AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LO UTTARO COLPISCE ANCORA?

Posted by ambienti su febbraio 12, 2008

Discarica Lo UttaroStamattina a chi svegliandosi ha aperto le finestre al quartiere Acquaviva di Caserta e a San Nicola è sembrato di percepire di nuovo nell’aria il familiare e stomachevole aroma della discarica a Lo Uttaro. Solo un’impressione? Hanno scoperchiato lo schifo? O hanno già cominciato di corsa gli sversamenti? Gira e rigira, c’era da scommettere che qui sarebbe tornato quel furbacchione di De Gennaro, a rifare il soliti errori per avviare trionfalmente il quindicesimo anno di emergenza rifiuti. In barba alla legge e alla salute pubblica che pure ha dichiarato di volere rispettare, grazie al collaborazionismo ormai abituale degli amministratori politici che a Caserta ci ritroviamo in Comune e in Provincia.
I giornali ci informano di come ieri sono andate le cose. Spiega Conchita Sannino su la Repubblica di oggi: «Seconda e parallela possibilità (dopo Chiaiano, Napoli): riaprire a tempo determinato la discarica di Lo Uttaro, Caserta, che non a caso è stata dissequestrata poche ore fa dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere in via temporanea». E più avanti: «Torna Lo Uttaro. Una lunga e “cordiale” serie di comunicazioni tra il commissario De Gennaro e il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Lembo, intanto dà il via al dissequestro temporaneo di Lo Uttaro, discarica al centro dell´inchiesta per disastro ambientale (per il pm e il gip, furono sversati idrocarburi, manganese e floruri insieme ad altri “rifiuti speciali e pericolosi”). Lembo spiega a Repubblica: “Nel rispetto dei distinti compiti, noi e il Commissariato siamo accomunati dalla salvaguardia dell´interesse generale, in una proficua cooperazione istituzionale. Quindi consentiremo gli accertamenti utili ad una valutazione complessiva che tuteli le esigenze dei cittadini e anche quelle processuali”. In sintesi: il dissequestro è finalizzato ad importanti test, delegati ai tecnici che affiancano De Gennaro, all´esito dei quali sarà possibile stabilire se e quanto materiale (balle, rifiuti o frazione organica) tornerebbe a Lo Uttaro».
I colloqui dell’altro giorno di De Gennaro con i vertici della magistratura stanno fruttando veleni. Per fortuna se non potremo più respirare in casa nostra, se ricominceremo a stare maledettamente male come nei mesi dell’estate, forse non avremo di che preoccuparci. Per sentirci meglio forse basterà ripensare a qualcuna delle rassicuranti dichiarazioni del dottor Donato Greco, il consulente del ministero della Sanità che affianca De Gennaro. Un pallone gonfiato può avere la stessa efficacia di una bombola di ossigeno?

tutto l’articolo de la Repubblica ^

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6 Risposte to “LO UTTARO COLPISCE ANCORA?”

  1. Furio said

    Non ci posso credere, non ci voglio credere. Sbarriamo la strada a questa ingiustizia. I rifiuti per strada ci stanno sommergendo, il casino Ucar è in agguato alle nostre spalle, adesso ci tocca di nuovo la discarica. Dov’è il sindaco del “Mai più”?

  2. Perla said

    Questa mattina filtrava con il vento attraverso le imposte, lo stomaco e il naso reagivano all’unisono. Era sottile, ma l’ho riconosciuta subito. Ho aperto la finestra: era lei la Grande Puzza, era tornata. Ora ho letto questa notizia e mi sento ripiombata nell’incubo totale: rifiuti sotto casa , a montagne, e la puzza e i veleni della discarica, di nuovo?

  3. giovanni said

    Non perdiamo tempo!!!!
    Scendiamo in strada e blocchiamo, con questa classe politica alla ricerca del buco facile non è possibile dialogare bisogna agire con forza e rapidità.
    Caserta non può essere sempre l’immondendazzaio dei Napoletani.
    CASERTANI SVEGLIATEVI !!!!!!!!!

  4. Sergio said

    Oramai non ci resta che morire di monnezza. Sono schifato di questo stato, di questa regione e sorpattutto di questa provincia.
    Caserta ed il suo hinterland è terra di porci non di lavoro.

  5. franco said

    E’ necessario essere presenti a Puccianiello stasera sia per opporci alla riapertura de Lo Uttaro, sia per continuare ad opporci alla discarica nei capannoni dell’ex Ucar, che come sempre da provvisoria rischia di divenire definitiva

  6. Rosaria&Ivan said

    Non si possono fare queste cose! Si tradisce la gente, si prende in giro la giustizia, si manda all’aria la convivenza civile, si dà un calcio alla democrazia, chi più ne ha più ne metta! Non ne possiamo più di gente che per costruirsi il suo potere personale ci svende a Roma, tanto ormai neanche le elezioni servono ad essere giudicati dai cittadini. Basta togliere le castagne dal fuoco a qualcuno e si hanno premi in cambio. Candidature blindate, per esempio.

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