AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for gennaio 2008

UN PREMIER TERMODISTRUTTIVO

Posted by ambienti su gennaio 31, 2008

prodifoglio.jpgUna nota di Palazzo Chigi ha fatto sapere poco fa che il quasi del tutto ex presidente del Consiglio, “al fine di assicurare la rapida conclusione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti in Campania”, ha firmato l’ordinanza che garantisce le agevolazioni tariffarie per la vendita dell’energia elettrica, Cip 6. In questo modo, spiega la nota, sarà possibile procedere più rapidamente alle realizzazione degli impianti di termodistruzione o di gassificazione che saranno realizzati nei territori dei comuni di Acerra, di Santa Maria La Fossa e nella provincia di Salerno.
E allora può venire addirittura il sospetto che qualcuno la crisi dei rifiuti l’abbia voluta apposta per arrivare a questo, per accontentare la lobby degli inceneritori. Ma con la normativa europea, che non prevede più contributi, come la mettiamo? Sarà un contenzioso che andrà ad aggiungersi a quello già grave per i rifiuti campani. Prodi si vuol vendicare di qualcosa facendoci ora espellere dall’Europa in cui si è vantato di averci condotto? Ed è comunque discutibile che un premier decida un provvedimento di questo rilievo quando è stato già costretto a fare la valigia. Con la sua mossa Prodi ha deciso d’arbitrio un futuro molto lungo di una regione e di un paese.
Un motivo molto probabile dell’assenza di concorrenti interessanti al completamento e alla gestione del termodistruttore di Acerra sta nel fatto che senza l’artificio dei contributi pubblici – vale a dire li paghiamo tutti – non è conveniente incenerire i rifiuti. Sono più convenienti il riciclo dopo la differenziazione e il trattamento meccanico-biologico, che per giunta non provocano catastrofi nell’ambiente. Ma in Italia continuano a trionfare gli inceneritori che garantiscono profitti sicuri grazie al Cip 6 caricato ai cittadini sulla bolletta elettrica. Ci avvelenano e dobbiamo anche pagare.

Un articolo su La Nuova Ecologia
con i commenti di Legambiente e del senatore Tommaso Sodano ^

Perché gli inceneritori non sono economicamente convenientiVIDEO
(a meno di non derubare i cittadini attraverso il Cip 6) ^ 

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POLITICI CAMPANI TUTTI A CASA?

Posted by ambienti su gennaio 31, 2008

barbierieconomix.jpg“Non è normale che in seguito a tutta la vicenda dell’emergenza rifiuti in Campania non ci sia stata neanche una dimissione. Al momento il commissario De Gennaro ha bisogno dell’appoggio di tutte le istituzioni. Ma passati i cento giorni e liberate le strade dalle immondizie, sarebbe cosa buona e giusta che per gestire al meglio il piano industriale i cittadini possano esprimersi votando tutte le istituzioni campane”.
Lo ha affermato il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Roberto Barbieri, durante la registrazione del programma Economix di Rai Educational, in onda domani sera (notte tra venerdì e sabato) su Rai3 alle 00:40 con una puntata intitolata Il prezzo dei rifiuti ^.
Barbieri ha anche rivolto un appello ai cittadini campani e a tutti gli enti locali perché diano pieno sostegno all’azione del commissario straordinario, altrimenti “l’emergenza può trasformarsi in tragedia” con l’arrivo dell’estate.
Barbieri (assessore a Napoli dal ’93 al ’97 nella giunta Bassolino) ha affermato che “L’emergenza rifiuti in Campania è un fenomeno che si autoalimenta. Ci sono interessi redditualmente dipendenti da essa, è diventata un ammortizzatore sociale e ci sono stati ostruzionismi e infiltrazioni della criminalità organizzata nei momenti in cui si è tentato di uscirne”.
Secondo Barbieri la soluzione per chiudere definitivamente l’emergenza quella indicata nella relazione al Parlamento approvata dalla Commissione ^: lo scioglimento dei consorzi e con essi l’eliminazione dei grovigli di poteri creati in 14 anni di cosiddetta emergenza.
Chissà se lanciando la sua idea di mandare a casa tutti gli amministratori campani Barbieri si è ricordato di una lettera che gli aveva inviato il cordinamento dei comitati per l’ambiente casertani nel maggio scorso ^, quando la discarica folle a Lo Uttaro, della quale la magistratura ha poi accertato la pericolosità e la criminalità, veniva ufficialmente definita “a basso impatto ambientale” dagli amministratori che l’avevano indicata e approvata. Nella lettera a Barbieri era scritto tra l’altro: “(Per il problema rifiuti in Campania) il malgoverno sta culminando, da parte del potere politico, in azioni militari per imporre ciecamente le soluzioni pensate da pochi contro la ragione, contro i cittadini, contro la legalità”.
Abbiamo l’impressione che Barbieri – il quale allora difendeva tenacemente le soluzioni approvate dalle amministrazioni e ai comitati casertani non diede risposta – abbia un po’ riflettuto sulla faccenda.
La lettera è anche una prova di come le istituzioni sono state sorde alle ragioni dei cittadini quando sarebbe stato meno difficile intervenire. Ma almeno la Commissione parlamentare alla fine ha individuato e denunciato i principali nodi della questione.

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LA “TERMOVALORIZZAZIONE” DELL’INFORMAZIONE SUI RIFIUTI

Posted by ambienti su gennaio 31, 2008

di Davide Pelanda – Megachiptermoval.jpg

Finalmente la parola proibita è stata detta!! L’ha pronunciata in prima persona il commissario per l’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro davanti ai microfoni di una radio: “raccolta differenziata”. Una rarità in Italia dove nei mass media passa solo il concetto di bruciare la spazzatura e la parola che va più di moda, grazie alle lobby, è “termovalorizzatore” rinominato da certi medici cosiddetti dissidenti “cancrovalorizzatore”…

Leggi tutto su Megachip ^

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POLITICA DEI RIFIUTI IN PROVINCIA

Posted by ambienti su gennaio 31, 2008

provincia2.jpgCASERTA – Al consiglio provinciale di ieri a Caserta non si è sentita nessuna delle decisive comunicazioni che erano state annunciate. Allo stoccaggio “provvisorio” di Ferrandelle arriveranno rifiuti soprattutto da Napoli, i siti di Carinola per le ecoballe e di Pignataro (la cava o altro) restano in sospeso, essendo stata respinta la richiesta dell’opposizione di azzerare il piano Pansa escludendoli. Eventuali scelte differenti del commissario potranno dipendere da considerazioni di ordine sanitario – alle quali Gianni De Gennaro sostiene di tenere molto – o da nuove esigenze. Alla faccia della “provincializzazione” su cui bizzarramente si è continuato a insistere. La provincia di Caserta è ancora la pattumiera di Napoli, ma a dirlo troppo si rischia di guastare l’omertà che per anni c’è stata intorno a scelte strutturalmente sbagliate e confuse che tali continuano ad essere. Approvato un Atto di indirizzo sull’emergenza rifiuti ^ con i voti della maggioranza, Udeur a parte schierata con la richiesta di emendamento dell’opposizione di centrodestra.
Il consiglio è stato una maratona politichese – dalle 10.45 alle 18 circa – guidata dalle solite autocelebrazioni del presidente De Franciscis che si è presentato con oltre un’ora di ritardo e che ha innanzitutto ribadito la sua piena fiducia nel commissario De Gennaro. Col quale però non è stato possibile negoziare e non sarà possibile trattare il piano dell’emergenza. Si tratta di una fiducia – a parte l’ovvio sostegno per la missione di togliere al più presto i rifiuti dalle strade – per molti versi simile a quella concessa a Guido Bertolaso, il quale se l’è svignata lasciandoci una discarica a Lo Uttaro riempita soprattutto con i rifiuti di Napoli e della quale infine la magistratura ha accertato il carattere dannoso e criminale. Al solito il programma prospettato include un’assicurazione con la Compagnia Scaricabarile per qualunque cosa accadrà prossimamente.
Il piano provinciale dei rifiuti non c’è, ha sostenuto De Franciscis, perchè nel quadro legislativo ancora incompleto della postcomunicato.pngregione non era approntabile. Tutte le scuse sono buone per provare a giustificare a proposito del problema rifiuti, e connessi avvelenamenti, l’inerzia o peggio fin qui praticata. Discutibili sottigliezze giurisdizionali a parte, se la Provincia si fosse data una mossa – per esempio sollecitando prima dell’attuale disastro un sostanzioso avvio della raccolta differenziata – la situazione oggi non sarebbe così critica.

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COMUNICAZIONI INCROCIATE IN PROVINCIA

Posted by ambienti su gennaio 30, 2008

Manifestazione del 6 gennaio davanti al palazzo della Provincia - Clicca per vedere il servizio

Stamattina a Caserta c’è in prima convocazione, alle 9.30, un’attesissima seduta pubblica del consiglio provinciale che ha all’ordine del giorno un unico punto: le comunicazioni del presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, in merito all’emergenza rifiuti. Com’è previsto dal regolamento, se non si raggiungerà il numero legale di consiglieri presenti il consiglio si terrà domani, 31 gennaio, alla stessa ora.
Comitati e associazioni per l’ambiente di Caserta hano inviato al Consiglio il documento che segue sottoscritto finora da: Consiglio Pastorale, Medici per l’ambiente, AGESCI, Pax Christi Caserta, SVG, Comitato Caserta città di pace, Ufficio ambiente della Caritas diocesana, Italia Nostra, WWF Caserta, Legambiente, Terra Nostra.

Al presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta
Al Consiglio Provinciale
e per conoscenza alla stampa

Oggetto: Crisi ambientale e ruolo e responsabilità della Provincia

Le associazioni ambientaliste e i movimenti presenti sul territorio, impegnati da tempo per contribuire a superare l’attuale crisi definita “emergenza rifiuti”, pongono all’attenzione dell’Amministrazione Provinciale e di tutto il Consiglio, nonché della cittadinanza di Terra di lavoro e della stampa il presente documento, elaborato dai firmatari quale concreto contributo della comunità, nelle sue varie articolazioni per superare la grave crisi e riavvicinare la cittadinanza alle istituzioni democratiche e alla politica attiva.
PREMESSO
Che la cosiddetta “emergenza rifiuti” in Campania non solo ha segnalato al biasimo i responsabili istituzionali e tecnici preposti all’annosa questione che da oltre 14 anni ha intrappolato la Campania in un circuito di spesa, di illegalità e di inefficienze ma ha esposto l’intera popolazione alla mortificazione della propria dignità di uomini e cittadini minacciati da un autentico pericolo sanitario e disastro ambientale; pericolo sanitario già dimostrato, peraltro, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha rilevato la relazione che passa tra diverse patologie tumorali e la presenza di rifiuti e discarica abusive o non sul territorio regionale e, più segnatamente, nella provincia di Caserta;
Che l’attuale situazione ha messo seriamente in discussione la credibilità di un intero settore produttivo, quello dell’agricoltura generando una preoccupazione, spesso strumentale, che sta gravemente segnando l’economia agricola della Campania e di tutti i settori dei servizi ad incominciare dal turismo.

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UNA LUNGA GIORNATA

Posted by ambienti su gennaio 30, 2008

Napoli 29/1/08 – Un’altra giornata di proteste in Campania contro il piano di azione del commissario straordinario all’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro. A Marigliano e Giugliano in provincia di Napoli, ad Ariano Irpino (Avellino) le popolazioni si sono mobilitate contro la riapertura di discariche e siti di stoccaggio decisa per risolvere la crisi della spazzatura. A Marigliano la polizia ha caricato donne incinte e bambini e ci sono stati feriti. De Gennaro ha manifestato preoccupazione sulla situazione in Campania in un’ audizione di circa quattro ore davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Vai all’articolo su Italia Estera ^

 


la carica a Marigliano

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VOGLIO LA DIFFERENZIATA!

Posted by ambienti su gennaio 29, 2008

Oggi anziché la puntata di Civiltà bruciata proponiamo un originale appello di Sataky per la differenziata, in due parti. L’appello è rivolto al sindaco di Quarto, Sauro Secone, e in qualche punto può essere discutibile. Secondo noi semplifica troppo l’analisi delle responsabilità politiche: l’avversione per la differenziata in Campania è derivata spesso da interessi politico-affaristici a mantenere in vita il sistema che ci ha portati all’attuale disastro e ci promette ancora devastazioni con nuove distese di ecoballe, discariche oltre i confini della follia, velenosi megainceneritori. Ma per tutti Sataky chiarisce alcuni concetti essenziali della differenziata in maniera semplice e diretta.


prima parte


seconda parte

differenziata a Caserta —> DIFFERENZIATA

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UN ALTRO TRADIMENTO

Posted by ambienti su gennaio 28, 2008

bags.jpgDella riunione di vertice con il commissario De Gennaro tenuta stamattina alla Provincia di Caserta si è saputo che a Ferrandelle-Santa Maria La Fossa arriveranno rifiuti soprattutto da Napoli e probabilmente non ci sarà abbastanza spazio per gli sversamenti dalla provincia casertana. Perciò si faranno altre due piazzole di raccolta, ma non si sa dove e questo lascia presagire altri “disagi” per la popolazione. Quando i Cdr ritorneranno a funzionare occorrerà individuare in provincia più di un sito per le ecoballe. L’indicazione dovrebbe arrivare dal tavolo tecnico costituito dall’amministrazione provinciale insieme ai sindaci. Per giunta il supercommissario De Gennaro si sarebbe detto disponibile a promuovere proposte locali di ogni tipo, comprese, per la gioia del sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, quelle di “piccoli termovalorizzatori” ^… Al momento  il pezzo on line più articolato e dettagliato è quello di Gianluigi Guarino su Caserta c’è ^.
A noi tocca osservare che, con l’avallo del presidente della Provincia Sandro De Franciscis ^, il territorio casertano conferma in pieno la sua vocazione di pattumiera di Napoli e di cesso ambientale ^. Senza che questo escluda il perdurare della crisi attuale e il suo rinnovarsi periodico per almeno un altr’anno. Con il rischio concretissimo che qui l’ennesima finta soluzione dell’emergenza rifiuti diventi la via per una multicatastrofe definitiva. Sembra del tutto accantonato l’unico progetto disponibile – quello de’ Medici promosso dalle Assise di Napoli e dal Comitato Emergenza Rifiuti ^ – che avrebbe potuto darci anni di tregua, e permetterci di arrivare a soluzioni stabili razionali senza gravi ulteriori danni per l’ambiente e la popolazione.
Da notare che in questo quadro la cosiddetta “provincializzazione” a venire del ciclo di smaltimento, di cui anche nella riunione si è parlato, sembra significare solo che gli amministratori locali saranno più liberi da vincoli e controlli per organizzare personali affari di monnezza. Qui per alcuni di loro, lo abbiamo visto già, la tutela dei cittadini è l’ultima delle preoccupazioni.
A questo punto mettono malinconia i cittadini giudiziosamente allineati per autogestire con l’aiuto dei parroci “ribelli e degli ambientalisti “fondamentalisti” la differenziata di cui certi amministratori non hanno mai voluto sapere.
Se le cose stanno così, chi può se ne fugga.

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QUEL CHE FA LA DIFFERENZA

Posted by ambienti su gennaio 28, 2008

CLICCA PER INGRANDIRENon è poi tanto “simbolica” come qualcuno aveva previsto la raccolta dei rifiuti differenziati che hanno avviato stamattina tre parrocchie casertane ^ d’intesa con comitati e associazioni per l’ambiente. E non è complicata e misteriosa come quella organizzata dal Comune in via Talamonti ^. Nel piazzale della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, al quartiere Acquaviva, c’è un afflusso ininterrotto di persone cariche di buste, in auto e a piedi. In mattinata i due cassoni piazzati lì si stavano riempiendo. Per ora non servirà a risolvere il grosso del problema, ma potrà un po’ evitarci di aggravarlo. Saranno cumuli in meno nelle strade. A gloria della chiesa, dei vituperati ambientalisti, dei cittadini intelligenti, e a vergogna degli amministratori che tra le ricorrenti crisi dei rifiuti di cui lo sfacelo attuale è solo uno stadio estremo non avevano mai avuto l’idea di tentare un’iniziativa del genere. O non gli conveniva. C’è chi preferisce le grandi manovre al capannone ex Ucar ^ diventato una nuova bomba ecologica piena di marciume indifferenziato che non si sa dove smistare. E invece, pensate, per tutto quello che portate in parrocchia non ci saranno problemi di “esportazione” e di discariche avvelenate, né diossine da incenerimento ^. Verrà tutto riciclato, riutilizzato. Ci voleva tanto?
Da precisare: sul depliant ufficiale di istruzioni per l’iniziativa appare anche il marchio di patrocinio del Comune, ma in realtà gli amministratori si sono fatti pregare per rilasciare la necessaria autorizzazione. La monnezza è “roba loro” e non si convincono facilmente a rinunciare sia pure solo a un pezzetto dell’affare, neanche quando la loro inettitudine ci rende la vita impossibile.

istruzioni per l’uso —> DIFFERENZIATA

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ALLARME E DENUNCIA DEI MEDICI PER L’AMBIENTE

Posted by ambienti su gennaio 28, 2008

vai a Medici per l'AmbienteSarebbe colpevolmente sottovalutata la gravità dell’attuale situazione sanitaria in Campania derivante dalla crisi dei rifiuti. Lo afferma lanciando un forte allarme un comunicato dell’Associazione Medici per l’Ambiente di Napoli e Caserta, affiliatata all’Ordine dei Medici e sezione Italiana dell’ISDE internazionale (International Society of Doctors for the Envinronment).
I Medici per l’Ambiente ^ invocano adeguati interventi rivolgendo una specifica richiesta alle prefetture di Napoli e Caserta e ai sindaci delle due città perché emettano un’ordinanza urgente con le necessarie disposizioni. Al contempo diffidano tutte le autorità competenti perché attuino quanto già previsto dalla legge.

L’immediato intervento sanitario è invocato «per gran parte delle popolazioni di città con più di 20 mila abitanti della provincia di Caserta e Napoli, coinvolte senza possibilità di iniziative positive e lasciate già da 30 giorni in balia di in un disastro ecologico che non ha precedenti».
Scrivono ancora i medici:
«Gran parte delle amministrazioni locali di moltissimi comuni e le AASSLL spesso hanno omesso ogni più elementare e costruttivo intervento di prevenzione precipitando in una responsabilità sanitaria e penale di una gravità incommensurabile.
Il percolato in quantità sempre maggiore ad ogni angolo di strada e ai bordi di ogni condominio sta già causando le prime patologie e la insignificante rimozione non è seguita da alcuna iniziativa e informazione pubblica che coinvolga la comunità come la legislazione prevede.
Essendo riscontrata e documentata tale omissione, è necessario che si imponga immediatamente il divieto assoluto di sversamento di ogni prodotto chimico in forma liquida e di ogni tipo di farmaco o prodotto contenente metalli.
Per quanto riguarda i residui organici (umido) dovrà essere obbligatoria sia per gli esercizi pubblici che per i privati cittadini (soprattutto per i condomini) la separazione completa da ogni altro rifiuto solido urbano.
La derattizzazione e la disinfezione devono essere fatte adeguatamente
E deve essere perseguito penalmente ogni incendio di rifiuto.
Si diffidano le autorità competenti ad ottemperare alle misure igieniche ambientali previste dalla legge».
Il comunicato è partito dalla sezione di Caserta dell’Associazione, sezione di cui è presidente il dottor Gaetano Rivezzi, ed è firmato dal Comitato Direttivo casertano, ma contiene anche l’intestazione della sede nazionale ISDE di Arezzo.
È prevedibile che la denuncia dei Medici per l’Ambiente scateni oggi molte reazioni. Il nuovo commissario per i rifiuti Gianni De Gennaro ha detto e ripetuto negli ultimi giorni che la sua principale preoccupazione è la tutela della salute della popolazione. Però a leggere il comunicato sembra che qualcuno questa preoccupazione non la stia condividendo operosamente come sarebbe indispensabile. La stampa vede un po’ ripulito il centro di Napoli e – quasi come al solito – mette in secondo piano il disastro. La diagnosi dei Medici per l’Ambiente dice che la sottovalutazione da parte degli organi preposti potrà essere causa di un disastro ancora più grande. Come peraltro è avvenuto nel corso dei 14 anni della cosiddetta “emergenza rifiuti”.

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CIVILTÀ BRUCIATA 2

Posted by ambienti su gennaio 28, 2008

Ecco la seconda clip-puntata. Qui parla Andrea Masullo, responsabile clima ed energia di WWF Italia. Se si ha fretta di vedere la serie completa ricavata dal documentario di Zenone Savilla si può andare a You Tube ^ o a Bellunopop ^ .

alla puntata precedente —> 

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MONNEZZA INTERPLANETARIA

Posted by ambienti su gennaio 28, 2008

melies1b.jpgCi sono rifiuti anche nel nostro futuro. Se riusciremo ad avere un futuro. L’articolo che segue, trovato su Megachip ^, mi ha stuzzicato alcune riflessioni. Appena stuzzicate però, vista l’ora tarda e una mattinata di lunedì prevista complicata, nella quale avrei in programma persino una capatina a corso Trieste per cercare di capire qualcosa dell’incontro al vertice casertano del supercommissario monnezzaro De Gennaro. Di tentare ora un commento all’articolo neanche a parlarne, perciò ve lo giro così com’è, tanto è copyleft ^.
Solo un’ideuzza annoto, l’ultima che spunta adesso adesso: l’articolo domani me lo stampo e tento di consegnarlo a De Gennaro. Chissà che non gli suggerisca qualche buon rimedio fantascientifico, visto che al momento per le normali vie terrene dice più o meno di non poter fare altro che riaprire vecchie discariche e che le vie del signore – la differenziata in parrocchia ^ – certo incoraggiano a civili e utilissimi atti di buona volontà ma non potranno da sole risolvere la mostruosità dell’attuale assedio dei rifiuti.
Mentre leggevo mi è venuto in mente che il fantascientifico Stanislaw Lem aveva raccontato-anticipato qualcosa a proposito di rifiuti, pianeti e civiltà. Semmai ci tornerò sopra a mente fresca. Penso che intanto i lettori di questo blog potranno essere interessati a riflettere sull’articolo per conto loro.
Carlo Terzo

da Megachip 28-1-08
Assediati dai rifiuti (anche nello spazio) ^
di Davide Pelanda
Attualmente ciascuno di noi produce almeno 1,5 kg di rifiuti al giorno. Andando avanti così, a breve l’ambiente sarà saturo e, come dice qualcuno, dovremmo avere un altro pianeta solo per metterci le immondizie perchè il nostro non basterà più! Se tutti noi provassimo a ridurre i chili di immondizia che facciamo sarebbe già un passo avanti…
Invece gira e rigira i rifiuti sono il frutto dell’estenuante consumismo che ci martella in continuazione e il 90% per cento viene prodotto dai super-iper-maxi-mercati che pullulano nelle nostre metropoli.
Per come stanno andando le cose oggi sappiamo che i rifiuti viaggiano da nord a sud dell’Italia ma anche da nord al sud del mondo. Soprattutto tutta la monnezza converge sempre o quasi dall’Occidente ricco in quella che noi consideriamo la pattumiera mondiale, e cioè il cosiddetto Terzo Mondo.

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DE GENNARO LUNEDÌ A CASERTA

Posted by ambienti su gennaio 27, 2008

de_gennaro.jpgA Benevento ieri, sabato, il supercommissario ai rifiuti Gianni De Gennaro ha trovato un grande schieramento di folla, uno stuolo di amministratori locali, rappresentanti di comitati e persino due parlamentari pronti a contestargli l’opportunità delle sue scelte per la provincia e a pretendere almeno garanzie. De Gennaro ha resistito e ha promesso. Ha detto che desisterà se accerterà un rischio per la salute dei cittadini, che le riaperture di discariche sono “a tempo” eccetera eccetera. Qui c’è tutto il resoconto a cura dell’ufficio stampa della Provincia di Benevento ^ che – a proposito – sembra sia autorizzato a diffondere veri comunicati informativi e non solo, come avviene in province contigue, stomachevoli panegirici del presidente.Tornando al supercommissario. Non è colpa sua, poverino, se è difficile credergli. Solo che riaffiorano in mente promesse analoghe fatte da Guido Bertolaso che quando ha capito di non poterle mantenere se l’è svignata senza chiedere scusa a nessuno.
Lunedì alle 10.30 De Gennaro sarà a Caserta e incontrerà il presidente della Provincia Sandro De Franciscis ^, l’assessore all’ambiente Maria Carmela Caiola ^, il sindaco della città Nicodemo Petteruti ^, i sindaci dei comuni con oltre 30 mila abitanti. Arriveranno, secondo quanto ha annunciato Caserta c’è ^ , Filippo Fecondo da Marcianise, Michele Farina da Maddaloni, Mimmo Ciaramella da Aversa, Giancarlo Giudicianni da Santa Maria Capua Vetere. Più Carmine Antropoli da Capua ed Enrico Fabozzi da Villa Literno, già padroni di casa di montagne di ecoballe. E il sindaco di San Nicola la Strada ^, Angelo Pascariello, la cui popolazione tra Lo Uttaro, il nuovo omaggio dell’ex Ucar ^ e la raccolta dei rifiuti pressoché ferma da una quarantina di giorni potrebbe denunciare un genocidio? E i cittadini e i loro comitati potranno dire la loro?
Il Comitato Emergenza Rifiuti ha preparato per tempo, in collaborazione con le Assise di Napoli, osservazioni al “Piano Pansa” che permetterebbero una vera svolta per il dramma dei rifiuti in Campania ^. I comitati, le associazioni per l’ambiente e le parrocchie a Caserta si sono organizzati, per avviare una prima fase della raccolta differenziata ^, che è anche questione di comunicazione e di cultura, ovvero solo se si parte subito c’è speranza di andare a regime tra qualche mese.
Al contrario di quanto hanno più volte sostenuto gli amministratori casertani, non si trovano qui quelli che dicono no a ogni cosa. Ci sono solo cittadini che vorrebbero sopravvivere e rimediare all’ormai manifesta inettitudine dei loro rappresentanti. Probabilmente De Gennaro farebbe meglio a incontrare loro anziché un presidente della Provincia, pure subcommissario ai rifiuti, che ha rinviato per oltre un anno il compito di elaborare il piano che gli competeva, o un sindaco che non contento di aver asfissiato per mesi la città, promuovendo la discarica criminale a Lo Uttaro ^, non ha saputo escogitare di meglio che creare l’inutile mostro del capannone ex Ucar, a due passi dalle case, imbottito di monnezza che difficilmente ora si riuscirà a tirare fuori. Lo stesso sindaco che ora, dopo oltre un anno di inerzia al riguardo, comincia a concepire la raccolta differenziata in una maniera stramba e misteriosa ^. Un sindaco che infine tenta di rifilare ai suoi concittadini il terzo termodistruttore in zona ^, visto che in qualche giornata di condizioni meteorologiche avverse potrebbe capitarci di non ricevere dosi soddisfacenti di diossina e di nanopolveri dai vicini impianti di Acerra e di Santa Maria La Fossa.
Sono personaggi, questi, che certamente non rappresentano più la maggioranza dei cittadini che li ha eletti ^.

Rifiuti, De Gennaro convoca l’Unita’ di Crisi per affrontare l’emergenza su RaiNews24 ^

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RISARCIMENTO DANNI

Posted by ambienti su gennaio 27, 2008

CLICCA SUL VOLANTINOIl Comitato Emergenza Rifiuti e Giuriservice comunicano che in una delle sedi seguenti si può sottoscrivere l’azione diretta a vedere riconosciuto il risarcimento del danno ingiusto patito in conseguenza dell’annosa questione dei rifiuti:

Caserta
Circolo Nazionale in piazza Dante, giovedì 17.30/19
San Nicola la Strada
Chiesa SS. Maria della Pietà alla Rotonda, lunedì 18.30/20
Maddaloni
Circolo Ciclistica Maddalonesi, lunedì 17/18.30
San Marco Evangelista
Oratorio Spirito Santo, mercoledì 18/19.30

Il Comitato tutela i tuoi diritti a titolo completamente gratuito

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CIVILTÀ BRUCIATA 1

Posted by ambienti su gennaio 27, 2008

Da oggi proponiamo in 15 clip-puntate il documentario Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori di Zenone Sovilla, nella versione integrale di dicembre 2006-gennaio 2007. Si tratta nel complesso di circa un’ora e un quarto di video. Chi è impaziente di vedere il resto può andare a You Tube o a Bellunopop che contengono la serie completa.

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RIFIUTI PER 100 MILIARDI DI EURO

Posted by ambienti su gennaio 27, 2008

100euross.jpgChi getta qualcosa nel sacchetto dei rifiuti il più delle volte non ha un’idea precisa dell’affare che sta contribuendo ad alimentare. Di più si può capire quando arrivano le bollette per pagare la TARSU o TIA che sia. Si può provare a moltiplicare la cifra per il numero dei nostri concittadini, dei nostri connazionali, di tutti gli europei … È un sistema molto approssimativo, giusto per avere un’idea delle dimensioni colossali del movimento di denaro che ci sarà intorno al nostro sacchetto. A fare i conti con metodi più attendibili ha provveduto nel 2007 la Frost & Sullivan ^ apprezzata “società globale di consulenza per lo sviluppo economico di impresa” che ha calcolato in circa 100 miliardi di euro gli introiti annuali del mercato europeo del riciclaggio e smaltimento dei rifiuti.
Si tratta un settore di affari che può fare gola a molti. In Italia in particolare, dov’è diventato chiaro, attraverso il caso Campania, che i controlli di qualità per il servizio non è che siano tanto precisi. Perché – per chi non lo sapesse – le aziende private in genere funzionano così: investono in un prodotto o in un servizio, lo mettono sul mercato e il gradimento del prodotto, se i clienti lo richiedono o no, decide del successo o del fallimento dell’azienda. Insomma se la Fibe–Impregilo fosse andata su un mercato vero, visto che ha prodotto in cambio di soldi non un ciclo vero di smaltimento ma solo immonde e catastrofiche ecoballe, o avrebbe dovuto cambiare sistemi o avrebbe dovuto chiudere in fretta baracca.
L’infimo grado di qualità variamente dimostrato del personale politico italiano – che sia o no sanzionabile per via giudiziaria – rende estremamente problematici i controlli sul ciclo di smaltimento dei rifiuti che dovrebbero essere effettuati dall’ente pubblico pagatore in nome e per conto dei cittadini che usufruiscono del servizio. Ed è ovvio che in una situazione del genere ogni azienda privata – in quanto tale votata essenzialmente al profitto economico – tenda a sguazzarci. Per non dire di quando poi certi andazzi diventano occasioni per un più o meno diretto e personale “finanziamento della politica”.

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DIFFERENZIATA NELLE PARROCCHIE

Posted by ambienti su gennaio 26, 2008

VEDI FOTO

PARROCCHIE N.S. DI LOURDES, SS. NOME DI MARIA, MARIA SS.DEL CARMINE
a Caserta: al quartiere Acquaviva, a Puccianiello, al Parco degli Aranci
 COMINCIAMO CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA frecciacold.jpg
la raccolta comincia lunedì 28 gennaio nei piazzali delle parrocchie
orari da lunedì a venerdì ore 9.30 – 12 / ore 16.30 -20
per ora si raccolgono solo carta, plastica, alluminio e banda stagnata, no vetro
volantino di istruzioni scaricabile in PDF ^ xpdf2.gif
Alle messe di domenica ci saranno dimostrazioni pratiche.
A febbraio parteciperanno altre chiese, anche a San Nicola la Strada.

L’APPELLO

Tre parrocchie di Caserta, in zone di periferia, nel senso di distanza dai palazzi del potere, chiamano i cittadini a una gestione partecipata del ciclo dei rifiuti, ponendosi come luoghi di ascolto della rabbia e del dolore delle persone, ma anche come segno che qualcosa può e deve cambiare.
Ora i cittadini devono concretizzare in gesti efficaci il loro desiderio di portare un segno di speranza per tutti ma, soprattutto, per i giovani che corrono il rischio di assuefarsi al degrado e di considerarlo “normale”. Il rispetto delle regole fissate per questo servizio di raccolta dei materiali è il punto di partenza per cominciare ad annodare i fili della trama di legalità su cui fondare la nostra vita civile e sociale.

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UN SILENZIO NON INNOCENTE

Posted by ambienti su gennaio 26, 2008

IL PIANO DE GENNNARO È SBAGLIATO,
MA ANCHE GLI AMMINISTRATORI LOCALI
HANNO A CASERTA COLPE GRAVI
PER GLI SPRECHI E LE INEFFICIENZE,
PER L’ASSENZA DELLA DIFFERENZIATA
E DI UN PIANO RIFIUTI PROVINCIALE

di Giuseppe Messina ^

“Si lasci in pace il Volturno, si ridia la giusta importanza all’agricoltura casertana, si bonifichi il territorio inquinato e si attui il piano rifiuti della provincia”. Sono queste le parole che chiunque si sarebbe aspettato dal presidente della Provincia De Franciscis in occasione dell’insediamento dell’ennesimo commissario di governo per l’emergenza rifiuti. E invece, nell’incontro tenuto alla Prefettura di Caserta lo scorso fine settimana, il nostro presidente ha, tra l’altro, dichiarato: “…il commissario ci aveva anticipato dell’imminenza della partenza del programma di interventi, interventi che ancora oggi sono elaborati in assoluta autonomia dalla struttura commissariale. Con il consueto senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse delle nostre comunità, come Provincia accompagneremo il percorso delineato da De Gennaro nella consapevolezza che l’obiettivo cui stiamo già lavorando è quello di vedere restituiti ai territori poteri e risorse per poter programmare in proprio una rinnovata ed efficace politica legata allo smaltimento dei rifiuti”. Ossia: “Siediti sulla sponda e aspetta il cadavere del tuo nemico”. O in altri termini ancora: aspettare che passi la buriana, aspettare che De Gennaro se ne vada, aspettare il ripristino dei poteri agli enti locali, gestire la montagna di soldi che arriveranno, comunque, alla provincia e recuperare, come usa dalle nostri parti e in questo sfarinato paese, il consenso perduto, realizzare le opere indicate dal piano commissariale e, alla bisogna, prendersela con quelli che hanno deciso quelle opere osteggiate dalle popolazioni … . Così il gioco è fatto.
In un paese normale, dove dovrebbe, invece, prevalere il bene comune e il senso di responsabilità, la Provincia avrebbe dovuto elaborare il piano rifiuti – come si era peraltro impegnato a fare lo stesso presidente sottoscrivendo il protocollo d’intesa l’11 novembre 2006 – presentarlo al confronto democratico con gli enti locali e la società civile, quindi prospettarlo al commissario di governo e risolvere così, correttamente e in modo condiviso, la cosiddetta emergenza.
De Franciscis, invece, non ha indicato neanche i siti dove stoccare i rifiuti e “con garbo istituzionale”, come usa dire, aspetta di gestire “poteri e risorse”. Così su Ferrandelle nessuna posizione della Provincia, come silenzio assoluto su ogni questione che interessi i rifiuti nel territorio di competenza. L’unica eccezione è il girare a vuoto di un assessore provinciale all’ecologia, ma senza poteri in materia di rifiuti, impegnata a fare un piano della differenziata che esiste forse solo nella testa di chi ne parla.

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