AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LE RAGIONI CHE NESSUNO ASCOLTA

Posted by ambienti su dicembre 12, 2007

Di seguito riportiamo la lettera-appello di Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano, uno dei comuni dell’agro caleno coinvolti nella vicenda del progetto di una discarica per rifiuti a Pignataro Maggiore. Cenname si rivolge agli “uomini di buona volontà”. La sua lettera non è solo una protesta ma anche un ragionamento su quello che sta avvenendo e sulle possibili alternative. Richiama alle loro responsabilità il governo e la stampa. Torna tra l’altro alle ipotesi basate sugli studi del geologo professor Giovan Battista de’ Medici ^ , variamente note, da mesi, ai lettori di Ambienti. Queste ipotesi sono sciocchezze? E allora perché – visto che sono state comunque formulate da esperti qualificati – non si accetta un confronto per smentirne la fondatezza?
I cittadini hanno sempre più la sensazione che l’inerzia delle istituzioni, persistente negli ultimi mesi – nonostante la grande agitazione verbale –, abbia provocato un incalzare dell’emergenza che ora sfocia, a colpi di ordinanze, in soluzioni cieche sugli effetti devastanti per intere popolose comunità, e ciò per perseguire interessi predeterminati che non sono quelli della popolazione oppressa dai rifiuti. Non è una bella sensazione.

Il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname, scrive:

Agli uomini di buona volontà,
voglio raccontarvi una storia davvero tutta italiana, anzi campana. Dovete avere un po’ di pazienza perché affonda le sue radici a circa quindici anni fa, anche se la ripercorrerò al contrario, partendo dagli ultimi avvenimenti.
Un commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, l’ennesimo, ha indicato alcuni siti per il deposito dei rifiuti, calpestando ogni logica di confronto con il territorio. Alcuni giorni dopo appare ufficialmente il Piano Regionale dei Rifiuti, che deve essere ratificato in tempi brevissimi, resi ancora più brevi dall’emergenza nella raccolta dei rifiuti, che attanaglia ancora una volta l’intera regione.
Un gruppo di amministratori locali da settimane chiede udienza a chiunque abbia un ruolo nella vicenda, per esporre una soluzione alternativa alle discariche ed alla logica della violenta occupazione del territorio non condivisa dalle popolazioni locali.
Per un complesso di ragioni che vanno dall’ignoranza, alla stanchezza, alla pigrizia politica, si è deciso di delegare tutto il governo del territorio regionale a tecnici profumatamente pagati (responsabili del disastro che stiamo vedendo) che nel chiuso di poche stanze hanno segnato il fosco futuro di un’intera regione.

Il risultato è che fra qualche giorno comunicati stampa del Commissariato per i rifiuti riporteranno notizia di scontri tra cittadini irresponsabili e forze dell’ordine impegnate a dare corso ad ordinanze di installazione di discariche e termovalorizzatori.
Tutto questo si può ancora evitare a patto che in Italia l’informazione abbia ancora un ruolo!
In allegato a questo documento si può leggere un piano per la gestione dei rifiuti della regione Campania che dal generale si spinge nel dettaglio dell’individuazione dei siti, per una soluzione condivisa e definitiva della questione che nessuno in Campania ha mai voluto risolvere.
Una proposta che nessun politico ha voluto veramente studiare (perchè i nostri politici generalmente non studiano) spendendo la propria visibilità e credibilità.
In questo momento di grande difficoltà individuiamo anche nei giornalisti gravi responsabilità. Al riguardo un solo esempio: in occasione del consiglio comunale congiunto di sette comuni dell’agro-caleno, tenutosi a Pignataro Maggiore il 2 dicembre scorso, puntuale è giunta la telecamera del tg regionale, ma solo la telecamera. Nessun cronista ha chiesto ad alcuno dei presenti una dichiarazione, un’opinione utile a far comprendere le motivazioni di centinaia di persone che erano lì per manifestare. Questo è solo un esempio di come viene pilotata l’informazione nel nostro territorio.
Desidereremmo che qualcuno, tra i politici nazionali e regionali, messo alle strette da una puntuale informazione, ci spiegasse quali sono i motivi che necessitano l’attuazione di un piano regionale esiziale per il nostro territorio. E quali sono le ragioni che impediscono di prendere in considerazione un piano alternativo, che raccoglie l’approvazione di tutti: esperti, tecnici indipendenti, amministrazioni comunali e comitati spontanei di cittadini.
La divulgazione di questo comunicato ha il solo scopo di affermare che le soluzioni ci sono, ma che in tanti hanno, evidentemente, interesse a non farle emergere. Come sempre la logica dell’emergenza seppellirà tutto, anche le buone soluzioni, ed il nostro territorio subirà l’ennesimo disastro ambientale, ammesso che possa tollerarne ancora.
Nessuno potrà dire di non aver saputo. Chiunque abbia a cuore la deontologia professionale e il bene della nostra regione faccia propria questa ragionevole e fattibilissima proposta. Non arrogherò diritti di primogenitura, statene certi. Sarei soddisfatto di aver evitato una delle peggiori calamità che il nostro territorio potrà mai subire.

Per qualsiasi informazione o chiarimento sulle notizie ed i commenti sopra esposti contattateci presso questo indirizzo di posta elettronica: comunecamigliano(@)libero.it cennamev(@)tin.it o giuseppe.valle2(@)tin.it o il numero di telefono 0823-879520 (per usare gli indirizzi mail togliere le parentesi antispam intorno alla chiocciola).
Per scaricare le osservazioni e le proposte alternative al Piano Regionale dei Rifiuti andare sul sito www.comunedicamigliano.it
 sezione “nuovi download – osservazioni al piano rifiuti”.

Il sindaco di Camigliano
Vincenzo Cenname

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