AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

TUTTI NO UTTARO APPASSIONATAMENTE

Posted by ambienti su dicembre 1, 2007

sleep2.jpgOra che la discarica a Lo Uttaro è sotto sequestro principi e principesse addormentati nei palazzi della politica si risvegliano. Sono stati messi in allarme dai baci schioccanti di sentenze, indagini e avvisi di garanzia della magistratura. Altro che “modello a basso impatto ambientale” come ci avevano tante volte ripetuto. Quella discarica era ed è uno schifo, può uccidere, va subito bonificata. Per giunta era quasi satura. Se non fosse stata chiusa dai carabinieri il 20 novembre scorso, sarebbe durata ancora pochi giorni, al massimo un paio di settimane. Non si capisce cosa avesse in mente di fare, subito dopo, chi ha tentato di attribuire alla chiusura a Lo Uttaro la crisi dei rifiuti in provincia di Caserta. È da oltre un anno che sarebbe stato facile prevedere quello che sarebbe avvenuto. Ma principi e principesse dormivano, alcuni sognando di stravincere strani tornei primari, finiti anche quelli disonorevolmente, tra liti, ripicche e rancori.
Ora sembra che dire No Uttaro convenga a tutti. Serve a tentare di proteggersi – giudiziariamente o politicamente – a chi è stato complice o connivente. Serve a provare a cavalcare lo sdegno de cittadini che hanno visto confermate le loro preoccupazioni e presenteranno il conto dell’inganno ai loro eletti non appena ne avranno l’occasione.
Si moltiplicano a Caserta le iniziative di pubblica discussione sul problema dei rifiuti promosse da personaggi delle istituzioni. Non escludiamo che alcune di queste iniziative siano ispirate dalla buona volontà di contribuire alla soluzione della crisi in corso. Però vorremmo vedere concretezza, non sentire chiacchiere.
Il piano Pansa è lì a prometterci altre crisi e altri soprusi, non si sa sempre bene dove, non si sa bene fino a quando. L’idea di fare scontare ai cittadini gli affaracci sporchi di chi ha sprecato montagne dei loro soldi per creare distese di puzzolenti ecoballe o micidiali discariche è una forma di depravazione politica. Se qualche politico vuole essere ascoltato deve spiegarci cosa vuole fare per bloccare questa perversione.

Il prefetto-commissario Pansa ha detto che lui deve soltanto agire secondo un piano previsto, che non si deve preoccupare del consenso politico. A modo suo ha ragione, è solo un funzionario, in realtà ha margini di scelta ristretti. Anche se in alcuni casi, e in particolare per la vicenda Lo Uttaro, sarebbe da discutere se un funzionario dello stato debba più fedeltà a un apparato di potere che in una data situazione sta sbandando di brutto o alla Costituzione e ai cittadini di cui viene violato il diritto costituzionale alla salute.
Le parole di Pansa comunque dimostrano che c’è grave un deficit di democrazia nel modo in cui è stata impostata la strategia della cosiddetta emergenza rifiuti in Campania. Non è possibile trasformare per 14 anni la gestione di un servizio essenziale – che altrove viene gestito normalmente – in un fronte permanente di conflitti giudiziari e in un problema di ordine pubblico da risolvere con i poliziotti in assetto antisommossa contro chi difende i propri diritti elementari. Così muore ogni fiducia nello stato, muore la democrazia.
I sovversivi non sono i cittadini che protestano contro la devastazione dei loro territori, sono invece i signori che hanno sovvertito ogni logica di buona amministrazione e di buon governo conducendoci alla situazione attuale.
Ci vogliono risposte politiche per quello che è avvenuto e sta avvenendo con i rifiuti in Campania. Risposte che devono arrivare chiare anche dal governo di Roma. La crisi dei rifiuti campana non è un problema solo locale, come non è locale la Fibe, come non sono locali i carichi tossici dei camion che hanno attraversato l’Italia senza controlli per venire a sversare qui. Si, è un’altra storia quella dei traffici clandestini della camorra, però non di rado affiorano allarmanti punti di intreccio. Per Lo Uttaro c’è l’ipotesi che sotto i rifiuti malamente sversati negli ultimi mesi ce ne siano altri peggiori e più inconfessabili. E per chi vive qui le dosi di veleno si moltiplicano.
Per i politici non è possibile nascondersi dietro Pansa, e neanche raccogliersi in una confusa ammucchiata contro di lui, come hanno provato a fare vari rappresentanti delle amministrazioni locali. I politici che vogliono intervenire lo facciano operosamente, mirando ai veri nodi del sistema rifiuti provinciale e regionale. Mettendo in discussione fermamente ma ragionatamente un piano che è un annuncio di sofferenze senza limiti prevedibili. E per Lo Uttaro sollecitino l’avvio della bonifica e l’immediata creazione di commissioni di accesso per chiarirci subito com’è stato possibile che da dentro amministrazioni pubbliche e organi dello stato si congiurasse per creare un disastro a danno della salute dei cittadini. O almeno ci facciano sapere se non sarebbe meglio, per chi può, avviarsi da profugo verso luoghi in cui c’è meno spazzatura nelle strade, nelle campagne, nei palazzi della politica.

vedi anche L’inciviltà dei rifiuti ^

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2 Risposte to “TUTTI NO UTTARO APPASSIONATAMENTE”

  1. Luigino said

    Di domenica, dice un vecchietto amico mio, si legge di più. Quindi tutti avranno letto i giornali di oggi e lo scambio di accuse Comune di Caserta-Pansa. Ci capite voi qualcosa oltre a quello che è stato pubblicato?

  2. ambienti said

    Che da Petteruti adesso arrivi una richiesta di bonifica per la discarica a Lo Uttaro potrebbe dipendere da un fenomeno di amnesia continuata ed aggravata. O da una dissonanza cognitiva, altro stato psichico alterato in cui si manifestano contrasti tra credenze, nozioni, opinioni e tendenze di comportamento di un individuo, tipico caso il predicare bene dopo avere razzolato malissimo. Però, tutto sommato, sembra più probabile che si tratti di un normale prosieguo del tentativo di scaricabarile che Petteruti sta praticando da quando ha cominciato a rendersi conto che la verità su Lo Uttaro non sarebbe stato più possibile nasconderla.
    Ovviamente Ambienti considera con favore ogni iniziativa volta efficacemente alla bonifica della discarica. Ma ritiene molto dubbio che qualunque iniziativa su Lo Uttaro di un sindaco ormai screditato come Petteruti possa avere efficacia. Sembra che per la richiesta di bonifica abbia persino sbagliato indirizzo di recapito.

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