AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 25 febbraio 2008

RISCHIARARE LA NOTTE BUIA

Posted by ambienti su febbraio 25, 2008

Da Pasquale Costagliola arriva una replica al bizzarro attestato di solidarietà ^ offerto al sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ^ dalla sua maggioranza venerdì scorso, per la sfilata di cittadini andata a deporre qualche candela accesa davanti a casa sua. Sembra che a Petteluttaro (soprannome derivante dalla sua principale impresa) la faccenda abbia bruciato. È stata invocata la privacy, come se nell’ultimo anno fosse stata rispettata la privacy dei casertani vittime fin dentro casa loro di sconsiderate scelte in fatto di rifiuti. Dalla Grande Puzza de Lo Uttaro ai cumuli per strada ^ – che non avremmo se l’amministrazione avesse avviato per tempo la differenziata – e all’immondo affare ex Ucar ^, anch’esso a pochi passi dalle case, anzi ancora più vicino. Non ci risulta nessun messaggio di solidarietà della maggioranza comunale per i cittadini che hanno dovuto subire la vicenda della discarica a Lo Uttaro “tristemente emblematica di inefficienza collusiva”, come infine ha spiegato la Commissione parlamentare per i rifiuti ^ .

di Pasquale Costagliola – Comitato Cittadini Casertani

candele.gifIn una fredda serata di febbraio a Caserta abbiamo deciso di sfidare l’umidità, le artriti, il metus reverentialis che incute l’autorità per rivendicare il diritto alla dignità oltre che alla salute. La fiaccolata del mercoledì 20 febbraio è stato un inizio, una prima volta per portare la protesta nelle periferie. Purtroppo contro abbiamo avuto una serata glaciale nella quale il parco Cerasole ha mostrato tutto il suo volto di dormitorio periferico. Il nostro corteo, mossosi dalla piazzetta antistante la chiesa della 167, aveva qualcosa di surreale con le decine di persone che avanzavano in quella sorta di terra perduta ricoperta di cumuli di immondizia accumulata da settimane, se non da mesi. Da lontano sembrava una schiera di elfi che passava in mezzo alle rovine della società postmoderna. Molti sono stati i chiamati, ma tante anche le defezioni, per la paura di mostrarsi sotto i cancelli neri di Mordor, dove aleggia lo spettro del potere.
La pattuglia agguerrita ha portato le candele sotto la residenza del sindaco, con esse la rabbia di un anno a questa parte che ci ha visti combattere contro la discarica tra presidi puzzolenti e confronti con la polizia. La vita di tanti di noi è cambiata grazie ai politici che gestiscono il nostro territorio. Vecchi, ragazzi, donne, uomini, professionisti ed operai, persino bambini stiamo combattendo senza sosta per rivendicare il nostro diritto alla vita. Le candele avevano lo scopo di rischiarare la notte buia in cui ci troviamo e per questo le abbiamo portate. Luci contro la menzogna ed il silenzio che molti vorrebbero coprisse le vicende casertane. Per questo abbiamo portato la nostra serenata al sindaco sotto il freddo chiaro di luna di febbraio, nello stesso tempo in cui hanno forse tappato la voce a Don Oreste o ci stanno precludendo l’accesso ad alcune televisioni, mentre loro impazzano con le baggianate cosmiche di cui sono portatori insani.
La nostra sortita ha avuto comunque un effetto dirompente nel panorama squallido della politica casertana, infatti la casta locale sì è stretta a difesa del primo cittadino Nicodemo Petteruti. Si è denunciata la violazione della privacy, della serenità del focolare domestico messo in discussione dai barbari. Così la nostra normalità messa in discussione dalla catastrofe alimentata da una politica demenziale e corrotta passa sotto silenzio rispetto alla sicurezza della nomenclatura. Troppo facile chiamarsi fuori rispetto al disastro che monta …
Cogliamo l’occasione per ricordare a quanti ancora non sono scesi in campo, che li aspettiamo sempre con infinita e certosina pazienza, li aspettiamo motivati e decisi per le tante disgrazie che stanno subendo. Prossimo appuntamento ai neri cancelli di Mordor un’altra volta e più numerosi.

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PETER PASK E L’ISOLA CHE NON C’È

Posted by ambienti su febbraio 25, 2008

peterpask.jpgUNA FIABA DA SAN NICOLA LA STRADA

di Antonio Roano

C’era una volta in un paese vicino vicino un bambino un po’ cresciuto che aveva una grande fantasia. Parlava di eventi culturali, sviluppo sociale, verde e dialogo con i cittadini.
Immaginava di essere il sindaco di un paese fantastico che lui sognava ad occhi aperti.
Certo l’immaginazione è una gran bella cosa e non c’è niente di male a sognare.
Fatto sta che un brutto giorno un mago cattivo trasformò l’immaginazione in realtà, però in peggio, come quando Cenerentola andò al ballo. Dopo mezzanotte a San Nicola la Strada – così si chiamava il paese incantato prossimo a Caserta – tutto cambiò: gli eventi culturali divennero orride occasioni di autocompiacimento, lo sviluppo sociale un deserto senza conoscenza infiltrato dalla malavita organizzata, il verde montagne di cemento e cumuli di spazzatura, il dialogo con i cittadini un furbesco tentativo di ingannare la buona fede delle persone per perseguire fini esclusivamente personali.
E l’isola che non c’è? Naturalmente si tratta dell’isola ecologica più volte promessa e quasi raggiunta come in un sogno, immediatamente scomparsa di nuovo nella nebbia ^ di un intrico di euro mensili o annuali per l’affitto dell’area privata. E con un nuovo tentativo di irretire i rappresentanti dei cittadini riunitisi in comitato, senza mai portare una delibera in sede di consiglio comunale.
Per ora dovremo accontentarci di due postazioni ove portare il materiale da riciclare. Continuare a dimostrare la nostra buona volontà che in poco tempo ha portato ad una considerevole percentuale di differenziazione dei rifiuti solidi urbani.
Almeno fino a quando non si troverà il modo di scalfire questa lobby che tiene sotto scacco un’intera cittadinanza.

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