AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CHIODO SCACCIA CHIODO

Posted by ambienti su febbraio 20, 2008

usa193track2.jpgSiete continuamente preoccupati per la situazione rifiuti in Campania e vorreste evitare per un po’ di pensare alle montagne di monnezza, alle discariche avvelenate e a tutti i loro effetti? Bene, abbiamo la notizia che potrebbe distrarvi. Arriva dal CNR sotto forma di nota del Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” (ISTI/CNR). Il documento descrive le analisi sul Satellite USA-193 – un satellite spia che ha fatto cilecca ed è ormai incontrollabile – e sul tentativo di intercettazione da parte del governo statunitense, per limitare i rischi al nostro pianeta, per evitare che una tonnellata di detriti possa raggiungere luoghi imprevedibili della Terra a una velocità tra 50 e 500 km/h. Ma c’è chi dice che l’intercettazione è studiata anche per impedire che segreti militari cadano in mano a paesi avversi. L’operazione potrebbe aver luogo – secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa – stanotte (giovedi’ tra le 3.30 e 6.00 italiane). Il satellite impazzito possiamo considerarlo una specie di rifiuto non riciclabile, l’intercettazione un tentativo di smaltimento.
Potrebbe andare bene questa volta, chissà, ma è chiaro che insistendo a riempire di oggetti inopportuni il nostro ambiente vitale, spazio compreso, i patatrac prima o poi avverranno. Gli americani, e non solo loro, che attraverso i media fanno sempre più spesso gli spiritosi sulla nostra monnezza ^, in quanto a rifiuti pericolosi e a governanti dementi non hanno niente da invidiarci. Il governo USA con la fissazione del controllo totale Echelon ecc. paradossalmente minaccia di far andare il nostro pianeta catastroficamente fuori controllo.
Si può leggere di seguito qualche precisazione, o si può scaricare tutta la nota ISTI/CNR in 5 pagine PDF cliccando qui ^ e raggiungere un articolo in inglese su Wired cliccando qui ^.

aggiornamento 21/02/08:Il satellite la notte scorsa è stato colpito. Ma non c’è ancora certezza che anche il serbatoio in cui si trovano 450 chili di idrazina sia stato disintegrato e il combustibile tossico disperso nello spazio. “Per avere certezza di aver distrutto il serbatoio – ha detto il generale della Marina James Cartwright, vice coordinatore del Capo di Stato maggiore interarmi – serviranno ancora un paio di giorni. L’idrazina è un gas propellente tossico, che potrebbe contaminare una larga area qualora resistesse al rientro nell’atmosfera terrestre”.Vedi articolo su la Repubblica ^

NOTA ISTI/CNR SUL SATELLITE USA-193 – Pisa, 20 Febbraio 2008
Il satellite spia americano USA-193, entrato in avaria subito dopo il lancio, avvenuto dalla base USAF di Vandenberg, in California, il 14 Dicembre 2006, si appresta a rientrare senza controllo nell’atmosfera terrestre. Le caratteristiche fisiche e l’orbita del satellite in questione, probabilmente un E-305 sviluppato dal National Reconnaissance Office (NRO) per riprendere immagini radar ad alta risoluzione, sono coperte dal segreto, ma l’oggetto può essere osservato, in condizioni di illuminazione favorevoli, anche a occhio nudo. Alcuni astrofili specializzati nell’osservazione dei satelliti artificiali hanno potuto quindi determinarne la traiettoria e le dimensioni approssimative, accertando anche che i grandi pannelli solari, che avrebbero dovuto alimentare il potente radar di cui il satellite è dotato, non si sono mai aperti.
Sulla base delle orbite più recenti e delle dimensioni ricavate dagli astrofili, è stato possibile modellare il decadimento orbitale osservato e ricavare il parametro balistico dell’oggetto. In particolare, assumendo una superficie media di 16,5 m2 rispetto al flusso di molecole di atmosfera che sta sottraendo progressivamente energia al satellite, è stato possibile stimare con ragionevole accuratezza la massa di quest’ultimo, pari a circa 2800 kg. Questo valore, che include circa mezza tonnellata di propellente (idrazina), è consistente con le prestazioni del razzo vettore utilizzato per il lancio (un Delta II 7290) e con le caratteristiche dell’orbita iniziale (351 × 367 km, inclinata di 58,5 gradi rispetto all’equatore).
Attualmente il satellite percorre un’orbita leggermente ellittica, a un’altezza media di circa 250 km. Se non sarà intercettato e distrutto da un missile SM-3 nei prossimi giorni, le nostre ultime stime ne prevedono il rientro negli strati più densi dell’atmosfera intorno al 12 Marzo 2008, con l’incertezza di 5 giorni in più o in meno (livello di confidenza del 90%). La massa e le esperienze precedenti ci portano a stimare in circa 1 su 1000 (10 -3) la probabilità che qualcuno venga colpito da uno dei frammenti in grado di sopravvivere al rientro e raggiungere il suolo (il livello di attenzione, per eventi di questo tipo, è comunemente fissato a 10 -4).
Non disponendo di informazioni sulla struttura del veicolo spaziale e sui sottosistemi che lo compongono, non è possibile formulare previsioni dettagliate sui componenti in grado di sopravvivere al rientro. Ma in base alle esperienze passate è ragionevole attendersi che circa una tonnellata di frammenti potrebbe raggiungere la superficie terrestre. L’area potenzialmente a rischio è a priori tutta quella compresa tra i 58,6 gradi di latitudine nord e sud, che include quasi l’intera popolazione del pianeta. Se nei prossimi giorni – verosimilmente tra il 21 e il 24 Febbraio – il satellite non sarà intercettato e distrutto da un missile SM-3 sparato da un incrociatore Aegis al largo delle Hawaii, i suoi detriti si distribuiranno su un’area lunga alcune centinaia di chilometri e larga alcune decine, con il lato maggiore orientato nella direzione del moto. Le velocità di impatto saranno comprese, a seconda della massa, delle dimensioni e delle proprietà aerodinamiche dei frammenti, tra i 50 e i 500 km/h e la direzione di caduta coinciderà praticamente con la verticale locale. In altre parole, ignorando i venti, la componente orizzontale del moto sarà trascurabile.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: