AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

QUISQUILIE E PINZILLACCHERE 2

Posted by ambienti su dicembre 11, 2007

Il mondo delle idee è una gran bella cosa. Che il presidente della Provincia di Caserta abbia concepito ben sei idee per affrontare l’emergenza rifiuti non potrebbe che rallegrarci ^ . Se l’allegria non si mischiasse con la perplessità per il fatto che le sei idee sono state agitate in riunioni del PD e poi proclamate attraverso un sito di propaganda personale. Se si tratta di idee che De Franciscis intende proporre nella sua funzione istituzionale di presidente della Provincia, perché non le ha manifestate innanzitutto in una sede istituzionale o, meglio ancora, in un confronto pubblico? E poi perché continua a parlare a nome della Campania, visto che nel già circoscritto campo dei cittadini simpatizzanti del PD lui può appena considerarsi, e risicatamente, il rappresentante di una provincia?
In fondo, però, queste e altre quisquilie e pinzillacchere ^ non avrebbero frenato il nostro festoso applauso, visto che i propositi di De Franciscis sono ora in apparenza energici e riguardano la soluzione di un problema che ci tocca drammaticamente. Se non fosse che – stringi stringi – nessuna delle sei “proposte” sembra concepita in una prospettiva di immediata operatività, come invece ci saremmo aspettati dopo oltre un anno di inutile attesa del piano rifiuti provinciale.
Ci saranno pure le pastoie legislative, ma intanto perché non entrare nel merito del piano Pansa e spiegarci come il presidente della Provincia, per giunta subcommissario per l’emergenza rifiuti, vorrebbe affrontare strategicamente il problema, al di là della distribuzione del bottino d’affari dei rifiuti a “imprese specializzate”? Imprese che, peraltro, se fossero quelle già note nel territorio sarebbero specializzate in tutt’altro che nel garantire un servizio regolare ed efficiente.
Arrivati qui, ogni rallegramento è svanito e abbiamo invece la raggelante sensazione che, se dipendesse solo dal presidente, noi cittadini potremmo restare intrappolati in una caverna piena di rifiuti, impossibilitati persino a volgere lo sguardo verso il meraviglioso mondo delle idee in cui lui continua compiaciuto a svolazzare autoconvincendosi che a fare grande un politico bastino le chiacchiere. Come quelle con cui ci deliziò quando proclamò: “Caserta mai più terra dei rifiuti!”, facendo annunciare in un suo comunicato ufficiale che la Provincia avrebbe esercitato “una rinnovata e più ferrea azione di controllo su ogni tipo di attività, specie di stoccaggio di rifiuti e di produzioni di industrie inquinanti, che si intendono realizzare e delocalizzare sul territorio”. Quando lo proclamò? Era il 23 febbraio del 2006, come fino al momento in cui scriviamo si può ancora verificare sul sito della Provincia ^ (altrimenti si può andare in coda alla pagina con le sei idee linkata quassù). E all’incirca nove mesi dopo venne partorito il famoso Protocollo d’intesa con cui, su indicazione della Provincia e con la firma di De Franciscis, si stabili la riapertura de Lo Uttaro.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: