AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for febbraio 2008

LE SENTINELLE DELLA DIFFERENZIATA

Posted by ambienti su febbraio 26, 2008

guard2.jpgStare dietro alla sarabanda di annunci e proclami dell’amministrazione comunale di Caserta sversati puntualmente sui cittadini dagli organi d’informazione negli ultimi giorni può essere un po’ complicato e infine, se si è fatto lo sforzo, il risultato è abbastanza sconsolante. Una volta la colpa della monnezza in strada è del Commissariato, un’altra anche della perfida SACE che cura il servizio di raccolta e che sarebbe in conflitto con il Comune. Poi l’assessore all’ambiente Luigi Del Rosso corre a Napoli e riesce a conquistare il diritto a quote di conferimento adeguate alla situazione e per questo – che sarebbe il suo minimo elementare dovere d’ufficio – si trasforma in eroe provincialpopolare. Nel weekend il Comune fa pace con la SACE e sempre a chiacchiere questa volta diventano tutti eroi, dal sindaco al comandante in capo della Sace che con nuovi e potenti automezzi libererà le strade dai rifiuti e poi provvederà alla quasi raccolta differenziata attraverso 50 cassoni distribuiti a coppie un po’ dappertutto, con tanto di sentinelle ma solo a orari convenuti … Cioè avremo la monnezza sotto casa ancora per chissà quanto, più altre incognite.
Il rimedio dei cassoni poteva sembrare un provvidenziale tamponamento – se fosse stato realizzato – un mese fa, ma ora, reso programma di durata imprevedibile, minaccia di diventare un’altra beffa contro il rapido avvio di una vera differenziata porta a porta, vero drastico rimedio per la crisi, o anche un tentativo per aggirare un fin qui trascuratissimo obbligo di legge.
In fondo al tunnel della monnezza Petteluttaro ci fa di nuovo intravedere un termodistruttore urbano, o chissà che altro “impianto” buono ad appagare l’avidità di chi è deciso a cavare senza troppi sforzi altro oro dalla monnezza, ovvero altri quattrini dalle casse pubbliche e dalle nostre tasche. Come se l’assessore regionale Ganapini – al momento l’unico qualificato esperto del problema in campo – non avesse spiegato che il megatermodistruttore di Acerra potrebbe bastare e avanzare una volta messa a regime la vera differenziata che resta, per il momento, l’obiettivo primario, visto che di termodistruttori funzionanti non ce ne sono e per almeno un anno non ce ne saranno.
Il quadro è fosco. Ci farebbe piacere sbagliarci e vedere in breve la città ripulita e in ordine. Ma ancora ieri al quartiere Acquaviva – “liberato” a sentire la propaganda comunale – si continuavano a vedere vecchi cumuli puzzolenti. Non credete alle promesse e ai proclami di chi promette e proclama invano da oltre un anno, chiedetevi sempre chi e perché ci ha condannati e continua a condannarci al disastro.

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CHE SI SVERSA NEI CASSONI?

Posted by ambienti su febbraio 26, 2008

Il Comitato Cittadinicasertani non è d’accordo sulla quasi differenziata scarrabile. Per contestare la scelta dell’amministrazione comunale ha inoltrato una lettera al Prefetto e una alla ASL, al difensore civico e ai carabinieri del NOE. E ha diffuso il seguente comunicato:

Sull’emergenza rifiuti è indispensabile esporre al prefetto i motivi per i quali non condividiamo il metodo di differenziata che provvisoriamente il Comune andrà a fare in attesa del porta a porta. Riteniamo che non ci sia vera volontà di fare la raccolta differenziata e di riutilizzare il materiale riciclabile. I 50 cassoni che verranno distribuiti in città in 25 postazione, lasciati all’intemperie e impossibili da controllare costantemente, in più affiancati, faranno sicuramente scoraggiare i cittadini che già hanno poca fiducia nell’operato dei nostri amministratori. Ma se questo poco ci interessa, non possiamo lasciare che 250 mila euro vengano spesi dall’ente comunale per una differenziata fallimentare.
Per noi la raccolta differenziata deve essere fatta in aree recintate, seguendo l’esempio di via Talamonti che ha avuto un buon risultato. Non si può chiedere ai cittadini di fare la differenziata senza dare garanzie che il tutto non venga mischiato. E non riteniamo che la Sace sia in grado di controllare quello che si sversa nei cassoni. E poi per quale motivo la Sace non può già da oggi effettuare il porta a porta visto che gestirà la raccolta provvisoria fino all’affidamento della nuova gara d’appalto? Dobbiamo chiederci se c’è vero interesse a differenziare o se i nostri amministratori hanno altri progetti.
Giovanna Maietta – Comitato Cittadinicasertani

 la lettera al Prefetto           la lettera alla ASL 

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NON VOTATE IL PROSSIMO BOSS

Posted by ambienti su febbraio 26, 2008

insalatab.jpgAltri fanghi tossici provenienti da impianti industriali del Nord, in particolare della Lombardia, venivano interrati in provincia di Caserta, a Frignano e a Villa Literno dopo aver raggiunto il territorio con un giro di carte false che li destinava a un sito di compostaggio a Trentola Ducenta. Lo ha svelato l’operazione Ecoboss condotta dai carabinieri del Nucleo Tutela Ambiente e del Reparto Territoriale di Aversa che ieri mattina ha portato a un provvedimento di custodia cautelare per un personaggio indicato dagli inquirenti come esponente di primo piano del clan dei casalesi.
Il procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Dda di Napoli ha dichiarato: “Per la prima volta è stata dimostrata la gestione diretta da parte di organizzazioni criminali in questo traffico illecito”. In precedenti inchieste erano emerse solo “infiltrazioni” della criminalità organizzata nell´affare rifiuti. I danni ambientali sono enormi e gli le sostanze inquinanti sono entrate anche nella catena alimentare.
La notizia si trova con maggiori dettagli in vari luoghi del Web e su tutti i giornali. Qui ci interessa notare quanto ha scritto il gip nel provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri: “Va rimarcata, in primo luogo – si legge – sia la carenza di verifiche che la grande difficoltà nel ricostruire i flussi dei rifiuti da parte delle autorità preposte al controllo, ed in tale contesto non può sottacersi che proprio appartenenti alla pubblica amministrazione in alcune circostanze sono i primi conniventi di queste organizzazioni criminali in quanto ne facilitano l´acquisizione di provvedimenti autorizzativi per impianti fatiscenti e tecnicamente carenti”.
Il senatore della Sinistra arcobaleno e presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, ha commentato: “L’operazione della magistratura e dei carabineri di oggi svela nuovi particolari inquietanti sul traffico illecito dei rifiuti verso la Campania. Ogni nuova inchiesta rivela non solo le infiltrazioni della camorra, ma la rete di complicità nella politica e nelle istituzioni che hanno favorito la criminalità organizzata. Lo smaltimento illecito è dovuto anche alla connivenza di chi ha gestito, al comportamento compiacente ed interessato di chi era preposto al controllo. I rifiuti erano il centro dello scambio di consensi e delle clientele tra una parte della politica che ha gestito in questi anni il ciclo dei rifiuti e la criminalità organizzata. Su questo si può solo essere d’accordo con il procuratore Lepore, la camorra non può essere un alibi per quelle figure istituzionali che sono complici del disastro ambientale”.
Il normale cittadino per contrastare direttamente la camorra difficilmente può fare molto di più che dare pieno incoraggiamento alle forze dell’ordine e alla magistratura impegnate nella lotta. Però sarebbe utile se all’occasione riflettesse per poter avere come cittadino onesto comportamenti conseguenziali. Per esempio chiedendosi dov’è che la malavita – variante tatuaggio o variante colletto bianco – potrebbe trovare un posto così comodo come la fiera di interessi personalistici, di infingardaggine e di pressappochismo – oltre che di palese clientelismo – di certe amministrazioni locali. Una fiera in cui sono anche evidenti le responsabilità dei governanti nazionali che vengono qui ogni tanto per fare passerelle propagandistiche e regolare le partite di dare e avere con i loro “campioni”. Informatevi e rifletteteci. Per fare in modo che il vostro prossimo voto non serva a spianare la strada al prossimo boss e a farvi arrivare altri cibi avvelenati in tavola.

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RISCHIARARE LA NOTTE BUIA

Posted by ambienti su febbraio 25, 2008

Da Pasquale Costagliola arriva una replica al bizzarro attestato di solidarietà ^ offerto al sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ^ dalla sua maggioranza venerdì scorso, per la sfilata di cittadini andata a deporre qualche candela accesa davanti a casa sua. Sembra che a Petteluttaro (soprannome derivante dalla sua principale impresa) la faccenda abbia bruciato. È stata invocata la privacy, come se nell’ultimo anno fosse stata rispettata la privacy dei casertani vittime fin dentro casa loro di sconsiderate scelte in fatto di rifiuti. Dalla Grande Puzza de Lo Uttaro ai cumuli per strada ^ – che non avremmo se l’amministrazione avesse avviato per tempo la differenziata – e all’immondo affare ex Ucar ^, anch’esso a pochi passi dalle case, anzi ancora più vicino. Non ci risulta nessun messaggio di solidarietà della maggioranza comunale per i cittadini che hanno dovuto subire la vicenda della discarica a Lo Uttaro “tristemente emblematica di inefficienza collusiva”, come infine ha spiegato la Commissione parlamentare per i rifiuti ^ .

di Pasquale Costagliola – Comitato Cittadini Casertani

candele.gifIn una fredda serata di febbraio a Caserta abbiamo deciso di sfidare l’umidità, le artriti, il metus reverentialis che incute l’autorità per rivendicare il diritto alla dignità oltre che alla salute. La fiaccolata del mercoledì 20 febbraio è stato un inizio, una prima volta per portare la protesta nelle periferie. Purtroppo contro abbiamo avuto una serata glaciale nella quale il parco Cerasole ha mostrato tutto il suo volto di dormitorio periferico. Il nostro corteo, mossosi dalla piazzetta antistante la chiesa della 167, aveva qualcosa di surreale con le decine di persone che avanzavano in quella sorta di terra perduta ricoperta di cumuli di immondizia accumulata da settimane, se non da mesi. Da lontano sembrava una schiera di elfi che passava in mezzo alle rovine della società postmoderna. Molti sono stati i chiamati, ma tante anche le defezioni, per la paura di mostrarsi sotto i cancelli neri di Mordor, dove aleggia lo spettro del potere.
La pattuglia agguerrita ha portato le candele sotto la residenza del sindaco, con esse la rabbia di un anno a questa parte che ci ha visti combattere contro la discarica tra presidi puzzolenti e confronti con la polizia. La vita di tanti di noi è cambiata grazie ai politici che gestiscono il nostro territorio. Vecchi, ragazzi, donne, uomini, professionisti ed operai, persino bambini stiamo combattendo senza sosta per rivendicare il nostro diritto alla vita. Le candele avevano lo scopo di rischiarare la notte buia in cui ci troviamo e per questo le abbiamo portate. Luci contro la menzogna ed il silenzio che molti vorrebbero coprisse le vicende casertane. Per questo abbiamo portato la nostra serenata al sindaco sotto il freddo chiaro di luna di febbraio, nello stesso tempo in cui hanno forse tappato la voce a Don Oreste o ci stanno precludendo l’accesso ad alcune televisioni, mentre loro impazzano con le baggianate cosmiche di cui sono portatori insani.
La nostra sortita ha avuto comunque un effetto dirompente nel panorama squallido della politica casertana, infatti la casta locale sì è stretta a difesa del primo cittadino Nicodemo Petteruti. Si è denunciata la violazione della privacy, della serenità del focolare domestico messo in discussione dai barbari. Così la nostra normalità messa in discussione dalla catastrofe alimentata da una politica demenziale e corrotta passa sotto silenzio rispetto alla sicurezza della nomenclatura. Troppo facile chiamarsi fuori rispetto al disastro che monta …
Cogliamo l’occasione per ricordare a quanti ancora non sono scesi in campo, che li aspettiamo sempre con infinita e certosina pazienza, li aspettiamo motivati e decisi per le tante disgrazie che stanno subendo. Prossimo appuntamento ai neri cancelli di Mordor un’altra volta e più numerosi.

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PETER PASK E L’ISOLA CHE NON C’È

Posted by ambienti su febbraio 25, 2008

peterpask.jpgUNA FIABA DA SAN NICOLA LA STRADA

di Antonio Roano

C’era una volta in un paese vicino vicino un bambino un po’ cresciuto che aveva una grande fantasia. Parlava di eventi culturali, sviluppo sociale, verde e dialogo con i cittadini.
Immaginava di essere il sindaco di un paese fantastico che lui sognava ad occhi aperti.
Certo l’immaginazione è una gran bella cosa e non c’è niente di male a sognare.
Fatto sta che un brutto giorno un mago cattivo trasformò l’immaginazione in realtà, però in peggio, come quando Cenerentola andò al ballo. Dopo mezzanotte a San Nicola la Strada – così si chiamava il paese incantato prossimo a Caserta – tutto cambiò: gli eventi culturali divennero orride occasioni di autocompiacimento, lo sviluppo sociale un deserto senza conoscenza infiltrato dalla malavita organizzata, il verde montagne di cemento e cumuli di spazzatura, il dialogo con i cittadini un furbesco tentativo di ingannare la buona fede delle persone per perseguire fini esclusivamente personali.
E l’isola che non c’è? Naturalmente si tratta dell’isola ecologica più volte promessa e quasi raggiunta come in un sogno, immediatamente scomparsa di nuovo nella nebbia ^ di un intrico di euro mensili o annuali per l’affitto dell’area privata. E con un nuovo tentativo di irretire i rappresentanti dei cittadini riunitisi in comitato, senza mai portare una delibera in sede di consiglio comunale.
Per ora dovremo accontentarci di due postazioni ove portare il materiale da riciclare. Continuare a dimostrare la nostra buona volontà che in poco tempo ha portato ad una considerevole percentuale di differenziazione dei rifiuti solidi urbani.
Almeno fino a quando non si troverà il modo di scalfire questa lobby che tiene sotto scacco un’intera cittadinanza.

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BONIFICHE PER CASERTA IN COMMISSIONE AMBIENTE

Posted by ambienti su febbraio 23, 2008

campaniastemma.jpgAll’audizione a Napoli di venerdì 22 febbraio in Commissione Ambiente Regionale, presente il nuovo commissario alle bonifiche della Campania, Massimo Menegozzo, ha partecipato anche un delegato del ComEr, Comitato Emergenza Rifiuti del territorio di Caserta. Il delegato ha fatto protocollare in Commissione una lettera-documento riepilogativa della tormentata storia de Lo Uttaro con la richiesta di una immediata bonifica di tutta l’area e del Foro Boario di Maddaloni. Ha inoltre esposto verbalmente la gravità della situazione per una discarica ormai riconosciuta da tutti come il peggiore disastro, una vera “bomba chimica”. Il commissario si è impegnato a trattare il caso di Caserta con particolare attenzione e ha chiesto tutta la documentazione disponibile. Il Comune di Caserta non era presente all’audizione.

Qui il comunicato completo del ComEr ^

Qui la lettera consegnata dal ComEr in Commissione Ambiente
di cui riportiamo di seguito un paio di passi ^

Nonostante avessimo fornito le prove lampanti dell’illegalità del sito, da nessuna delle Istituzioni interessate è venuto in questi mesi un segnale concreto di voler finalmente ripristinare la legalità violata. Le responsabilità in merito a tale vicenda sono, quindi, gravi e diffuse. Le documentazioni in base alle quali l’Autorità Giudiziaria ha ricostruito ed accertato l’inadeguatezza ambientale del sito erano nella disponibilità di chi aveva il potere per decidere diversamente e non lo ha fatto. Lo dice anche la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Ciclo dei rifiuti quando, riferendosi alla vicenda Lo Uttaro adombra il sospetto, che toccherà alla magistratura confermare, che la decisione di realizzare comunque in quel luogo la discarica possa essere il frutto del pieno e diretto coinvolgimento del Commissariato nell’attività di precostituzione della falsa rappresentazione della realtà.
Oggi fortunatamente quel sito è chiuso. Ma purtroppo continua ad avvelenare i cittadini che risiedono nei dintorni. Nessuna opera di messa in sicurezza, ne tantomeno di bonifica ha interessato la discarica ne alcuno dei siti adiacenti di cui pure è stata più volte denunciata l’illegalità e la pericolosità.
….
E lo stesso Protocollo d’Intesa dell’11 novembre 2006, che ha individuato la discarica di Lo Uttaro, prevedeva la messa in sicurezza dei siti di discarica realizzati in quell’area, la rimozione dei rifiuti solidi urbani degli adiacenti siti di stoccaggio e trasferenza, la chiusura definitiva, la delocalizzazione e la messa in pristino del sito di trasferenza entro e non oltre due mesi dall’apertura della discarica (che ha aperto il 23 aprile del 2007) e l’inclusione anche dei suddetti siti in quelli di interesse regionale e nazionale da bonificare.
Nessuno di questi impegni è stato rispettato. Ma vi è di più: a poche centinaia di metri dall’area di Lo Uttaro è localizzata, nel territorio del Comune di San Marco Evangelista, un’altra discarica (la Migliore Carolina) che nel corso degli ultimi 30 anni ha ricevuto più di 2 milioni di tonnellate di rifiuti, spesso di incerta origine e natura, e da ultimo anche un altro sito di stoccaggio attrezzato in tutta fretta, negli ultimi mesi, dal Comune di Caserta, all’interno di un ex capannone industriale della UCAR Carbon, per ospitare circa 1.800 tonnellate di rifiuti solidi urbani raccolti in strada durante una delle ormai innumerevoli emergenze.

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MA COM’È STRANO QUESTO PIP

Posted by ambienti su febbraio 23, 2008

Insediamenti industriali addosso alle case, ai giardini e a un Policlinico? E dove nei paraggi ci sono già disastri a cui rimediare come una discarica velenosa e un cementificio che ogni tanto sputa persino fumo nero? Qualcosa non funziona nel governo dell’urbanistica a Caserta. E purtroppo non solo dell’urbanistica.
Sul PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi) casertano Giulio Finotti^ e Roberto Maresca hanno realizzato un video che illustra la situazione.

Vodpod videos no longer available. from www.finotti.info posted with vodpod

eventuali commenti lasciarli direttamente in www.finotti.info ^, che ha dato il via a un dibattito

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OGGI A NAPOLI PER IL GIORNO DEL RIFIUTO

Posted by ambienti su febbraio 23, 2008

beppegrillor.jpgGRILLO PROCESSA LA POLITICA
Lo showman oggi in piazza Dante per la manifestazione “Il giorno del rifiuto”
di Conchita Sannino
«Ma viva i Borbone, a questo punto. Hanno fatto anche del bene».
Grillo, lei non ha dubbi: meglio Carlo III del ceto dirigente di Napoli 2008?
«Ma non c´è nessun paragone. Questa è la peggiore classe dirigente dai tempi della pre-unità d´Italia. E io verrò a Napoli davvero per questo. Soprattutto per chiedere umilmente scusa. Non è Beppe Grillo, è un italiano a dirvi: scusate. Mi vergogno un po´ anche io. Scusate, gente della Campania. Anche se non basta. Fossi napoletano non mi basterebbe. Farei della Campania un territorio indipendente, come il Kosovo. Ma non parlatemi di elezioni, le prossime politiche in Italia sono una presa per i fondelli. Io a votare mica ci vado».

Leggi tutto l’articolo su la Repubblica ^

e a evento concluso la cronaca senza fronzoli di èCostiera ^

Una Ri-lettura critica del brand Beppe Grillo in Labouratorio ^

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IL GIORNO DEL RIFIUTO

Posted by ambienti su febbraio 23, 2008

ilgiornodelrifiutox.jpgL’appuntamento per il Giorno del Rifiuto è a Napoli in piazza Dante per sabato 23 febbraio da mezzogiorno a mezzanotte.
Il Giorno del Rifiuto è annunciato come la più grande manifestazione per l’informazione che si sia mai realizzata.
Tra i messaggi da diffondere:
IO RIFIUTO QUESTA POLITICA
IO RIFIUTO IL BINOMIO INCENERITORE-DISCARICA
IO RIFIUTO LA MANCANZA DELLA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Ci saranno tra gli altri Beppe Grillo, in prima linea, e Franca Rame, Alex Zanotelli, Maurizio Pallante, Paul Connet, Alessandro Iacuelli. E musica con Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Tony Cercola, Sasà Mendoza and quartet jazz, Spakka-Neapolis 55 e tanti altri.
L’evento verrà finanziato con un euro pro capite da chi vorrà partecipare.

*

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LA CITTÀ NON DISTRATTA

Posted by ambienti su febbraio 21, 2008

*
APPUNTAMENTO A CASERTA VENERDÌ 22 FEBBRAIO
AL MONUMENTO AI CADUTI ALLE 9.3O
NO AI RIFIUTI NELLE STRADE DELLA PROVINCIA
SI A UN CICLO SANO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

*

L’incontro ha dato luogo a un’assemblea all’aperto tra una cinquantina di cittadini. Al centro alcune delle solite domande. Dov’è il piano provinciale dei rifiuti? Che stanno combinando i nostri amministratori? A parte autoassolversi nel chiuso dei loro palazzi, mentre il mondo intero ^ riversa beffe su di loro e su di noi che purtroppo li abbiamo incautamente scelti e ora ce li dobbiamo sopportare. Visto che non hanno il senso ella decenza per dimettersi e che qualcuno di loro lancia ancora proclami ^ contro chi con “faziose manifestazioni” e con “inciviltà” continua – e continuerà – a contestare la loro incompetenza e la loro inettitudine. Evidentemente su cosa sia fazioso, su cosa sia la civiltà e su cosa sia la democrazia non hanno idee molto precise. Guardatevi intorno. Se lo schifo che vi vedete intorno è per giunta il loro modello della civiltà, siamo proprio nei guai.

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CASERTA, UNA PROVINCIA NEL CAOS

Posted by ambienti su febbraio 21, 2008

Oggi una pagina de Il Mattino – Caserta fornisce fornisce un quadro allarmante e sconcertante della situazione rifiuti nella provincia di Caserta. A Caserta si litiga tra Comune e Sace perché addirittura si riesce a conferire a Parco Saurino una quantità molto minore di quella prevista dal Commissariato. Intanto gruppi di cittadini ieri sera hanno bloccato per quasi un’ora via Marchesiello e hanno poi depositato candele sotto casa del sindaco Nicodemo Petteruti, a via Falcone hanno fermato la circolazione gettando sacchetti per strada. Aversa è al collasso, a San Nicola la Strada e a Maddaloni c’è il rischio che la crisi si aggravi ulteriormente per uno sciopero della Jacta, società che effettua la raccolta e ora denuncia i mancati pagamenti dei comuni.
Cliccare sull’immagine della pagina del quotidiano per andare direttamente al sito de Il Mattino on line che permette di leggere tutti gli articoli.

CLICCA PER ANDARE A IL MATTINO ON LINE

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TUTTA COLPA DEI VERDI?

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

annozero.jpgAnno Zero ^ giovedì 21 febbraio su RaiDue, ore 21, torna al tema dell’emergenza rifiuti in Campania. E Michele Santoro prova a far sapere di chi sono le colpe.
Quattordici anni di commissariamento, un fiume di soldi spesi, l’inceneritore da terminare e tonnellate di rifiuti ancora in strada.
I Verdi sono sotto accusa: “Sono loro i responsabili del disastro campano”, afferma il centrodestra. È proprio così? Come sono distribuite le responsabilità politiche dell’emergenza? Quali erano le soluzioni possibili? Quali affari e quali sprechi ci sono dietro la vicenda? Quali le colpe dell’Impregilo?
In studio il grande accusato, Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell’Ambiente, che si confronterà con Renato Brunetta, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia.
Parteciperanno anche Roberto Barbieri, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sui Rifiuti, Tommaso Sodano, presidente della commissione parlamentare sull’Ambiente, il tossicologo Antonio Marfella e Raffaele Del Giudice di Legambiente Campania.
In onda un reportage di Sandro Ruotolo e Luca Bertazzoni.

AGGIORNAMENTI >>   Un commento da il Manifesto del 23 febbraio ^          Ora la puntata si può vedere cliccando qui ^

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SOLITUDINE E SPAZZATURA

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

Da Aversa, al cinquantaduesimo giorno di rifiuti in strada non raccolti, arriva una cronaca sul ginnasio nella discarica in piazza Cirillo. La manda Graziella Mazzoni, autrice di un blog interessante sulla situazione aversana ^ e di un paio di video, su You Tube, semplici e drammatici come il testo della cronaca.

di Graziella Mazzoni ^

Mia figlia non può andare più a scuola. Eppure il nostro non è un paese in guerra. Non ci sono nemici da combattere. Solo un mare di rifiuti.
I rifiuti hanno invaso piazza Cirillo, sede del ginnasio di Aversa. Una piazza grande, dove l’attenta amministrazione comunale, ha edificato larghe aiuole. Ci sono anche esili alberelli. Qui da noi gli alberi per strada sono sempre esili; appena mettono radici li tagliano e li sostituiscono con altri. In qualche modo si devono giustificare le spese pubbliche.
Allora mentre nelle altre città si vedono alberi grossi, solidi , con le radici che escono dall’asfalto, qui vedi solo arbusti esili, appena nati che non cresceranno mai .
Piazza Cirillo è una discarica ed è bene precisare che lo è sempre stata. Solo che ora accanto ai frigo, alle lavatrici, a qualche divano e all’immancabile materasso usato, si sono accumulati sacchi di spazzatura domestica.
Tutte le scuole di Aversa sono così. Il Comune mi ha risposto che è un problema regionale e loro non possono farci niente (e ti pareva che un politico poteva fare qualcosa). Allora sarà un problema dell’ASL. Ma qui mi rispondono che se c’è tanta immondizia da non poter passare è un problema di ordine pubblico; ci si deve rivolgere ai vigili urbani i quali rispondono che è il sindaco che dovrebbe emettere un’ordinanza per chiudere le scuole. E il sindaco dice che aspetta l’ASL.
A quel punto io, cittadina mediamente normale, ho una crisi d’identità. E mi guardo intorno augurandomi che da qualche parte spuntino le telecamere di “candid camera”. Saranno nascoste tra la spazzatura. Guardo meglio. Niente. Qui siamo soli con la spazzatura.

L’inferno è ancora qui. Aversa, un mese dopo Natale

all’altro video: L’inferno è già qui. Aversa, Natale 2007 ^

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CHIODO SCACCIA CHIODO

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

usa193track2.jpgSiete continuamente preoccupati per la situazione rifiuti in Campania e vorreste evitare per un po’ di pensare alle montagne di monnezza, alle discariche avvelenate e a tutti i loro effetti? Bene, abbiamo la notizia che potrebbe distrarvi. Arriva dal CNR sotto forma di nota del Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” (ISTI/CNR). Il documento descrive le analisi sul Satellite USA-193 – un satellite spia che ha fatto cilecca ed è ormai incontrollabile – e sul tentativo di intercettazione da parte del governo statunitense, per limitare i rischi al nostro pianeta, per evitare che una tonnellata di detriti possa raggiungere luoghi imprevedibili della Terra a una velocità tra 50 e 500 km/h. Ma c’è chi dice che l’intercettazione è studiata anche per impedire che segreti militari cadano in mano a paesi avversi. L’operazione potrebbe aver luogo – secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa – stanotte (giovedi’ tra le 3.30 e 6.00 italiane). Il satellite impazzito possiamo considerarlo una specie di rifiuto non riciclabile, l’intercettazione un tentativo di smaltimento.
Potrebbe andare bene questa volta, chissà, ma è chiaro che insistendo a riempire di oggetti inopportuni il nostro ambiente vitale, spazio compreso, i patatrac prima o poi avverranno. Gli americani, e non solo loro, che attraverso i media fanno sempre più spesso gli spiritosi sulla nostra monnezza ^, in quanto a rifiuti pericolosi e a governanti dementi non hanno niente da invidiarci. Il governo USA con la fissazione del controllo totale Echelon ecc. paradossalmente minaccia di far andare il nostro pianeta catastroficamente fuori controllo.
Si può leggere di seguito qualche precisazione, o si può scaricare tutta la nota ISTI/CNR in 5 pagine PDF cliccando qui ^ e raggiungere un articolo in inglese su Wired cliccando qui ^.

aggiornamento 21/02/08:Il satellite la notte scorsa è stato colpito. Ma non c’è ancora certezza che anche il serbatoio in cui si trovano 450 chili di idrazina sia stato disintegrato e il combustibile tossico disperso nello spazio. “Per avere certezza di aver distrutto il serbatoio – ha detto il generale della Marina James Cartwright, vice coordinatore del Capo di Stato maggiore interarmi – serviranno ancora un paio di giorni. L’idrazina è un gas propellente tossico, che potrebbe contaminare una larga area qualora resistesse al rientro nell’atmosfera terrestre”.Vedi articolo su la Repubblica ^

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TEATRINO DEI PUPI AL COMUNE DI SAN NICOLA

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

teatrinopupi2001.jpgNiente delibera sull’isola ecologica che era all’ordine del giorno nel consiglio comunale del 19 febbraio 2008. E resta un mistero se la cifra indicata per l’affitto del terreno individuato per l’isola debba intendersi come annuale o mensile, che sarebbe 12 volte più elevata.
Il Comitato Emergenza Rifiuti denuncia l’ennesimo pericoloso rinvio di ogni decisione da parte dell’amministrazione su provvedimenti essenziali per uscire dalla crisi dei rifiuti, compreso l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, nel mezzo di “un disastro ambientale senza precedenti nella storia di San Nicola la Strada”. Il Comitato non accetta la proposta del sindaco Angelo Pascariello di discutere in separata sede non assembleare la questione dell’isola. E ritiene che il burrascoso consiglio comunale sia stato “un altro teatrino dei pupi”, con simmetriche responsabilità di maggioranza e opposizione. Un resoconto nel comunicato qui ^.

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RIFIUTI, LA RICETTA DI GANAPINI

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

ganapini.jpgWalter Ganapini, da poco assessore all’ambiente della Regione Campania, ex presidente di Greenpeace Italia, interviene in video nel blog del governatore Antonio Bassolino per spiegare la sua ricetta contro l’emergenza rifiuti. In sostanza, tanta differenziata e minimizzazione del ricorso a discariche e termovalorizzatori, “In un mese a Milano – ricorda Ganapini – con il porta a porta la differenziata passò dal 3 al 33 per cento. E la crisi che improvvisamente si era manifestata per ragioni politiche, provocando la giacenza per strada di 40 mila tonnellate, venne archiviata in due mosse: il patto con i cittadini e con il sistema industriale da parte delle istituzioni”.
In Campania il problema è più grave di com’era a Milano, ma a condizione che si realizzi “un coordinamento tra tutte le istituzione innanzitutto con l’autorevolissimo prefetto Gianni De Gennaro” gli obiettivi sembrano plausibili: “A Milano – spiega Ganapini – in poco tempo venne ridotta la quantità di rifiuti da tremila tonnellate a 2.100. A Napoli è realistico pensare che possano essere ridotti da 3.500 a 2.500 al giorno”.
Un nodo essenziale è quello degli impianti per cdr “che oggi producono un materiale mostruosamente ingestibile”. Ganapini dice che il meccanismo deve essere interrotto e che gli impianti devono subire miglioramenti tali da renderli in grado di produrre una frazione secca che può estere bruciata negli impianti dell’Enel o nei cementifici, o anche nel termovalorizzatore di Acerra, dal momento che è in costruzione. “Si può fare in 15-20 giorni”, afferma l’assessore.
L’intervento di Ganapini è suddiviso in 4 parti:

  1. il punto sulla situazione e come la differenziata può aiutare la fuoriuscita dall’emergenza;
  2. come si sono superate analoghe difficoltà in una grande città come Milano;
  3. come viene immaginato il ciclo dei rifiuti quando sarà a regime e che parte spetta agli inceneritori;
  4. cosa possono fare le scuole e l’educazione ambientale.

Qui la pagina che contiene i video ^

 

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DIFFERENZIATA IMMAGINARIA

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

differenziata2.jpgOops! Nei ringraziamenti per la copertina di Newsweek dedicata a Caserta ^ abbiamo trascurato l’assessore provinciale verde all’Ambiente Maria Carmela Caiola ^ . Pressoché imperdonabile. Per fortuna lei ieri ha diramato un comunicato che ci offre l’occasione di rimediare. Grazie!
Anche se, dopotutto, non è che il comunicato sia chiarissimo. Annuncia che oggi e domani in Provincia si affronterà la questione della raccolta differenziata. Ma, per cominciare, non si capisce perché, se in Provincia sono così bravi a convocare esperti e a diffondere istruzioni in materia, la raccolta differenziata dei rifiuti a Caserta è ancora – parrocchie a parte ^ – quasi completamente un libro dei sogni. E poi, ci spiegherà l’assessore a che punto è il piano provinciale per i rifiuti di cui sono state divulgate finora solo vaghissime linee ^ ? Ovvero più o meno ciò che in questo momento potrebbe venire in mente anche a un bambino di scuola elementare ^ ?
Ormai per molti governanti e amministratori italiani vale la regola, soprattutto qui a Caserta, che la realtà è ciò che dichiarano loro, cioè pura e illusionistica propaganda. Peccato che noi non siamo riusciti ancora a trovare il modo per abitare questo magico mondo di chiacchiere in cui loro sono bravi e scrupolosi, tutti ligi all’interesse dei cittadini nel nome delle loro nobili insegne azzurre, rosse, verdi e persino arcobaleno. Noi purtroppo abitiamo in un mondo di spazzatura dove ci sono strade in cui la monnezza sta lì ancora da Natale, altre in cui i cumuli stanno ricominciando a crescere. E dove la differenziata regolare, possibilmente porta a porta, a Caserta è per ora solo una burletta con prospettive nolto nebulose.
Il comunicato ci dice anche che in provincia mancano gli impianti di compostaggio. Ma no! Che tali impianti fossero necessari i “fondamentalisti dell’ambiente” – di cui evidentemente questo blog è un covo – lo stavano sostenendo quasi tutti i giorni da un anno e passa. E in cambio hanno ricevuto insulti da Petteluttaro e da De Fracìdis. Ora se ne sono accorti anche in Provincia che è importante fare il compostaggio? E quanti altri anni ci vorranno per passare dalla teoria a un piano operativo e ai fatti?
Un chiarimento l’assessore Caiola comincia a fornircelo, promettendo di incentivare “l’avvio di progetti di compostaggio domestico, molto semplici da realizzare per i cittadini”. In pratica: arrangiatevi. Perché se è vero che il compostaggio domestico può essere una buona pratica per contribuire materialmente e culturalmente al riciclo dei rifiuti, indicarlo tra i rimedi risolutivi in una situazione come la nostra è abbastanza ridicolo. E con il resto della monnezza che ne facciamo? La stipiamo dentro l’immondo capannone ex Ucar ^ trasformato in un Crowne Plaza per grandi comitive di topi ^ che da lì possono visitare con comodo i quartieri ad appena due passi e allungarsi senza troppa fatica per tutta la città? O aspettiamo di bruciarla nel termodistruttore di Petteluttaro ^ ?

Per il testo completo del comunicato

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UNA VOLTA ERA LA REGGIA

Posted by ambienti su febbraio 19, 2008

Newsweek edizione internazionale dedica a Caserta la foto di copertina e all’Italia e alla monnezza campana un lungo servizio intitolato Agonia ed estasi ^  (qui la traduzione parziale apparsa su la Repubblica^). L’ultima volta che Caserta era tornata alla ribalta internazionale era stato grazie alla sua Reggia usata come set per un episodio di Guerre Stellari. Ora Caserta è un set di monnezza stellare.

UN OMAGGIO A CASERTA E AL SUO SINDACO - CLICCA

L’angolo in basso a destra della foto    newsweekcedett.jpg

Monnezza abbandonata lungo le strade cittadine a Caserta, Italia

Grazie sindaco Nicodemo Petteruti, grazie assessore Luigi Del Rosso, grazie presidente della Provincia Sandro De Franciscis. I vostri sforzi sono stati premiati. E naturalmente grazie commissari governativi, grazie governi regionali e nazionali.

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