AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for febbraio 2008

IL CICLO VIZIOSO DEI RIFIUTI CAMPANI

Posted by ambienti su febbraio 19, 2008

ilmulino.jpgIn anteprima un articolo della storica Gabriella Gribaudi che ricostruisce le intricate vicende del mancato ciclo dei rifiuti in Campania, a partire dal 1994 e fino al giugno 2007, compresa una descrizione dell’imbroglio Fibe-Impregilo. L’articolo è nel numero della rivista Il Mulino nelle librerie dal 21 febbraio 2008. Ringraziamo la casa editrice Il Mulino ^ per aver acconsentito all’utilizzazione.
Scrive Gabriella Gribaudi:

Oggi la Campania rivive una nuova incredibile emergenza: montagne di rifiuti giacciono nelle strade, le popolazioni insorgono, sui giornali nazionali si parla di disastro, inferno, dramma… L’immagine di Napoli e della regione è ancora una volta irrimediabilmente danneggiata. Stereotipi antichi possono riemergere dal passato rafforzando il solco che già divide Nord e Sud del Paese. Anche questo andrà messo nel conto delle responsabilità politiche del disastro.

scarica tutto il testo in formato PDF ^  xpdf2.gif

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LO SFASCIO. RIFIUTI E SANGUE A SAVIGNANO

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

Secondo l’agenzia ANSA sarebbero dodici, sette manifestanti e cinque poliziotti, le persone rimaste oggi contuse negli “scontri” a pochi chilometri da contrada Pustarza, nel territorio del comune di Savignano Irpino, Avellino, dove dovrebbe essere realizzata una grande discarica per 700 mila tonnellate di rifiuti. I feriti sarebbero stati medicati presso l’ospedale di Ariano Irpino, Avellino, e refertati con pochi giorni di prognosi. Una persona sarebbe stata fermata dalle forze dell’ordine e denunciata per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e violenza.
Le mazzate sono cominciate quando poliziotti e carabinieri, circa trecento, hanno deciso di liberare la sede stradale dai blocchi opposti dai 250 manifestanti al passaggio di una trivella diretta a contrada Pustarza per effettuare i carotaggi del sito. In seguito per molte ore, fino a sera, la ferrovia Caserta-Foggia è rimasta bloccata dai manifestanti, tra i quali c’erano anche i sindaci della zona e dei vicini comuni della provincia di Foggia.
Qui noi usiamo qualche forma dubitativa perché quando succedono fatti come quelli registrati nel seguente filmato – inserito in You Tube – le versioni poi sono contrastanti. Nel filmato ci sembra di vedere solo una marea di poliziotti che aggredisce selvaggiamente una popolazione pacifica colpendo persone evidentemente inoffensive. Si nota qualche anziano ferito e si sentono urla di donne. Ci sembra di scorgere inoltre uno sfascio dello stato. I governanti usano la violenza nel tentativo di rattoppare malamente quello che hanno guastato in anni di inettitudine, di sprechi, di imbrogli compiuti o tollerati, di assenza di voglia e di capacità di comunicare con i cittadini ^. Altro che ispezioni UE. Qui ci vorrebbero già gli osservatori ONU.

Sangue sulla monnezza, un riepilogo dei fatti di lunedì 18 in tutta la Campania su La gazzetta del Mezzogiorno ^

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FACCIAMOCI RISARCIRE

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

giurino100.jpgRIFIUTI IN STRADA + LO UTTARO = UN POZZO DI VELENI

A Caserta martedi’ 19 febbraio 2008, dalle 18.30, incontro pubblico per l’azione di risarcimento con il Comitato Emergenza Rifiuti e con gli avvocati di Giuriservice ^ nel salone parrocchiale della chiesa Nostra Signora di Lourdes in via Kennedy.

Il tentativo, per fortuna fallito, di riaprire la discarica illegale e pericolosa per la salute di LO UTTARO, dopo l’inferno della GRANDE PUZZA che la scorsa estate ci ha costretto a non aprire le finestre, è la dimostrazione che fino ad oggi i nostri amministratori non hanno fatto nulla per risolvere il problema. Solo ora, spinti dal disastro che non hanno saputo in alcun modo prevedere – e non sarebbe stato difficile – stanno tentando rimedi che al momento restano soprattutto promesse. In più combinano altri guai come lo stoccaggio di rifiuti al capannone ex Ucar ^ , in area Saint Goban, a pochi passi dalle case.
Dopo 15 mesi dal Protocollo d’intesa su Lo Uttaro, niente discariche legali in siti idonei, niente bonifiche, niente impianti di compostaggio per recuperare la parte umida e puzzolente dei rifiuti e trasformarla in concime, niente raccolta differenziata porta a porta. Solo i preti a darci una mano ^. E intanto i rifiuti in strada diventano vere e proprie montagne, con il pericolo che scoppino epidemie non appena si alzeranno le temperature.
Ora basta. Facciamoci risarcire
L’azione legale di risarcimento danni è  promossa dal Comitato Emergenza Rifiuti con la consulenza degli Avvocati del Giuristudio/Giuriservice di Napoli.
I cittadini che vogliono partecipare dovranno portare all’incontro le fotocopie dei versamenti della Tassa smaltimento rifiuti (TARSU) degli ultimi anni e una fotocopia di un documento d’identità valido. Si potrà firmare il mandato legale per aderire gratuitamente all’azione di risarcimento.

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IL 19 AL CONSIGLIO DI SAN NICOLA

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

isolaecologica150.jpgNO AI RIFIUTI PER STRADA
SI ALL’ISOLA ECOLOGICA E ALLA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Partecipiamo tutti al
CONSIGLIO COMUNALE di San Nicola la Strada
MARTEDÌ 19 febbraio 2008 dalle 18

per chiedere all’Amministrazione Comunale:
– di realizzare l’isola ecologica da far entrare in funzione entro il 4 maggio prossimo;
– di far iniziare subito la raccolta differenziata porta a porta.
Solo così potremo uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti e non avere più tonnellate di rifiuti in strada.
È necessaria la mobilitazione di tutti!
Dopo l’inferno della GRANDE PUZZA che la scorsa estate ci ha costretto a non aprire le finestre, cos’altro dovremo subire? Il Presidente della Provincia e i Sindaci non hanno fatto nulla per risolvere il problema.
Dopo 15 mesi dal protocollo d’intesa su Lo Uttaro, du cui il commissario De Gennaro ha ulteriormente accertato il carattere CRIMINALE, niente discariche legali in siti idonei, niente impianti di compostaggio per recuperare la parte umida e puzzolente dei rifiuti e trasofrmarla in concime, niente raccolta differenziata porta a porta. Mentre i rifiuti in strada diventano vere e proprie montagne, con il pericolo che scoppino epidemie non appena si alzeranno le temperature.

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NON CI RESTA CHE IL COMICO

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

Il popolare showman parla dai microfoni del suo programma su Radio2
E lancia un appello all’astensione: “O risolvono il problema, o stracciate la scheda”

Fiorello si iscrive all’antipolitica
“Via i rifiuti, oppure non votate”

fiorello.jpgROMA – Fiorello come Grillo. Il popolare showman si scaglia dai microfoni di radio2 contro i politici e, di fatto, fa un appello all’astensione. Eccolo: “Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici devono fare qualcosa di concreto già prima delle elezioni, e non promettere e basta chiedendo voti. Invece di chiedere devono dare. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non votate”.

Leggi tutto su la Repubblica ^

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PARLA L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

Intervista
Ganapini: “Riorganizzare subito l’Asìa”

ganapini.jpg“Sono quasi vent’anni che spiego, basandomi sugli studi compiuti dalla Commissione europea, che la causa dei conflitti ambientali non è l’irrazionalità della popolazione, ma lo scarica barile delle istituzioni. Bisogna avanzare delle proposte serie e poi si devono creare le linee di consenso”.
Si insiste sul termovalorizzatore di Acerra ed è arrivato il sì di De Luca per quello di Salerno, ma se i timori delle popolazioni fossero ancora una volta fondati.
“Queste sono decisioni prese dalle autorità competenti e dal commissario che è persona serissima. Prima di tutto verranno sicuramente effettuate in maniera scrupolosa le procedure d’impatto sanitario e le valutazioni ambientali”.

Leggi tutto su InchiostrOnline ^

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CARTE FALSE PER UNA DISCARICA

Posted by ambienti su febbraio 18, 2008

Per Lo Uttaro resterebbe da chiarire il mistero di chi ha fornito a Gianni De Gennaro le indicazioni verso un’ipotesi così sballata, la peggiore di tutte. Tra Caserta e paraggi è diffusa la gratitudine verso il commissario che ha dimostrato di volere effettivamente praticare il rispetto della legalità e della salute dei cittadini, ciò che invano avevamo a lungo atteso dallo stato. E tuttavia questa gratitudine non va disgiunta da una perdurante preoccupazione per il sapere che intorno a De Gennaro c’è ancora nell’ombra qualche pessimo consigliere pronto a fornirgli carte false. Evidentemente false, non solo scorrette, perché quelle vere e corrette, che raccontano esattamente ciò che per Lo Uttaro De Gennaro ha verificato grazie al Genio militare, si trovano addirittura in Internet dal marzo scorso, e ancor prima erano state ufficialmente proposte al Commissariato. Si tratta delle 106 pagine del Dossier Lo Uttaro che si possono scaricare attraverso questo link ^.

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ASL CASERTA 1, EMERGENZA RIFIUTI E RISCHIO INFETTIVO

Posted by ambienti su febbraio 17, 2008

rat95.jpgUn comunicato dall’ufficio stampa dell’ASL CE1 ^
In riferimento alla persistenza dell’emergenza rifiuti si precisa quanto segue: attualmente nessun aumento delle principali patologie infettive è stato registrato in Campania e nella nostra ASL a seguito del permanere dell’immondizia nelle strade, ma la valutazione del rischio dovrà tenere conto anche della possibile trasmissione di malattie veicolate da animali selvatici come i topi. Anche l’Istituto Superiore della sanità sulla base dei dati raccolti dalle ASL campane ha confermato l’assenza dell’incremento delle patologie infettive. È bene precisare comunque che alcune patologie infettive, come l’epatite virale di tipo A e la febbre tifoide, presentano ancora in Campania tassi di incidenza più elevati che nel resto d’Italia.In questo momento non si registra un peggioramento nella situazione e la maggiore incidenza di casi di epatite A è legata soprattutto al consumo di frutti di mare acquistati e conservati in condizioni non idonee. Inoltre l’immondizia accumulata non è associata ad aumenti di altre infezioni a trasmissione oro-fecale come gastroenteriti o diarrea. Si ritiene comunque sottolineare la necessità di un’attenta sorveglianza della patologia infettiva in quanto pur non essendo presente al momento un incremento di tali patologie, esiste il rischio concreto che il permanere dei rifiuti in strada possa attirare animali selvatici e soprattutto topi che possono determinare un rischio concreto di una serie di patologie tra le quali la leptospirosi. È, questa, una zoonosi batterica, caratterizzata da febbre ad esordio improvviso, cefalea, brividi, mialgie gravi, cosce e polpacci e soffusioni congiuntivali; la gravità della malattia varia a seconda del sierotipo e può talvolta essere letale. È trasmessa dall’urina e dal morso dei ratti. È necessario pertanto che la sorveglianza nella nostra ASL si mantenga elevata, per identificare tempestivamente la patologia e circoscrivere in tempi brevi gli eventuali focolai. Il pericolo principale sono i topi, ratti ed altri animali randagi che, attirati dall’immondizia, possano poi contaminare con la propria urina luoghi di conservazione degli alimenti. Pertanto, è fondamentale tenere gli alimenti in condizioni in cui siano irraggiungibili dagli animali selvatici, rispettando le tradizionali norme di igiene alimentare come, ad esempio, il lavaggio accurato di frutta e verdura. Si invitano i dirigenti territoriali delle UOPC di questo dipartimento di prevenzione, i MMG PLS, le Direzioni Sanitarie dei PO e l’Azienda Ospedaliera S.Sebastiano e S.Anna, alla tempestiva segnalazione di casi anche sospetti di patologie infettive correlabili ai rifiuti al fine di mettere in essere tutte le strategie per il contenimento della patologia (in ottemperanza alla Delibera della GR 3486/97 inerente la disciplina dei flussi malattie infettive).
(15 febbraio 2008)

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GRAZIE DE GENNARO. ORA SUPERIAMO LA CRISI

Posted by ambienti su febbraio 16, 2008

di Giuseppe Messina ^ 

thumbsupg.gifLe dichiarazioni del commissario di governo per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro sulla dannosità dei siti indicati dai suoi tecnici e sulla decisione di non volerli utilizzare, restituiscono a tutti i cittadini la fiducia nello Stato e la speranza che ora la crisi, chiamata emergenza rifiuti, potrà essere risolta.
Siamo certi che, al di là di coperture politiche e istituzionali, i responsabili di questo disastro saranno assicurati alla giustizia. Su Lo Uttaro abbiamo avuto ragione e ringraziamo De Gennaro per la sua onestà.
Vogliamo sperare che l’Amministrazione Provinciale prenda drastici provvedimenti nei confronti di quanti hanno reso possibile la realizzazione della discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro e che, finalmente, collabori con il dottor De Gennaro, aiutandolo, non a parole ma nei fatti, a superare la crisi in provincia elaborando al più presto il piano del ciclo dei rifiuti che si attende da 16 mesi e indicando subito un sito per una discarica provinciale, affinché Ferrandelle sia restituita all’agricoltura e il territorio alla normalità.
Per quanto ci riguarda siamo disponibili a collaborare con la nostra competenza e professionalità. Gratuitamente.

Giuseppe Messina – tra i principali animatori del Comitato Emergenza Rifiuti a Caserta nel periodo più intenso e decisivo della lotta No Uttaro – ha competenze tecniche nel settore rifiuti per la sua formazione professionale, per le sue battaglie in Legambiente, per essere stato assessore all’Ambiente in una passata amministrazione comunale casertana. Che nel 1997 diede alla raccolta differenziata un buon avvio – un 7% in pochi mesi, poi sprecato dalle successive amministrazioni – e che provò a spezzare i legami tra rifiuti e malaffari, anche qui ottenendo risultati poi “smarriti” da altri negli anni.

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CHI È SVEGLIO E CHI DORME

Posted by ambienti su febbraio 16, 2008

 di Pasquale Costagliola – Terra Nostra ^

sleep02.jpgMentre ci stavamo mobilitando per opporci all’ennesimo scempio di sversamenti selvaggi a Caserta, che sembrava inevitabile, ecco la notizia del secolo: De Gennaro rinuncia al piano discariche in ragione della pericolosità dei siti in questione. Da rilevare che per Lo Uttaro si parla di veleni, mentre per gli altri luoghi sono in causa frane, problemi di terreno, geologia. Per Caserta l’indicazione è di veleni nel terreno. È sintomatica questa definizione, abbiamo dovuto aspettare questo superpoliziotto prestato all’emergenza per vedere conclamato quanto andiamo predicando da più di un anno.
Tutti i discorsi fatti a Petteruti, De Franciscis, Bertolaso, Pansa sono impalliditi di fronte alla decisione del nuovo commissario che – diciamocela francamente – ha avuto più buon senso dei nostri amministratori i quali non hanno battuto ciglio a venderci per un mucchio di euro che nemmeno hanno raccolto. Ricordiamo i santoni della politica casertana, austeri catoni delle istituzioni, sensibili al richiamo del dovere seduti intorno a Bertolaso, fieri delle loro scelte salvifiche. Stavano offrendo in olocausto Caserta e la conurbazione in nome della sindrome del ynby ovvero yes in my back yard. Si perché solo a Caserta in controtendenza si accettava tutto nel nostro giardino.
Il consolare Petteruti da autentico e fiero uomo di stato non poteva opporsi allo Stato con la s maiuscola. E certamente non si sarebbe opposto ad una riedizione di scelte scellerate, defilandosi come s’è defilato in questi giorni di tensione. Mentre si armeggiava sulla nostra terra i nostri amministratori erano già fuggiti, con la mente e con il corpo scappavano ai nostri appelli. Hanno declinato ogni invito alla resistenza, affermando da lontano che non sapevano, non c’erano e se c’erano dormivano. Forse a pensar male si fa peccato ma, come dice il vecchio Andreotti, che se ne intende, s’azzecca. Addirittura avevano dato qualche carta non tanto chiara. Le stesse forse che erano girate al tempo di Bertolaso con alcuni funzionari del commissario avvisati dalla magistratura. De Gennaro probabilmente avrà preferito non sporcare il suo nome con queste sporche vicende, visto che qualche predecessore lo zampino l’ha lasciato. Lo Uttaro in questa vicenda di febbraio ne esce come il sancta sanctorum dell’inquinamento.
Il bollino blu di De Gennaro vale infine più della menzione di SIN sito di interesse nazionale da bonificare, più degli interventi della magistratura civile e penale. Forse il superpoliziotto ha capito più di molti nostri politici nazionali la situazione de Lo Uttaro.

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NO A LO UTTARO DICE DE GENNARO

Posted by ambienti su febbraio 16, 2008

No a Pianura, a Parapoti, a Difesa Grande, a Villaricca, no a Lo Uttaro. Nessuna delle vecchie discariche potra’ essere riaperta.Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro ha dovuto cancellare dal piano che aveva predisposto, tutte le vecchie discariche. Gli accertamenti tecnici hanno infatti rivelato che la situazione e’ molto diversa da come raccontata dalle carte: dovunque ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive, rischi gravi di crolli. Per uscire dall’emergenza ,oltre all’invio delle ecoballe all’estero e in altre regioni, il supercommissario punta ad approntare il più velocemente possibile nuove discariche in siti non contaminati.

VIDEO LA7

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NO UTTARO SULLA STAMPA DI OGGI

Posted by ambienti su febbraio 16, 2008

De Gennaro: “ho avuto dati falsi. Le vecchie discariche non verranno più usate”
di Conchita Sannino su la Repubblica ^

«Le carte esaminate dai nostri esperti ci dicevano una cosa, ma quella che abbiamo trovato è un´altra situazione. È stato così a Treponti per Montesarchio, è andata così ad Ariano Irpino per Difesa Grande: due casi in cui rischiavamo anche problemi di staticità. Per altri motivi siamo andati via anche da Villaricca, e la stessa marcia indietro abbiamo dovuta farla anche su Lo Uttaro nel casertano, appena poche ore fa, sulla base degli accertamenti e dei carotaggi a quaranta metri di profondità eseguiti dai nostri tecnici. Lì a Lo Uttaro, in particolare, c´è davvero una situazione sorprendente».

Sversatoi e veleni: De Gennaro manda gli atti in Procura
di Angelo Agrippa sul Corriere del Mezzogiorno ^

De Gennaro preferisce la riservatezza, ma sarebbero soprattutto le condizioni in cui versa Lo Uttaro, il sito di Caserta già posto sotto sequestro, a suscitare inquietudine. «Tutto lavoro — si limita ad annuire — che dovrà affrontare la magistratura».

Navi in Germania, De Gennaro rivede il piano
di Chiara Graziani su Il Mattino ^

I carotaggi sotto la discarica di Lo Uttaro, chiusa dalla magistratura, hanno dato, infatti, un’amara sorpresa ai tecnici dell’esercito. Spingendosi sotto il livello dei 40 metri, e sotto la vasca della discarica regolare, è saltata fuori una pre-discarica abusiva. I carotaggi hanno rivelato percolato e fanghi di depurazione industriale d’annata. Riaprire è dunque impensabile. La discarica doveva essere bonificata, come dovevano esserlo Villaricca e Difesa Grande.

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DE GENNARO, NON CI SEQUESTRARE LA SALUTE

Posted by ambienti su febbraio 15, 2008

lettera75.jpgIl Comitato Emergenza Rifiuti da Caserta invia una lettera aperta sulla discarica Lo Uttaro al commissario straordinario Gianni De Gennaro. La lettera elenca i motivi per cui l’ipotesi di riattivazione della discarica ^ è incomprensibile ed estremamente pericolosa. E annuncia azioni per la difesa dei cittadini.

Lettera Aperta del Comitato Emergenza Rifiuti

Al Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti Prefetto Gianni De Gennaro
Al G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria C.V.

Oggetto: Discarica illegittima e illegale di Lo Uttaro – diffida all’ulteriore utilizzo.

La richiesta di dissequestro temporaneo della discarica Lo Uttaro per verificare la possibilità di riutilizzarla per lo sversamento di rifiuti presuppone, da parte del Commissario Straordinario e della struttura che con lui collabora, un totale disinteresse per la tutela della salute delle 200.000 persone che vivono nei dintorni, già messa seriamente in pericolo dai precedenti provvedimenti illegittimi dei Commissari che l’hanno preceduto, e l’assoluta ignoranza delle vicende giudiziarie e legislative che hanno interessato e che interessano quella discarica e che hanno portato alla sua chiusura, il 20 novembre u.s., a mezzo di due provvedimenti giudiziari della magistratura civile e penale arrivati contemporaneamente a mettere la parola fine sulla possibilità di utilizzare quell’invaso per ulteriori attività di sversamento di rifiuti. Né in alcun modo possono considerarsi operazioni di messa in sicurezza quelle dirette, come si apprende dagli organi di stampa, a riempire la discarica con 30.000 tonnellate di presunto FOS (che come è ormai noto a tutti in Campania non viene prodotto da alcun impianto di CDR e che altro non è se non rifiuto tal quale tritato). Ed è per questo che il Comitato Emergenza Rifiuti si è visto costretto, come ha già fatto più volte con i predecessori del Dott. De Gennaro, a scriver questa lettera con la quale ricordare al Commissario brevemente i motivi che impediscono di riaprire quella discarica e che dovrebbero spingerlo a ricercare una volta per tutte soluzioni tecnicamente idonee, legittime, legali e non pericolose per la salute della popolazione.

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UE: PRIMA DI TUTTO LA SALUTE E L’AMBIENTE

Posted by ambienti su febbraio 15, 2008

piabucella01.jpgLa lady dei rifiuti è stata ribattezzata dalla giornalista Cristina Zagaria, su la Repubblica, Pia Bucella, responsabile della direzione ambiente dell´esecutivo Ue, che è venuta in Campania a fare un’ispezione decisiva per le possibili sanzioni all’Italia della Comunità Europea. La Bucella (nella foto) è stata severa e nelle prime dichiarazioni ha tra l’altro osservato: “da quel che ho capito, addirittura, per Napoli e Caserta i rifiuti vengono ancora raccolti tal quali”. Per intenderci: ciò che a molti nostri amministratori fino a poco più di un mese fa sembrava la norma è considerato in Europa un andazzo da sciagurato paese del terzo mondo. E ora qualche progresso qui a Caserta è dovuto soprattutto alla buona volontà di parroci “missionari”, proprio come se ci trovassimo in qualche arretrato paese africano.
“La Campania – ha avvertito la Bucella – deve mettersi in regola con tutta una serie di direttive comunitarie; la prima delle quali è la direttiva rifiuti del 2006, che stabilisce che i rifiuti vengano smaltiti in maniera sicura per la salute delle persone e per l´ambiente. In questo senso, per esempio, ho visto che c´è molta attenzione e buona volontà”. Le è sembrato così, signora? Non si faccia incantare dalle chiacchiere dei “galli ‘ncoppa ’a munnezza”. Qui a Caserta e in altri luoghi noi cittadini – che vorremmo la raccola differenziata – abbiamo seri dubbi. Le faremo sapere.

vai all’articolo sull’ispezione UE apparso oggi su La Repubblica ^

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L’ANOMALIA CASERTANA

Posted by ambienti su febbraio 14, 2008

scimmiette.jpgAnche non sapere quando sapere sarebbe un dovere può essere un segno di complicità. Non sono verosimili le affermazioni dell’assessore all’ecologia del Comune di Caserta Luigi Del Rosso – riportate oggi dal Mattino edizione Caserta ^ – secondo le quali: «Non ci sono atti ufficiali che facciano riferimento al sito Lo Uttaro, sappiamo solo che alcuni tecnici del commissariato hanno effettuato un sopralluogo nell’area ex Saint Gobain ma non ne conosciamo la natura».
Ma come, il Commissariato mette mano a una discarica già variamente classificata come criminale in territorio comunale, e altresì al centro di una lunga storia che ha provocato serie sofferenze all’ambiente e alla popolazione, e l’assessore pretende di uscirsene con una dichiarazione da pigro addetto burocratico? E che c’entra l’area Saint Gobain con l’area Lo Uttaro dalla quale finora è stata considerata ben distinta? Del Rosso è un’assessore con delle responsabilità o è un sonnolento impiegato di sportello? Mettiamo pure che comunicazioni ufficiali non ce ne siano state. Ma sarebbe stato difficile – visto che nell’affaire Lo Uttaro ci sono preoccupazioni di salute – mandare qualcuno a fare un sopralluogo per verificare che quello che sta avvenendo non sia in contrasto con le esigenze di tutela dell’ambiente e della salute?
Fidarsi del Commissariato? E perché mai, visto che il Commissariato ha riempito la discarica Lo Uttaro fin quasi al colmo, incurante di ogni grave irregolarità e delle evidenti sofferenze e minacce sanitarie della popolazione? Anzi il Commmissariato ha per giunta attuato altre “deroghe” alle leggi di tutela dell’ambiente, opponendosi in giudizio a chi giustamente reclamava.
Se fosse andato a dare un’occhiata, l’assessore Del Rosso si sarebbe innanzitutto reso conto che la discarica ha ripreso a vomitare una puzza intensa, spesso tale da investire le molte case che stanno lì nel raggio di poche centinaia di metri. E poi che nell’area Lo Uttaro sono in corso grandi manovre che comprendono ingresso e uscita di automezzi dall’ancora indenne cava Mastroianni, adiacente alla cava Mastropietro in cui è collocata la tormentosa discarica. Il tutto sempre a due passi da dove dovrebbe sorgere un Policlinico, il cui progetto rischia così di naufragare nella monnezza insieme a tutti gli altri sogni di sano sviluppo della città.
È compatibile tutto questo con gli interventi per la messa in sicurezza della discarica a Lo Uttaro di cui si sta parlando a vanvera? Questi interventi “dureranno ancora alcuni giorni” avrebbe detto una stretta collaboratrice del supercommissario. E, secondo Il Mattino, potrebbero essere preliminari alla “realizzazione del settimo anello dell’invaso da ricoprire con 30 mila tonnellate di Fos provenienti dal Cdr di Santa Maria Capua Vetere, così come prescritto dal capo della procura sammaritana Corrado Lembo”. Ma questo non significherebbe un vero e proprio ampliamento? E poi, da quando in quà l’impianto per CDR di Santa Maria è in grado di produrre Fos e non solo puzzolente e inquinante tritovagliato? Da aggiungere in una discarica che è già una catastrofe ambientale?
Sono questi i dubbi che vengono un cittadino e che tanto più dovrebbero venire a un assessore all’ecologia e al sindaco Nicodemo Petteruti ^. Ma al contrario che in altri luoghi della regione – dove gli amministratori sono in sintonia con i cittadini e nel loro interesse verificano le soluzioni a volte incongrue decise dal Commissariato – qui l’amministrazione ritiene che non sapere niente sia sufficiente.
L’assessore Del Rosso ha anche dichiarato al Mattino: «Spero vivamente che non abbiano intenzione di riaprire quel sito perché in tal caso troverebbero una ferma opposizione da parte di questo assessorato». Vien da chiedersi, in che senso “ferma”? Nel senso che l’amministrazione continua a dormire in piedi? O che fa finta di dormire per scansare le responsabiltà e continuare invece a perseguire altre pericolose trame. Vedi il capannone ex Ucar o l’idea dissennata di un termodistruttore urbano ^ in aggiunta a quello gigantesco di Acerra e a quello di Santa Maria La Fossa – forse già superfluo, lo ha appena dichiarato il neoassessore regionale all’ambiente Walter Ganapini ^ – che già ci sputerebbero addosso fumi tossici da pochi chilometri.

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NO UTTARO PER SEMPRE

Posted by ambienti su febbraio 13, 2008

Per la vicenda della discarica a Lo Uttaro, Caserta, questo pomeriggio – come deciso nell’affollata assemblea di ieri a Puccianiello – una delegazione dei comitati per l’ambiente e la vivibilità del territorio si è recata in Comune per chiedere di parlare con il sindaco Nicodemo Petteruti. Erano presenti rappresentanti del Comitato Cittadini Casertani, del Comitato Emergenza Rifiuti, del Comitato per la Salute di Maddaloni e del Comitato Salviamo la Pelle. Il sindaco non c’era e al suo segretario è stata consegnata la lettera (vedi il post precedente ^) che chiede chiarimenti ed elenca le principali motivazioni per una richiesta d’intervento.
I comitati stanno avviando altre iniziative sul piano legale e sul piano della protesta civile per sventare il pericolo che Caserta torni a essere, con Lo Uttaro al centro della sua conurbazione, la pattumiera impazzita della regione e la città più puzzolente d’Italia e del mondo. La raccolta differenziata, avviata soprattutto attraverso le parrocchie e solo per insistenza dei cittadini nell’unico sito aperto dal Comune -a via Talamonti –, sta dimostrando che un altro percorso è possibile per lo smaltimento dei rifiuti. I metodi finora praticati da Comune si sono dimostrati fallimentari, provocando alla popolazione sofferenze per Lo Uttaro e cumuli crescenti di immondizia nelle strade. I cittadini ora si aspettano che il Comune avvii al più presto la raccolta differenziata intensiva, peraltro prevista tassativamete dalla legge.

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PER LO UTTARO IL SINDACO DOV’È?

Posted by ambienti su febbraio 13, 2008

nouttaroc.jpgAPPUNTAMENTO NO UTTARO OGGI A CASERTA A PIAZZA DANTE ALLE 17

Il coordinamento dei comitati cittadini per la tutela dell’ambiente e della salute – in cui convergono comitati e associazioni del territorio casertano impegnati a contestare l’allarmante sfacelo attuale nel settore rifiuti e a chiedere soluzioni razionali – esprime la massima preoccupazione per l’ipotesi di riapertura della discarica criminale a Lo Uttaro, di cui si è letto sui giornali, e chiede un immediato incontro con il sindaco della città Nicodemo Petteruti.
I cittadini vogliono dal sindaco chiarimenti e lo sollecitano ad assumere una posizione sulla questione. Lo esortano inoltre a compiere immediatamente i necessari interventi per scongiurare il pericolo della riapertura a Lo Uttaro, e i conseguenti danni per la salute pubblica, in qualità di massima autorità sanitaria del territorio.
Di seguito il testo della lettera al sindaco che elenca le motivazioni della richiesta.

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IN TRAPPOLA COL POLIZIOTTO

Posted by ambienti su febbraio 12, 2008

di Giuseppe Messina ^ 

mousetrap02.jpgE così sono riusciti a “farsi” anche il superpoliziotto. Non riesce a gestire neanche l’ordinario, riaprono i vecchi siti, si manca alla parola data, si affossa un’idea minima di Stato, si fa finta di ascoltare, ma la regia è sempre la stessa. L’alternativa esiste, com’è noto anche a De Gennaro ormai, per superare la crisi dei rifiuti. Ma così come Bertolaso, Pansa e Cimmino, il super commissario è rimasto intrappolato da chi ne sa più di lui, da chi controlla sul serio il territorio. E si continua per il percorso già stabilito. Costi quel che costi. Occorre salvare almeno la faccia a questo punto. Si potrà sempre dire che c’è l’emergenza e la gente è esasperata. Riapre Lo Uttaro? Da non credere. E intanto la monnezza rimane in mezzo alle strade anche perché i supertecnici che lavorano con il superpoliziotto hanno stabilito che Caserta fa circa 66mila abitanti. Questi scienziati del ghè pens mi confondono gli elettori con i residenti e la monnezza raccolta non è quella prodotta, ovviamente. Dove possiamo andare in questo modo? Che cosa dobbiamo fare? Lo Uttaro riapre e l’unico interlocutore valido della città, l’ingegner Antonio De Crescenzo, ha pensato bene di accettare una proposta dell’amministrazione comunale di Todi e se ne va a fare il dirigente dei lavori pubblici. È una fuga? No, è legittima difesa. Difesa da un’amministrazione stupida quanto arrogante, da un ambiente compromesso quanto indifferente; da una politica autoreferenziale quanto dannosa.
Lo Uttaro riapre? Che cosa vi aspettate gli applausi? Intanto non possiamo non ringraziare Sandro De Franciscis che senza il piano rifiuti per la provincia di Caserta ha generato tutto questo. E il sindaco ingegner Nicodemo Petteruti che farà? Un’altra ordinanza per tutelare la salute pubblica mentre i suoi collaboratori sono presi a rimettere a posto il tetto della Ucar che il vento si è portato via mentre i preti e solo loro hanno organizzato la raccolta differenziata?

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