AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 28 dicembre 2007

LA DOMANDA DA FARSI È: PERCHÉ?

Posted by ambienti su dicembre 28, 2007

di Giuseppe Messina 

1° Perché De Franciscis non ha fatto il piano rifiuti per Caserta e pretende lo scioglimento dell’attività commissariale, rivendicando un’autonomia che già aveva ricevuto per incarico specifico l’11 novembre 2006, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, ed oggi la Provincia non è stata pronta neanche a segnalare siti adeguati ove stoccare la monnezza imbustata (ecoballe) e un sito ove realizzare una nuova discarica, visto che in un anno non si è costruito neanche un impianto definitivo?
2° Perché la classe politica, tutta intera, casertana pretende lo scioglimento dell’azione commissariale quando, rispetto a 13 anni fa la situazione che generò il commissariamento (controllo del territorio da parte della camorra, controllo del ciclo dei rifiuti da parte della camorra, presenza massiccia e pervasiva della camorra nella P.A.) non è affatto cambiata ma anzi peggiorata?
3° Con quale legittimazione le amministrazioni locali pretendono lo scioglimento dell’attività commissariale quando:
a) non rispettano neanche le norme minime in materia di rifiuti le cui competenze sono rimaste in testa ai sindaci (raccolta differenziata, isole ecologiche, aree di stoccaggio provvisorie, siti di trasferenza)?
b) l’azione della camorra si è fatta più forte rispetto a 13 anni fa quando il Prefetto Improta requisì tutti gli impianti i smaltimento rifiuti (discariche, attrezzature, ecc.) e promosse la istituzione dei consorzi pubblici, cioè gestiti dai comuni, che sono diventati grazie a quelli che oggi vogliono mandare via il Commissario di Governo luogo di affari, dispendio di risorse pubbliche, luoghi di corruttela e inefficienza?
c) le nostre città presentano un livello di degrado mai registrato ed evidenziano un’ assoluta imcapacità di governare il territorio neanche nelle questioni più urgenti o minime?

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CRONACA DA CARABOTTOLI

Posted by ambienti su dicembre 28, 2007

Davvero una lunga notte a Carabottoli di Carinola, Caserta. Tra attesa, timori, gelo, canti di preghiera, la polizia che arriva all’alba. Giulio Finotti ne ha fatto una vivida cronaca che si può leggere cliccando qui ^.

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RIFIUTI IN PROROGA

Posted by ambienti su dicembre 28, 2007

Ieri un giovedì nero per i rifiuti in Campania. Per l’emergenza a Napoli la CDL occupa il consiglio regionale con tanto di striscioni di protesta. A Giugliano si scontrano polizia e manifestanti mentre continuano ad arrivare ecoballe. Ad Aversa 200 cittadini occupano il consiglio comunale e il sindaco Ciaramella si becca forti contestazioni e dice che a bloccare la vendita di botti di Capodanno, per evitare roghi accidentali dei rifiuti per strada, ci sarebbe stato il pericolo di ritorsioni incendiarie. Ha aggiunto che lui e gli altri sindaci della provincia hanno individuato un sito di proprietà del commissario di governo adatto allo stoccaggio, ma l’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania) non invia i tecnici per il sopralluogo di legge poiché sono scaduti i contratti e non ci sono tecnici disponibili. Senza sopralluogo non se ne può fare niente.
A Caserta si dovrebbe riaprire il vecchio sito di trasferenza (non la discarica) per depositare “provvisoriamente” i rifiuti e i cittadini sono in allarme: non vogliono i rifiuti per strada, ma non vorrebbero neanche uno strascico lungo chissà quanto della maledizione de Lo Uttaro.
Perché i responsabili delle amministrazioni locali non sanno trovare altre soluzioni? Stanno lì apposta per questo e avrebbero avuto tutto il tempo: una anno, sei mesi, magari un mese. Ma perché sempre questi colpi di mano dell’ultimo minuto, in cui in realtà non si può decidere niente ma solo rifriggere soluzioni vecchie, vale a dire di quelle che ci hanno avvelenati e portati a questo punto? E se gli amministratori non sanno prendere decisioni utili che se ne vadano.
L’invito a togliere mano è arrivato specifico al presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis anche da un parroco, don Pierangelo Marchi di Nostra Signora di Lourdes, nel quartiere Acquaviva tormentato per mesi dalla puzza de Lo Uttaro e ora da montagne di rifiuti. Don Pierangelo ha parlato a Natale, durante la messa di mezzogiorno, ed è stato chiaro: “Non sto attaccando l’uomo, perché non lo conosco personalmente, ma il politico sì: Sandro De Franciscis deve dimettersi perché ci ha preso tutti in giro per un anno intero”. Lo ha riferito ieri un articolo sul Mattino – Caserta ^.
A Pignataro Maggiore e a Carinola, luoghi individuati per una discarica e per uno stoccaggio di ecoballe, in nottata erano attese le ruspe, da una popolazione sul piede di guerra. Secondo una relazione ufficiale dell’ARPAC, l’area di Carabottoli, dove dovrebbero essere piazzate le ecoballe (che sono finte “ecoballe” e che liberano puzza e percolato lo sanno ormai tutti) la falda acquifera è a soli cinquanta centimetri di profondità, il terreno è permeabile. Ed è una zona da dove arrivano, per ora, prodotti alimentari con marchio dop.
Intanto oggi a Roma si dovrebbe decidere per il decreto “milleproroghe” nel quale potrebbero essere inserite disposizioni per fronteggiare la situazione della raccolta dei rifiuti in Campania. Neanche qui mancano le incognite. Si starebbe valutando una proroga per il commissario straordinario per l’emergenza Pansa (o per un successore?), ma fonti governative hanno fatto sapere che ci sarebbero da superare alcuni problemi tecnico-legislativi. Solo quelli?

Per approfondimenti si possono leggere i giornali di oggi, di carta e on line. C’è un ampio articolo di Riccardo Staglianò sul Venerdì di Repubblica, intitolato Campania, l’emergenza rifiuti non passa, anzi peggiora, anche on line con annesso videoreportage ^. Per gli aggiornamenti c’è sempre il link a Lo Uttaro Google News qui ^ o nella colonna a destra in alto.

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