AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UNA SCELTA PERICOLOSA

Posted by ambienti su gennaio 8, 2008

globe100.jpgquella di stipare i rifiuti nell’area Saint Gobain, in pratica dentro le case di cittadini ai quali già si è tentato di far perdere l’abitudine di respirare. Lo scrive in questa lettera aperta alle autorità comunali di Caserta anche Vito Amendolare, direttore della Coldiretti Campania e coordinatore dell’Osservatorio Campano per il Territorio e l’Ambiente.

Prot.n. 13/2008

Al Sindaco del Comune di Caserta
Nicodemo Pettoruti
All’Assessore all’Ambiente del Comune di Caserta
Luigi Del Rosso

Sedi

Napoli, 7 gennaio

Oggetto: Opposizione all’utilizzo dell’Ex Saint-Gobain per lo stoccaggio dei rifiuti.

L’Osservatorio Campano per Territorio e l’Ambiente della Campania rappresenta il tavolo di coordinamento permanente, costituito nel novembre 2005, dalle 21 maggiori associazioni agricole, ambientaliste dei consumatori e dei medici operanti nell’interesse della tutela ambientale e di un corretto governo del territorio.
Quelli che stiamo vivendo sono giorni di grande sconforto e rabbia, sembra impossibile trovare una soluzione concreta ad una situazione che ha intrappolato la Campania in una sorta di sabbie mobili dalle quali, questa regione dalle mille potenzialità, non riesce più a liberarsi.
L’Osservatorio ha seguito con grande attenzione tutta la vicenda che ha riguardato la discarica Lo Uttaro, la redazione del Piano Regionale dei Rifiuti Urbani e ha consegnato, al consiglio regionale, una serie di proposte concrete e puntuali, per la bonifica integrale e per il ripristino paesistico e territoriale della regione Campania.
E’ stato fortissimo lo stupore nell’apprendere la notizia che l’Amministrazione Comunale di Caserta, una delle province più martoriate dal dissesto territoriale ed ambientale, ha fra i suoi programmi imminenti quello di spostare le tonnellate di rifiuti indiffrenziati dalle strade della città, ormai irriconoscibili, alla zona ex Saint-Gobain.

L’Osservatorio non può esimersi dal manifestare il proprio dissenso per le motivazioni riportate di seguito.
Nella zona circostante lo Uttaro, nonostante la chiusura della discarica, tra l’altro avvenuta solo grazie all’intervento delle autorità giudiziarie, è ancora difficile respirare ed è impensabile di continuare ad avvelenarla con altra “immondizia”
Si rammenta che la zona ospita un grande albergo da adibire a congressi, vi sono gli uffici della provincia, uffici della società di riscossione, uffici dell’ASL e gradi complessi residenziali. Senza parlare del Policlinico e dell’Università di Medicina di cui si prevede, a breve, l’ultimazione.
L’Osservatorio ritiene che la scelta dell’Amministrazione Comunale sia estremamente pericolosa per il territorio , l’ambiente e la salute pubblica.
Pertanto lo scrivente si oppone in maniera drastica all’utilizzo dell’ex Sain- Gobain per lo stoccaggio dei rifiuti indifferenziati della città di Caserta, ed è disposto ad agire anche per vie legali per evitare che si perpetri questo scempio.
L’Osservatorio auspica la più rapida adozione di una soluzione alternativa e di maggiore validità urbanistica e ambientale e manifesta la massima disponibilità ad offrire il proprio contributo per la definizione degli interventi da mettere in campo.
Fiducioso nel fatto che verrà intrapreso un percorso più razionale e attento alla qualità della vita dei cittadini casertani, l’Osservatorio invia distinti saluti.

Coordinatore Osservatorio Campano per il Territorio e l’Ambiente
Vito Amendolara

3 Risposte to “UNA SCELTA PERICOLOSA”

  1. antonio said

    Come al solito gira e rigira la “munnezza” la vogliono portare sempre al confine tra Caserta e San Nicola o a Lo Uttaro o in zona Saint Gobain (in pratica lo stesso posto) Svegliamoci!
    Stasera alle 19,00 tutti a piazza Margherita, a Caserta esprimiamo il ns. piu’ vivo disappunto ed il ns. NO a stipare in quella zona, gia’ altamente inquinata, altre migliaia di tonnellate di rifiuti, che diventeranno sicuramente un altro panettone.
    I ns. amministratori devono capire che quella zona e’ solo da bonificare. Facciamoci sentire stasera, andiamo prima sotto il comune e se non troviamo il sindaco e l’assessore Del Rosso andiamo sotto le loro case a far sentire la ns. rabbia.

  2. Renato said

    Dove la mettiamo??
    Prova a fare una proposta alternativa seria!

  3. ambienti said

    X Renato
    Le proposte alternative serie all’attuale catastrofe, che era facilmente prevedibile, il Comitato Emergenza Rifiuti e le associazioni per l’ambiente le stanno facendo agli amministratori (Comune e Provincia) e al Commissariato da oltre un anno. In questo blog potrai ritrovarne tutta la storia.
    Per quanto riguarda gli ultimi sviluppi, e l’utilizzo del capannone ex Ucar, c’erano alternative più sensate di cui gli amministratori non hanno voluto tenere conto. Ne abbiamo parlato ieri sera in una riunione aperta al pubblico nel teatro della parrocchia del SS Nome di Maria a Puccianiello. Erano presenti tutte le associazioni per l’ambiente e molte centinaia di comuni cittadini. In sala erano rimasti solo posti in piedi. Stiamo facendo qualche verifica per preparare, in tempi brevissimi, una proposta ufficiale agli amministratori.
    Siamo anche abbastanza stufi di essere cacciati in vicoli ciechi dai nostri governanti e amministratori – loro che dovrebbero programmare – e poi essere costretti ad accettare rimedi che sono peggiori dei mali. Come potrai leggere in un altro post, il capannone ex Ucar non servirà neanche a risolvere il drammatico problema dei rifiuti in strada. Possibile che ci sia qualcuno che questo meccanismo non lo ha ancora capito e ogni volta ci ricasca?
    Renditi conto che i rifiuti non arrivano da un altro mondo, ma dall’incapacità e dall’inettitudine dei nostri amministratori nell’organizzare lo smaltimento. Se ci rifletti, non è tanto strano che stiano preparando altri guai peggiori di quelli già combinati. In genere chi non sa fare le cose nell’emergenza accumula errori su errori andando di male in peggio. Perciò abbiamo detto che sarebbe meglio se si dimettessero immediatamente.

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