AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CLASS ACTION CONTRO EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI

Posted by ambienti su gennaio 20, 2008

Danneggiati dall’emergenza rifiuti: 1.600 operatori rappresentati dall’associazione Centro Commerciale Vomero Arenella, due popolosi quartieri di Napoli, hanno deciso di avviare una class action per il risarcimento dei danni provocati “dall’evidente degrado nel quale versa la città”. Un esposto denuncia è stato presentato al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, ed inoltrato al ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. L’azione giudiziaria formula anche specifiche ipotesi di reato come la distrazione di fondi pubblici, l’appropriazione indebita aggravata, l’abuso e l’omissione di atti di ufficio oltre che l’inquinamento ambientale e l’epidemia colposa. All’esposto è stata allegata una relazione “sullo scenario disastroso nel quale versano le aziende e gli operatori di commercio, servizi e turismo”.

“Si rileva – dice Enzo Perrotta, presidente dell’associazione e promotore dell’iniziativa formulata dai legali Paolo Carrara e Giovanni Ciappa – innanzitutto l’esigenza di escludere primariamente dagli studi di settore le aziende della Campania. Essendo infatti tali studi tarati su parametri di normalità economica e sociale, non si vede come possa sostenersi che gli operatori napoletani e campani svolgano la propria attività in un contesto rapportabile a tali indicatori”. Secondo Perrotta, inoltre “la scadenza delle ricevute bancarie ormai alle porte per gli acquisti effettuati in occasione delle festività natalizie metteranno i commercianti di fronte alla inevitabile alternativa tra onorare i pagamenti ai fornitori o all’Agenzia delle Entrate”. Il quadro che si delinea è drammatico, con le aziende che saranno costretti a ridurre gli organici. Altro aspetto “gravissimo è rappresentato dalla richiesta di rientro degli affidamenti da parte del sistema bancario, che non fruendo dei flussi finanziari sui conti correnti inviterà a rientri immediati a clienti già deboli e quindi facilmente esposti al fenomeno usura”.
Per i commercianti “é ipotizzabile l’aggravio di contenziosi tributari per mancanza di pagamento di tributi e tasse o peggio verifiche fiscali sulla non applicabilità degli studi di settore, presso le commissioni provinciali prima e regionali poi”. L’associazione ha già chiesto e formalizzerà nelle competenti sedi la proposta di “valutare seriamente la possibilità di sospendere il pagamento delle imposte, delle tasse e dei contributi tutti, fino a quando non si ripristinerà una normalità economica”. La prossima “inevitabile” misura che l’associazione intende intraprendere è una azione civile per ottenere il risarcimento dei “gravissimi danni patiti in conseguenza delle decennali omissioni istituzionali agli obblighi imposti dalla legge”.QUI PER L'AZIONE LEGALE
(2008-01-19 21:21)

4 Risposte to “CLASS ACTION CONTRO EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI”

  1. Antonio said

    Potremmo farlo anche noi a Caserta?
    Mi chiamo Antonio, ma, per carità, non sono quel’Antonio della telefonata di De Franciscis:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=235034
    Non facciamo confusioni!

  2. Giovanna said

    Come si fa ad aderire alla “class action”? Mi trovo in provincia di Caserta.

  3. ambienti said

    X Giovanna
    Per ora il Comtato Emergenza Rifiuti e le associazioni per l’ambiente casertane non hanno messo a punto una class action. E’ stata invece avviata una campagna cosiddetta di “rimborso Tarsu”, che in realtà mira a un risarcimento individuale per i danni subiti e come riferimento viene usato l’importo pagato per la Tarsu.
    vedi a https://ambienti.wordpress.com/2008/01/11/gente-pacifica-e-infuriata/
    Periodicamente organizziamo appuntamenti per l’adesione all’azione giudiziaria, che è gratuita per i cittadini. Finora lo abbiamo fatto a Caserta, San Nicola la Strada, qualche comune adiacente. Gli appuntamenti li annunciamo nel blog, come tutte le altre iniziative pubbliche. A una class action ci stiamo pensando.Si tratta di uno strumeto giuridico nuovo e stiamo cercando di capirne i pro e i contro per il nostro caso. Se ne avvieremo una anche lo annunceremo nel blog.

  4. mirko said

    X ambienti.
    Ho partecipato ai diversi incontri per aderire all’azione di risarcimento del danno che impropriamente viene definita di “rimborso tarsu”. Infatti, come hanno spiegato gli avvocati intervenuti, l’azione è di natura risarcitoria perchè diretta all’affermazione di un principio sacrosanto, vale a dire che il cittadino ha diritto al risarcimento del danno per il degrado della qualità della vita e quindi danno alla salute, conseguenza diretta di questo scellerato modo di gestire il sistema rifiuti, a cui si aggiunge la beffa di pagare una tassa, la più alta d’italia, a fronte di un servizio inesistente. Quindi una sorta di “class action” per vedersi riconoscere il risarcimento dei danni subiti, in quanto interessa tutta la cittadinanza, e si rivolge direttamente al Commissariato per l’emergenza rifiuti ergo Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Per quanto riguarda la class action italiana, così com’è stata definita nel codice del consumo, è lontana anni luce da quella americana perchè non sono i singoli cittadini che possono agire in gruppo come in America, ma le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale, previa la verifica, da parte del Giudice, della sussistenza di interessi collettivi, e se infine l’associazione vince la class action deve poi aspettare la proposta di chi l’ha persa e se questa proposta non arriva, per un qualsiasi motivo, ogni singolo soggetto aderente alla class action non potrà fare altro che agire individualmente per la quantificazione del risarcimento sulla base della sentenza che ha deciso la stesa class action! Quindi un’azione individuale ex novo! Tanto vale agire individualmente da subito, come si sta facendo a Caserta e nei comuni limitrofi, consapevoli che tale azione si inserisce in un contesto collettivo per far valere i nostri diritti negati.

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