AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 11 marzo 2008

SCHIZOFRENETICI PER UNA DIFFERENZIATA MOLTO FRENATA

Posted by ambienti su marzo 11, 2008

“Visto che dovremo parlare di differenziata sarò meglio differenziarci”, avranno pesato gli organizzatori dei due incontri che si tengono mercoledì 12 marzo a Caserta. Uno è il seminario in Provincia, dalle 9 a oltre le 16 (inizio ultimo intervento), organizzato dall’Assessorato all’ambiente e con la partecipazione di esperti provenienti da varie regioni d’Italia e dell’ideologo della “vita sobria” Guido Viale ^. “L’incontro è finalizzato ad un confronto operativo tra i Comuni della Provincia ed i protagonisti istituzionali delle esperienze di successo verificatesi in molte realtà italiane, nell’ambito della raccolta differenziata domiciliarizzata, con particolare riguardo agli aspetti tecnico-economici, giuridici, tariffari e comunicazionali”. Così spiega il comunicato invito che si trova qui ^.
L’altro appuntamento è un convegno che si svolgerà dalle 15.30 nell’aula magna del Polo scientifico della Sun, in via Vivaldi. Come ha annunciato il Mattino ^, è organizzato dalla Facoltà di Scienze Ambientali. Il taglio sembrerebbe più divulgativo, visto che si parla di vademecum. Anche qui è prevista, ovviamente, la partecipazione di esperti.
Qualche dubbio è legittimo. Ma quanti esperti abbiamo disponibili, locali o da importare, per la differenziata? Come faranno i docenti della facoltà di Scienze Ambientali, anche invitati dalla Provincia, a trovarsi in due luoghi contemporaneamente? Faranno corse tra via Vivaldi e corso Trieste? E se la Provincia e la Facoltà di Scienze Ambentali non riescono a mettersi d’accordo per evitare gli accavallamenti di orario, potranno mai collaborare in futuro? E che ci fa il professor Umberto Arena – uno di quelli che vorrebbero incenerire tutto – a un convegno sulla differenziata? Ah già, ma a via Vivaldi arriverà anche il sindaco Petteluttaro “per un saluto”, lui che, tra tanti bugiardi proclami di soluzion,i chissà come mai l’11 marzo ha trascurato di presentare il piano per la differenziata vera che era previsto per legge? O lo ha presentato e non ha detto niente a nessuno per modestia? Chissà se qualcuno domani glielo chiederà.

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PETTELUTTARO NON RIESCE A FREGARE IL COMMISSARIO

Posted by ambienti su marzo 11, 2008

CLICCAIl sindaco di Caserta Petteluttaro insiste. Vuole l’impianto per la soluzione finale dei rifiuti a Caserta. Oggi sul Mattino Daniela Volpecina ci racconta ^ che però il commissario De Gennaro gli ha risposto picche perché non competente a decidere. De Gennaro si sta rivelando più accorto del previsto. Meno male. Conoscendo le imprese di Petteluttaro, la sua idea di soluzione finale ci fa venire i brividi. Già ha partecipato al tentativo di sterminio della popolazione con i miasmi e il percolato in falda della discarica a Lo Uttaro – che è un riconosciuto crimine ambientale – e ora di straforo è riuscito a impiantare un sito di stoccaggio alla ex Ucar, in un’area che andava invece bonificata da rifiuti pericolosi industriali. Cos’altro potrebbe combinare? Perché non comincia a impegnarsi seriamente per la differenziata vera, invece di continuare a promettere gli “scarrabili” per una differenziata-truffa che peraltro, annunciata da oltre due mesi, ancora non si è vista?
E’ da più di un anno che le associazioni per l’ambiente casertane stanno chiedendo con insistenza all’amministrazione comunale di risolvere davvero il problema dei rifiuti con un piano per la differenziata vera. Ma il sindaco, anziché confrontarsi con i cittadini, preferisce covare altre strambe e pericolose avventure con un ristretto comitato di affari ansioso di mettere le mani sul denaro pubblico. Non lo sa che per progetti del genere la normativa europea prevede un confronto con tutti i cittadini, primi e principali interessati ai servizi, ai corrispondenti pagamenti e alla situazione della salute? Intanto Petteluttaro mette le mani avanti e dice che se la città in futuro si troverà in altre emergenze rifiuti dipenderà dal fatto che gli hanno negato il suo giocattolo per la soluzione finale. I casertani ci ricascheranno come allocchi? O gli chiederanno perché, mentre molti comuni stanno presentando piani per la raccolta differenziata vera, quella porta a porta, lui e la sua giunta continuano a eludere la questione e a rinviare?

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PUZZOLENTI TRAME

Posted by ambienti su marzo 11, 2008

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All’ex Ucar è stata abbattuto una porzione del recinto in muratura e lunedì mattina è stato installato un nuovo cancello su viale dell’Industria. Si stanno sradicando alberi, probabilmente per costruire una nuova strada interna. Grandi manovre in corso. Al solito senza che nessuno sappia perché. Certo non per fare la differenziata che è l’obiettivo prioritario per andare oltre l’emergenza ora indicato anche dal commissariato e dal governo, oltre che dalle leggi europee e dal buon senso. Mentre la popolazione è bombardata da una campagna elettorale che spesso rivela spudoratamente il carattere di casta del potere politico e tenta di farci chiudere gli occhi sulle responsabilità di oggi e di ieri per lo schifo in cui ci troviamo.
Se va avanti così a Caserta avremo altre stagioni all’inferno con la puzza dei rifiuti. La “scatoletta” alla ex Ucar del sindaco Petteruti – ma c’è già chi lo chiama Pettelucaro dopo averlo chiamato Petteluttaro – comincia a vomitare i suoi miasmi peggiori. Il fetore lunedì 10 marzo è stato insopportabile, soprattutto nella mattinata al quartiere Acquaviva e nell’adiacente zona di San Nicola. Arriva dall’anomalo sito di stoccaggio collocato in un capannone a pochi passi dalle abitazioni, a pochissimi metri da dove c’è gente che tutti i giorni lavora. Il capannone è stato concesso in comodato d’uso al Comune “gratuitamente” da un privato. In realtà le spese per l’allestimento sono già state ingenti e l’aggiunta, a stoccaggio già avviato da un pezzo, di una conduttura per gas e/o percolato è un altro segno di un progetto arrabattato che va ad aggiungersi agli altri disastri voluti dall’amministrazione e subiti da casertani con chissà che speranza.
Ormai è chiaro che in questa regione rifiuti chiamano rifiuti, tanto più dove sono deboli o inesistenti le tutele e i controlli degli amministratori. Figuriamoci poi dove addirittura gli amministratori, come a Caserta, sono i primi ad accettare con entusiasmo i crimini ambientali o a escogitare soluzioni incuranti della popolazione.

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A SAN NICOLA DIFFERENZIATA IN RETROMARCIA

Posted by ambienti su marzo 11, 2008

A San Nicola La Strada, Caserta, gli operatori dell’isola ecologica in via Fermi lunedì 10 marzo hanno cominciato a dire ai cittadini non portare più i rifiuti lì ma di metterli nei cassonetti in strada. L’amministrazione comunale sta tentando di far fallire la breve esperienza delle stazioni ecologiche, prova evidente della disponibilità dei cittadini ad avviare la differenziata e della cattiva volontà dell’amministrazione stessa. Da domani il sindaco vuole ripristinare il servizio stradale. I sannicolesi saranno ancora vittime del contratto capestro con la Jacta-Iacorossi che ha gestito la raccolta con gli effetti che tutti i sannicolesi conoscono? E non c’è da illudersi che il sindaco faccia partire la differenziata porta a porta. Non non gliene frega niente. Altrimenti qualche segno si sarebbe già visto.
I sannicolesi possono aspettarsi un’altra estate con le discariche in strada e con l’arrivo di nuove ondate di puzza dallo stoccaggio casertano ex Ucar, vicinissimo anche a molte case di San Nicola. Per provare a evitare il peggio bisognerà farsi sentire forte. Il COMER, Comitato Emergenza Rifiuti, sta raccogliendo le firme per la differenziata porta a porta e per l’isola ecologica. E’ necessario un impegno di tutti per raccogliere quante più firme è possibile entro la fine della settimana. Già parecchie centinaia di cittadini hanno firmato, ma il COMER punta a qualche migliaio. Si sa che la maggioranza dei cittadini è d’accordo a non passare altri mesi d’inferno, ci mancherebbe, ma per le firme c’è un problema di tempo e di organizzazione. Si può leggere la lettera qui e andare a firmare agli appuntamenti che presto indicheremo.
E’ anche necessario raccogliersi a protestare davanti al Comune. Ci stiamo organizzando. Altre ntizie in questo blog, nei volantini e nei manifesti che il COMER sta preparando.

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