AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 10 gennaio 2008

INCONTRO PER TARSU E PETIZIONE NO UCAR

Posted by ambienti su gennaio 10, 2008

riunione.gif Giovedì 10 gennaio 2008 dalle ore 18.00 a Caserta, nel Salone Parrocchiale della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes, a Via Kennedy, incontro pubblico con il Comitato Emergenza Rifiuti e con gli avvocati per l’AZIONE LEGALE di risarcimento danni da rifiuti. Nella stessa riunione sarà possibile firmare la PETIZIONE NO UCAR.

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TOTORIFIUTI

Posted by ambienti su gennaio 10, 2008

totorifiuti100.jpgSarà a Biancano la megadiscarica della provincia di Caserta? La località si trova tra i comuni di Castelmorrone (Caserta) e di Limatola (Benevento) e Caserta c’è  da per certa la localizzazione lì al 90 per cento ^. Raccontando anche vari retroscena di diplomazia dei sindaci del casertano. Ed escludendo che per la l’individuazione possa avere avuto qualche merito il presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Ci sarebbe spazio per 250 mila metri cubi di rifiuti.
Per oggi Caserta c’è ^, il quotidiano on line diretto da Gianluigi Guarino, promette altre rivelazioni sulla faccenda. Occhio.

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COMMISSARIO RICICLONE

Posted by ambienti su gennaio 10, 2008

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TAMBURI NELLA SERA A CASERTA

Posted by ambienti su gennaio 10, 2008

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di Pasquale Costagliola ^

Le serate casertane si riscaldano. Uno strano movimento si sta sviluppando nella pigra cittadina di Terra di Lavoro. Tutte le sere si sta prendendo l’abitudine di riunirsi spinti da richiami verbali, sms, telefonate, nella centrale piazza Dante. Il salotto casertano si anima come le agorà greche e comincia il dibattito sulla triste condizione che stiamo vivendo. Si è scelto di evitare le solite riunioni al chiuso. Malgrado la stagione fredda l’appuntamento è all’aperto. Centinaia di cittadini, in base ad un tam tam non ancora codificato, stanno rispondendo al richiamo di civiltà. La città, malgrado tutto, scopre di avere un cuore. Non sono i soliti volti delle associazioni a tenere la piazza ma gente mai impegnata in dimostrazioni o cortei. Si muovono con piglio da collaudato manifestante e con determinazione inusitata. Un fenomeno non usuale per le nostre latitudini. Sembra una folla indipendente, capace di esprimere richieste vere rispetto al potere ed alla crisi che affligge il territorio. Inquadramento perfetto nelle azioni dimostrative e pluralità di voci che assumono tuttavia una coralità adeguata.
In questi appuntamenti l’entusiasmo dei neofiti della protesta cozza con i sogni mancati di folle oceaniche, ma c’è bisogno di calma e perseveranza. Occorre fare quadrato e non demordere. Le presenze in piazza sono segno di forza e abituano la gente a sentirsi padrona del territorio. La lotta è di lunga durata. Niente deleghe né a politici né a tecnici: la strada appartiene a chi vi scende e l’obiettivo è far sentire ai politici il fiato sul collo.
Per tre sere abbiamo manifestato il nostro scontento sotto palazzo Castropignano, chiamando il sindaco con cori ed urla. Gli amministratori cominciano a preoccuparsi per questa insofferenza diffusa. Una bella atmosfera in cui il popolo sale in cattedra e comincia a sacramentare chiedendo i suoi diritti.
Vogliamo la democrazia vera e vogliamo risposte, vogliamo il controllo sugli atti amministrativi che ci interessano da vicino, come la raccolta differenziata. Vogliamo uscire dalla crisi e rivogliamo la dignità di popolo …

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