AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 26 gennaio 2008

DIFFERENZIATA NELLE PARROCCHIE

Posted by ambienti su gennaio 26, 2008

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PARROCCHIE N.S. DI LOURDES, SS. NOME DI MARIA, MARIA SS.DEL CARMINE
a Caserta: al quartiere Acquaviva, a Puccianiello, al Parco degli Aranci
 COMINCIAMO CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA frecciacold.jpg
la raccolta comincia lunedì 28 gennaio nei piazzali delle parrocchie
orari da lunedì a venerdì ore 9.30 – 12 / ore 16.30 -20
per ora si raccolgono solo carta, plastica, alluminio e banda stagnata, no vetro
volantino di istruzioni scaricabile in PDF ^ xpdf2.gif
Alle messe di domenica ci saranno dimostrazioni pratiche.
A febbraio parteciperanno altre chiese, anche a San Nicola la Strada.

L’APPELLO

Tre parrocchie di Caserta, in zone di periferia, nel senso di distanza dai palazzi del potere, chiamano i cittadini a una gestione partecipata del ciclo dei rifiuti, ponendosi come luoghi di ascolto della rabbia e del dolore delle persone, ma anche come segno che qualcosa può e deve cambiare.
Ora i cittadini devono concretizzare in gesti efficaci il loro desiderio di portare un segno di speranza per tutti ma, soprattutto, per i giovani che corrono il rischio di assuefarsi al degrado e di considerarlo “normale”. Il rispetto delle regole fissate per questo servizio di raccolta dei materiali è il punto di partenza per cominciare ad annodare i fili della trama di legalità su cui fondare la nostra vita civile e sociale.

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UN SILENZIO NON INNOCENTE

Posted by ambienti su gennaio 26, 2008

IL PIANO DE GENNNARO È SBAGLIATO,
MA ANCHE GLI AMMINISTRATORI LOCALI
HANNO A CASERTA COLPE GRAVI
PER GLI SPRECHI E LE INEFFICIENZE,
PER L’ASSENZA DELLA DIFFERENZIATA
E DI UN PIANO RIFIUTI PROVINCIALE

di Giuseppe Messina ^

“Si lasci in pace il Volturno, si ridia la giusta importanza all’agricoltura casertana, si bonifichi il territorio inquinato e si attui il piano rifiuti della provincia”. Sono queste le parole che chiunque si sarebbe aspettato dal presidente della Provincia De Franciscis in occasione dell’insediamento dell’ennesimo commissario di governo per l’emergenza rifiuti. E invece, nell’incontro tenuto alla Prefettura di Caserta lo scorso fine settimana, il nostro presidente ha, tra l’altro, dichiarato: “…il commissario ci aveva anticipato dell’imminenza della partenza del programma di interventi, interventi che ancora oggi sono elaborati in assoluta autonomia dalla struttura commissariale. Con il consueto senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse delle nostre comunità, come Provincia accompagneremo il percorso delineato da De Gennaro nella consapevolezza che l’obiettivo cui stiamo già lavorando è quello di vedere restituiti ai territori poteri e risorse per poter programmare in proprio una rinnovata ed efficace politica legata allo smaltimento dei rifiuti”. Ossia: “Siediti sulla sponda e aspetta il cadavere del tuo nemico”. O in altri termini ancora: aspettare che passi la buriana, aspettare che De Gennaro se ne vada, aspettare il ripristino dei poteri agli enti locali, gestire la montagna di soldi che arriveranno, comunque, alla provincia e recuperare, come usa dalle nostri parti e in questo sfarinato paese, il consenso perduto, realizzare le opere indicate dal piano commissariale e, alla bisogna, prendersela con quelli che hanno deciso quelle opere osteggiate dalle popolazioni … . Così il gioco è fatto.
In un paese normale, dove dovrebbe, invece, prevalere il bene comune e il senso di responsabilità, la Provincia avrebbe dovuto elaborare il piano rifiuti – come si era peraltro impegnato a fare lo stesso presidente sottoscrivendo il protocollo d’intesa l’11 novembre 2006 – presentarlo al confronto democratico con gli enti locali e la società civile, quindi prospettarlo al commissario di governo e risolvere così, correttamente e in modo condiviso, la cosiddetta emergenza.
De Franciscis, invece, non ha indicato neanche i siti dove stoccare i rifiuti e “con garbo istituzionale”, come usa dire, aspetta di gestire “poteri e risorse”. Così su Ferrandelle nessuna posizione della Provincia, come silenzio assoluto su ogni questione che interessi i rifiuti nel territorio di competenza. L’unica eccezione è il girare a vuoto di un assessore provinciale all’ecologia, ma senza poteri in materia di rifiuti, impegnata a fare un piano della differenziata che esiste forse solo nella testa di chi ne parla.

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