AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UN RE NUDO TRA I RIFIUTI

Posted by ambienti su dicembre 31, 2007

corona.gifIl presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis sta cercando da un po’ di accreditarsi come difensore dei diritti della popolazione oppressa da 14 anni di folle “emergenza rifiuti”. Lo sta facendo in particolare da quando la magistratura penale ha deciso, il 20 novembre scorso, la chiusura della discarica a Lo Uttaro, della quale è stato così chiarito il carattere criminale. Lo sta facendo nei tempi e nei modi sbagliati. Non c’è ancora traccia del piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti che De Franciscis da oltre un anno aveva il compito di predisporre. Né il presidente ha finora ritenuto di fornire, al di là di un opposizione velleitaria, precise indicazioni strategiche alternative ad altri scempi con i quali ora, dall’esterno, si pretende di “risolvere” il problema dei rifiuti in provincia.
Non stiamo dando molto peso ai tentativi di De Franciscis di cambiare le carte in tavola. Si sta coprendo d’ignominia e di ridicolo da solo. Addirittura ha fatto sparire orwellianamente dalla rete un suo “blog del presidente” attraverso il quale lui e alcuni suoi fedelissimi avevano per mesi difeso a spada tratta la scelta infame de Lo Uttaro. Lo ha sostituito con un nuovo blog di personale e diretta propaganda partitica per il quale, d’altronde, ci appare quanto meno scorretto l’indirizzamento dal sito istituzionale, pagato con denaro pubblico, dell’ente Provincia.
Noi qui – chi scrive e chi legge abitualmente – sappiamo benissimo, perché lo dicono documenti pubblici, che senza le scelte di natura ancora oscura compiute all’interno degli uffici della Provincia e senza la firma di De Franciscis la discarica maledetta a Lo Uttaro non sarebbe mai stata riaperta. I mesi di incosciente spensieratezza dei nostri amministratori tra la firma del Protocollo d’intesa e la riapertura materiale – da novembre ad aprile dell’anno che oggi finisce – avrebbero potuto essere utilizzati per trovare soluzioni sensate a un problema che ora si ripresenta in termini molto più drammatici.
Ci stiamo preoccupando in questo periodo di affrontare la questione pratica e immediata dei rifiuti – restando in guardia e segnalando proposte operative – più che di analizzare le responsabilità politiche che hanno reso possibile la catastrofe in corso. Ma c’è ora una lettera aperta a Sandro De Franciscis scritta da Sergio Tanzarella, eminente intellettuale casertano e del nostro Sud, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale a Napoli, già deputato dell’Ulivo. Riteniamo che su questa lettera, che accusa tra l’altro De Franciscis di confondere la Repubblica con una monarchia assoluta e clientelare, valga la pena di riflettere, considerando anche che proviene da un uomo che è stato impegnato, con spirito sempre indipendente, nella stessa area politica di cui ora fa parte De Franciscis.

la lettera di Sergio Tanzarella è al post precedente ^

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