distruggendo la salute dei cittadini, che ha solo bisogno di esssere bonificato e messo in sicurezza.
Le soluzioni alternative tecnicamente valide esistono. Sono, per esempio
quelle da un pezzo indicate dal professor de’ Medici , anche in un’intervista video^ e in un articolo ^ . Ma qui si ha la sensazione che si voglia insistere nelle solite logiche dei 14 anni di emergenza. A testa bassa verso la catastrofe.

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L’EMERGENZA DELL’ EMERGENZA

Posted by ambienti su novembre 1, 2007

VOGLIAMO NOMI E COGNOMI DEI RESPONSABILI
E CHE FINALMENTE SI VOLTI PAGINA SUL SERIO.
SITI E SOLUZIONI ESISTONO DA UN PEZZO
QUEL CHE MANCA È LA VOLONTÀ POLITICA

di Giuseppe Messina – Comitato Scientifico Legambiente

Andiamo rapidamente verso una nuova emergenza dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta. I primi segnali, immondizia ovunque, sono evidenti a tutti. È possibile però, questa volta, individuare nomi e cognomi dei responsabili? La risposta è senza dubbio positiva. Ricordiamo i fatti. Ottobre 2006: Bertolaso, commissario di governo per l’emergenza rifiuti chiede alla Provincia un sito per realizzare una discarica di almeno 450.000 mc all’esclusivo servizio del territorio provinciale. Ipotesi di durata, un anno. Il Prefetto di Caserta, signora Stasi, istituisce, d’intesa con il presidente dell’amministrazione provinciale, un apposito gruppo di lavoro (arch. De Biasio, geom. Pirone, arch. Pignalosa e dr.ssa Totano) coordinato dal Vice Prefetto Vicario dott. Francesco Provolo. Il gruppo di lavoro, sulla base di un’analisi di circa 40 cave censite in provincia e contemplate nel Piano regionale di bonifica delle aree inquinate – elaborato dal Commissario di Governo per l’emergenza bonifiche e tutela della acque, ed approvato dalla Regione Campania il 9 settembre 2005 – individua sul territorio provinciale n. 5 cave ritenute idonee per accogliere i rifiuti e, incredibilmente, indica la cava abusiva Mastropietro in località Lo Uttaro dichiarando le seguenti motivazioni:
– “Il sito risulta protetto da un telo in HPDE (geomembrana) della superficie di mq 15.000;
– Per una volumetria complessiva di mc 400.000 (utilizzabile per circa 8 anni);
– Non interessato dalla presenza di rifiuti”.
Il Comitato Emergenza Rifiuti, costituito da un centinaio di associazioni e da diverse migliaia di cittadini della conurbazione, tenta in ogni modo di contrastare la scelta sciagurata, sbagliata quanto interessata. I cittadini si rivolgono prima alle istituzioni locali, poi al commissario di governo, quindi al Prefetto infine a tutti i parlamentari dei due schieramenti.
La vicenda della discarica di Serre sembra al momento occupare l’attenzione e l’interesse di tutti. Lo Uttaro s’ha da fare. Il Comitato, individuate innumerevoli ragioni giuridiche e penali, si rivolge al TAR, alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti, al Tribunale civile.
Tralasciando i fatti, ormai, crediamo, conosciuti dai più, il Tribunale civile di Napoli, nomina un consulente tecnico il quale, il 15 ottobre scorso, deposita la perizia dando in toto ragione alle ragioni del Comitato.
Avevamo ragione, ma c’è ancora una volta il silenzio delle istituzioni, per non parlare dei benpensanti di questa città. Quello che vale la pena qui ricordare è che la discarica, contrariamente a quanto dichiarato dalla commissione prefettizia, non è di 450.000 mc ma di appena 200.000, così come affermato dal Comitato e giurato dal consulente del giudice. Il re, ancora una volta, è nudo. A questo punto è emergenza nell’emergenza, ma la farsa istituzionale continua.

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FINESTRA SU LO UTTARO 31/10/2007

Posted by ambienti su novembre 1, 2007

Ecco le foto scattate la mattina di mercoledì 31 ottobre. Il “panettone” resiste fiero al suo posto. C’è una strana sorpresa al sito di trasferenza. La collinetta di rifiuti sul lato destro è quasi sparita – come già visto nella foto della settimana scorsa – ma nel frattempo è spuntato un’altro cumulo ancora più a destra, dietro l’edificio dell’ex macello dove c’è un cartello con scritto “depuratore”. Da notare che i rifiuti di questa formazione sono più scuri, il che denuncia un loro maggiore tasso di umidità. Il bello, o il brutto, è che nella foto del 15 ottobre ^ dietro il depuratore non appariva nulla.
La domanda che può farsi un osservatore regolare è “se stanno togliendo i rifiuti dal sito di trasferenza e non vedo alcun camion uscire, dove li staranno portando?”. Forse nel nuovo cumulo c’è la risposta. O forse la situazione è ancora peggiore – considerando il maggiore tasso di umidità dei rifiuti, e quindi la loro freschezza – perchè è probabile che i rifiuti giacenti lì da tempo li abbiano sversati in discarica. Come il commissario Pansa vorrebbe fare anche con il panettone, secondo sue dichiarazioni ad Antonio Roano del Comitato Emergenza Rifiuti, nel corso di un recente incontro a Napoli con i comitati campani. In questo caso nel sito di trasferenza, che dovrebbe esclusivamente essere bonificato, sarebbero arrivati rifiuti nuovi.
L’altra vecchia collina sembra sempre uguale. Nella discarica, intanto, si continua a sversare.

Sopralluogo e foto di The Boss

clicca su un’anteprima per vedere le foto grandi ^

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Per vedere anche i sopralluoghi precedenti clicca la categoria Finestra su Lo Uttaro ^

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