AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL MONDO VISTO DA CARABOTTOLI

Posted by ambienti su dicembre 31, 2007

carabottolib.jpgA Giugliano – Taverna del re ci sono stati i feriti, per Carabottoli di Carinola si è in attesa della perizia idreogeologica che dovrà accertare se la falda d’acqua che c’era a mezzo metro sotto il terreno c’è ancora o se è magicamente sparita per permettere la sistemazione delle ecoballe, a Pignataro Maggiore il presidio contro la discarica sta organizzando per la notte di San Silvestro un’enorme tombolata davanti ad un falò. Per non parlare del rebus di Pianura, Napoli, e del resto della regione.
Com’è il mondo visto dalla parte di chi all’improvviso avverte la minaccia che il suo spazio vitale si trasformi, senza nessuna logica, in un immondezzaio? Dalla parte di chi decide di opporsi alle scelte sconsiderate conseguenti a 14 anni di inettitudine, o peggio, della classe politica? Giulio Finotti aveva aveva già scritto una cronaca da Carabottoli segnalata da Ambienti. Qui proponiamo una nuovo scritto di Finotti e di un altro “antico resistente antidiscarica (Lo Uttaro)”, Pasquale Costagliola (nella foto) , in missione in un territorio che dalle ecoballe sarebbe irrimediabilmente devastato.

Una notte a Carabottoli è un esperienza illuminante per chi vuol capire la condizione del nostro territorio nel contesto dell’emergenza rifiuti e le implicazioni sociali e psicologiche che gli fanno da complemento. La notte del 27 dicembre, in un surreale clima bellico, s’aspettava un attacco in forze della polizia per impadronirsi dell’area presa di mira da Pansa, un luogo in cui scaricare i rifiuti incellofanati. Il tam tam che spande l’allarme fino a Caserta mobilita le coscienze e come “antichi resistenti antidiscarica” abbiamo deciso di portare la nostra solidarietà alla gente di Carinola, di Francolise, di Sant’Andrea al Pizzone.
Siamo arrivati alle due di notte nell’accampamento dei dissidenti, un autentico avamposto di civiltà di fronte all’assalto delle forze distruttive del commissariato di governo. Un vero e proprio campo dei ribelli con tende e fuochi, trattori e camion. Uomini e donne, vecchi e bambini, in attesa nel freddo polare di una notte d’inverno, recitano rosari e cantano novene.
Dal 12 dicembre sono state rizzate tende e fissati avamposti su questo pezzo dell’antico ager stellatus dei romani, una delle terre più fertili della campania felix che rischia di diventare un immensa pattumiera. Carabottoli come Pignataro ospita centinaia di allevamenti di bufale con migliaia di capi al pascolo. Una ricchezza che rischia di sparire affogata dalle balle di Bassolino. Un nuovo colpo alla filiera della zootecnia campana attaccata già dalla diossina, dalla crisi del territorio, dalle malattie del bestiame, dalla concorrenza sleale delle bufale bulgare e dagli interessi degli allevatori della padania.
In un clima di tensione, si aspettano le forze dell’ordine che arrivano da Napoli con blindati e ruspe dell’esercito. Le vedette annunciavano l’arrivo in zona della polizia, che si è puntualmente verificato alle sei del mattino. Uno schieramento di truppe in pieno assetto antisommossa si dipana nell’alba, una formazione militare che si trova sul suo cammino centinaia di macchine messe di traverso sulla statale che porta a Mondragone. Dopo questi ostacoli , messi strategicamente per rompere la formazione, si presenta una massa di popolo inquadrata in un fitto schieramento. Davanti le donne scarmigliate ed imbacuccate con coperte e cappelloni, i figli in braccio ancora mezzo addormentati. Nelle prime file campeggiano una grande croce ed un microfono che diffonde la voce del prete, don Vincenzo, uno dei tanti curati antidiscarica che stanno a fianco delle comunità.
Le due masse si fronteggiano come oramai capita spesso in questi mesi di dolente cronaca per le contrade casertane. Sembra di vedere gli eserciti invasori che nella storia hanno portato lutti e miserie alla nostra terra. Uomini in divisa schierati contro bambini. Il sole comincia a scaldare e le truppe sono ferme per l’ennesima trattativa realizzata grazie a preti e sindaci. Un altro giorno passa a Carabottoli senza l’immondizia, ma il campo è sempre là, tra i mazzoni, con i fuochi accesi che si vedono dalla strada …
Pasquale Costagliola ^ e Giulio Finotti ^

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2 Risposte to “IL MONDO VISTO DA CARABOTTOLI”

  1. Giuseppe said

    Ciao a tutti , sono un abitante del luogo, per motivi di lavoro durante la settimana sono fuori, nei week-end e festivi sono lì a fronteggiare l’emergenza rifiuti. Da ragazzo in quei luoghi ci andavo a caccia con fionde, archi, insieme ad amici del mio stesso paese. Passavamo intere giornate nel verde, con gli animali che ci pascolavano intorno. Uno scenario che solo nei film si vedevano. Proprio per questo ho preferito che i miei figli vivessero la loro infanzia in questi luoghi incontaminati, liberi da smog-auto, da cumuli di spazzatura ecc. E adesso devo lottare affinché la spazzatura non invada il mio paese. Chi l’avrebbe mai pensato che persone come il sindaco di Carinola e la sua giunta si sarebbero vendute? E’ facile per loro dare un sito lontano dal proprio paese, insaccarsi in saccoccia i soldini … tutto è risolto. E adesso tocca a noi impazzirci affinché la discarica non venga fatta. Noi comunque lotteremo fino alla fine, spero che le coscienze dei politici vengano scosse non dalla gente, che non se ne fregano niente, ma dal luogo designato alla discarica. Auguro un buon anno a tutti, ma al sindaco di Carinola e alla sua giunta proprio no. Saluti e baci

  2. Walter said

    Giuseppe merita una risposta:
    Le tue accuse nei confronti degli amministratori di Carinola sono inquietanti.
    Seguiamo la vicenda dall’inizio e non ci sono riscontri su quelo che tu dici in nostro possesso.
    Quali sono gli elementi oggettivi che hai per fare affermazioni così pesanti su argomenti così delicati?
    Se hai l’accortezza di renderli noti a tutti fai un servizio alla comunità, se invece fai riferimento al chiacchiericcio inevitabile ti invito alla cautela. Non sempre le vicende seguono le stesse strade e potresti incorrere nel rischio di essere denunciato.
    La verità prima o poi verrà fuori da sola (come sempre capita in queste crisi) … basta sapere aspettare. Non credi che potrebbe riservare qualche sorpresa?

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